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Nicaragua: due commenti sul tradimento del Sandinismo e la crisi delle ultime settimane

Foto di Jorge Mejía Peralta

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COSA SUCCEDE REALMENTE IN NICARAGUA?

Di: Eduardo Flores Arróliga* per SubVersiones (30/4/2018) https://subversiones.org/archivos/132273

Traduzione: Fabiana Palombo

La storia cambia a seconda di chi la governa. Per questo è importante contestualizzare a livello nazionale le cause che hanno portato, ad oggi, studenti di diverse università del paese a riempire le strade per reclamare i propri diritti e al perché la Polizia Nazionale li sta uccidendo.

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#AvenidaMiranda Puntata 34. Che succede in Nicaragua? Intervista a Giorgio Trucchi

nica3 mag. – In questa puntata di Avenida Miranda andiamo in Nicaragua dove, dal 18 aprile scorso, si sono succeduti scontri violenti, saccheggi, grandi manifestazioni e tentativi di dialogo tra governo e manifestanti. Iniziata come un rifiuto della riforma del sistema di previdenza e sicurezza sociale, la protesta si è velocemente estesa e ingrandita per trasformarsi in un malcontento generalizzato contro l’attuale presidente Daniel Ortega del Frente Sandinista de Liberación Nacional (Fsln). La polarizzazione sociale e politica che caratterizza un paese come il Nicaragua mette in guardia dal trarre conclusioni troppo affrettate. Quando inizia effettivamente a lievitare l’insofferenza sociale? Che ruolo stanno giocando i social e che obiettivo potrebbe esserci dietro la creazione di fake news? E’ valido dire che in Nicaragua si vive una “dittatura di sinistra”?

Caterina Morbiato intervista Giorgio Trucchi, giornalista e corrispondente in Centro America per l’agenzia REL-UITA, per dibattere su quelle che sono le radici -profonde e contorte- delle attuali tensioni sociali e cercare di avere qualche coordinata utile per orientare i dubbi prima di avere certezze.

 

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#AvenidaMiranda Puntata 33. Cantare la vita: la sensazionale Chavela Vargas

Frida

Chavela Vargas con Frida Khalo

20 apr. – Chavela Vargas non è stata soltanto una cantante messicana. Chavela Vargas è stata una delle voci più importanti del Ventesimo secolo, le cui corde vocali hanno accompagnato innumerevoli pene, d’amore e non. “Vorrei sapere ridere come sa piangere Chavela”, diceva il suo amico Joaquín Sabina, del tutto incantato dall’intensità espressa sul palco dalla piccola donna col poncho. La vita di Chavela è una vita straordinaria, costellata di cadute, ferite, cicatrici. Lascia il paese natale appena quattordicenne, diventa amante Frida Khalo prima di doversi ritirare dalle scene a causa di un alcolismo che la stava uccidendo. Da lì, anche grazie anche al suo amico Pedro Aldmodóvar, si rialza e torna sul palco dove vive una nuova giovinezza.

Nella puntata odierna di Avenida Miranda Marco Dalla Stella ci porta alla scoperta di questo personaggio unico e affascinante, in un intenso viaggio di musica e parole.

Cuando yo canto los que me escuchan sienten. Y lloran porque se dan cuenta de que todavía son capaces de sentir. A pesar de los males del mundo.”

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#AvenidaMiranda Puntata 32. Afrin: genocidio, silenzio internazionale e proteste in solidarietà col popolo curdo

PROTESTA EN APOYO AL PUEBLO KURDO

12 apr. – In questa puntata di Avenida Miranda Perez Gallo e Fabrizio Lorusso dal Messico parlano del genocidio in corso nella città di Afrin, nel nord della Siria, in cui l’esercito turco e una serie di gruppi jihadisti suoi alleati di Erdogan, hanno provocato 4000 morti e 150mila sfollati e stanno compiendo una vera e propria pulizia etnica contro i curdi che, pero’, resistono. Erdogan ha minacciato d’invadere anche i cantoni ad est di Afrin e di prendere Kobane, continuando cosi’ nel suo intento genocida e provando a distruggere la rivoluzione curda e il confederalismo democratico che stanno costruendo. In collegamento da San Cristobal de las Casas Fabio, compagno del Nodo Solidale che ci racconta delle iniziative portate avanti in solidrietà con la rivoluzione curda di Kobane e dei cantoni siriani in Messico e in America Latina.

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#AvenidaMiranda Puntata 30. Ni una menos e la memoria di Berta Cáceres: intervista a Francesca Gargallo

berta-cáceres8 mar. – Nella puntata di Avenida Miranda di oggi Pérez Gallo intervista Francesca Gargallo, scrittrice e femminista italiana in Messico da 38 anni. Francesca è in procinto di partire per il caracol zapatista di Morelia, in Chiapas, per l’”Incontro internazionale, politico, artistico, sportivo e culturale delle donne che lottano”.

E ci racconta le origini del movimento globale di Non Una di Meno, l’attivismo della sua amica Berta Cáceres, ambientalista indigena e femminista honduregna assassinata il 2 marzo 2016 dai sicari di un’impresa idroelettrica, e l’attuale criticissima situazione dell’Honduras, in mobilitazione permanente dopo il golpe elettorale di novembre.

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SOLIDARIETÀ CON LAVINIA DAL MESSICO! ¡SOLIDARIDAD CON LAVINIA DESDE MÉXICO!

foto LaviniaSOLIDARIETÀ CON LAVINIA DAL MESSICO

Gli studenti del dottorato in Studi Latinoamericani della Universidad Nacional Autónoma de México si solidarizzano con la “Cattiva Maestra”, Lavinia, che ha dimostrato che lottando si insegna alle nuove generazioni il valore dell’antifascismo, fondamentale oggi più che mai, in Europa come in America Latina. Con tutta la complicità e solidarietà abbracciamo la compagna e la incoraggiamo a continuare nella sua (e nostra) lotta.

No al licenziamento.

Anche lottando, la maestra sta insegnando!

Città del Messico, 8/3/18

SOLIDARIDAD CON LAVINIA DESDE MÉXICO

El grave clima fascista que se está propagando en Europa y en Italia ya está dejando sus víctimas. Los primeros días de febrero, en la ciudad de Macerata, Luca Traini, militante del partido xenofobo Lega Nord (18% en las elecciones del pasado domingo) disparó a 11 migrantes, hiriendo a 6, y antes de ser detenido hizo el saludo fascista.

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#AvenidaMiranda Puntata 29. Nasce Potere al Popolo Messico

pap foto1 mar. – A pochi giorni dalle elezioni del 4 marzo, L’America Latina, attraverso i suoi redattori Pérez Gallo, Fabrizio Lorusso e Nino Buenaventura intervista il nuovo nucleo di Potere al Popolo Messico, gruppo variegato di persone residenti in Messico da tempi diversi ma accomunate dal sostegno, anche se a distanza, all’esperienza di Potere al Popolo. Ci raccontano come é nata questa nuova esperienza, che è stata la scusa per molti per conoscersi, dibattere i temi più spinosi del programma di Pap (dalla questione lavoro-reddito, al 41 bis, al rapporto con l’Europa e i trattati), e proporre iniziative in futuro che vadano oltre l’adesione a una proposta elettorale, come per esempio l’idea di organizzare eventi pubblici per raccontare ai messicani cosa fu il fascismo, la situazione di crescita di un nuovo neo-fascismo in Europa e le pratiche di antifascismo militante per contrastarlo.

Qui la pagina facebook di Potere al Popolo Messico

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#AvenidaMiranda Puntata 28. Woodstock in Messico: il Festival di Avándaro @cittadelcapo

avandaro-estado-messico

22 feb. – L’11 settembre 1971 almeno duecentomila giovani hippie messicani si riversavano nella Valle Bravo, nello Stato del Messico, per prendere parte a due giornate di amore e musica che avrebbero cambiato per sempre la percezione del rock in Messico. Era il Festival Rock y Ruedas de Avándaro, il punto più alto e assieme l’episodio conclusivo della musica rock nel paese Nordamericano. All’indomani del festival, infatti, la mano pesante del partito che fin dalla Rivoluzione Messicana deteneva il potere si scaglia contro la controcultura hippie, schiacciandola senza pietà.

Tra stragi di stato, riti sciamanici, impresari improvvisati, droga, sesso e musica Marco Dalla Stella ci accompagna per mano nella storia dietro le più importanti due giornate del rock messicano.

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