Archivi categoria: America Latina

Populismos de Derecha y de Izquierda – Fabrizio Lorusso en Revista EPIKEIA – Universidad Iberoamericana León (MX)

Epikeia_Logo[Artículo de Fabrizio Lorusso, “Populismos de derecha y de izquierda”, EPIKEIA (Revista del departamento de Ciencias Sociales y humanidades de la Universidad Iberoamericana León, México), n. 38, verano 2019, ISSN 2007-1418 – link original o leer a continuación]

Abstract – Si rastreamos la etimología de la palabra “fármaco”, de origen griego, descubrimos que significa tanto medicina como veneno y el efecto, positivo o nefasto sobre la salud, depende de la dosis y de la intensidad de su aplicación. El politólogo italiano, Ferruccio Capelli, acaba de publicar un libro titulado El futuro encima. La incertidumbre, el miedo y el fármaco populista (2018), el cual nos da un cuadro muy útil para entender la realidad político-social actual desde un punto de vista que, desde lo local, nos lleva a establecer vínculos y explicaciones globales, válidas en distintos países, sobre el populismo. En la espera de poder leerlo en español, vale la pena anticipar aquí algunos de sus contenidos iluminantes, incluso para el acontecer político en las Américas.

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#Avenida Miranda, puntata 56. In Argentina per il Festival del Cinema dei Diritti Umani

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13 giu. – Avenida Miranda torna in Argentina per parlare dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, attraverso lo sguardo del Festival del Cinema dei Diritti Umani, che ha appena concluso la sua 18esima edizione a Buenos Aires. Florencia Santucho, direttrice del Festival, ci introduce alle molteplici problematiche che coinvolgono i più e le giovani nell’Argentina di oggi, dal dramma della povertà crescente, al tema della violenza istituzionale – il cosiddetto “grilletto facile” – dall’incubo della tratta e alle rivendicazioni legate all’infanzia trans.

Qui il Podcast della puntata!

 

Speleologia e neocolonialismo nella Sierra Mazateca, Oaxaca.

colectivo yani senjte 2.jpgMessico. Megaprogetti stranieri stanno esplorando le estese e profonde grotte della regione Mazateca, nello stato di Oaxaca. Senza un briciolo di etica, con inganni e poca trasparenza, gli esploratori si introducono nei luoghi sacri, manipolano le ossa di animali antichi, estraggono esseri vivi e informazioni preziose da territori colmi di ricchezze naturali. Anche se diverse comunità gli hanno negato l’accesso, gli esploratori si stanno progressivamente appropriando di questi spazi, vulnerando il diritto degli abitanti originari alla libera autodeterminazione. 

Nel seguente testo Sarai Piña Alcántara e Federico Valdés Bize raccontano lo sviluppo di questa storia: la maniera di operare di questi gruppi, lo stato attuale del conflitto e quali diritti delle popolazioni locali sono stati violati da queste spedizioni. 

Su L’America Latina vi proponiamo un estratto dell’accurata ricerca realizzata da Sarai e Federico. La versione originale e completa può essere trovata qui. 

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«Basta grilletti facili di Stato». Esplode la rabbia in Argentina

Il caso. Quattro giovanissimi uccisi dalla polizia, la ministra della sicurezza Bullrich sotto accusa. In tre anni sono state 1303 le vittime della violenza istituzionale. E le madri chiedono giustizia in piazza.gatillo serena

[di Serena Chiodo per Il Manifesto]

Il dolore per la morte di quattro giovanissimi uccisi dalla polizia. La rabbia, tanta, e l’esasperazione. Si respirava questo, nella marcia convocata dal Comitato delle famiglie delle vittime del gatillo facil, il nome («grilletto facile») con cui in Argentina si indica la violenza istituzionale. Un corteo che ha visto sfilare migliaia di persone la sera di venerdì 24 maggio a Buenos Aires, da Congresso a Plaza de Mayo. «Basta grilletto facile / basta repressione / non è solo un poliziotto / è tutta l’istituzione», uno degli slogan più urlati. Continua a leggere

Populismos de izquierda y de derecha

Populismo[Colaboración de Fabrizio Lorusso con Soy BarrioContacto político, Desinformémonos]

Del otro lado del charco, el populismo europeo es dominado por líderes racistas y/o xenófobos de derecha que conducen una política económica de corte neoliberal…

La palabra “fármaco” puede significar tanto “medicina” como “veneno”, pues su efecto final sobre la salud dependerá de la dosis. Y es ideal para hablar de los populismos. El politólogo italiano Ferruccio Capelli, autor del libro “El futuro encima. La incertidumbre, el miedo y el fármaco populista” (Ed. Guerini, Milán, 2018), nos presta ideas clave para entender la realidad político-social actual. Veamos. Después de la crisis económica global del 2007-09, presenciamos turbulencias políticas como la victoria de Trump y el voto referendario del Brexit en 2016. Asimismo, en 2018, por primera vez en la Europa occidental, se formó un gobierno sostenido por un bloque de partidos populistas de derecha en Italia. (video de SoyBarrio.Com, síntesis de la columna escrita)
El país había sido, en la década de 1990, un precursor del neopopulismo mediático-empresarial, de corte neoliberal, sellado por Silvio Berlusconi y su partido-empresa Forza Italia. Su estilo tenía una pizca de salinismo, pero más democratacristiano, y recuerda algo de los argentinos Menem (año 1990) y del actual mandatario conosureño Mauricio Macri. El “cavaliere”, más parecido a un walking dead o caminante, sigue en la política todavía, pero su partido ya es marginal.

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Antropologia della schiavitù: una riflessione sul posizionamento etico e politico attraverso le immagini

di Raúl Zecca Castel

Cosa significa, oggi, fare antropologia della schiavitù? E quali implicazioni può avere, a questo proposito, l’utilizzo dell’immagine come strumento di restituzione etnografica? Sono questi i due interrogativi con cui Raúl Zecca Castel ha impostato il dialogo con gli studenti del Liceo di Scienze Umane Gambara di Brescia coinvolti nel progetto Fare Ricerca per le Scuole.

Se la schiavitù è stata ufficialmente abolita in tutti i paesi del mondo, infatti, secondo il Global Slavery Index del 2018 sarebbero oltre 40 milioni le persone che vivono in condizioni ascrivibili a tale sistema di sfruttamento, vittime di lavoro forzato e/o minorile, sfruttamento sessuale, servitù debitoria, traffico di persone e altre forme estreme di abuso. A tal proposito si è spesso fatto riferimento a definizioni come nuove schiavitù, quasi-schiavitù, schiavitù moderne o contemporanee, nonostante l’utilizzo del termine “schiavitù” abbia sollevato diverse criticità.

Senza entrare nel merito di tali dibattiti, e qualunque sia la posizione in proposito, fare antropologia della schiavitù, oggi, significa evidentemente confrontarsi con esperienze di dolore e sofferenza umana che interrogano direttamente il posizionamento etico e politico dell’antropologo e di chiunque si approcci a situazioni simili. Lungo tale prospettiva, la questione etica del posizionamento emerge in modo ancor più dirimente quando si fa ricorso all’utilizzo delle immagini, siano esse fotografie o produzioni audiovisive. L’esposizione del corpo di soggetti in condizioni sofferenti apre infatti il discorso a considerazioni che, ben prima delle legislazioni sulla tutela della privacy, interrogano la coscienza dell’antropologo (così come del fotografo o del documentarista) e chiedono conto della sua legittimità di rappresentare e diffondere al mondo tali immagini. Si tratta, in fondo, dell’annosa questione che riguarda fini e mezzi, e che domanda non solo se i primi giustificano i secondi ma, ancora prima, se è possibile stabilire una frontiera oltre la quale non è consentito spingersi; una soglia ultima tra la necessità di documentare e denunciare una realtà di sfruttamento e il dovere del rispetto della dignità individuale e collettiva dell’essere umano in quanto tale.

antropologia della schiavitù

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11.000 omicidi: Il Messico insaguinato di Obrador

https://www.ondarossa.info/sites/default/files/img/2019-05/ni-una-menos.jpgDa Radio Onda Rossa

Le compagne e i compagni del collettivo Nodo Solidale ci aggiornano e offrono un’analisi sulla situazione in Messico dopo i primi 4 mesi dalle elezioni di Manuel Lopez Obrador, del partito Morena parte dello schieramento della sinistra messicana, che ha tradito ogni aspettativa di un Messico pacifico.

Si assiste invece a una guerra per la conquista dei territori scatenata violentemente dai gruppi dei Narcos e mercenari che agiscono con funzioni paramilitari contro le resistenze, seminano il terrore soprattutto nelle campagne e, sgomberando i territori, permettono i grandi progetti estrattivisti.

Qui i tre audio.

#AvenidaMiranda Puntata 54. Honduras, il Copinh denuncia: “Tentativo di infangare la memoria di Berta Cáceres”

Berta-Caceres16 mag – Questa puntata di Avenida Miranda non è il solito approfondimento ma l’inizio di una campagna internazionale di denuncia. Intervistate da Pérez Gallo, Francesca Gargallo e sua figlia Helena, amiche strette dell’attivista honduregna Berta Cáceres, assassinata poco più di tre anni fa da sicari dell’impresa Desa (Desarrollo Energético Sa), e di sua figlia “Bertita”, che ha raccolto l’eredità della madre alla guida dell’organizzazione lenca Copinh (Consiglio Civico di Organizzazioni Popolari e Indigene dell’Honduras) denunciano reiterati tentativi da parte del governo honduregno golpista di Joh (Juan Orlando Hernández) e di Desa di gettare fango la figura di Berta con un discorso profondamente moralista e sessista contro la condotta privata dell’attivista honduregna. Le azioni sporche di questo governo e di quest’impresa criminali avvengono attraverso l’uso di una società di avvocati, Amsterdam & Partners, che in passato ha portato avanti per conto del presidente turco Erdogan le inchieste contro il suo nemico politico Fetullah Gulen, che hanno contribuito a creare le condizioni per l’autogolpe con cui il presidente turco è diventato dittatore di fatto.

Hashtag della campagna: #BertaVive #CopinhSigue #JusticiaParaBerta #CapturaALosAutoresIntelectuales #3AñosSinJusticia #FueraJOH

Qui il PODCAST!