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	<title>Commenti a: Brasile: l&#8217;opinione di Lula sul caso Battisti</title>
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		<title>Di: Fabrizio Lorusso</title>
		<link>http://lamericalatina.net/2009/12/25/brasile-lopinione-di-lula-sul-caso-battisti/#comment-290</link>
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Lorusso]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Jan 2010 00:08:49 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Grazie mille, mi è servito leggere il commento e piano piano approfondirò il tema interessante della resistenza in Brasile che, mi sembra, abbia varie somiglianze con quella messicana post &#039;68...da vedere insomma, Fabrizio]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie mille, mi è servito leggere il commento e piano piano approfondirò il tema interessante della resistenza in Brasile che, mi sembra, abbia varie somiglianze con quella messicana post &#8217;68&#8230;da vedere insomma, Fabrizio</p>
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		<title>Di: onofriopinto</title>
		<link>http://lamericalatina.net/2009/12/25/brasile-lopinione-di-lula-sul-caso-battisti/#comment-289</link>
		<dc:creator><![CDATA[onofriopinto]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Dec 2009 19:07:31 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nel governo Lula, oggi:
Tarso Genro, il Ministro della Giustizia , durante la dittatura militare nella clandestinità usava i nomi di battaglia di “Carlos” e “Rui” e apparteneva al Partito Comunista do Brasil (PCdoB), formazione clandestina  di ispirazione maoista e filo albanese, che teorizzava la Guerra Popolare di lunga durata attraverso un esercito contadino. Lasciò il partito solo dopo l&#039;amnistia del ‘79, diventando portavoce del Partito Revolucionario Comunista (PRC).
Così come guerriglieri o legati alla lotta armata sono stati anche l&#039;attuale Ministro dell’Ambiente Carlos Minc, il Ministro della Segreteria Speciale per i Diritti Umani, Paulo De Tarso Vannuchi, la potente Ministra della Casa Civil, Dilma Rousseff, oggi candidata ufficiale per il Partido dos Trabalhadores (PT) di Lula alle elezioni presidenziali del 2010, che ha ricevuto addirittura l’indennizzo speciale dello Stato per le torture subite durante la  carcerazione.
E inoltre Jose Genoino, ex-presidente del PT,che fu incarcerato per 5 anni e anch&#039;egli torturato e José Dirceu “Daniel”,il &quot;mago&quot; della campagna elettorale di Lula , oggi in disgrazia a seguito di accuse di peculato e corruzione – è in eleggibile fino al 2015 -  che  fu uno dei 15 prigionieri politici liberati a seguito del sequestro dell’Ambasciatore degli Stati Uniti a Rio nel 1969 ad opera della Resistenza brasiliana. Passò, come altri, gli anni della dittatura esule tra Messico e Cuba.
Per non parlare del mitico Diogenes, al secolo Josè Carvalho de Oliveira, oggi Deputato del PT, famoso per aver sparato in testa ad un capitano dell’esercito americano nel 1968.

La lotta armata in Brasile, negli anni della dittatura, l’hanno sempre fatta in pochi. Era una scelta personale ben meditata, le tecniche erano quelle della lotta armata di casa nostra, le rapine, i sequestri, gli omicidi politici. L&#039;appoggio delle masse era una chimera . Molte di queste persone hanno vissuto la clandestinità del reietto, di chi scappa da solo con i documenti falsi  tra una folla muta e assuefatta al regime.
Diversamente dall&#039;Italia, in Brasile hanno dato l&#039;amnistia a tutti già nel 1979, prima della fine della dittatura, ai guerriglieri e ai militari responsabili di torture indicibili, uccisioni e sparizioni.
Sarebbe difficile sostenere che le persone sopra menzionate non abbiano commesso o non siano state in qualche modo coinvolte in reati simili a quelli di Battisti.
Il Brasile è l&#039;unica potenza mondiale dove gli ex guerriglieri comandano.
Pensare che avrebbero consegnato all&#039;Italia più di destra degli ultimi 60 anni una persona che, come loro, a ragione o a torto, si era giocata tutto per una scelta di lotta armata, è pura illusione. Con buona pace di un ergastolo in contumacia sulle base delle dichiarazioni di un pentito, la cosa  peggiore che un sistema politico-giudiziario democratico possa organizzare. 
Non è difficile intuire, allora,  perchè il  Presidente del STF abbia montato tutta la questione: perchè Mendes è da sempre uomo di destra, campione dei 20.000 &quot;fazenderos&quot; che controllano l&#039;economia agraria brasiliana, amico dei militari. Prima o poi sarà candidato alle Presidenziali, per ora tenta di mettere in difficoltà non proprio Lula, che vincerebbe le prossime a mani basse, quanto la Dilma Rousseff, al tempo dellla dittatura conosciuta dalla polizia politica del DOPS come  &quot;terrorista assaltante de bancos&quot;. Faceva  rapine in banca per finanziare l&#039;organizzazione. Guarda un po&#039;.. ad esempio Cesare Battisti....

Finalmente qualcuno  che parla di Battisti con cognizione...grazie sig. Lorusso.
Solo un&#039;opinione personale. Ho paura che al Consiglio di Sicurezza dell&#039; Onu le proteste, l&#039;opposizione  e financo l&#039;opinione dell&#039;Italia  non interesseranno a nessuno, visto il credito di cui (non) godiamo da tempo all&#039;interno degli organismi internazionali...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Nel governo Lula, oggi:<br />
Tarso Genro, il Ministro della Giustizia , durante la dittatura militare nella clandestinità usava i nomi di battaglia di “Carlos” e “Rui” e apparteneva al Partito Comunista do Brasil (PCdoB), formazione clandestina  di ispirazione maoista e filo albanese, che teorizzava la Guerra Popolare di lunga durata attraverso un esercito contadino. Lasciò il partito solo dopo l&#8217;amnistia del ‘79, diventando portavoce del Partito Revolucionario Comunista (PRC).<br />
Così come guerriglieri o legati alla lotta armata sono stati anche l&#8217;attuale Ministro dell’Ambiente Carlos Minc, il Ministro della Segreteria Speciale per i Diritti Umani, Paulo De Tarso Vannuchi, la potente Ministra della Casa Civil, Dilma Rousseff, oggi candidata ufficiale per il Partido dos Trabalhadores (PT) di Lula alle elezioni presidenziali del 2010, che ha ricevuto addirittura l’indennizzo speciale dello Stato per le torture subite durante la  carcerazione.<br />
E inoltre Jose Genoino, ex-presidente del PT,che fu incarcerato per 5 anni e anch&#8217;egli torturato e José Dirceu “Daniel”,il &#8220;mago&#8221; della campagna elettorale di Lula , oggi in disgrazia a seguito di accuse di peculato e corruzione – è in eleggibile fino al 2015 &#8211;  che  fu uno dei 15 prigionieri politici liberati a seguito del sequestro dell’Ambasciatore degli Stati Uniti a Rio nel 1969 ad opera della Resistenza brasiliana. Passò, come altri, gli anni della dittatura esule tra Messico e Cuba.<br />
Per non parlare del mitico Diogenes, al secolo Josè Carvalho de Oliveira, oggi Deputato del PT, famoso per aver sparato in testa ad un capitano dell’esercito americano nel 1968.</p>
<p>La lotta armata in Brasile, negli anni della dittatura, l’hanno sempre fatta in pochi. Era una scelta personale ben meditata, le tecniche erano quelle della lotta armata di casa nostra, le rapine, i sequestri, gli omicidi politici. L&#8217;appoggio delle masse era una chimera . Molte di queste persone hanno vissuto la clandestinità del reietto, di chi scappa da solo con i documenti falsi  tra una folla muta e assuefatta al regime.<br />
Diversamente dall&#8217;Italia, in Brasile hanno dato l&#8217;amnistia a tutti già nel 1979, prima della fine della dittatura, ai guerriglieri e ai militari responsabili di torture indicibili, uccisioni e sparizioni.<br />
Sarebbe difficile sostenere che le persone sopra menzionate non abbiano commesso o non siano state in qualche modo coinvolte in reati simili a quelli di Battisti.<br />
Il Brasile è l&#8217;unica potenza mondiale dove gli ex guerriglieri comandano.<br />
Pensare che avrebbero consegnato all&#8217;Italia più di destra degli ultimi 60 anni una persona che, come loro, a ragione o a torto, si era giocata tutto per una scelta di lotta armata, è pura illusione. Con buona pace di un ergastolo in contumacia sulle base delle dichiarazioni di un pentito, la cosa  peggiore che un sistema politico-giudiziario democratico possa organizzare.<br />
Non è difficile intuire, allora,  perchè il  Presidente del STF abbia montato tutta la questione: perchè Mendes è da sempre uomo di destra, campione dei 20.000 &#8220;fazenderos&#8221; che controllano l&#8217;economia agraria brasiliana, amico dei militari. Prima o poi sarà candidato alle Presidenziali, per ora tenta di mettere in difficoltà non proprio Lula, che vincerebbe le prossime a mani basse, quanto la Dilma Rousseff, al tempo dellla dittatura conosciuta dalla polizia politica del DOPS come  &#8220;terrorista assaltante de bancos&#8221;. Faceva  rapine in banca per finanziare l&#8217;organizzazione. Guarda un po&#8217;.. ad esempio Cesare Battisti&#8230;.</p>
<p>Finalmente qualcuno  che parla di Battisti con cognizione&#8230;grazie sig. Lorusso.<br />
Solo un&#8217;opinione personale. Ho paura che al Consiglio di Sicurezza dell&#8217; Onu le proteste, l&#8217;opposizione  e financo l&#8217;opinione dell&#8217;Italia  non interesseranno a nessuno, visto il credito di cui (non) godiamo da tempo all&#8217;interno degli organismi internazionali&#8230;</p>
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