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CONVOCAN JORNADAS REFLÉCTERE 2018: DEL 12 AL 17 DE MARZO LAS UNIVERSIDADES PIENSAN EL CONFLICTO ACTUAL @reflectereffyl

reflectere2Convocatoria de las Jornadas – Fecha límite para envío de propuestas: 3 de marzo Más info y link originalFacebook de Jornadas reflectere – Twitter de Jornadas Reflectere

Presentación: A tres años y medio de la noche de Iguala y la desaparición forzada de 43 estudiantes de la Escuela Normal Rural de Ayotzinapa; de frente a la indignante situación de normalización de la violencia en nuestro país; las decenas de miles de feminicidios que se perpetran cada año; la corrupción estructural a todos los niveles de gobierno —evidenciada, entre tantos otros casos, tras el sismo del 19 de septiembre—; la violencia y el despojo sistemático que sufren las comunidades indígenas y campesinas del país; y, en suma, de frente a la injusticia, la desigualdad y la impunidad que se imponen hoy en nuestro México, invitamos a las comunidades universitarias y espacios educativos en general (docentes, difusores de la cultura, estudiantes, investigadores y talleristas) a participar en Refléctereuna semana de reflexión conjunta sobre los conflictos que atraviesan hoy el país. Para dar un sentido amplio y profundo al acto educativo, y para modificar rutinas que terminan normalizando el horror, Refléctere invita a construir herramientas de reflexión y de acción para encarar la violencia en la que vivimos y vislumbrar posibilidades para su transformación.  Continua a leggere

#Messico, #EZLN: bilanci e prospettive #2018 su @Radiondarossa #Podcast

messico zapatistiIntervista (ascolta qui link) di Radio Onda Rossa con Fabrizio Lorusso, giornalista freelance e docente-ricercatore in Messico (qui il blog collettivo l’America Latina): parliamo di Messico e di Chiapas. Ricordiamo che tutto iniziò il primo gennaio 1994, quando l’Ezln – l’esercito zapatista di liberazione nazionale – occupò cinque municipi del Chiapas…e arriviamo fino alla candidatura indigena alla presidenza di Marichuy e agli scenari per il 2018. Scarica l’audio qui link. 
Data di trasmissione: 
Ascolta il podcast a questo link: Messico, Fabrizio Lorusso

Macelleria #Messico, un anno di violenza @ilmanifesto

messico violenza guadalupe[di Fabrizio Lorusso da Il Manifesto del 28/12/2017] Un corpo bruciato e un uomo ultimato con un proiettile alla testa a Ciudad Juárez, nove morti e quattro feriti da arma da fuoco nel Sinaloa, quattro cadaveri con affianco dei narco-messaggi ad Acapulco, seconda città più violenta al mondo dopo Caracas. Nemmeno a Natale il sangue smette di correre in terra azteca. Il 2017 del Messico si chiude come il peggiore degli ultimi vent’anni. Secondo il Ministero degli Interni da gennaio a novembre le vittime di omicidio doloso sono state 26.573. Ottobre ha battuto il record con 2.764 omicidi, ma la media s’è mantenuta oltre i 2.000 al mese per tutto l’anno, che si chiuderà con oltre 28.000 morti. Quattro stati su trentadue, cioè Baja California, Guerrero, Estado de México e Veracruz, concentrano il 30% dei casi, ma nessuna regione può ritenersi immune da una violenza ormai strutturale.  Continua a leggere

Parliamo di #SantaMuerte #Malverde #SanJudas e altri culti popolari su @radio24_news @NessunLuogo24 di @giampaz

Trinita narcosanti santa muerte malverde san judas[Puntata radiofonica del programma Nessun luogo è lontano, dedicata ai culti border line e inusuali nel mondo, andata in onda il 25 diccembre 2017 – Ascoltala qui podcast link – Link blog santa muerte patrona e libro Santa Muerte Patrona dell’Umanità – Nella foto la santa trinità: San Judas Tadeo, santo delle cause disperate, la Santissima Muerte e san Jesus Malverde, narco-patrono] In questi giorni di festa in cui si celebra il Natale, Nessun luogo è lontano (programma di Radio 24 a cura di Giampaolo Musumeci) intraprende un giro intorno al mondo per scoprire e analizzare luoghi sacri di diverse religioni che creano frizioni e che scatenano conflitti geopolitici. Partiamo da Gerusalemme, luogo sacro per eccellenza e proseguiamo in Birmania per meglio comprendere chi sono i Rohingya. E poi in Utah, in India e infine in Messico, per conoscere la Santa Muerte, un culto religioso che è molto popolare nella realtà criminale del narcotraffico.Buon Natale, oggi nessun luogo (sacro) è lontano! Nella puntata di oggi vi abbiamo portato in giro per il mondo alla scoperta di luoghi di culto conosciuti o inusuali. Sono stati con noi: 
– Paola Caridi, che ci ha condotto alla scoperta delle linee di frattura di Gerusalemme
– Alessandro Ursic, con il suo racconto sugli ultimi sviluppi della crisi dei Rohingya, tra Myanmar e Bangladesh 
– Alessandra Consolaro , che ci ha spiegato che cos’è il Ponte di Rama, la sua importanza per gli indù e l’uso politico attuato dal BJP di Narendra Modi
– Stefano Luconi , che ci ha portato nel West dei giorni nostri, dove nuove proteste stanno sorgendo su Bears Ears, luogo sacro degli indiani d’America
– Fabrizio Lorusso, che ci ha svelato riti e segreti della Santa Muerte e di Jesus Malverde, i culti praticati dai narcos in Messico. 
Potete riascoltare la puntata in podcast, qui link.   Giampaolo Musumeci su Radio 24.

Per Natale il Messico ci regala tanti soldatini (e il record di omicidi)

Mexico Missing Students[Da L’Espresso – blog Rio Bravo – di Fabrizio Lorusso – A questo link interessante articolo di Laura Filios su Osservatorio Diritti] Tra pochi giorni si chiude un anno nefasto per la (in)sicurezza in Messico sotto almeno due punti di vista. Per prima cosa quest’anno gli omicidi dolosi saranno, secondo i dati preliminari, oltre 27mila, un record negativo preoccupante che fa del 2017 l’annata più mortifera della storia. E il dramma correlato è che, secondo le medie attuali, probabilmente il 98% di questi delitti rimarranno impuniti, senza processi o condanne per i responsabili.  Il 2017 rappresenta l’undicesimo anno di narcoguerra, la strategia di lotta ai cartelli della droga basata sul dispiegamento di decine di migliaia di militari sul territorio che lanciò l’ex presidente Felipe Calderón e che l’attuale capo di stato, Enrique Peña Nieto, ha continuato fino ad oggi. In realtà non si tratta di una semplice politica pubblica di sicurezza ma di una vera e proprio guerra civile di tipo economico, in cui la parti belligeranti sul campo non combattono per motivi ideologici o politici ma per risorse ed economie criminali.  Continua a leggere

Stato di polizia in #Messico con la nuova legge di sicurezza #SeguridadSinGuerra @ilmanifesto

images (1)(Di l quotidiano Il Manifesto del 17 12 2017) Narcoguerra come scusa. Le norme appena varate contestate da opposizione sociale e organizzazioni internazionali, impugnate come anticostituzionali, ma saranno operative nel 2018, anno elettorale e potranno conferire ai militari poteri quasi illimitati, incluso per sedare conflitti sociali e politici

Il Messico non aveva mai ricevuto così tante critiche contro l’approvazione di una legge come nell’ultima settimana. Con i voti del partito del presidente Peña Nieto, il Pri (Partido Revolucionario Institucional) e dei suoi alleati delle destre, il Senato ha approvato venerdì la contestata legge sulla sicurezza interna tra le proteste della società civile, unita nel collettivo #SeguridadSinGuerra (Sicurezza senza guerra), e di istituzioni internazionali come l’Onu, l’Europarlamento e la Commissione interamericana dei diritti umani.

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En Honduras hay una dictadura avalada por Estados Unidos @lajornadaonline @LaJornada #Mexico

nasralla y zelaya

[Fabrizio Lorusso – Especial para La Jornada
Periódico La Jornada – Miércoles 6 de diciembre de 2017, p. 27, Tegucigalpa]

Manuel Zelaya, ex presidente de Honduras (electo para el periodo 2006-2010) fue víctima de un golpe de Estado en 2009 y ahora es coordinador de la Alianza Opositora contra la Dictadura, coalición electoral que sostiene al candidato Salvador Nasralla contra el candidato José Orlando Hernández, actual mandatario que busca relegirse del conservador Partido Nacional. El conteo final del Tribunal Supremo Electoral dio la victoria a Hernández con 42.98 por ciento de los votos, contra 41.39 de su rival, pero tras una caída del sistema informático del conteo de votos y alegaciones de fraude electoral, Nasralla, respaldado por sus seguidores en las calles, no ha reconocido el resultado y ha pedido el recuento de los votos.

–¿Cómo interpreta lo que ha sucedido en Honduras a raíz de las elecciones del domingo 26, la caída del sistema, las denuncias de fraude electoral, las protestas callejeras y el estado de sitio?

–Bueno, esto es un asalto al poder por los que ya lo asaltaban en 2009, es decir, hay una continuidad del golpe de Estado.

#Desaparecidos: nuova legge in #Messico, ma non basta da @espressonline

donde estan desaparecidosIl 17 novembre in Messico è entrata in vigore la Legge Generale in Materia di Sparizioni Forzate e Commesse da Privati, frutto del lavoro e delle pressioni di gruppi organizzati di familiari dei desaparecidos. Tanto di quelli degli anni ’70 e ’80, epoca della “guerra sporca” dello stato messicano contro i movimenti sociali e popolari, quanto di quelli creati più recentemente, con l’esplosione delle sparizioni nel contesto della cosiddetta “guerra alle droghe”. Un desaparecido non è semplicemente una persona che s’è persa, un “non localizzato”, ma è una vittima di violazioni gravi ai diritti umani, ossia una persona che è stata privata della libertà da un funzionario statale (o con la sua complicità) oppure da altri soggetti e della quale non vengono date notizie. Le sparizioni forzate sono compiute da un funzionario pubblico, per esempio un soldato o un poliziotto, o con l’acquiescenza di quest’ultimo, mentre ci si riferisce alle desapariciones commesse da privatiquando sono altri soggetti, come per esempio membri della delinquenza organizzata, a portarle a termine. Per capirci, sono simili ai sequestri di persona o rapimenti, ma per i desaparecidos non viene chiesto nessun riscatto e, anzi, il fine ultimo sta proprio nel nascondere il destino e il luogo di reclusione (o assassinio e occultamento) della vittima, creando una situazione d’incertezza costante e di terrore nei parenti, negli amici, nei vicini e, più in generale, nella società.  Continua a leggere