Archivi del giorno: 8 luglio 2012

Video Messico: CompraVendita Voti + MegaMarcia anti frode 7-7-2012

Segnalo Video: “Sólo los ciegos no pueden ver”, solo i ciechi non possono vedere, che postava oggi RadiCalShock con un titolo eloquente “Compravendita in Messico” e non si riferisce ai tacos…Testimonianze e immagini delle due giornate elettorali, quella dell’IFE, Istituto Federale Elettorale, e del presidente in carica, Felipe Calderón, e quella reale, quella dei cittadini, della compravendita di voti e del caos (c’è anche un drammatico scorcio dei pestaggi della polizia ad Atenco nel 2006, la “Diaz messicana” ordinata da Peña Nieto contro la popolazione). A seguire un video con le foto della marcia del 7 luglio. Articoli: 1) voto LINK1   2) manifestazione LINK2

Video MegaMarcha collezione foto. Marcha anti fraude electoral en México, 7 de julio de 2012 – Fotos + SoundTrack de Rodrigo y Gabriela con Diablo Rojo

Album Foto Marcha anti Peña e anti frode del 7 luglio 2012: QUI.

Mare Chiuso: mini-documentario sui profughi respinti dall’Italia

4 minuti di vite migranti in video. Di Stefano Liberti e Andrea Segre. Articolo  sotto o qui: LINK.

L’Italia continua a respingere “arbitrariamente” i richiedenti asilo verso la Grecia anche dopo la sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo.

L’Italia continua a respingere gli immigrati verso la Grecia “in modo arbitrario” applicando il Regolamento Dublino II nonostante la sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo abbia già condannato il Paese ellenico perché non garantisce i diritti di chi cerca protezione internazionale.
È quanto emerge da uno studio condotto da Pro Asyl e Greek Council for Refugees che, intervistando oltre 50 immigrati respinti, hanno constatato come nella maggioranza dei casi, ai migranti in cerca di protezione, tra cui ci sono anche minori non accompagnati, individuati nei porti delle coste italiane meridionali, venga rifiutato l’ingresso in Italia o vengano riammessi in Grecia senza aver potuto accedere al sistema di protezione.
In particolare, si legge nel rapporto delle due Ong, “se riescono ad arrivare in Italia, tuttavia, sono immediatamente rinviati in Grecia senza alcuna valutazione individuale dei loro casi, senza garanzie giuridiche”.
Nel rapporto, Pro Asyl e Greek Council for Refugees affermano che, come la maggior parte degli altri Stati membri dell’Unione europea, l’Italia ha ufficialmente smesso di respingere i migranti verso la Grecia, mentre di fatto i respingimenti continuano.
Gli intervistati, quasi tutti rimpatriati dall’Italia, hanno dichiarato di vivere in strada, senza accesso a cibo, acqua, infrastrutture sanitarie e cure mediche. Alcuni hanno dichiarato di aver subito violenza e atteggiamenti razzisti dalla polizia di Patrasso e Atene.
Le organizzazioni denunciano, inoltre, che nessuna delle persone respinte “ha mai avuto la reale possibilità di presentare la richiesta di asilo. Presumibilmente, nella maggior parte dei casi, le autorità italiane non hanno registrato nemmeno i nomi. Altri hanno dichiarato che pur avendo richiesto alle autorità italiane di voler fare richiesta di asilo, la richiesta non è stata registrata”.