Archivi categoria: Reportage e Cronache

Tepito: barrio bravo nel cuore indomito del Messico

di Fabrizio Lorusso

ragazza-di-tepito-e-murale-di-suo-zio-defunto-el-power[Questo articolo è uscito sul numero 27 (luglio 2016) della rivista Il reportage e su CarmillaOnLine – Foto di Fabrizio Lorusso] La sala riunioni del Centro Studi sul quartiere di Tepito, nel cuore antico e dimenticato di Città del Messico, è un vero museo della memoria di una delle zone più famigerate dell’America Latina. Stigmatizzato dai mass media come covo di delinquenti, evitato da messicani e stranieri per la sua presunta pericolosità e considerato il tempio della merce di contrabbando, chiamata fayuca, Tepito è in realtà un’enclave di resistenza e creatività culturale senza pari. E’ formato da 56 isolati e cinquantamila abitanti, i tepiteños, distribuiti su un’area urbana dal tracciato trapezoidale e formalmente è parte del centro storico, dato che si trova solo a una decina d’isolati dalla cattedrale e dal zocalo, l’immensa piazza che è tappa obbligata del turismo tradizionale. Continua a leggere

35 años despúes, la masacre de La Quesera sigue impune

di Caterina Morbiato

Memorial de víctimas, El Salvador. Foto: Félix Meléndez

[desde Pié de página] Hace 35 años el Ejército Salvadoreño masacró al pueblo de La Quesera. La recién anulación de la Ley de Amnistía y la revelación de documentos desclasificados son una posibilidad de que los perpetradores sean castigados. Mientras, las víctimas y sobrevivientes no esperan: preservan su memoria, pese al dolor de decirla en voz alta.

USULUTÁN, EL SALVADOR.- De no haber pasado nada, quizás estos rostros enmarcados serían tres, no dos. Tres sonrisas infantiles desafiando a un público imaginario. De no haber pasado nada con toda probabilidad no me encontraría aquí, charlando con ese hombre sobre los recuerdos de una guerra ingrata, sobre su familia rota, sobre escombros y locuras. Tampoco estaríamos nombrándote, Cristabél, niña desaparecida hace tres décadas, memoria obstinada de tu padre, este anciano que hoy me enseña a tus dos hermanas –lindas, en sus fotos de diploma– cuando decide rememorar el horror.

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El barrio de la Merced a Città del Messico: cultura, resistenza e tradizione

la-merced-mexico-stefano-morrone-15-small[Da CarmillaOnline, di Gimmi, con foto di Stefano Morrone] Per qualsiasi abitante di Città del Messico La Merced è sinonimo di commercio. Insieme al quartiere gemello di Tepito, situato non lontano nella parte settentrionale del centro, La Merced è il cuore commerciale della città, e costituisce un’intera fetta urbana dedita al commercio e allo scambio, dove è possibile reperire beni e servizi di ogni genere e tipo. Si tratta di un’area importante del centro storico che copre circa un chilometro quadrato e contiene il 40% degli edifici antichi e significativi del centro. La Merced fu il cuore della Città del Messico azteca, Tenochtitlan: la leggenda vuole che la graziosa piazzetta del quartiere che oggi tutti i capitolini conoscono come Plaza del Aguilita fu il luogo del mito fondativo della città preispanica. Prima di diventare il nodo commerciale che conosciamo oggi, La Merced fu il risultato e la sintesi di altri mercati che precedentemente popolavano la zona: quello di Tlatelolco in epoca precolombiana, e i mercati del Pariàn e del Volador successivamente con l’arrivo degli spagnoli. Continua a leggere

#Foto Galleria del #Barrio #LaMerced a Città del #Messico #CDMX

Fotogalleria di Stefano Morrone del quartiere o barrio (che è molto di più di una semplice zona cittadina!) di Città del Messico “La Merced” (o “la meche”). Il reportage associato di Gimmi è uscito su CarmillaOnLine LINK. Clicca su una foto per ingrandire e passare allo slide-show.

#Barrio de #Tepito #CDMX: #Historia #Resistencia y#Dignidad @JornadaSemanal @JornadaOnLine

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[Fabrizio Lorusso – Jornada Semanal del 24-25 de diciembre de 2016] La sala de juntas del Centro Estudios Tepiteños, en el corazón olvidado de Ciudad de México, es un museo de la memoria de una de las zonas más afamadas, e incluso temidas de América Latina. Fotos, trofeos, recortes de periódicos, artefactos barriales y pósteres llamativos decoran sus paredes. “En Tepito todo se vende menos la dignidad.” “Es un orgullo ser mexicano, pero es un don de Dios ser de Tepito”, se lee. Estigmatizado por los medios como madriguera de delincuentes, evitado por mexicanos y extranjeros por su presunta peligrosidad y considerado como el reino de la fayuca, Tepito es un enclave de resistencia, identidad y creatividad. El Centro se dedica a preservar y difundir las tradiciones y las labores de hombres y mujeres comerciantes, artesanos, taqueros, relojeros, inventores, vividores, boxeadores y bailarines que hicieron y hacen cada día la historia de este “otro centro” de la capital. Su frontera principal es el Eje 1 Norte, caótica arteria vial que une el poniente y el oriente de la urbe y en donde está vigente el sistema de circulación de triple sentido: coches de oeste a este; transporte público en el carril exclusivo opuesto; diablitos y motonetas tepiteñas en diagonal o en cualquiera de los anteriores.

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¡Hasta siempre, siglo xx! – Parte 7 (ultima?) #DiarioCubano #Cuba #FidelCastro

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Settima e (forse) ultima puntata del Diario Cubano di Perez Gallo, Nino Buenaventura e Gimmi che ormai sono di ritorno alla base dopo l’ultimo saluto a Fidel. Le altre puntate del diario-reportage: LINK 

Giorno 8

Lunedì 5 dicembre, dopo la parentesi santiagueña, è un altro giorno di viaggio.

Per l’ennesima volta veniamo svegliati di soprassalto, stavolta alle 8.30 del mattino dalla, pur simpatica, señora della casa particular. Stavolta, in realtà, ha ragione lei: non ci siamo fatti vivi tutto il giorno prima e non le abbiamo nemmeno fatto sapere quando le avremmo lasciato la stanza.

Confermiamo la nostra decisione di andarcene oggi stesso, prepariamo gli zaini, andiamo a fare colazione e facciamo una visita al cimitero di Santa Ifigenia, dove ieri si è celebrato il funerale del Comandante.

La giornata è soleggiata, il cimitero illuminato dal sole dell’una è meraviglioso. Continua a leggere

¡Hasta siempre, siglo xx! – Parte 6 #DiarioCubano #Cuba #FidelCastro

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Sesta puntata del Diario Cubano di Perez Gallo, Nino Buenaventura e Gimmi che ormai hanno passato la loro prima settimana sull’isola sulle orme di Fidel e hanno anche scovato una meravigliosa Fiat 126 rossa fimmante nel loro cammino. Le altre puntate del diario-reportage: LINK – Intanto questo blog l’America Latina punto Net si collettivizza e va verso il modello di redazione allargata!

Giorno 7

Sveglia prestissimo oggi, domenica 4 dicembre, giorno dei funerali di Fidel Castro Ruz. Funerali a cui, comunque, non riusciamo a partecipare, in primo luogo perché non possiamo: la decisione dei famigliari e delle autorità è stata quella di celebrare la morte del líder máximo con il suo popolo durante tutta la settimana in giro per l’isola, ma di relegare il momento del funerale a un commiato privato e umile con la famiglia e i parenti più stretti, cosa per cui anche ai giornalisti è negato l’accesso al cimitero di Santa Ifigenia.

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¡Hasta siempre, siglo xx! – Parte 5 #DiarioCubano #Cuba #FidelCastro

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Quinto post del Diario Cubano di Perez Gallo, Nino Buenaventura e Gimmi che ormai hanno passato la loro prima settimana sull’isola sulle orme di Fidel. Altre puntate del diario-reportage: LINK

Giorno 6

Finalmente dormiamo ben 7 ore e mezza, cosicché ci basta un caffè e una doccia rapida e siamo pronti per partire ma… ma la señora Leticia che ci ospita, oltre ad averci preparato una buona colazione, ha pure chiamato suo cugino Julio, professore di storia e filosofia e cineasta indipendente perchè parlasse un po’ con noi.

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