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#AvenidaMiranda Puntata 4 su #Radio @cittadelcapo: Agroecologia indigena ed estrattivismo in #Messico

avenida-miranda-messico“Avenida Miranda, immaginari e storie dai Sud del mondo” è una trasmissione a cura del blog l’America Latina.Net.  Va in onda ogni giovedì dalle 12 alle 12.30 su Radio Città del Capo. La potete ascoltare via etere a Bologna e dintorni sui 94.7 Mhz e 96.25 Mhz FM, e anche via web dal sito www.radiocittadelcapo.it e su smartphone sintonizzandosi sul canale di Radio Città del Capo attraverso l’applicazione TuneIn.

Nella puntata di oggi, la quarta (ascolta qui link) di Avenida MirandaPerez Gallo intervista Pippo, lavoratore italiano del Desmi, un’organizzazione del Chiapas che promuove economia solidale, lavoro collettivo e commercio alternativo. Si parla del modello economico portato avanti in Messico negli ultimi anni (miniere, grandi opere, zone economiche speciali, privatizzazioni) ma anche delle alternative possibili e già esistenti: dalla terra collettiva, alla milpa, all’autonomia e autodeterminazione indigena.

Tutte le puntate di Avenida Miranda.

Toxic tour nel deserto messicano /1: Guadalcázar

di Marco Dalla Stella – da CarmillaOnLine

Narcos e guantoni

Una frenata brusca. Occhi incollati alle palpebre. Guadalcazar, finalmente.
La cittadina messicana risplende dei colori saturi del deserto. Era piena notte quando mi sono lasciato alle spalle la estacion central di San Luis Potosì, 120km a sud-ovest da dove mi trovo ora. In mezzo, una distesa di arbusti, gobernadoras e cactus yucca che prepara il terreno per quelli che più a nord diverranno i 520mila chilometri quadrati dello sconfinato deserto chihuahuense.
Polveroso insediamento fondato da spagnoli affamati di minerali, Guadalcázar è oggi una sonnolenta cittadina di 25mila abitanti in cui non arriva il segnale telefonico. Meglio così. Ci fosse, da queste parti sarebbe pieno di narcos.
Devo incontrarmi con Leonel, primo cittadino durante gli anni della mobilitazione contro la grande discarica di rifiuti tossici. Abita nel vicino villaggio di Abrego, dove proprio in questo periodo si stanno tenendo le tradizionali fiestas patronales.
Mentre faccio colazione, chilaquiles en salsa roja e una bella tazza di caffè americano, la proprietaria del modesto ristorantino che dà sulla piazzetta mi consiglia su dove appostarmi per l’autostop. Le feste di Abrego sono tra le più attese della regione e sarà facile trovare un passaggio sul retro di qualche vecchio pick-up marca Nissan. Cosa che effettivamente avviene poco dopo.
La famiglia che mi carica è composta da madre e tre figli. Il padre, penso, sarà chissà dove al nord. Risalgono ad Abrego dopo aver comprato rifornimenti per il loro stand di tacos, e lungo il viaggio mi spiegano che le feste patronali sono uno degli eventi più importanti dell’anno da queste parti. Persone da Cerritos, da El Oro, da Realejo e da tutti gli altri minuscoli ranchos dei dintorni si riversano in questa piccola località per rendere omaggio all’apostolo Santiago, rivedere amici di vecchia data e festeggiare come si deve con carne e cerveza in abbondanza.
Ma è soprattutto l’occasione per le persone emigrate al Norte di ricongiungersi con rami della famiglia che non vedono da tempo. Sono loro, specie quelli hanno oltrepassato la frontera, a far girare l’economia durante le feste.
Se c’è qualcosa su cui puoi scommettere a occhi chiusi è nell’irrefrenabile desiderio di sperperare denaro da parte del migrante messicano di ritorno al suo paese. Se non fai attenzione ti trascinerà in un vortice di tequila, ma de la más cara, solo per poter ostentare con i propri amici, e in faccia al gringo di turno, la propria fortuna, vera o presunta. Famiglie come quella che mi ha caricato fanno affidamento in tale dispendiosa euforia per concludere ottimi affari, di cui beneficeranno durante tutto l’anno.
Quasi tutti quelli che hanno abbandonato il deserto lo hanno fatto per andare a nord. Monterrey, ma soprattutto Stati Uniti. Gringolandia, com’è anche chiamato l’ingombrante vicino. Esiste perfino una località gemellata con Abrego, a uno sputo ben assestato dagli States. Si chiama Ciudad Mier. Continua a leggere

Ni una más. 40 escritores contra el feminicidio: presentación del libro en la #UNAM #México @zonafrancaMX @Desinformémonos

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[De Fabrizio Lorusso para Desinformémonos y Zona Franca] Mediante la adaptación de su prólogo, quisiera presentarles aquí un libro, cuyo título original es Nessuna più. Quaranta scrittori contro il femminicidio e invitarles a su presentación que será en la UNAM el día 17 de agosto a las 5 de la tarde en el Aula A de la Facultad de Filosofía y Letras (aquí el enlace del evento en Facebook). El proyecto nace entre 2012 y 2013 en Italia de una idea de la escritora y profesora Marilú Oliva y ahora ya existe en español en México gracias a un esfuerzo colectivo de traductores, coordinadores y revisores y la editorial de la Ibero León. Hace casi 5 años, Oliva decidió hacer un llamado a colegas narradores, poetas y periodistas, sensibles e indignados frente a la violencia de género y, en especial, ante el fenómeno nacional y global del feminicidio, para que escribieran un cuento basado en un hecho real. Para que la crónica periodística, muchas veces de corte amarillista y reduccionista, pudiera trascender y convertirse en algo más, en un texto que diera cuenta de las verdades negadas y deliberadamente ocultadas detrás de la violencia de género.  Continua a leggere

#AvenidaMiranda: ogni giovedì programma su #Radio @cittadelcapo #Bologna del blog l’America Latina + #Podcast

america-latina-luchaAvenida Miranda (link pagina specifica su questo blog) è il nuovo programma radiofonico a cura del blog l’America Latina in onda ogni giovedì dalle 12 alle 12.30 su Radio Città del Capo. Lo potrete ascoltare via etere a Bologna e dintorni sui 94.7 Mhz e 96.25 Mhz FM e anche su Internet www.radiocittadelcapo.it e su smartphone sintonizzandosi sul canale di Radio Città del Capo attraverso l’applicazione TuneIn. Prima puntata, 20 giugno 2017! Di seguito i link e i podcast che verranno caricati di volta in volta. RCDC su twitter: periodistas2

20 luglio 2017Messico, giornalismo e narcos

Ogni giovedì dalle 12.00 alle 12.30 Avenida Miranda, immaginari e storie dai Sud del mondo a cura del blog l’America Latina.Net. La puntata di oggi, da Città del Messico, è a cura di Fabrizio Lorusso, giornalista freelance e ricercatore alla Universidad Iberoamericana della città di León. Link alla puntata/podcast su Radio Città del Capo: LINK – lamericalatina.net   – twt @fabriziolorusso

#Video Dibattito “I Muri della Vergogna” al Festival @SherwoodPadova 2017 con @michelegiorgio2 de @ilmanifesto @velvetsecret80 e @FabrizioLorusso @IberoLeon #Mexico

muri migrantiLunedì 10 luglio si è svolto allo Sherwood Festival il dibattito “I muri della vergogna, le prigioni del capitalismo” (leggi il testo di presentazione), organizzato dall’Associazione Ya Basta Êdî Bese!, al quale hanno partecipato Fabrizio Lorusso (giornalista freelance e ricercatore in Messico), Michele Giorgio (giornalista de “Il Manifesto” e corrispondente da Gerusalemme), Davide Grasso (militante No Tav e combattente YPG). Francesca Stanca, dell’Associazione Ya Basta Êdî Bese!, ha introdotto la discussione cercando di tracciare le linee comuni di quei muri e quelle barriere che si estendono in aree del mondo molto diverse tra loro, come la Palestina, il Kurdistan siriano ed il Messico. Se è vero che l’epoca dei muri, come è stata definita quella odierna, fonda le relazioni umane proprio sulla separatezza e l’intolleranza, è anche vero che in queste aree del mondo si stanno sviluppando forme di resistenza e conflitto vecchie e nuove, che hanno al centro temi di emancipazione sociale, culturale e politica. Di seguito i video e i riassunti tratti da GlobalProject.Info   Continua a leggere

MILPA: a Bologna due giorni con il Messico che lotta

milpa locandinaCon piacere vi segnaliamo due iniziative che avranno luogo a Bologna venerdí 14 e sabato 15 luglio, venerdí 14 allo spazio sociale XM24 e sabato 15 in piazza dell’Unitá, nel cuore della Bolognina, con chiusura serale sempre a XM. Qui di seguito il programma delle due giornate, organizzate dallo stesso XM24 e dalla rete di cucine popolari Eat the Rich: Continua a leggere

Flujo de inconsciencia desde la tierra de l@s desaparecid@s

desaparecidos[De Fabrizio Lorusso. En colaboración con Desinformémonos y Zona Franca] En Iguala cuentan que el comandante de la policía mandaba desaparecer a la gente. Después el papá del mismo oficial se juntó a las víctimas de desaparición forzada para buscar a su hijo desaparecido. Se volvió víctima a su vez. Una espiral sin fin. Y a todos y todas les une el mismo dolor. Ni siquiera la pérdida, porque un desaparecido no está perdido. Más bien no está. No está en Huitzuco, no está en Mezcala ni en Iguala. No está en una mina de Taxco, en la entrada de la ciudad, de donde en 2010 sacaron a decenas de cuerpos y se dieron cuenta porque toda la zona olía mal. El hedor a muerte no pudo esconderse más y se derramó durante días para señalar que algo terrible había pasado. Y que seguiría sucediendo. Que el retén en la carretera o el cateo sin orden ni permiso podrían ser definitivos y tragarse a las personas como si nada.   Continua a leggere

Amilcingo: cronache di una elezione di usos y costumbres e di una vittoria del pueblo

amilcingo folla[Di un redattore de L’America LatinaÈ il 17 maggio 2017. M. manda una rapida mail al gruppo di sostegno alla escuelita (scuolina) popolare di Amilcingo, comunitá indigena Nahua nello Stato di Morelos, nel centro-sud del Paese. “Ragazzi, ho sentito S., è una cosa urgente: sabato ad Amilcingo ci sono le elezioni di usos y costumbres (modalità di organizzazione politica di certi municipi e comunità indigeni, in Messico prevista dalla Costituzione, che passa per un forte assemblearismo e non per elezioni tra i partiti e i loro rappresentanti, ndr). Hanno preso contatti con una ong, vorrebbero che andassimo come osservatori umanitari, temono violenze nel processo elettorale. Avete mezza giornata per confermare”.

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