Archivi categoria: Articoli Accademici

Zone e corridoi logistici in America Latina

panama-canal-823221_640Da Into the Black Box

Di Pérez Gallo

Con questo articolo appena pubblicato nel numero #51 de Lo Squaderno edito da Into the Black Box inauguriamo la sessione AmericaLatina del sito.

Abbiamo scelto di proporre questo osservatorio come punto di vista privilegiato per l’analisi di alcune trasformazioni spaziali, economiche e sociali della globalizzazione.

Ringraziamo i compagni di viaggio che contribuiranno alla realizzazione di questo osservatorio.


Globalizzazione e logistica in America Latina

E’ cosa nota che la globalizzazione neoliberista abbia messo a dura prova la sovrapponibilità tra la mappa degli Stati nazionali e quella dei rispettivi capitali. La cancellazione dei limiti alla libera circolazione dei capitali nel mondo e il proliferare di trattati di libero commercio hanno portato a una profonda trasformazione nell’assetto produttivo mondiale, all’integrazione dei mercati, a delocalizzazioni e alla moltiplicazione di zone economiche speciali e paradisi fiscali. Questa liberalizzazione normativa del sistema-mondo capitalista rappresenta una sorta di costituzione formale della globalizzazione, un “sistema di norme”, per riprendere la terminologia adottata dal geografo brasiliano Milton Santos (2002).

A lungo i movimenti che si sono opposti alla globalizzazione e che videro il loro apice all’inizio del secolo hanno centrato la loro denuncia proprio contro questo ordine normativo. Meno si è parlato, tuttavia, del suo corollario, cioè del “sistema di oggetti”, della costituzione materiale della globalizzazione, che si è venuta poco a poco a formare a partire dalla profonda trasformazione della superficie terracquea e dalla riorganizzazione tecnica dei territori.

Solo negli ultimi anni una serie di contributi teorici ha portato a identificare nella logistica la scienza capitalista che ha in qualche modo diretto alcune delle trasformazioni centrali dell’assetto globale, a partire soprattutto dalla cosiddetta “rivoluzione logistica” (Cowen 2014) degli anni ‘60, con l’adozione a scopo commerciale del container, l’applicazione dell’informatica alla distribuzione delle merci e le nuove logiche organizzative del supply chain managment e del just in time. Queste analisi hanno progressivamente portato a un maggior interesse per le spazialità inedite dell’ordine globale, quell’insieme di zone, corridoi, hubs e canali che sostengono di fatto la fase di fortissima accelerazione nei settori dei trasporti e delle telecomunicazioni.

Deborah Cowen ha evidenziato come negli anni ‘90, proprio contestualmente alla firma del NAFTA, il primo dei trattati di libero commercio che rispondevano agli imperativi del “Washington Consensus”, alcune grandi lobbies iniziarono a chiedere una maggior azione del governo federale statunitense per la costruzione di due corridoi logistici nordamericani, il CANAMEX e il NASCO (North America’s SuperCorridor Coalition), che non a caso vennero chiamati le “superautostrade del NAFTA” (Cowen 2014).

Un processo simile ha accompagnato, pochi anni dopo, il riordino territoriale dell’America latina, con l’emergere dei mastodontici progetti dell’Iniciativa para la Integración de la Infraestructura Regional Sudamericana (IIRSA) e del Plan Puebla Panamá (PPP). Questi piani sono stati frequentemente associati dalla letteratura critica latinoamericana ai progetti geopolitici regionali di potenze come gli Stati Uniti e il Brasile, mentre un filone intellettuale anti-sistemico incentrato sul cosiddetto “neoestrattivismo” ha denunciato questi progetti come parte di una più ampia tendenza del capitale globale a sottomettere i territori a partire dalla logiche che David Harvey ha definito “accumulazione per spoliazione” (Harvey 2003). Senza negare l’importanza di questi approcci teorici e il loro vincolo con la tradizione politica antimperialista e anticoloniale dell’America Latina, considero che l’adozione di una prospettiva piú direttamente logistica e legata all’idea di una “politica dei corridoi” (Grappi 2016) possa risultare efficace per interrogare aspetti centrali del modo in cui il subcontinente latinoamericano partecipa e si integra alle supply chains del capitalismo attuale.

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Into the Black Box. Nasce la sezione America latina

into-the-black-box1111Avvisiamo i lettori che il blog amico Into the Black Box, collettivo di ricerca su logistica, spazi e lavoro, ha aperto una sezione sull’America latina, a cui collaboreranno alcuni membri della nostra redazione.

Qui il testo di lancio.

Perché una sezione sulla logistica in America Latina?

Da quando, negli ultimi anni, diversi contributi hanno posto l’accento sulla dimensione “logistica” del capitalismo contemporaneo, intesa come un insieme di trasformazioni della spazialità, del lavoro, dell’organizzazione della produzione e della circolazione globali e delle cosiddette suppy chains, ci siamo resi conto che la maggior parte delle analisi, dei casi di studio, dei dibattiti o delle biografie degli stessi autori coinvolti vertevano o sulle trasformazioni nelle città, nei porti o negli hub d’Occidente o sulle nuove tendenze di affermazione di una globalizzazione “con caratteristiche cinesi”, fondata sui mastodontici progetti infrastrutturali della Nuova Via della Seta e sulla proliferazione su scala globale delle Zone Economiche Speciali.

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Complejizar las relaciones internacionales – Entretextos n. 27 Univ. Iberoamericana León (México) Fabrizio Lorusso – Lorena Jiménez Quiñones

trotamundosFabrizio Lorusso; Lorena Jiménez Quiñones; “Complejizar las relaciones internacionales: interdisciplinariedad y glocalidad”, prólogo de la Revista Entretextos de la Universidad Iberoamericana Léon, n. 27 año 9 (dic 2017-mar 2018) –  Link original

El campo de la política internacional se parece a un juego de ajedrez en el cual la ubicación, el valor y las combinaciones de las piezas cambian constantemente. El aumento y la rapidez de las interacciones de actores a nivel global han derivado en un sinfín de posibles estrategias y variables de análisis que, en ocasiones, pueden parecer abrumadoras. Sin embargo, lejos de paralizar nuestra capacidad para imaginar e investigar los campos de poder emergentes que actúan sobre el sistema internacional, nos recuerdan que debemos mantener una constante vigilancia epistémica sobre la aplicación y uso indiscriminado de categorías clásicas y perspectivas de análisis puramente estato-céntricas. En ese sentido, debemos recordar que el tedio siempre está al acecho del conocimiento y, por ello, debemos construir herramientas que nos permitan nombrar nuevas realidades.

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La favolosa vita della morte in Messico – Fabrizio Lorusso dal libro Pan del Alma, Feltrinelli

pan-del-alma-vita-della-muerte-in-messico-L-4v3uof[“La favolosa vita della morte in Messico”, en el libro (compilado y editado en Bolonia, Italia, por Gloria Corica, Simonetta Scala y Pino Cacucci): Pan del alma, 2014, pp. 32-37, ISBN: 9788858853702] A seguire il PDF incorporato e il testo (sotto).

Como ya he muerto, sé lo que es la eternidad 

Dato che sono già morto, so cos’è l’eternità*

Presentiamo un testo estratto da: Pan del alma, AA.VV., Libro di testi, foto e illustrazioni stampato presso Tipografia Camuna, Brescia, Autoprodotto da Gloria Corica e Simonetta Scala, pp. 184, € 20, 2014 – Versione E-Book, Feltrinelli, € 5,99, 2014. Da Carmilla Continua a leggere

“La verdadera noche de Iguala, el muro de Trump y las drogas: entrevista con la periodista Anabel Hernández”, Fabrizio Lorusso en Entretextos, Ibero León, México

ibero león logo[Artículo entrevista de Fabrizio Lorusso, “La verdadera noche de Iguala, el muro de Trump y las drogas: entrevista con la periodista Anabel Hernández”, Entretextos, año 8, n. 25, abril-junio 2017, 195-207 issn 2007-5316 link al original]  

Anabel Hernández es una de las periodistas mexicanas más reconocidas en el mundo. Es autora, entre otros, de los libros de periodismo narrativo y de investigación titulados: México en llamas: el legado de Calderón, Los señores del narco y La verdadera noche de Iguala: la historia que el gobierno trató de ocultar, siendo ésta la más completa y actual investigación sobre el caso de los 43 estudiantes de la normal rural de Ayotzinapa, quienes fueron desaparecidos en Iguala, Guerrero, la noche del 26 de septiembre de 2014.

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“Los narcos me quieren muerto”. México, un cura contra los traficantes de hombres: entrevista con el Padre Alejandro Solalinde – Fabrizio Lorusso en Entretextos, Ibero León

ibero león logo[Artículo de Fabrizio Lorusso, “Los narcos me quieren muerto. México, un cura contra los traficantes de hombres: entrevista con el Padre Alejandro Solalinde”, Entretextos (Ibero León), año 9, n. 27, Dic. 2017-Mar 2018, 285-295, issn 2007-5316 link original]

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El imperio del management (privatismo, americanización, neoliberalismo) – Fabrizio Lorusso en Revista Memoria (México)

memoria-258-portada-web[Artículo de Fabrizio Lorusso, “El imperio del management”, Revista Memoria (México), n. 258, año 2016-2, pp. 12-18 ISSN 0186-1395 Link n. 258 entero PDF –   link al original]

EL IMPERIO DEL MANAGEMENT por 

PRIVATISMO, AMERICANIZACIÓN, NEOLIBERALISMO

Ciertos conceptos regulan de una manera u otra nuestras vidas sin que nos demos cuenta. Cargados de ideología e historia, usos políticos e instrumentales, se van revelando en flashazos de lenta concienciación. “Privatismo” es uno de ellos. Viene del verbo privar; o sea, “excluir de algo”. Se relaciona con la esfera privada y una apropiación que culmina con el goce de la propiedad llamada, consecuentemente, “privada”. Es lo opuesto de lo común y público, del libre disfrute. Imágenes: el cerco, la valla, lo mío, las reservas. Enclosures, los primeros terrenos agrícolas en Inglaterra protegidos por alambres de púas y leyes sobre la propiedad. El liberalismo clásico del siglo XVIII. Lo inviolable que resultan un cajero o una vitrina versus lo violentado que es cualquier derecho humano en nuestra sociedad.

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La Santa Muerte y la prensa italiana: una reseña crítica desde México, Fabrizio Lorusso en Revista El Cotidiano, UAM, 2011

El cotidiano 169 UAM revista logo[Artículo de Fabrizio Lorusso, “La Santa Muerte y la prensa italiana: una reseña crítica desde México”, Revista El Cotidiano, núm. 169, septiembre-octubre, 2011, pp. 59-70 – UAM – Azc. México DF  ISSN: 0186-1840 link al original]

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