Archivi categoria: Italia

Dal Messico al mondo: il lungo viaggio della Santa Muerte, capítulo de libro de Fabrizio Lorusso en Calió T. y Ceci L. L’immaginario devoto tra mafia antimafia (vol. 1), ed. Viella, Roma

immaginario devoto copertina[Capítulo de libro de Fabrizio Lorusso “Dal Messico al mondo: il lungo viaggio della Santa Muerte”, en Calió T. y Ceci L. L’immaginario devoto tra mafia antimafia (vol. 1), ed. Viella, Roma, 2017, 345-363, ISBN 9788867285167 http://cultiemafie.uniroma2.it/pubblicazioni/ ]

L’immaginario devoto tra mafie e antimafia  1. Riti, culti e santi

a cura di Tommaso Caliò e Lucia Ceci   Collana: Sanctorum. Scritture, pratiche, immagini, Pubblicazione: Marzo 2017

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¡Ayotzinapa somos todos! prologo del libro 43 poeti per Ayotzinapa. Voci per il Messico e i suoi desaparecidos – Fabrizio Lorusso – Arcoiris Editor

43-poeti-per-ayotzinapa-copertina[Ensayo prólogo de libro de Fabrizio Lorusso: “¡Ayotzinapa somos todos!” en AAVV y Cupertino, L. (traduc.), 43 poeti per Ayotzinapa. Voci per il Messico e i suoi desaparecidos, Arcoiris, Salerno, 2016, pp. 7-16, ISBN 9788899877064 LINK]

Di seguito il testo del prologo e alcune poesie:

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GlobAmericanización educativa y tecnocracia: la economía y la administración de Estados Unidos en América Latina – Fabrizio Lorusso – Revista Confluenze Studi Iberoamericani (Bologna, Italia)

COnfluenze copertina[Artículo académico de Fabrizio Lorusso Cita “GlobAmericanización educativa y tecnocracia: la economía y la administración de Estados Unidos en América Latina”, Rivista di Studi Iberoamericani Confluenze (Bolonia), vol. 9, n. 1, (junio) 2017, 123-146, ISSN 2036-0967 – Volumen dedicado a Inmigración, transformaciones sociales e identidades – Link al original PDF]

 

Globamericanización educativa y tecnocracia: la economía y la administración de Estados Unidos en México y América Latina

ABSTRACT

This article analyzes historically the process of Americanization of economic science and management, especially in Mexico and Latin American, and, in the framework of accelerated globalization processes, the gradual homologation of these disciplines to US models that matures through the 20th century and culminates in the 1980s. The concept of educative Globamericanization refers to a “U.S. led globalization” of economics and management that marks the political rise of technocrats and money doctors, the persistence of elites and the success of Americanized postgraduate courses such as the MBA.

Keywords: Americanization, Elites, Globalization, Technocracy, Management.

Se analiza históricamente el proceso de americanización de la ciencia económica y de la gerencia, primeramente en México y América Latina, y la gradual homologación de estas disciplinas según pautas estadounidenses, dentro de acelerados procesos de globalización, la cual se gesta a lo largo del siglo XX y culmina a partir de la década de 1980. El concepto de globamericanización educativa se refiere a una “globalización estadounidense” de economía y gerencia que marca el ascenso político de tecnócratas y money doctors, la persistencia de las élites y el éxito de posgrados americanizados como los MBA.

Palabras claves: Americanización, Élites, Globalización, Tecnocracia, Gerencia.

CONFLUENZE Vol. 9, No. 1, 2017, pp. 123-146, ISSN 2036-0967, DOI: https://doi.org/10.6092/issn.2036-0967/7080 Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Moderne, Università di Bologna. CONFLUENZE Vol. 9, No. 1


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#AvenidaMiranda Puntata 48. Il Boxe Autônomo a São Paulo

21 feb. – . Nella puntata di oggi Avenida Miranda vi propone un incontro tra Italia e Brasile a partire dallo sport, e nello specifico dalla box, popolare.

Breno, originario di Rio Claro, stato di São Paulo, è un ex pugile, ora allenatore di box. Nel 2003, con la famiglia (tutta di pugili), ha occupato un vecchio stabile abbandonato e l’ha trasformato in una palestra dal forte contenuto sociale. Il contenuto più politico lo ha invece acquisito e coltivato con 4 viaggi in Italia, tra 2015 e 2018, in cui ha conosciuto molte delle palestre popolari cresciute nel tessuto dei centri sociali e delle periferie delle città italiane, soprattutto nel quartiere romano del Quarticciolo.

Al ritorno in Brasile, Breno ha rafforzato di contenuti politici sia l’esperienza di Rio Claro che quella di Boxe Autônomo a São Paulo, a cui ha dato vita insieme ad alcuni compagni negli ultimi anni.

Lo intervista Pérez Gallo.

Qui il PODCAST!

Il trailer del documentarioRevolução” (GenX Production) sull’esperienza di Breno in Italia, in uscita a marzo 2019.

Sull’arresto e la consegna express di Cesare Battisti: il “regalo” di Evo Morales a Salvini… e al “fratello” Bolsonaro

di Pablo Stefanoni

da La Diaria

battisti fotoCominciamo dalla fine: domenica 13 gennaio, un aereo con agenti di polizia e dell’intelligence italiana è atterrato all’aeroporto di Viru Viru, a Santa Cruz de la Sierra, per prendere Cesare Battisti. L’attuale scrittore è stato un membro del gruppo armato di estrema sinistra Proletari Armati per il Comunismo (PAC) operante durante gli “anni di piombo” italiani e condannato all’ergastolo in Italia per quattro reati, due come autore materiale e due come complice. È arrivato all’aeroporto militare di Ciampino alle 11.36 di lunedì. Ad attenderlo c’era il ministro dell’Interno e leader del governo italiano Matteo Salvini, un neofascista che fa parte dell’asse xenofobo trumpiano molto spesso criticato dalla Bolivia.

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Bienvenido a México. Un viaggio alla scoperta del #Messico di #Narcos @Thevisioncom @NetflixIT

Bienvenido a México The Vision-Netflix

Segnaliamo l’uscita (a questo link) della pagina ad hoc sul contesto storico del narcotraffico in Messico legata al lancio della IV stagione della serie Narcos, fiction ambientata appunto in Messico, di Netflix (testo a cura di Fabrizio Lorusso e parte grafica a cura di The VisionDude).

Un assaggio…

Origini degli stupefacenti nelle Americhe. Gli antichi messicani si avvalevano delle sostanze psicoattive presenti in funghi allucinogeni e cactus, come ad esempio il peyote(1), per fini rituali: i popoli indigeni del Messico avevano incorporato sapientemente alle loro cerimonie quelle che oggi chiamiamo “droghe”. La marijuana, consumata in Cina e in Egitto già dal terzo millennio a.C. fu introdotta in America da spagnoli e inglesi che usavano le fibre della pianta di canapa nell’industria tessile e cartaria. La marijuana fu anche una delle passioni di George Washington che, da consumatore, ne promosse l’uso.

La pianta di coca(2) in Sudamerica è nota ai popoli autoctoni delle Ande sin dal 1900 a.C: da allora ne masticano le foglioline per sopportare la fatica. L’oppio(3), ricavato dal papavero, era invece diffuso nelle culture mesopotamiche ancestrali e nel resto del Medio Oriente. Nello stato di Sinaloa, nel Messico settentrionale, il papavero, probabilmente importato da migranti cinesi, venne registrato nel 1886 come elemento della flora locale e fino al 1926 venne coltivato e impiegato legalmente per fini ludici e medicinali.

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Nasce Roma Levante. #YoPrefieroElLago

Con questo articolo segnaliamo l’uscita di Levante, un nuovo giornale online e cartaceo radicato nel quartiere romano della Prenestina peró con orizzonti ampli. Lasceremo spazio alla descrizione della testata e a un articolo che hanno scritto, nella rubrica “Succede anche a”, dedicata agli esteri, sul conflitto intorno alla costruzione del Nuovo Aeroporto della Città del Messico. Buona lettura!

Levante
Una testata dal basso

In un momento di confusione generale e di presa sui territori da parte del circo mediatico sembra sempre più necessario costruire un punto di vista, immaginandosi nuovi spazi vitali nel quartiere in cui abitiamo. Spazi di significato da conquistare a spinta. Spazi collettivi da ricomporre nelle loro anime vaganti. Vivere il quadrante Preneste vuol dire esplorarlo: salpare questi mari senza sventolare bandiere ma aprendo le vele al vento delle forme di resistenza (presenti ma nascoste) contro una vita sempre più costretta a livellarsi verso il basso, sopportando le prepotenze di chi decide delle ingiustizie sociali, della cementificazione, degli sgomberi e degli sfratti, della malasanità, delle scuole che cadono a pezzi e del nostro isolamento quotidiano.
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La oleada neofascista inviste la península

Proponemos aquí un artículo que nuestros redactores Pérez Gallo y Nino Buenaventura publicaron en la edición impresa de Le Monde Diplomatique Colombia del mes de septiembre de 2018.

El artículo fue escrito en julio, por lo tanto no da cuenta de eventos sucesivos…

 

ITALIA EN LA ENCRUCIJADA: UN GOBIERNO DE EXTREMA DERECHA Y UNA CRISIS SOCIO-ECONÓMICA PROFUNDA RETAN A LOS MOVIMIENTOS SOCIALES

por Pérez Gallo y Nino Buenaventura

El 13 de diciembre de 2011, en Florencia, Gianluca Casseri, un hombre cercano a la organización neofascista Casa Pound, sale a la calle y dispara a varias personas de la comunidad senegalesa matando a Samb Modou y Diop Mor, e hiriendo a un tercer hombre. Samb Modou deja viuda a Rokhaya Mbengue, la cual regresará tristemente a la crónica siete años después. Casseri se suicida antes de ser detenido; su gesto inaugura una temporada abiertamente racista e injustificable, más aún porque en Italia no se ha cometido un solo atentado por parte del terrorismo islámico. Las violencias y las palizas punitivas neofascistas se dirigen contra los migrantes, la comunidad LGBTI y las y los militantes de izquierdas.
En 2016, en la ciudadela de Fermo, un hombre de tez negra es golpeado hasta la muerte por haber reaccionado a los insultos que un grupo de hinchas gritaba en contra de su esposa: la llamaban “asquerosa mona”. En febrero 2018, Luca Traini, candidato en 2017 del partido de extrema derecha Liga Norte, sale a las calles de la pequeña ciudad de Macerata con una pistola en la mano y hiere a seis migrantes, todos africanos.

luca traini

Luca Traini, autor del atentado del 3 de febrero de 2018 contra migrantes en la ciudad de Macerata

Marzo del mismo año, nuevamente en Florencia: Roberto Pirrone, desempleado de 65 años, víctima de la crisis económica, sale a la calle y dispara a Idy Diene, el único paseante de piel negra, que muere en el acto. Estalla la rabia de la comunidad senegalesa que vuelve a ser blanco del odio neofascista. Las instituciones de la ciudad reprimen la protesta, hablando tramposamente de un gesto desesperado, dirigido en contra de Diene por pura casualidad. La esposa de Diene, Rokhaya Mbengue, ya viuda por el primer atentado neofascista de 2011, llora a otro marido.
En julio, Soumaila Sacko, migrante y representante de la Unión Sindical de Base (USB), es asesinado con un disparo de carabina mientras ayuda a otros migrantes a recolectar láminas para construirse un refugio cerca de Rosarno, en Calabria. Sacko, originario de Mali, trabajaba en los campos de tomates bajo el control de la ‘Ndrangheta, la mafia calabresa. Esos cárteles ya habían aparecido en los medios en 2008 y 2010 por disparar sobre los trabajadores migrantes que habían organizado una marcha para pedir un trato laboral justo, poniendo en luz la cara oculta de las migraciones y del racismo itálico: la semiesclavitud.
Paralelamente a la violencia callejera y mafiosa, el racismo institucional se ha venido intensificando en la última década. Hoy la vida de los migrantes representa una apuesta electoral que encubre con el manto de la legalidad prácticas xenófobas extremas. Todas las administraciones italianas, de centro-izquierda y de centro-derecha, en colaboración con las instituciones europeas, han pretendido manejar las migraciones a través de los Centros de Identificación y Expulsión que, de hecho, son campos de concentración donde los migrantes son privados de la libertad por un tiempo indefinido, en espera de ser expulsados al país de origen, a veces sin importar su estatus de prófugos ni el riesgo que enfrentarían al regreso.
El 4 marzo pasado, los resultados electorales han otorgado el poder a una coalición populista de derechas, de manera que el racismo corriente y el racismo institucional confluyen en un clima de intolerancia. El actual gobierno pactado entre los “euroescépticos” Movimiento 5 Estrellas y Liga Norte, e formalmente liderado por el jurista Giuseppe Conte, ha decretado en junio que el barco de rescate Aquarius fuera obligado a atravesar el Mediterráneo en condiciones precarias para alcanzar el puerto de Valencia. El ministro del interior Matteo Salvini, líder de la Liga Norte, había dado la orden de cerrarle el acceso a todos los puertos del país. Según la Organización Internacional para las Migraciones (OIM), los migrantes fallecidos en el Mediterráneo en los últimos 4 años son casi 17.000.
Después de la guerra que las potencias de la OTAN declararon al régimen de Muamar Gadafi y su asesinato en octubre de 2011, los acuerdos entre el gobierno italiano y el imprevisible gobierno libio llevaron a la creación de unas fronteras de contención en territorio norteafricano, cuyos efectos son devastadores: campos en los cuales los y las migrantes son retenidos, privados ilegalmente de su libertad, vendidos como esclavos y sufren desapariciones, torturas y violaciones, según señalan varias ONGs.

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