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Diabolico Tango (il libro)

L’attesa del tango. Tra due giorni esce il libro di Bruna Bianchi, giornalista e scrittrice che racconta il mistero. Anni di gestazione, tra Milano e Buenos Aires. Un po’ di giallo e qualche pennellata di noir, un po’ d’Argentina, il tango, la guerra, la dittatura, Porta Romana, i navigli e le milongas in un libro. Cos’è una milonga? Un ballo? Un incontro, una festa? Non è propriamente un tango, ma può imparentarsi con quel genere. Guarda i video sotto e ascoltane un paio in versione tradizionale ed elettronica. Il resto sta nel Diabolico Tango. Vediamo.

Una donna è stata vista in una milonga di Porta Romana, a Milano. All’alba del giorno dopo, il suo cadavere viene ritrovato nell’androne di casa sua con una ferita mortale nella tempia. Un giornalista indaga sull’omicidio e subito scopre che quella donna risulta morta sotto i bombardamenti della scuola elementare di Gorla del 1944. Il viaggio per scoprire la verità e l’assassino incominciano dal tango, portano in Argentina e ritornano a Milano, nella stessa milonga. L’omicidio a Milano dà l’avvio a un’indagine a ritroso nel tempo, quello lontano della seconda guerra mondiale e quello più vicino della feroce dittatura militare argentina. Uno strano caso, alla soluzione del quale si appassiona un giornalista. Attraverso l’amore per il tango e per un’insegnante argentina, egli arriverà a provare quel desiderio di verità che manca al distaccato e arrogante ispettore di polizia. Sullo sfondo, l’Argentina carica di dolore e di nostalgia. Misteri e inganni per compiere atti di bontà si mescolano a misteri e inganni per compierne altri di profonda crudeltà. I personaggi sono lacerati da drammi personali e spesso inconsapevoli di essere parte di una storia collettiva. Saranno costretti a fare i conti con la propria coscienza, nessuno escluso.

Dedicato ai piccoli martiri della scuola elementare F.Crispi di Gorla e agli italiani immigrati in Argentina.

Il giallo di Bruna Bianchi “Diabolico tango”, edito da Eclissi,  sarà nelle librerie il 15 ottobre. Acquistabile anche on line dal sito www.eclissieditrice.com

Milonga Sentimental versione tango elettronico del gruppo Otros Aires. Ma a questo LINK una versione più “classica” di Carlos Gardel.

Bruna Bianchi è giornalista. Ha seguito i casi di Cogne, Garlasco, le Bestie di Satana, l’omicidio di Lloret de Mar, la scomparsa degli otto italiani a Los Roques e numerosi altri. Balla tango dal 2000 e, sul tango e l’Argentina, ha scritto numerosi articoli. Questo è il suo primo libro. Questo è il suo Blog.

Xul Solar – Video dei suoi dipinti – Vanguardia e Fantasia

A me piace tantissimo, lo sto scoprendo solo ora (a quasi cinquant’anni dalla morte!) e quindi va con urgenza anche su questo blog. Un video per cominciare. E un link al museo Xul Solar di Buenos Aires (QUI). Nome vero Oscar Alejandro Agustín Schulz Solari (1887-1963), da cui nasce il suo nome d’arte Xul Solar. Di padre tedesco e madre italiana. Ha viaggiato in oriente e in Europa, e anche in Italia (siamo ancora in Europa?).

Una nota in spagnolo dal blog Aquileana: Xul Solar fue uno de los pintores argentinos más importantes del siglo XX. Nacido en 1887, como Oscar Agustín Alejandro Schulz Solari; en 1912 inicia un viaje a Oriente, que lo lleva imprevistamente a Europa; es allí donde empieza a firmar sus cuadros como Xul Solar, conoce a Paul Klee, a Emilio Pettoruti. Expone en muchas ciudades europeas, hasta que vuelve a Buenos Aires en 1924. Amigo de Jorge Luis Borges, por muchos años; comparten a Blake, a Swedenborg, la filosofía oriental, el budismo, intensos diálogos, hasta que una diferencia política, el peronismo, enfría su amistad a partir del ´46. Después de su muerte en 1963, Borges vuelve a recordar su admiración por Xul Solar en numerosas conferencias, reconociéndolo como hombre de genio y “uno de los acontecimientos más singulares de nuestra época”. Y añade el escritor: ”Sus pinturas son documentos del mundo ultraterreno, del mundo metafísico en que los dioses toman las formas de la imaginación que los sueña. La apasionada arquitectura, los colores felices, los muchos pormenores circunstanciales, los laberintos, los homúnculos y los ángeles inolvidablemente definen este arte delicado y monumental”. De sí mismo nos dice Xul Solar : “Soy campeón del mundo de un juego que nadie conoce todavía: el Panjuego; soy maestro de una escritura que nadie lee todavía; soy creador de una técnica, de una grafía musical que permitirá que el estudio de piano, sea posible en la tercera parte del tiempo que hoy lleva estudiarlo. Soy director de un teatro que todavía no funciona. Soy el creador de un idioma universal: la Panlengua, sobre bases numéricas y astrológicas, que contribuirá a que los pueblos se conozcan mejor. Soy creador de doce técnicas pictóricas, algunas de índole surrealista y otras que llevan al lienzo el mundo sensorio, emocional que produce la escucha de una audición musical.” Creador de una lengua para la América latina: el neocriollo con palabras, sílabas, raíces de las dos lenguas dominantes: el castellano y el portugués.

PIU’ INFO: http://www.taringa.net/posts/arte/14046919/Xul-Solar_-un-artista-visionario_.html

Bio crono: http://www.xulsolar.org.ar/2010/cronologia-e.html

Borges su di lui: http://www.temakel.com/confborgesxul.htm

…e l’immancabile…

 http://es.wikipedia.org/wiki/Xul_Solar

Crisi politica o golpe in Paraguay? Le chiavi di lettura

Lo scorso 22 giugno una decisione fast track del senato del Paraguay, adottata dopo solo 5 ore di discussione in aula con 39 voti favorevoli, 4 contrari e 2 astenuti, ha sancito la destituzione immediata del presidente Fernando Lugo, ex prete cattolico progressista in carica dal 2008. Il suo mandato sarebbe terminato tra meno di un anno dato che le prossime elezioni nel paese sudamericano sono fissate per l’aprile 2013. L’articolo 225 della Carta Magna dice che la camera dei deputati può proporre al senato di emettere un “giudizio politico” sull’operato del presidente della Repubblica decretando così la sua rimozione dall’incarico senza appelli né possibilità di difesa in aula.

Secondo il parlamento Lugo sarebbe colpevole di un “cattivo esercizio delle sue funzioni”, in particolare per aver autorizzato alcuni partiti di sinistra a tenere una riunione politica in una base militare nel 2009, per aver permesso l’occupazione di terre appartenenti a cittadini brasiliani da parte di un gruppo di senza tetto, aver evitato l’arresto di membri di un gruppo guerrigliero e per la firma di un accordo internazionale senza l’approvazione del parlamento.

Ma l’accusa determinante riguarda l’occupazione di alcune terre site a 400 km a nordest dalla capitale Asunción, appartenenti a Blas Riquelme, ex senatore dell’opposizione, da parte di alcuni gruppi di contadini senza terra che ne rivendicavano il possesso. Sono numerosi i conflitti rurali di questo tipo determinati dall’insicurezza giuridica ereditata dalla dittatura e dall’inefficienza statale nella risoluzione del problema.

I tentativi di sgombero e gli scontri con la polizia del 15 giugno hanno fatto 17 morti, 11 occupanti e 6 poliziotti. Lugo ha subito istituito una commissione d’inchiesta e ha rimosso il capo della polizia e il ministro degli interni del Plra, il Partido Liberal Radical Autentico,  sostituendolo con un esponente dell’opposizione per accattivarsi il consenso dei membri dell’opposizione del Partido Colorado. Questo partito, l’unico legale durante la cruenta dittatura di Alfredo Stroessner (1954-1989), è stato al potere per 61 anni, fino al 2008, e ha votato insieme alla maggioranza per rimuovere il presidente.

A Lugo è quindi subentrato il suo vice, Federico Franco, anche lui esponente del Partido Liberal Radical Autentico, la formazione che aveva permesso a Lugo di vincere le elezioni quattro anni fa, ma che s’è progressivamente svincolato dal suo programma di riforme sociali per l’universalizzazione del welfare, la redistribuzione della ricchezza e la limitazione della presenza militare statunitense sul territorio. La coalizione di Lugo era formata dai liberali, da alcuni partiti di sinistra e dai movimenti sociali che vedevano in questo sacerdote “scomodo” per il Vaticano e amato dalla gente un outsider capace di garantire una speranza di cambiamento dopo decenni d’immobilismo. In particolare la riforma agraria era percepita come uno degli assi portanti in un paese poco industrializzato poco popoloso (6,4 milioni di abitanti), privo di sbocchi marittimi, con il 40% degli abitanti sotto la linea della povertà e l’80% delle terre coltivabili in mano al 2% della popolazione.

L’inesperienza e l’accondiscendenza conciliatoria di Lugo con l’opposizione, gli scandali legati ai suoi figli concepiti quando era ancora prete, la debolezza fisica causata dalla sua battaglia contro il cancro, così come la resistenza dell’élite politico-imprenditoriale paraguayana, poco avvezza alla democrazia e al cambiamento, hanno frustrato le alte aspettative dei settori sociali che lo sostenevano. Lo stesso Franco, ostile al corteggiamento del presidente ai rivali Colorados, aveva provato senza successo in più occasioni a spingere le camere ad usare l’arma del giudizio politico contro Lugo.

Il sistema paraguayano non è parlamentare ma presidenziale, come quello di tutti i paesi dell’America Latina e degli Stati Uniti. Dunque non è comune né facile che il presidente, capo di stato e di governo, venga destituito dal parlamento o sia coinvolto in un impeachment. In questo caso, secondo lo stesso Lugo, «c’è una classe politica di partiti tradizionali che sfiorano l’irrazionalità», avendolo giudicato e defenestrato in meno di 24 ore. In realtà hanno voluto blindare le elezioni dell’anno prossimo da possibili sorprese per evitare altri outsider.
Non si tratta di una semplice “sfiducia”, ma di una procedura straordinaria molto più drastica che analisti e politici della regione assimilano a un golpe o una sospensione della democrazia dato che non sono previste forme di difesa per l’accusato e il “giudizio politico” può prestarsi a interpretazioni strumentali.

Sebbene il presidente abbia accettato la decisione delle camere, ha presentato comunque un ricorso contro la sua destituzione alla Corte Suprema, che s’è espressa negativamente. Ha rinunciato alla sua partecipazione, annunciata nei giorni scorsi, al vertice del 28 giugno del Mercato Comune del Sud (Mercosur, formato da Argentina, Brasile, Uruguay, Paraguay e dagli associati Cile, Colombia, Ecuador, Venezuela, Perù e Bolivia), ma ha chiesto una «presa di posizione sulla rottura della democrazia» in Paraguay. Il paese è stato temporaneamente sospeso da questo meccanismo d’integrazione regionale in quanto non si sarebbe rispettata la “clausola democratica” imposta ai membri, dunque il nuovo presidente Franco non è stato invitato al vertice.

Da sabato scorso migliaia di manifestanti scendono per le strade della capitale Asunción mentre una parte della comunità internazionale, in particolare alcuni paesi dell’Unasur (Unión Naciones Sudamericanas) come il Venezuela, l’Argentina e il Brasile, parla di un vero e proprio «colpo di stato del parlamento», come lo ha definito il segretario dell’Unione, Alì Rodríguez, che chiede la celebrazione «del dovuto processo legale».

Otto governi latino americani (Cuba, Venezuela, Honduras, Repubblica Dominicana, El Salvador, Perù e Nicaragua) non hanno riconosciuto il nuovo presidente Franco, mentre la Spagna, la Germania e il Vaticano sono stati i primi a farlo. Di fatto la prima riunione del nuovo presidente è stata con il nunzio apostolico, Benedetto Ariotti, che ha definito il nuovo governo «una benedizione di Dio».

Lugo, forte dell’appoggio internazionale, accusa l’élite del paese, specialmente «i settori egoisti e insensibili che hanno sempre vissuto di privilegi e non hanno mai voluto condividere i benefici della prosperità con il popolo», di aver voluto la sua «defenestrazione», una «ferita profonda alla democrazia». Con i suoi ex ministri ha formato un governo ombra per «resistere fino a recuperare il comando, per diventare controllori e monitorare tutto quel che faranno i nuovi ministri».

Franco risponde inviando l’esercito a mantenere l’ordine nelle piazze occupate dai manifestanti «per scongiurare una guerra civile», ma promettendo di implementare la riforma agraria che contadini e imprenditori agricoli richiedono. La situazione è tesa ma pacifica al momento. In un eccesso retorico Franco ha voluto ricordare ad Argentina e Brasile la dipendenza energetica delle città di Buenos Aires e San Paolo dalle centrali idroelettriche condivise con il Paraguay lungo le rispettive frontiere: un monito per le posizioni critiche dei suoi vicini.

Il sostegno al governo di Franco si basa sul parlamento e sui due partiti principali, sull’influente clero cattolico paraguayano e sulla solidarietà degli imprenditori e dell’Unione degli Industriali il cui presidente, Eduardo Felippo, ne ha ribadito la legittimità.

Fernando Lugo, invece, conta sul sostegno di alcuni settori contadini pronti a mobilitarsi, sui partiti minori della sinistra e sull’attivismo dei paesi sudamericani che intendono sanzionare economicamente e politicamente il nuovo governo. La sua situazione è stata paragonata a quella di Mel Zelaya, presidente dell’Honduras cacciato dal suo paese nel 2009, anche se in quel caso vi fu un’azione militare, mentre ora si tratterebbe di una modalità soft, di un “neo-golpismo” più istituzionale e non violento rispetto al passato, come lo definisce l’opinionista argentino Juan Tokatlian citando come esepmio la ribellione fallita della polizia contro il presidente ecuadoriano Rafael Correa nel 2010. (Di Fabrizio Lorusso da Linkiesta.It)

Mondo – Mundo – Monde – World (foto del giorno)

Alejandro Xul Solar – Mundo (mi stabilisco sulla coda del serpente, l’America Latina)

Alejandro Xul Solar (Oscar Agustín Alejandro Schulz Solari, 1887-1963) è uno dei rappresentanti più significatividell’avanguardia in America Latina. Nel 1912 si recò in Europa dove rimase fino al 1924, vivendo in Italia e Germania, e facendo frequenti viaggi a Londra e Parigi. Al suo ritorno, contribuì al rinnovamento estetico proposto dal gruppo di artisti denominatoMartin Fierro (1924-1927). Amico di Jorge Luis Borges, è illustratore di diversi suoi libri.
Di vasta cultura, i suoi interessi lo portarono allo studio dell’astrologia, della Kabbalah, dei I Ching, della filosofia, delle religioni e delle credenze dell’Antico Oriente, dell’India e anche dell’America pre-colombiana fino al mondo della teosofia e antroposofia, tra gli altri rami del sapere. E’ stato creatore del linguaggio pittorico denominato criollismo (rif. QUI).

La Patagonia Rebelde – Film Completo

Da non perdere questo film. E nemmeno… L’omonimo libro di Osvaldo Bayer tradotto in italiano da Alberto Prunetti: http://www.eleuthera.it/scheda_libro.php?idlib=257

Recensione:

http://www.carmillaonline.com/archives/2010/01/003327.html

Con Patagonia Rebelde si intende definire l’ondata di scioperi e insurrezioni che si verificarono nel 1921 in Patagonia (Argentina). L’epicentro di queste manifestazioni fu il territorio di Santa Cruz, nel corso delle quali morirono più di mille lavoratori.

Film di Hector Oliveira, Argentina, su soggetto di Osvaldo Bayer col., 107 mm.

  • La pellicola ricorda il massacro, ad opera delle forze dell’ordine, dei sindacalisti e degli abitanti di Santa Cruz (Argentina). Il film fu censurato per ben due volte, prima che nel 1984 venisse definitivamente tolta la censura.

http://ita.anarchopedia.org/Patagonia_Rebelde_del_1921/1922

American PsychoBolche e il latino-americanismo

Per chi non conoscesse queste video-perle sociologiche e comiche, made in Argentina, sulla contrapposizione hippie – yuppies, fricchettoni – fashion, ribelli – inquadrati, in America Latina (e nel mondo), su come cambiano le persone da rivoluzionarie iscritte a Filosofia e Lettere a dandy proto-speculatori finanziari e, infine, sugli stereotipi del contestatario, studente, giovane, idealista e latinoamericanista vs l’uomo di successo, amante del lusso, col profilo da “liberal conservatore”, cercato da donna snob, bellissime e stupidissime, che non sanno chi sia Che Guevara e ridono della musica di Pablo Milanés e Silvio Rodríguez (noti cantautori cubani…). Imperdibile per gli amanti dell’America Latina. I video sono in spagnolo, ma valgono comunque la pena!

Quino: vignette critiche sull’educazione attuale dei bambini

Vignette critiche del disegnatore argentino Joaquín Salvador Lavado, noto come Quino, creatore di Mafalda, sull’educazione attuale (o meglio, dell’ultimo decennio e oltre…) dei bambini.

Dibujos críticos del argentino Quino, el creador de Mafalda, sobre la educación actual (y también de las últimas décadas…) de los niños.

GAMBE

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E’ IMPORTANTE CHE FIN DA PICCOLO IMPARI BENE COME VA TUTTO

Il sito ufficiale di Quino QUI