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	<title>Commenti a: Diario da Haiti (2): i vicini e la violenza immaginata</title>
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		<title>Di: senzacredercitroppo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[senzacredercitroppo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Feb 2010 16:05:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[magari i proprietari dei bateys domenicani, dove gli haitiani vivono da sempre come schiavi, senza acqua, luce, senza assistenza medica, senza documenti e quindi di fatto prigionieri, mal pagati e non sempre pagati, le multinazionali che tengono per sè anche la miserabile pensione che devono accantonare per legge e che mai versano a chi è sopravvissuto per 50 anni a 16 ore di lavoro al giorno a raccogliere canna da zucchero, cieco e malato, potrebbero inziare a render qualcosa ai &quot;vicini&quot;  ...
magari potremmo fargli venir in mente di farlo &quot;bevendo il caffè amaro&quot; ...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>magari i proprietari dei bateys domenicani, dove gli haitiani vivono da sempre come schiavi, senza acqua, luce, senza assistenza medica, senza documenti e quindi di fatto prigionieri, mal pagati e non sempre pagati, le multinazionali che tengono per sè anche la miserabile pensione che devono accantonare per legge e che mai versano a chi è sopravvissuto per 50 anni a 16 ore di lavoro al giorno a raccogliere canna da zucchero, cieco e malato, potrebbero inziare a render qualcosa ai &#8220;vicini&#8221;  &#8230;<br />
magari potremmo fargli venir in mente di farlo &#8220;bevendo il caffè amaro&#8221; &#8230;</p>
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