Archivio Giornaliero: 11 maggio 2008

Coyoacán, Città del Messico under construction

Coyocán under construction                Se Frida fosse ancora viva...                      

Da alcuni mesi il quartiere Coyoacán, la zona turistica nel sud di Città del Messico (in cui vivo anch’io, km più, km meno) che fu dimora del pittore Diego Rivera, della sua compagna, l’artista Frida Kahlo, e dell’esiliato Leon Trotsky, capo dell’armata rossa, direi, poco stimato da Stalin, è sventrato dai lavori di ristrutturazione fognaria e quant’altro.

Tutori della pubblica decenza in formazione circolare scomposta                      Maggiolino verde, presidio polizia e... 

 

Le celebri vie della “colonia”, ricche di dedali ubriacanti, scoperte floreali invitanti, parchi occulti, ristoranti commerciali, birrerie vibranti, paradisi fotografici, dolci frequentazioni e austeri angoli coloniali, sono famose ormai in tutto il mondo e da oltre 30 anni ospitano un mercato nei fine settimana che è diventato un must per i turisti ed un ameno svago domenicale per i residenti nella capitale. Ciononostante, con la scusa dei lavori in corso, i commercianti (legali e non) sono stati sgomberati a tempo inderminato, ottimo contratto direi… 

Eccellente cartello su palo barcollante e cancelli di pietra

Le vene aperte dell\'America Latina!

Il Bunker Coyo o il Rancho Coyoacán, come si inizia a rinominare, è anche al centro delle cronache perché, oltre ai lavori, alle strade chiuse, ai minacciosi pozzi senza fondo, alle torri di mattoni accumulati in ogni angolo e ai cancelli che bloccano il passaggio ovunque, i venditori del week-end spodestati stanno organizzando una protesta contro Marcelo Ebrard, il sindaco del PRD (Partido Revolucion Democratica), affinché si favorisca il dialogo e non lo sgombero. La ricerca di spazi alternativi, lo spaccio di droga, il “business” delle licenze e il caos segnalato dai residenti sono alcune questioni aperte, oltre ai marciapiedi. Come andrà a finire?

Buon menú rustico nelle macerie