Archivi categoria: NarcoGuerra

Huellas de la Memoria, por los desaparecidos: Video Presentación y Charla en @IberoLeón @huellasmemoria @HIJOS_Mexico #DesaparecidosJusticia

Video-Presentación “Huellas de la Memoria” – Universidad Ibero León
MINUTO 00:00 a 05:05 – Palabras de Mónica Macouzet del Moral y Lucía Serra (Ibero León)
MINUTO del 05:05 a 16:25 – Recorrido por Huellas y palabras de Andrea Patiño y Guadalupe Pérez (Colectivo Huellas e HIJOS México)
MINUTO del 16:27 a 21:40 – Introducción de Fabrizio Lorusso
MINUTO del 21:40 a 26:22 – Introducción de Iván Patiño
MINUTO del 26:25 a 29:30 – Andrea Patiño Huellas de la memoria
MINUTO del 29:30 a 42:00 – Guadalupe Pérez de Hijos México
MINUTO del 42:00 a 52:00 RONDA preguntas/respuestas
MINUTO del 53:00 a 107:00 (FIN) Intervenciones de Yadira González, Sara Gernández, Sra. Ángeles, integrantes de Desaparecidos Justicia AC (Queretaro) – Interacción con el público. Evento presentado y moderado por Lucía Serra (Ibero León)

Notas de Prensa: Milenio León Video y Nota – Inst. Cultural LeónMegaNoticias

GALERÍA FOTOGRAFICA DE LA EXPOSICIÓN (dar clic para agrandar la foto)

 

LA IRA DE MÉXICO #Video Presentación del libro @FILGuadalajara @LydiaCachoSi #AnabelHernández @eruizparra

Las y los periodistas mexicanos Anabel Hernández, Lydia Cacho y Emiliano Ruiz Parra presentan la versión en español de LA IRA DE MÉXICO, recopilación de obras de periodismo narrativo. FIL Guadalajara 2 de diciembre de 2016

Recensione di #MessicoInvisibile sul nuovo numero di #NarcoMafie @Ed_Arcoiris

narcomafieSegnalo l’uscita del nuovo numero della rivista NarcoMafie in cui potete trovare la recensione di Piero Ferrante al mio libro Messico invisibile. Voci e pensieri dall’ombelico della luna, edito da Arcoiris di Salerno. Ecco l’indice completo della rivista. (Questo numero della rivisita è disponibile per il download singolo o in abbonamento. Per acquistarlo è necessario essere registrati allo store. Accedi oregistra un nuovo account)

L’EDITORIALE

Aspettando il reato di tortura

di Livio Pepino

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Su @Radio24_news Parliamo di #Violenza #Messico #NarcoGuerra con @giampaz di @NessunLuogo24

Messico violenza los-muertos-de-epn-1100

Su Radio 24 parlo con Giampaolo Musumeci di Messico e violenza nelle città. Il programma, andato in onda il primo settembre e giunto alla penultima puntata per questa stagione, è Nessun luogo è lontano (e speriamo torni presto pure d’inverno, è necessario!). Ascolta il podcast qui (link alla puntata) o anche qui (dal minuto 34 parliamo di MESSICO). 

Perché le città latinoamericane sono sempre in testa alle classifiche della violenza, specialmente degli omicidi? Difficile da spiegare, ma la puntata di Nessun luogo è lontano ci prova. Disuguaglianza socio-economica, impunità, corruzione, conflitti sociali irrisolti, autoritarismo e militarismo storico, repressione delle masse ed elitismo, istituzioni deboli, la crescente disponibilità di armi e le insufficienti politiche per il disarmo e la pacificazione reale (ricostruzione del tessuto sociale e riconoscimento/compensazione del danno per le vittime dlela violenza), la falsa guerra alle droghe e l’espansione del business criminale sono alcuni dei motivi che credo aiutino a rispondere.

“Nessun Luogo è Lontano, il programma di Radio 24 che allarga gli orizzonti. Storie, notizie, analisi per raccontare ogni giorno tutto ciò che accade fuori dai confini italiani. Fatti apparentemente lontani ci riguardano sempre di più. Dall’ascesa dell’Isis all’immigrazione, dalle elezioni in Burundi a Ebola un anno dopo. E ancora gli speciali su acqua risorse ed energia. Dopo un anno di reportage Giampaolo Musumeci posa lo zaino e accende il microfono”.

 

 

Parliamo di #NarcoCorridos #NarcoGuerra #MessicoInvisibile su @Radio24_news @NessunLuogo24 con @giampaz

narco_corridos

A partire dai libri Messico Invisibile (Arcoiris, 2016) e NarcoGuerra (Odoya, 2015) abbiamo parlato del genere musicale dei narco-corridos, vera e propria colonna sonora della narcoguerra messicana, e della narco-cultura in Messico con il giornalista Giampaolo Musumeci. “Musica in prima linea” è il titolo della puntata del Programma NESSUN LUOGO È LONTANO di RADIO24, Trasmissione del 15 agosto 2016 (Condotto da

Ascolta il podcast della puntata ferragostana qui: LINK

movimiento alterado

L’immaginario devoto tra organizzazioni mafiose e lotta alla mafia: narrazioni e rappresentazioni @unitorvergata #Roma @RadioTorVergata

immaginario devoto narco santo

Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” – Dipartimento di Storia, Patrimonio culturale, Formazione e Società – Teatro di Roma

 UNCOVERING EXCELLENCE – L’immaginario devoto tra organizzazioni mafiose e lotta alla mafia: narrazioni e rappresentazioni 

Teatro Valle, Via del Teatro Valle, 21 – Roma, 14-15 giugno 2016

Il mondo dell’università, dello spettacolo e della comunicazione riflettono sui punti di contatto tra pratiche devozionali e fenomeni mafiosi. L’occasione è offerta dal convegno “L’immaginario devoto tra organizzazioni mafiose e lotta alla mafia: narrazioni e rappresentazioni” (Martedì 14 e Mercoledì 15, Teatro Valle) organizzato da Università di Roma “Tor Vergata” e Teatro di Roma nell’ambito del progetto “Uncovering Excellence”. Vedi il programma: www.facebook.com/events/1088014891258011/?ti=cl

L’evento rappresenta la seconda tappa di un’iniziativa scientifica più ampia, promossa da un gruppo di ricercatori dell’Università di Roma “Tor Vergata”, già protagonista, nel novembre 2014, di un convegno internazionale svoltosi presso la Casa della Memoria che ha visto la presenza tra i relatori di don Luigi Ciotti Presidente di Libera. Dopo avere esplorato il fenomeno nei suoi rivolti sociologici e storici, l’attenzione si sposta ora sulle rappresentazioni dell’immaginario devozionale mafioso offerte da linguaggi artistici e della comunicazione, con uno sguardo che si apre a ventaglio su teatro, cinema, romanzi d’indagine, ma  anche televisione, web, fumetti, pubblicisticaContinua a leggere

Segnali di Fumo: #NarcoGuerra di Fabrizio Lorusso / Venti mesi dopo #Ayotzinapa

Di Nicola Gobbi e Simone Scaffidi – Da Carmilla  – La notte tra il 26 e il 27 settembre 2014, 43 studenti della scuola rurale “Raúl Isidro Burgos” di Ayotzinapa, Messico, venivano sequestrati dalla polizia di Iguala e scomparivano nel nulla. A venti mesi da quella notte, la strage di Stato resta impunita e gli studenti tuttora desaparecidos.Fabrizio Lorusso ha sviscerato il tema sulle pagine diCarmilla e ha scritto un libro fondamentale e documentatissimo per capire il contesto che ha permesso Ayotzinapa. Si intitola NarcoGuerra. Cronache dal Messico dei cartelli della droga (Odoya, 2015) e si tratta di una piccola enciclopedia narrativa sul Messico di oggi: la violenza quotidiana che lo attraversa, le sparizioni forzate, i Narcos e il loro rapporto con lo Stato, con la cultura popolare e il sistema economico.

Con Nicola abbiamo deciso di recensire NarcoGuerra a fumetti. Le tavole che seguono sono state pensate e disegnate pochi giorni prima della spettacolare evasione dal carcere di massima sicurezza de El Altiplano del Chapo Guzman, fra i più leggendari narcotrafficanti della storia del narcotraffico, avvenuta in sella a una moto lanciata a tutta velocità in un tunnel sotterraneo scavato sotto le docce della prigione in cui era recluso. Alla notizia della corsa in moto in una galleria sotterranea abbiamo sorriso, ma non ci siamo sorpresi, la realtà in Messico supera di gran lunga la fantasia, la ribalta e la fa a pezzetti, senza chiedere permesso. Continua a leggere

There is no real solidarity shown towards the families of the disappeared: The Other Disappeared of Iguala @NAliadas

Xitlalli mirandaInterview with Xitlali Miranda Mayo, coordinator of the The Other Disappeared of Iguala Search Committee

(Originally published in Latinamerican Press – link – Para leerlo en español – Noticias Aliadas – link)

Xitlali Miranda Mayo is a psychologist in Iguala, Guerrero. She coordinates the The Other Disappeared of Iguala Search Committee, founded after the disappearance of 43 students from the teachers college in Ayotzinapa on Sep. 26, 2014. The search for students alive uncovered a dramatic situation: the area is littered with unmarked graves and human remains of missing persons in the context of the ongoing internal conflict triggered by the militarization of the territories, the infiltration of organized crime within the state and the so called “war on drugs.”

Fabrizio Lorusso, Latinamerica Press collaborator, spoke with Miranda Mayo regarding the search efforts for those disappeared, and what led the relatives to organize themselves to find their missing loved ones. According to the National Register of Data on Lost or Disappeared Persons, there are currently 27,659 people that are considered disappeared in Mexico; with the states of Guerrero, Tamaulipas and Veracruz having the highest number of victims of enforced disappearance in the country.

When was The Other Disappeared of Iguala Search Committee formed? 

The search for the disappeared was started by students from Ayotzinapa, and that made many people reflect on the situation. Members of UPOEG (Union of Peoples and Organizations-State of Guerrero) arrived here when the students disappeared because several of the students are from communities where the organization works: in Costa Chica and La Montaña regions. They decided to travel to Iguala to find the students alive; but when they walked the hills they discovered graves; they even dug some of them up and found some human remains. The news caused a national outcry, but they turned out not to be the students from Ayotzinapa. So the question came up: “Who are they?” And no one cared. The authorities and the prosecutor’s office came, they saw the graves, and the response was just as absurd, “Well, they are not the students.” We could not overlook something like this the same way they did.  Continua a leggere

#Ayotzinapa #Mexico #VideoMessaggio di Omar García @Omarel44 ai collettivi del mondo vs #EPN #Canadá

Mensaje a los colectivos europeos solidarios con #Ayotzinapa de Omar García el 44.
http://cspcl.ouvaton.org/

In vista della prossima visita del presidente messicano Enrique Peña Nieto in Canada, urge ricordare che la fiamma di Ayotzinapa e dei diritti umani non si spegne.

poster canada' EPN

 

Su @fattoquotidiano #Narcotraffico pop, da #BreakingBad a #ElChapo: i nuovi #goodfellas arrivano dal #Sudamerica #NarcoGuerra

(Di Eleonora Bianchini, da Il Fatto Quotidiano Magazine del 22 maggio 2016, un reportage sul mondo della narco-cultura a cui ho partecipato con un’intervista su Santa Muerte, NarcoGuerra e Messico).

Dalla stretta di mano di Guzman con Sean Penn al successo di Narcos, serie tv sulla vita di Pablo Escobar. I signori della droga affascinano Stati Uniti ed Europa, almeno sul piccolo schermo. Ma la loro popolarità va oltre: dalla musica dei narcocorridos fino a ‘narcotacos’ in California

Una stretta di mano col boss del narcotraffico, eterno fuggitivo e latitante. Tutto immortalato su Rolling Stones. Uno scatto che per una casa di moda di Los Angeles ha pagato più di una campagna pubblicitaria. I protagonisti della foto sono Sean Penn e il re messicano della droga Joaquín Guzmán, meglio noto come El Chapo. Indossava una camicia azzurra, modello Fantasy-X Button Down Shirt. Andata a ruba in California, “quasi finita” sugli scaffali dei distributori di Los Angeles insieme al modello Crazy Paisley, scriveva Tmz. Anche quello indossato dal Chapo.  Continua a leggere

Huellas de la Memoria para los #Desaparecidos: #México y el regreso de un Estado de terror @ctxt_es

Alfredo López Casanova / Iniciador del proyecto ‘Huellas de la Memoria’

“México vive el regreso de un Estado de terror” – Fabrizio Lorusso en @ctxt_es – México | 11 de Mayo de 2016

El taller de Alfredo López Casanova, activista social y escultor mexicano, parece una casa-museo con obras y narraciones que capturan al visitante. Estamos en el corazón antiguo de la Ciudad de México, donde el estruendo de las calles atiborradas se apacigua, el ruido encuentra su silencio y la memoria graba sus huellas. El proyecto Huellas de la Memoria nació aquí, pero la idea se gestó y creció en las calles, en las fosas, en los hogares, en las marchas y en las familias que son testigos de las desapariciones forzadas en México. La mayoría de éstas están relacionadas con algún tipo de omisión, acción o connivencia por parte de las autoridades. Según datos oficiales son más 27.000 las personas desaparecidas en el país y más de 150.000 los muertos atribuibles al conflicto interno de la última década. Se trata de un fenómeno complejo que abarca y rebasa la llamada “guerra al narco”, declarada por el entonces presidente Felipe Calderón en 2006, e incluye múltiples tensiones sociales, desigualdades y problemas no resueltos dentro de un modelo socio-económico excluyente.

Los zapatos de los mexicanos, centroamericanos y latinoamericanos que buscan a sus seres queridos pueden convertirse en mensajeros de esperanza y de denuncia. Alfredo López se ha dedicado a grabar en suelas de zapatos  nombres, recuerdos y fechas y ha imprimido en papel sus huellas como parte de un proyecto cada vez más colectivo e itinerante. El 9 de mayo se inauguró en el Museo de la Memoria Indómita de la capital mexicana la primera exposición de este trabajo, que expone 70 pares de zapatos y sus huella. Estará abierta durante dos meses y luego viajará al norte de México y,  probablemente también a Estados Unidos.

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