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La Santa Muerte apparirà a Torino

Santa Muerte de mi Corazón
La Santa Muerte apparirà al Cafè Liber di Torino giovedì prossimo 14 luglio dalle ore 20 (il Cafè si trova in Corso Vercelli 2) con la presentazione del suo culto diffuso in Messico, Stati Uniti e Sudamerica e poi un aperitivo finale con Antojitos Mexicanos. Fabrizio Lorusso terrà una presentazione con musica ed immagini sul culto messicano  della Santissima Muerte che ha ormai tra i 5 e i 10 milioni di devoti nel mondo e ha bisogno di vedere sfatati i miti che circondano la sua figura e che l’hanno erroneamente definita come la Madonna dei Narcos. A questo link la sua pagina in italiano, Qui. Si tratta di un culto che ha sperimentato una forte crescita negli ultimi anni tanto da essere considerato il più importante del Messico contemporaneo ed è quindi visto con diffidenza e timore dalle gerarchie ecclesiastiche e statali per il suo potenziale esplosivo. L’incontro è organizzato dal Dipartimento Studi Politici dell’Università di Torino in collaborazione con il Café Liber, e al termine della conferenza seguirà aperitivo messicano.
Con i migliori saluti, Tiziana Bertaccini, Marco Bellingeri e Roberto Novaresio.

La Santa Muerte IV – Documenti e link

Un video realizzato da una “compagna di scuola”, studentessa del master in studi latino americani della Unam in Messico, sul Santo laico di Sinaloa Jesùs Malverde. BY STEPHANIE CORTES et YOLOXOCHITL MANCILLAS, ORIGINARIAS DE CULIACAN SINALOA…

Alcune risorse e articoli scaricabili e anche consigliabili…

0) La Santa Muerte e la stampa italiana  –  I Parte QUI –  II Parte QUI

1) Transformismos y transculturación de un culto novomestizo: la Santa Muerte mexicana di Juan Antonio Flores Martos   QUI

2) La Santa Muerte, articolo pro-cattolico del Church Forum; sulla stessa linea e molto dettagliato anche questi segnalati da Biblia y Tradición (chiaramente sono tutti contro il culto alla Niña Blanca di cui “tralasciano” molti elementi)  QUI

3) Crónicas de la Buena Muerte a la Santa Muerte di Elsa Malvido     QUI

4) La Santa muerte y la cultura de los derechos humanos di Pilar Castells  QUI

5) Santa entre los malditos, Felipe Gaytán Alcalá  QUI

6) Santa Muerte y Niño de las Suertes, Katia Perdigón   QUI

7) The Meaning of Death. Semiotica della Santa Muerte by Michalik  QUI

8) Primo capitolo in Pdf del libro La Santa Muerte di José Gil Olmos  QUI

9) Univ. di Londra, Santa Muerte un culto descrittivo, in spagnolo  QUI

10) In inglese un articolo con la visione mistificata dagli Stati Uniti: The Death cult of drug lords Mexico   QUI

11) Recensione del libro di Katia Perdigón, La Santa Muerte, protectora de los hombres  QUI

12) Reportage “Troubled Spirits” del National Geographic QUIfoto QUI

13) Fotogalleria del Times  QUI

14) Il culto raccontato da una ricerca web di un blogger QUI

15) Fotogalleria de La Stampa  QUI

A seguire, per spezzare un attimo la serie interminabile di link, due video trailer del film “El último refugio” sul santo popolare argentino, Gauchito Gil, che ha alcune analogie con il messicano Jesús Malverde e la stessa Santa Muerte. Quest’ultima ha un cugino argentino di primo grado, molto simile a lei, che si chiama San La Muerte, molto popolare nella provincia di Corrientes, proprio come il Gaucho Antonio Gil.

Continuo coi link…

16) Reportage di Opificio Ciclope, Bologna   QUI e   QUI

17) La Madonna che ama la Morte sulla Rivista InStoria     QUI

18) WikiPedia in Italiano Santa Morte    QUI

19) Chiesa Santa Maria dell’Orazione e Morte a Roma (QUI) e confraternita(QUI)

20) Foto galleria con oltre 5000 immagini della Santa Muerte e relativi accessori, tatuaggi, oggetti vari, eccetera a Los Angeles e in Messico    QUI

21) Un articolo in italiano con riflessioni antropologiche di Andrea Bocchi Modrone   QUI

21) La Stampa, quotidiano italiano: foto con didascalie (un po’ datate)    QUI

22) Contro il culto: Libro “Condenación Eterna”  QUI

23) Indice di una tesi esemplificativo sulla Santa Muerte nella capitale dello stato messicano di San Luís Potosí        QUI

24) Harta Calaca, articolo di Guillermo Sheridan sulla rivista messicana Letras Libres del maggio 2005          QUI

…chiudo (per ora) con il trailer del documentario di opificio Ciclope sottotitolato in italiano…


Prossimamente altri aggiornamenti su questo blog se Lei non ci porta via prima…Amen.

LISTA LINK AGGIORNATA:

Tutto sta qui: https://lamericalatina.net/la-santa-muerte/

Todo está aquí: https://lamericalatina.net/la-santa-muerte/

MBA e business school in America Latina

Presente, pasado y futuro del sistema MBA: discusiones sobre enseñanza y relevancia desde América Latina

(Presente, passato e futuro del sistema MBA: discussioni su insegnamento e rilevanza dall’America Latina)

Di Fabrizio Lorusso

Posgrado en Estudios Latinoamericanos

Universidad Nacional Autónoma de México

Articolo in spagnolo pubblicato sulla rivista accademica Confluenze dell’Università di Bologna scaricabile a questo LINK IN PDF

(CONFLUENZE Vol. 2, No. 2, pp. 319-333, ISSN  2036-0967, 2010,  Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere Moderne, Università di Bologna)

ABSTRACT

This article considers the main reviews and criticisms that have been posed, mainly during the last two decades, to the attention of the experts in the field of teaching systems in the graduate schools of business administration. The main statement is that we can outline the features that will be relevant for a substantial part of the future ruling and business class in Latin America and its own historical, social and economic context. This is possible by taking into account and making a synthesis of the outstanding criticisms and debates posed by different schools of thought, paying special attention to the essential relation of the academic world with the business sector – that is to say with the “practice” of business administration that has been constantly stemming away from the corresponding theory and academic background.

Keywords: Business administration, MBA system, teaching, theory, Latin America.

RESUMEN

El presente artículo considera las principales críticas que, en las últimas dos décadas principalmente, se han impuesto a la atención de los expertos en sistemas de enseñanza de los posgrados en administración de empresas. El planteamiento principal es que, al tener en cuenta y hacer una síntesis de las principales críticas y debates avanzados por diferentes escuelas de pensamiento y al considerar fundamental la relación de la misma academia con el sector empresarial, es decir con “la práctica” de la administración cada vez más alejada de la teoría, se pueden esbozar los rasgos que, en el peculiar contexto histórico, social y económico de América Latina, resultarán relevantes para una parte sustancial de la futura clase dirigente del subcontinente.

Palabras Clave: Administración de negocios, sistema MBA, enseñanza, teoría, América Latina.

Evento: sociologia con la Santa Muerte, Uam X, México DF

Pubblico qui gli inviti e i cartelli dei Giovedì di Sociologia della Universidad Autònoma Metropolitana (http://jdsociologia.blogspot.com/), sede Xochimilco, di Città del Messico cui parteciperò come relatore sulla Santa Muerte a Tepito e in Messico il 24 febbraio alle 18e30 (Jueves 24 de febrero 2011). Ci vediamo là (Edificio A o Central, Planta Baja, Auditorio Javier Mina), ciao! Diretta Web Tv a questi link giovedì e ripetizione il 3 marzo alle 12:00 ora messicana, 19:00 ora italiana:

http://tv.xoc.uam.mx/tvuam-youtube/

http://tv.xoc.uam.mx/live.php

 

Da click sobre la imagen para agrandar:

Cliccare sull’immagine per ingrandire:


 

La lirica della protesta da Genova e dintorni

Propongo in questo spazio un video con un breve articolo di commento di Cristina Oddone che riassume i motivi della protesta No Tav-No Gronda di numerose associazioni della società civile genovese e non solo che s’uniscono al disagio e alla decadenza causati dai tagli alla cultura e all’università

Un concerto di musica lirica nella Chiesa di San Martino a Murta, un piccolo borgo medievale nel comune di Genova, in solidarietà al presidio No Tav e No Gronda (la grande bretella in progetto per il nodo autostradale genovese) è stata vista come una provocazione dalla direzione del Teatro Carlo Felice. Le più di 500 persone che domenica affollavano la chiesa, messa a disposizione dal parroco per l’assemblea popolare, hanno quindi assistito ad un concerto muto, ed è stata molto forte la commozione della comunità nel prendere atto che nel nostro paese anche suonare è ormai diventato un gesto di protesta considerato radicale. Una giornata molto partecipata – organizzata dai comitati in difesa del territorio, il comitato precari liguri della scuola, il meet up Valpolcevera, e l’Assemblea di Ricercatori e Ricercatrici Genovesi – in solidarietà al presidio di fronte alla prima trivella installata dalla Società Autostrade, che doveva concludersi con un quartetto di ottoni, prima del divieto di domenica mattina. A partire da maggio i musicisti del Carlo Felice hanno protestato come meglio sanno fare: portando la musica lirica in ogni angolo della città, finalmente fuori dal tempio sacro del teatro, in mezzo ai cittadini, nei cortili dell’Università, davanti alla sede del Comune e della Prefettura. Mozart, Brahams e anche qualche simbolica marcia funebre per dimostrare a Genova la loro resistenza, in un momento molto drammatico per la storia d’Italia, patria degli strumenti e della musica classica, dove oggi la lirica è il primo settore della cultura a subire i tagli disposti dal Governo. I dipendenti del Teatro di Genova vengono accusati del fallimento di un sistema fatto di cattive gestioni e accumulo di deficit, per il quale stanno pagando con la possibile perdita del salario e del posto di lavoro. A fronte della proposta di applicare, per la prima volta in Italia, la cassa integrazione in deroga ai 300 dipendenti del teatri, stabilita dall’accordo tra il Ministro della Cultura Bondi e la Sindaco Marta Vincenzi, i lavori hanno offerto come soluzione momentanea la decurtazione voluntaria dello stipendio, rifiutata con decisione dal Consiglio di Amministrazione. Dopo l’approvazione del Ministero ai contratti di solidarietà, a partire da dicembre, questa settimana ci sarà l’incontro con i sindacati che definirà l’esito della vicenda.

Anche se constretta al silenzio, c’è una parte d’Italia che continua a organizzarsi, a tessere relazioni di solidarietà, a cercare modi e forme per far sentire la propria voce o, almeno, a vivere insieme la resistenza alla crisi economica-politica-sociale e culturale attuale.

 

Call for papers – Convocazione colloquio internazionale antropologia e letteratura a Lima – Luglio 2011

VII COLOQUIO INTERNACIONAL DE ANTROPOLOGIA Y LITERATURA JOSE MARIA ARGUEDAS

CENTENARIO DEL NACIMIENTO DE JOSE MARIA ARGUEDAS

LIMA JULIO DE 2011

COLEGIO PROFESIONAL DE ANTROPOLOGOS DE LIMA

PRIMERA CONVOCATORIA

Don Quijote de la Mancha
Don Quijote
Pablo Picasso (1955)

ANTECEDENTES:

El 18 de enero de 2011 se cumple el Centenario del nacimiento de José María Arguedas cuya relevancia no es sólo peruana sino latinoamericana y mundial.

El Colegio Profesional de Antropólogos de Lima, se suma a la Celebración de este acontecimiento. En este contexto nuestra institución -en coordinación con la Escuela Nacional de Antropología e Historia (México), la Universidad Autónoma Metropolitana Unidad Azcapotzalco (México), la Sociedad Científica Andina de Folklore (SCAF), la Universidad Nacional Mayor de San Marcos, la Universidad Nacional Agraria La Molina, la Universidad Ricardo Palma y otras-, continuando con los Coloquios Internacionales anteriores, convoca a las instituciones y personalidades nacionales e internacionales al “VII COLOQUIO INTERNACIONAL DE ANTROPOLOGIA Y LITERATURA JOSE MARIA ARGUEDAS“.

El Colegio Profesional de Antropólogos de Lima, celebra al distinguido literato e insigne antropólogo, cuyos aportes constituyen hoy un pilar de la Antropología.

José María Arguedas, desarrolla la Literatura  y la Antropología porque la cultura tradicional forma parte de su existir. Es alumno fundador de la Escuela de Antropología en la Universidad Nacional Mayor de San Marcos que crea Luis E. Valcárcel.

Arguedas, por sus cualidades escudriñadoras, creativas y su compromiso social, sintetiza el quehacer de la Antropología y, dentro de ella, el folclore, la literatura, la pedagogía ejercida en diversos colegios, conferencias y proyectos que dirige a través del Ministerio de Educación, donde trabaja; y luego, de la Casa de la Cultura (antecedente del Instituto Nacional de Cultura) que dirige. Desarrolla las bases de una política cultural que reivindica la diversidad.

Es forjador de sueños que nos permiten conocer ese mundo que él busca plasmar tomándolo de su realidad cercana, que en otro tiempo otros odiaron, menospreciaron, rechazaron, considerándolos carentes de realidad y de vida.

No es el interés propio lo que guía a José María Arguedas en cada una de sus obras, sino el interés de su pueblo.

El dolor de la ausencia de su lar nativo, lo hace permanecer en ese ambiente de múltiples maneras; plasmándose en su acercamiento a los grupos migrantes indígenas, a los sectores urbanos-marginales y a la música.

Siempre añora regresar al mundo donde ha nacido; sin embargo, jamás puede retornar de una manera definitiva, aunque sí está en permanente contacto a través de múltiples viajes de estudio, de trabajo de campo, por motivos amicales, familiares, y otros.

Arguedas nos acerca en sus obras literarias y antropológicas a aquellos lugares en los que jamás será un desarraigado. Traza el camino de cómo asumir la investigación y el trabajo antropológico, desde el compromiso y la visión de un futuro mejor para nuestros pueblos.

OBJETIVOS:

Entablar el diálogo y debate entre las corrientes de opinión y de pensamiento sobre los retos de la contemporaneidad y los ejes de reflexión Arguediana.

Renovar la vigencia y actualidad del pensamiento de José María Arguedas en todos los ámbitos sociales y académicos del país.

METODOLOGIA:

  • El Congreso Internacional, Centenario del nacimiento de José María Arguedas, deberá estructurarse por simposios. Cada simposio está signado por una temática y uno o dos responsables académicos.
  • Cada simposio contará con un coordinador, quien debe introducir el tema y presentar a cada uno de los ponentes, y enunciar algunos datos de su vida profesional y académica.
  • Los especialistas expondrán durante 20 a 30 minutos y el coordinador resumirá las ideas principales.
    El auditorio formulará preguntas y dudas que los ponentes podrán aclarar y responder
  • Se distribuirá un resumen escrito de los principales puntos de cada ponencia a tratar en el simposio.
  • Estos eventos se realizaran en diversos locales universitarios con Plenarias centrales en un local definido.

FECHAS: Tercera semana de Julio.

LOCALES: diversos auditorios Universitarios: Universidad nacional Mayor de San Marcos, Universidad Nacional Agraria la Molina, Universidad Ricardo Palma.

PARTICIPANTES: Expertos en los temas Arguedianos, docentes universitarios, Investigadores sociales, literatos, artistas, estudiantes, representantes de Instituciones públicas y privadas, organizaciones sociales y público en general.

TEMARIO: los ejes temáticos serán definidos por la Comisión organizadora.

ACTIVIDADES COLATERALES: Se realizará un programa coordinado de actividades académicas y culturales previas al congreso en los locales definidos y en fechas importantes, cercanas y durante el Congreso:

  • Hacer un Programa para el CENTENARIO, que se inicien con una Romería el día 18 de enero día de su muerte. URP.
  • Actividades Académicas y Culturales UNALM.
  • Actividades Académicas y Culturales UNMSM.
  • Actividades Académicas y Culturales URP.
  • Hacer recitales de poesía Quechua.
  • Recitales de Música andina.
  • Propiciar una visita a su tumba en Andahuaylas en caravana los que quieran.
  • Concurso de Poesía, cuento en centros educativos.
  • Otros actos culturales.

ACTIVIDADES PREVIAS:

Por la necesidad de lograr un programa y un Congreso de todas las sangres y con amplia participación, se desarrollaran las siguientes actividades con las entidades invitadas e interesadas en compartir la responsabilidad mediante:

  • Conformación de la Comisión Organizadora.
  • Identificación de entidades auspiciadoras.
  • Conformación del equipo de coordinadores por ejes temático.
  • Conformación del equipo de logística y comunicaciones.
  • Otras comisiones de trabajo.

En base a esta propuesta queremos hacer la más amplia convocatoria para participar en este magno evento a todas las instituciones universitarias, públicas y privadas, ONGs, Organizaciones sociales, personalidades, artistas, investigadores sociales y público en general, en los diversos actos y actividades establecidas y en la diversidad de acciones preparatorias a realizarse.

Para comunicarse con el Colegio Profesional de Antropólogos de Lima y con la revista digital TUTAYKIRI le sugerimos dirigirse al Sr. Decano Antropólogo Walter Saavedra a la siguiente dirección electrónica: Tutaykiri@gmail.com

Y para consultas al teléfono 2653819 en horario de oficina. Para informaciones sobre el Centenario puede escribirse a: centenariodearguedas@gmail.com

Y visitar el blog: http://centenariodearguedas.blogspot.com

Esperando su participación, agradecemos su gentil atención a la presente.

Lima 23 de marzo del 2010

Walter Saavedra

Decano

Colegio Profesional de Antropólogos de Lima

Primi dissensi nel Parlamento dell’Honduras contro il governo golpista di Micheletti

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Sintesi del comunicato / appello che un gruppo di 18-20 deputati al Parlamento dell’Honduras starebbe per inviare alla nazione condannando il colpo di Stato. (Notizia ancora extra ufficiale)
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DESCONTENTO DE CONGRESISTAS HONDUREÑOS CON EL GOBIERNO GOLPISTA DE ROBERTO MICHELETTI
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HONDURAS     08/JULIO/2009
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Una coalición de 18 a 21 diputados en su mayoría liberales, estarían mandando un comunicado al pueblo hondureño en el que contundentemente condenan el golpe de estado de Honduras, y en el que piden que se busque una solución inmediata para que se reinstaure el orden constitucional, o de lo contrario se retirarán del Congreso Nacional de Honduras.
También sugieren al actuál régimen golpista, que si no tienen la capacidad para arreglar el conflicto, lo mejor seriá que reintegraran a Manuel Zelaya al puesto de Presidente de la Republica de Honduras.
Se manejó además que esta coalición de diputados ya envió a la OEA un listado de los diputados del congreso que participarón en el golpe de estado, asi también de los que desde un principio se negaron a participar.
Esto demuestra que los golpistas no estan teniendo el total apoyo de las autoridades del gobierno y que el sector político se encuentra aún polarizado.

L’interpretazione della relazione esterna in America Latina: i modelli di continuità e ritorno nell’analisi sociale regionale

Colombia. Bogotà. Nord e Sud murale por ti.

Riporto il link e i riassunti di un articolo accademico pubblicato in spagnolo sulla Rivista Universum della Università di Talca in Cile.

Riferimento: Revista Universum N: 23 Vol.2: 128-135 , 2008. Link al testo integrale:

http://www.scielo.cl/scielo.php?script=sci_arttext&pid=S0718-23762008000200007&lng=es&nrm=iso&tlng=es

La interpretación de la relación externa en América Latina: Los patrones de continuidad y retorno en el análisis social de la región

Fabrizio Lorusso (*)

(*) Posgrado en Estudios Latinoamericanos, Facultad de Filosofía y Letras (FFyL). Maestro en Administración de Empresas por la Universidad L. Bocconi de Milán, Italia. Maestro en Estudios Latinoamericanos por la UNAM (México) y actualmente Doctorando en Estudios Latinoamericanos en la UNAM.

Dirección para correspondencia


RESUMEN

El artículo trata de evidenciar el camino histórico, los alcances y, asimismo, los límites teóricos y explicativos de las concepciones más difundidas en parte de la academia latinoamericanista y su análisis social acerca de la inserción internacional de América Latina y sus relaciones con el resto del mundo. Se utilizan, como marco de referencia, las principales interpretaciones de los procesos de la globalización que han ido conformando distintas “escuelas de pensamiento” o teorías que podemos clasificar en transformación, novedad, continuidad y retorno, siendo estas últimas las más apreciadas en los Estudios Latinoamericanos e incluso en la opinión pública de la región.

Palabras claves:

América Latina – Relación externa – Globalización – Continuidad – Retorno – Análisis social.


ABSTRACT

The article aims to underline the historical path, the scope as well as the theoretic and explanatory limitations of the most wide spread conceptions in latinamericanist academy and its social analysis about international insertion of Latin America and its relations with the rest of the world. As a reference frame, mainstream interpretations of the processes of globalization are used, which have been shaping different schools of thought or theories that can be classified in transformation, novelty, continuity and return, being the last two ones the most considered in the Latin American Studies field and even in the public opinion of the region.

Key words:

Latin America – External relation – Globalization – Continuity – Return – Social analysis.