Archivio Mensile: agosto 2009

Le origini dell’immagine della Santa Muerte in Italia (?)

Ossario 4

Questa prima immagine, scattata all’ossario San Gervasio di Teglio, in Valtellina, risale al secolo XVII ed è affascinante e inquietante, ma non ricorda molto l’iconografia della Santa Muerte, la signora con le fattezze della morte rispettata da centinaia di migliaia di messicani e associata, spesso erroneamente, al mondo del narcotraffico. Leggi anche la versione 2011 di questo POST QUI

 

 

 

Ossario 1

Quest’altra foto, tratta dallo stesso ossario nei pressi del cimitero di Teglio,  rappresenta invece la morte come una donna dai capelli lunghi e con la falce, avvicinandosi sicuramente di più alla fisionomia della Flaquita, Santissima Muerte. E’ stato infatti ipotizzato che le origini dell’immagine della Niña Bonita risalgano a quelle medievali della morte tanto diffuse in Italia e, da lì, anche in Spagna e in America Latina.

Ossario 2

“I resti qui riposti hanno la grazia” recita l’iscrizione all’entrata dell’edificio che assomiglia a una piccola chiesa composta da due cappelle affrescate con immagini piuttosto sanguinolente di Santi e redentori sofferenti. A questi link si trovano delle foto degli anni 70 scattate alle ossa conservate nei loculi dell’ossario:

http://www.lombardiabeniculturali.it/fotografie/schede/IMM-LOM60-0001522/

http://www.lombardiabeniculturali.it/fotografie/schede/IMM-LOM60-0001491/

A questo link ci sono invece le foto e le descrizioni di alcuni itinerari “del terrore” da seguire in questa splendida località montana (ove passo le vacanze da almeno 25 anni). In tutti questi anni di frequentazione dei sentieri e i viottoli tellini non avevo mai realizzato quanto d’accattivante vi si potesse trovare dal punto di vista della “paura” e della desolazione che a volte rilassa e a volte, invece, può anche spaventare.

http://www.webalice.it/massimodeicas/pauretelline/index.htm

Un’altra immagine di un ossario (ve ne sono parecchi in Valtellina, terra di vini, vallate, bresaola e, tristemente, anche di suicidi):

http://scuole.provincia.so.it/IstitutoTeglio/Edicole/ligon1.htm

Un po’ di storia locale senza dietrologie:

http://www.valtellina.it/info/3369/teglio_teglio.html

Santa muerte su giacca chamarra

Infine una fotografia della parte posteriore di una giacca in pelle di un devoto della Santa Muerte a Tepito,Città del Messico.

Ucciso uno studente membro della resistenza contro il colpo di Stato in Honduras

Marcia Hondu
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HONDURAS, 27/AGOSTO/2009

Ucciso un membro della resistenza contro il colpo di Stato in Honduras, studente universitario della Federazione Nazionale Studenti dell’Honduras, assassinato stanotte nella zona Los Zorzales di tegucigalpa a colpi di pistola da dei sicari in motocicletta.
La notizia non è circolata nel paese a livello nazionale ma solo grazie ai media indpendenti ed il fatto è successo nonostante la presenza nel paese dei rappresentanti della Organizzazione degli Stati Americani (OAS-OSA),impegnata nelle negoziazioni coi golpisti, e il giudice spagnolo Baltasar Garzon.

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Jonathan Osorio, miembro de la resistencia contra el golpe de estado, estudiante universitario miembro de la Federación Nacional de Estudiantes de Honduras (FENAEH), fue asesinado anoche en la Colonia Los Zorzales de Tegucigalpa, de varios disparos hechos por sicarios que se conducían en motocicleta.
Al parecer la presencia de los cancilleres de la OEA y del juez español Baltazar Garzón ha radicalizado aún más a los golpistas, como una demostración de fuerza brutal e irreversible cuyos atentados incluyen medios independientes y asesinatos selectivos.
En Honduras la noticia, no ha sido publicada en televisión, ya que Canal 36, fué sacado del aire después de que sus transmisores fueron destruidos por bombas químicas el domingo pasado, mientras el programa Hable Como Habla, del periodista Eduardo Maldonado, es boicoteado desde su mismo canal de transmisión (Maya TV).
Los únicos medios independientes que hoy pueden denunciar los actos represivos del gobierno de facto son Radio Globo, diario El Libertador, y los medios informales de la web.

Campaña mundial de boicot a Chiquita por su apoyo al golpe de Estado en Honduras

chiquita-esp

Campaña mundial de boicot a Chiquita
por su apoyo al golpe de Estado en Honduras

Respondiendo al llamamiento del Frente Nacional contra el Golpe de Estado en Honduras http://contraelgolpedeestadohn.blogspot.com/2009/08/todos-organizar-el-boicot-contra-la.html),
les pedimos todo su apoyo para llevar a cabo un BOICOT MUNDIAL INDEFINIDO contra la compañía bananera CHIQUITA que, tras bambalinas, está apoyando a los golpistas.

Para ahondar en el tema, recomendamos la lectura del artículo de Nicolas Kozloff:

En español: http://www.rebelion.org/noticia.php?id=88860
En inglés: http://www.counterpunch.org/kozloff07172009.html

y de http://www.informationclearinghouse.info/article23211.htm (inglés)

¿Cómo adherirse a la iniciativa:
1) No comprar productos Chiquita;
2) Difundir el boicot entre sus amigos, familiares y conocidos;
3) Imprimir en calcomanías, camisetas, posters, flyer el logo del boicot en su respectivo idioma;
4) Entrar a la página de la matriz de Chiquita en Cincinnati, OH (USA)
http://www.chiquita.com/CompanyInfo/ContactUs.aspx
y mandarle el siguiente mensaje:
I DON’T BUY CHIQUITA BECAUSE IT SUPPORTS COUP DE ETAT IN HONDURAS

Si quieren obtener el logo en otros idiomas, visiten:
www.boicotchiquita.blogspot.com

Il cinese non è in vendita a Città del Messico

Nada chino a la venta

Leggilo anche su: http://www.reportonline.it/2009082828764/cronaca/il-cinese-non-e-in-vendita-a-citta-del-messico.html

Nessun prodotto cinese in vendita nei negozi del centro di Città del Messico? Lo dubito, ma è comunque curioso il cartello affisso da questo negoziante di sedie per l’ufficio sui suoi preziosi prodotti per sottolinearne probabilmente l’innato valore qualitativo rispetto alla tipica “merce cinese” di cianfrusaglie e plasticaccia. Che poi è anche questo un luogo comune, come dire che dal Brasile arrivano solo caffè e banane come cent’anni fa, dato che tra automobili, motociclette, beni durevoli, elettrodomestici, nucleare, acciaio e computer la Cina ormai produce di tutto e a tutti i livelli.

Basta farsi un giro nelle viette a nord del Zocalo della capitale messicana per capire come questo timido cartellino giallo sia ridicolo e si perda insignificante nel marasma di negozi, grandi magazzini, avventurieri del commercio e ambulanti (sempre più nascosti dopo che ampie zone del centro sono state “ripulite” un paio d’anni fa) che popolano le strade e confondono i cinque sensi e l’equilibrio psicofisico del potenziale acquirente. Quindi il cartellino sembra restare lì appiccicato per errore o per una burla con il suo disegnino stilizzato di una faccetta del messenger al posto della lettera O.

Ad ogni modo, il Messico ha avuto un suo passato razzista e tende a mantenere la tradizione anti cinese anche oggi. Lo Stato settentrionale di Sonora, patria di grandi rivoluzionari della epoca del ‘17 come Venustiano Carranza, Plutarco Elias Calles, Adolfo de la Huerta e il Generale Alvaro Obregon, espulse tutti i cinesi nel 1916 e ne vietò l’immigrazione, anche se già da prima gli occhi a mandorla non erano di certo un tratto gradito nella zona… Non trattiamo qui chiaramente il caso di tutte le discriminazioni contro i guatemalatechi, gli honduregni e in generale i centroamericani, spesso presenti in Messico temporaneamente nel tentativo di raggiungere gli States, oltre a quelle contro i propri cittadini di etnie indigene e quindi diversi dalla razza cosmica e meticcia che caraterizza “il Messicano” secondo l’ideologia nazionale post-revoluzionaria.

Tornando al sodo, già da anni l’invasione delle manifatture provenienti dalla Cina, secondo partner commerciale dell’America Latina e primo esportatore verso gli Stati Uniti (una volta era proprio il Messico al primo posto) sembra inarrestabile e, anche se il flusso di persone, come spesso accade, è più limitato rispetto alle merci, la presenza cinese dal Pacifico all’Atlantico, dalle Ande alla Sierra Madre Occidentale, è un elemento culturale e commerciale dirompente.

Navigando su e giù per la costa pacifica americana, da San Francisco a Mazatlan e Guaymas fino a Buenaventura in Colombia o a Lima, ci si accorge dell’incredibile somiglianza di tutti i prodotti e anche di tutti i loro rispettivi prezzi che si possono trovare nelle bancarelle degli ambulanti e dei mercati di quartiere. Chiaramente il processo non riguarda solo quest’area della terra, anzi, ma è comunque curioso osservare la millimetrica continuità e la linearità costiera di cineserie, sempre più precise e raffinate nel loro affanno imitatore, a dir la verità.

In economia ci spiegano come comprendere il concetto dell’inflazione e del livello dei prezzi con l’esempio infelice ma efficace del McDonald e dell’hamburger standard che costa, diciamo, un euro in Italia, uno e venti a Parigi, due a Tokio e così via. Qui invece ci sono le forbicine pieghevoli da 5 cm che trovi ovunque e comunque, impacchettati in una tenera scatolina di plastica, ora a mezzo dollaro, ora a 5 pesos messicani o a 350 colombiani che è quasi lo stesso. Globalizzazione o cinesizzazione? Viene da chiedersi. Un po’ di tutte e due, viene da rispondersi.

Anche nella periferia nord-ovest di Milano, in via Jacopino e in Piazza Prealpi, dove hanno appena chiuso “per spaccio” il celebre Fabri Bar (traduco: borsette di cocaina nascoste nei servizi igienici e flussi di giovani incontinenti che, senza nemmeno prndersi un caffé o un’acqua, si fiondavano alla toilette continuamente) gestito da italiani e cinesi, i segnali della presenza cinese sono inequivocabili.

Camioncino cinese Jacopino

Ed ecco apparire il camioncino incomprensibile ma bello che apprezzerete nella fotografia a pié di post. Inoltre il negozio di cineserie che segnalo su Viale Monteceneri angolo Via Bartolini è una perla del kitsch low cost in cui un biglietto da 5 euro recupera tutto il valore che aveva prima del 2002, quando appena lo vedevamo in televisione e ne aspettavamo l’avvento presso le nostre tasche nella speranza di annate prospere e di fratellanza tra i popoli. Ottimi i prodotti con tecnologia led per l’illuminazione come la penna multifunzione con 3 luci diverse, le lampadine ad azionamento manuale da attaccare alle pareti per quando va via la luce ed esotici mouse pad con protezione al silicone per salvaguardare il polso dalla durezza di tavoli e spigoli. Il dettaglio è che il mouse pad ha stampata su la foto di un’avvenente orientale che ammicca e i cuscinetti di silicone corrispondono a parti soffici e impronunciabili.

Devo dire, infine, che la convivenza è spesso pacifica e per esempio la mia famiglia, che vive sotto a un piccolo esercito di 7-8 cinesi stipati nell’appartamento di sopra (di proprietà di una coppia asiatica), riceve periodicamente dei regalini esotici e gode di un relativo stato di calma per il silenzio imposto dal padrone alla sua disciplinata e disagiata troupe di inquilini e compatrioti. Altro caso è invece quello degli abitanti al secondo piano della scala di fronte, una rumorosa famiglia di 3 o 4 componenti (e chi lo sa?) con un marito tanto violento e intrattabile che ha fatto scendere il prezzo di mercato degli appartamenti adiacenti e spero si sia beccato almeno qualche denuncia. Un’ultima foto in chiusura della Piazza Prealpi e della Bovisa che furono: un camioncino hip hop old school parcheggiato su di un marciapiede non asfaltato, quale camioncino vi piace di più?

Imagen018

Honduras: nuova ondata repressiva contro TV e Radio indipendenti

honduras es de todos

 

HONDURAS, 25/AGOSTO/2009

Aggiornamento situazione post golpe

Attenzione: attaccano con sostanze chimiche i canali di radio e TV alternativi. Miltarizzano ampie zone del paese in data 24 agosto 2009.

Alerta: Atacan con químicos transmisores de radios y estación de TV alternativas. Militarizan amplios sectores del país hoy lunes 24 de agosto de 2009.

Sospeso dai militari un programma TV con intervista a Manuel Zelaya, Presidente legittimo dell’Honduras

Después del informe de la CIDH se acabó la tregua: la noche del sábado cortaron un programa de televisión que transmitía una entrevista con el presidente Manuel Zelaya; anoche, durante la transmisión del concierto “Voces contra el golpe”, fuerzas especiales del ejercito irrumpieron en áreas donde se encuentran los transmisores de Radio Globo y Cholusat Sur, en la zona de Cantagallos cerca de Tegucigalpa.

En la acción los militares golpearon a la gente que se encontraba en el sitio, y la amenazaron de muerte, pero al cumplir su cometido abandonaron en lugar. Según reportes de Radio Globo en línea, ellos funcionan con un transmisor alternativo que instalaron a raíz del golpe de estado. Se espera que estén nuevamente alaire alrededor de las 4:00 PM de hoy lunes. Sobre los daños a cholusat sur, se informa que son de consideración, y podría estar fuera del aire varios días incluso semanas.

Tagucigalpa militarizzata e bloccati gli snodi principali del paese e le città

Hoy día a las 7:41 am locales, la capital se encuentra militarizada, y hay reportes de fuertes contingentes militares en las salidas de ciudades del interior hacia la capital; las entradas también se encuentran sitiadas.
Mientras tanto, canal 5 de la golpista Televicentro, hace invitaciones a apoyar al régimen fascista, y todos los medios que apoyan el golpe de estado emiten opiniones descalificando a la OEA, a José Miguel Insulza, a la comisión de cancilleres y al juez Baltazar Garzón.

La mala-informazione in Honduras e i rischi concreti dei manifestanti
Armando Villanueva, un periodista de ultraderecha dice en el canal 10 “educativo” y de cobertura digital, afirma que se cuenta con las pruebas del financiamiento de las FARC al partido de izquierda Unificación Democrática, y a la Federación Unitaria de Trabajadores de Honduras, FUTH, ambas miembros del Frente Nacional de Resistencia.
Agregó Villanueva que la misión de la OEA no tiene ningún futuro, y viene únicamente de “paseo” a Honduras.
Hay claros indicios de una escalada represiva para evitar las marchas populares este día frente a la llegada de la comisión de la OEA.
Se advierte del riesgo para la integridad física de dirigentes populares, estudiantes y periodistas.
Le rogamos a la comunidad internacional permanecer pendiente de los informes que estaremos enviando durante el dia.

R.A.S.
Investigador Social

Foto: http://picasaweb.google.com/vidalaboral/DisenosDeLosGolpistas#

Link all’informazione più aggiornata e completa sull’Honduras e il golpe

pollo golpista

Oggi un post breve solamente per segnalare quest’ottimo link con articoli, video, aggiornamenti e fotografie sulla situazione in Honduras e le resistenze contro il colpo di Stato che sta per “compiere” due mesi senza che il presidente legittimo Manuel Zelaya sia riuscito a fare ritorno definitivamente nel suo paese.

http://www.tvpts.tv/enhondurasnopasaran/

Disegno del pollo golpista “non compratelo!”, tratta dall’album che invito a visitare: http://picasaweb.google.com/vidalaboral

Raccolta fondi per la resistenza al colpo di Stato in Honduras

Este es el llamado a contribuir para con la resistencia al golpe de Estado en Honduras y apoyar la causa de los que están luchando con un pequeño donativo, en particular del Frente Nacional de Resistencia en contra del golpe militar en Honduras.

Foto da: http://www.flickr.com/photos/cocobila/

Riporto qui l’appello di un amico:

Con el dinero que recojamos se pagará: (con il denaro raccolto si pagheranno):

Comida     Cibo
Medicina    Medicine
Agua      Acqua
Transporte    Trasporti
Otros gastos de logística     Altre spese logistiche

L’ amico e poeta Roberto Quesada sta organizzando una raccolta fondi destinata alla resistenza del popolo di Honduras al colpo di Stato. al link

http://nuestrasvocesradio.blogspot.com/

è possibile donare ciò che desideri e puoi attraverso la formula Pay Pal.

Stiamo attendendo le coordinate di conto bancario dove si potrà, durante i prossimi giorni, usufruire di un ulteriore canale d’invio per le donazioni. Migliaia di persone nel mondo stanno già mobilitandosi per la causa ed il popolo stesso di Honduras, in costante marcia di pace, senza avere già dona col suo esempio di lotta all’ingiustizia.

Intanto: Chase Manhattan Bank 15006693465 a nome di: Carlos Roberto Quesada López.

Servono URGENTEMENTE cibo, acqua, medicinali. Credo che anche dall’Italia tutti noi possiamo dare una mano importante ai fratelli Honduregni: grazie al cambio monetario per noi è possibile, anche con dieci Euro, dare un grande aiuto a chi, ora, vive la disperazione nel silenzio venduto di un’informanzione falsata, filtrata, venduta. Unisciti a noi, fai unire altri in questa lotta: ogni apporto al popolo di Honduras giungerà prezioso.

Non è necessario dichiararlo, ma Roberto Quesada è amico degno e prezioso, poeta di talento impegnato nel suo tempo, col suo popolo, la sua gente. Roberto scrive: ‘Abbiamo creato questa organizzazione (che dirigo) e questo conto. Servono aiuti per aiutare. E’ EMERGENZA VERA.

L’Organizzazione Honduras-USA Resistencia sta reclutando fondi in solidarietà con il Bloque Popular de Resistencia al colpo di Stato.

L’indirizzo elettronico a cui fare riferimento è: resistenciacatracha@gmail.com

Il Gruppo Nuestras Voces Radio NVR si unisce alla campagna nazionale per la raccolta di denaro utile a sostenere il Frente Nacional de Resistencia al golpe militare in Honduras.’

Unisciti alla raccolta fondi, contribuisci affinchè il popolo di Honduras resista a testa alta in questa lotta per la dignità. Ricordiamo, per le offerte: http://nuestrasvocesradio.blogspot.com/ Speriamo, contiamo anche sul tuo appoggio.

Grazie, Gabriel Impaglione, 16 agosto 2009