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Bella ciao – Documentario RAI sul G8 di Genova 2001

Documentario censurato dalle TV italiane: Bella ciao di Giusti, Torelli e Freccero. Carlo Giuliani, G8, Scuola Diaz, Caserma Bolzaneto: la fine della democrazia?

DIAZ – Il Film – G8 Genova 21 luglio 2001

Da oggi si torna (ancora) a Genova. De vuelta a Génova. DIAZ – Don’t clean up this blood

Para los latinoamericanos e hispanohablentes que a veces se topan con este blog: es el trailer de una película que relata los acontecimientos del 21 de julio de 2001, cuando durante el G8 de Génova, en Italia, en la escuela DIAZ, se vivió un noche de horror, junto a días agitados, confusos y difíciles con las manifestaciones y la represión policiaca. De ahí, siguieron las eternas horas de los manifestantes, procedentes de Italia y otros países europeos, presos en la comisaría Bolzaneto y las torturas y abusos que padecieron: finalmente fue la más larga y pesada suspensión de la democracia en un país occidental después de 1945.

http://www.diazilfilm.it/

Intervista a regista e produttore del film QUI.

Nasce la Celac, Comunità di Stati Latinoamericani

[Questo articolo è uscito sul quotidiano L’Unità del 7 dicembre 2011] Il 2 dicembre scorso è nata a Caracas la Comunità di Stati Latino-Americani e Caraibici (Celac), un’organizzazione di 33 paesi dell’America Latina che, considerati nell’insieme, costituiscono il terzo blocco economico mondiale. Per la prima volta, dopo 2 giornate di riunioni tra presidenti e diplomatici, tutti gli stati della regione si sono uniti senza la partecipazione degli Stati Uniti e del Canada in un patto che coinvolge 550 milioni di persone. Le Celac è l’evoluzione del Gruppo di Río, un meccanismo permanente di consultazione politica nato nel 1986, e della Calc, la conferenza regionale su integrazione e sviluppo che quest’anno è stata organizzata dal Presidente venezuelano Hugo Chávez con il fine di  approfondire l’integrazione tra i paesi partecipanti.

Al termine delle sessioni Chávez ha trasmesso la presidenza annuale della neonata Comunità al suo omologo cileno, Sebastián Piñera, che preparerà il suo primo vertice ufficiale nel 2012. E’ stata approvata una Dichiarazione finale e 18 comunicati su temi come l’embargo a Cuba, il narcotraffico, il commercio sud-sud, la difesa della democrazia e dei migranti. L’intenzione è favorire “l’integrazione economica, politica, sociale e culturale” in autonomia rispetto alla OSA, l’Organizzazione degli Stati Americani che storicamente ha retto le relazioni continentali secondo le linee del panamericanismo statunitense.

“Dobbiamo vedere l’Unione Europea come un modello di quello che bisogna fare ma anche di quello che non funziona”, ha dichiarato Cristina Fernández, presidentessa dell’Argentina. “Abbiamo l’opportunità storica di essere protagonisti del XXI secolo” – ha continuato – “con alleanze non solo economiche ma anche politiche”. L’America Latina è riuscita a portare il tasso di povertà al minimo storico del 30% della popolazione nel 2011, ma resta la zona con più disuguaglianze al mondo per l’enorme gap tra ricchi e poveri, quindi l’integrazione “alla europea” è una proposta allettante, inseguita da decenni ma mai realizzata.

La Celac nasce con un ampio consenso, ma è priva di organi permanenti e meccanismi efficaci per le decisioni, prese solo all’unanimità. Si stabiliscono due riunioni annuali dei ministri degli esteri e una dei capi di Stato, oltre alla formazione di gruppi di lavoro per proporre un’integrazione più profonda, ma resta lontana l’idea di un vero blocco commerciale o doganale e non ci sono proposte politiche più concrete al momento. Il testimone passa ai singoli governi che hanno l’arduo compito di dare forma ai principi generali approvati a Caracas in attesa della prossima riunione a Santiago del Cile. Altro articolo, Limes qui.

Razzismo in spiaggia a Follonica

Ieri su Carmilla Alberto Prunetti ha denunciato un atto vergognoso di razzismo e violenza, ignorato dalla maggior parte dei mezzi d’informazione, con un puntuale articolo di controinformazione dal titolo “Una cartolina razzista dalla spiaggia di Follonica”. La notizia è stata ripresa oggi dal quotidiano La Nazione nella sua edizione locale della provincia di Grosseto. Riporto un estratto dall’articolo originale di Prunetti, questi i fatti:

“Un tipo, un italiano sui 35 anni, coi capelli corti, quasi rasati e un tatuaggio, ha gettato qualcosa in faccia alla signora nordafricana che vendeva qualche merce da un ombrellone a un altro. Sembra che il tipo fosse innervosito perché – sotto l’ombrellone con la moglie, piccola di statura, la bambina e due cani di taglia piccola – la figlia non riusciva a dormire. Il suo nervosismo è esploso contro il capro espiatorio che la società gli ha fornito: la venditrice ambulante straniera, che per caso è passata dal suo ombrellone.

Non è chiara la dinamica: secondo i bagnanti che erano vicini, l’uomo ha rapidamente portato via dalla spiaggia la moglie, la bambina e i cani, poi è andato a prendere o uno spray antistupro, di quelli al peperoncino, o un qualche liquido irritante che poi, secondo un’altra ipotesi, ha mescolato con l’acqua di mare. Aveva con sé il liquido? Ormai gli italiani si portano lo spray antistupro per essere più sicuri sulla spiaggia?

Comunque l’uomo è tornato in spiaggia, ha raggiunto la signora ambulante a pochi metri di distanza e le ha spruzzato in faccia il liquido o lo spray. Una parte di questo liquido ha colpito su un occhio anche un’altra signora, a cui la venditrice stava proponendo la sua merce. Poi, mentre tutti si avvicinavano alla signora nordafricana in lacrime, è scappato”.

L’episodio è chiaramente razzista e va denunciato. Secondo una testimone il vacanziere xenofobo avrebbe addirittura dato della “pezza di merda” alla donna aggredita. Le domande provocatorie di Alberto P. nell’articolo, quale che siano le risposte ipotizzabili, ci fanno riflettere sul livello sclerotico di paranoia che spesso riusciamo a raggiungere in Italia quando siamo martellati da emergenze e pacchetti sicurezza a raffica.

Il Messico, dove vivo, soffre una situazione simile per certi versi con alcune zone del paese in preda alla violenza e quasi tutto il territorio in stato di allerta e militarizzazione per la cosiddetta “guerra ai narcotrafficanti” che sembra, invece, una guerra contro i nervi della popolazione esasperata dai risultati molto questionabili.

Possiamo anche chiederci legittimamente cosa sarebbe successo se la vittima fosse stata italiana e l’aggressore straniero, anzi, ” e x t r a c o m u n i t a r i o” o addirittura “c l a n d e s t i n o”. Sarebbe scattata la caccia all’uomo? Probabilmente sì. Come riscoprire l’intercultura, la dignità migrante (parte fondamentale della Nostra cultura) e la tolleranza? Non a colpi di spray. Siccome al momento non sembrano esserci denunce dell’accaduto, neanche contro ignoti, denunciamo da qui e attendiamo sviluppi.

Il Marchionne del Grillo

Ecco a voi la rivisitazione con doppiaggio della voce di Alberto Sordi in una scena del Marchese del Grillo. Candidato al Golden Gol, come Marchionne d’altronde. Consiglio l’articolo di Giuseppe Genna su Carmilla per completare il quadro della situazione…

La Nuova FIAT

Riguardo questo tema segnalo l’intervento su CarmillaOnLine di Alessandra Guetta  “Marchionne Fottiti”     LINK

 

Da vedere: il documentario Food Inc. con sottotitoli in italiano!

Documentario sottotitolato da Clara Ferri. Video originale: http://blip.tv/file/3775787

Food, inc. di Robert Kenner.

Quanto sappiamo realmente del cibo che arriva sulla nostra tavola?‘: è questa la domanda da cui Kenner è partito, nel tentativo di svelare ciò che avviene nelle grandi industrie alimentari e che ci viene tenuto deliberatamente nascosto, con il consenso delle istituzioni.

È una denuncia feroce, mirata al mercato statunitense ma che si può tranquillamente estendere al resto del mondo: il profitto ignora i rischi per la salute pubblica e fa della produttività il suo unico credo.

Un titolo che ha vinto il premio come miglior documentario al 2009 Indipendent Gotham Awards di New York e la “Chiocciola d’oro” come miglior documentario allo Slow Food On Film , il Festival Internazionale di cinema e cibo di Bologna.

Più efficace dei film-denuncia di Michael Moore”, ha scritto Time Magazine, “più che un film impressionante, un film importante” è l’opinione di Entertainment Weekly: due pareri su cui non abbiamo nulla da ridire.

Da: http://cinefestival.blogosfere.it/2010/03/food-inc-in-dvd-il-documentario-sul-cibo-candidato-alloscar.html

Appello contro il razzismo (post Rosarno) – Comunicado contra el racismo en Italia después de los hechos de Rosarno, Calabria

L’Associazione di Amicizia e Solidarietà Italia-Nicaragua  esprime  solidarietà ai lavoratori migranti di Rosarno, a fianco di tutti/e coloro si trovano impegnati/e nella lotta alla discriminazione, al razzismo ed alla xenofobia. La bieca politica della “sicurezza” arma le mafie ma anche gli istinti più bestiali di una popolazione alla mercè di un governo parafascista. La “caccia al negro” non è frutto della disperazione ma di un progetto politico che non concepisce la diversità se non come forma di sfruttamento. A Rosarno non è andato in scena un pezzo di Mississipi, ma un dramma tutto italiano. Miserevolmente italiano.
Rinnoviamo la più incondizionata e totale solidarietà a tutte e tutti i/le migranti.
Nostra patria è il mondo intero.

IN SPAGNOLO – EN ESPAÑOL:

Es evidente la falsa integraciòn entre nosotros las y los inmigrantes en Italia en esta sociedad compleja, contradictoria e incapaz de profundizar un anàlisis que enfoque la cruda realidad de los hechos en los cuales nos encontramos.
Los decretos de leyes sobre la inmigraciòn controlada en base a las ideas de las izquierdas aliadas de las derechas, la famosa frase de ” gobernar la inmigraciòn ” como otras, se han hecho mil pedazos, el decreto-ley de ” Bossi-Fini ” y sus correcciones en la oscura noche de gobierno de las derechas màs cavernìcolas de la Uniòn Europea, todas esas leyes son un burla, una basura, un verguenza para un paìs y una sociedad que se auto-denomina moderno y democràtico.

Las y los inmigrantes organizados o no en el territorio Italiano nos sentimos sumamente indignados por los hechos que estan ocurriendo en el sur de Italia, en Rosarno, ” Reggio Calabria”, nuestro repudio es grandìsimo, nuestro sentimiento de solidaridad es enorme, nuestra indignaciòn no tiene lìmites en estos momentos, y es hora que todo el mundo sepa que en Italia hay una guerra clara y abierta contra las y los inmigrantes, el gobierno y poderes locales estan en una permanente campaña de represiòn de todo tipo, alimenta todos los dias el racismo en la poblaciòn, y las leyes de inmigraciòn producen indigencia y clandestinidad, las fabricas, empresas de servicio, en el trabajo agrìcola, los inmigrantes somos vistos a diario como mano de obra mecànica, como animales, como esclavos, esa es la verdad que debe saber todo el mundo.

Hace un año en la misma ciudad de Rosarno ya habìan disparado contra los inmigrantes, los militares les disparan en alto mar a los que desesperadamente escapan de la pobreza, incluso Irakenos, Afganos, etc. que escapan de una guerra genocida conducida por el imperio Norte Americano con la ayuda de sus perros fieles como Italia; esos inmigrantes son hijos de las consecuencias del proyecto de guerra global.

Hace dos dias, desde un auto les dispararon a varios inmigrantes africanos, y eso desencadenò una rabia descomunal de todos los inmigrantes paralizando la ciudad. Ante los violentos ataques de racistas y la mafia Italiana ante la complicidad de las estructuras del ESTADO, los inmigrantes se auto-organizaron y se defendieron violentemente contra los racistas y los ataques con fusiles de ciudadanos Italianos, explotando un clima de auto-defensa espontànea y semi-organizada de los inmigrantes como la UNICA garantìa de sobrevivencia. Eso implicò la destrucciòn de bienes pùblicos y privados para construir barricadas e impedir el acceso de la policia militar altamente represiva contra los inimigrantes y defenderse tambien de los ataques de los ciudadanos Italianos bajo la droga del racismo impulsado por EL GOBIERNO ITALIANO, las derechas màs ignorantes como el PARTIDO DE LA LEGA NORD COMPARADO CON EL PARTIDO FASCISTA DE MUSSOLINI, Italia vuelve a la època del fascismo; eso es màs que comprobable.

Son alrededor de 1,500 inmigrantes que en estos momentos estan bajo asedio de dos grupos, por un flanco los militares y por el otro flanco los racistas italianos, ambos grupos quieren exterminar a los inmigrantes, esto es algo que era previsto, todo lo que plantean los agentes del gobierno sobre la integraciòn pacìfica de las y inmigrnates es totalmente falso. Aquì no hay integraciòn, y no aceptamos la integraciòn que quiere imponer el gobierno fascista Italiano.

Aquì nadie se rinde, aquì nadie se vende, estamos en alerta a nivel nacional, todos los grupos organizados nos estamos poniendo de acuerdo para manifestaciones por todos lados, grandes y pequeñas, nuestra red de organizaciòn ya esta activa, ya se iniciò a salir a las calles en Milàn, la batalla para defender nuestra dignidad apenas inicia, no sabemos las consecuencias precisas, solo sabemos que no nos quedaremos de brazos cruzados, aquì no solo resistimos, avanzamos y atacamos, es màs importante el respeto hacia nosotros que los trabajos que ofrecen en este paìs. Seguramente reprimiran con fuerza los reaccionarios del gobierno, tripilicaran las campañas de racismo, pero nada podrà detener esta marcha que hemos iniciado.

El Movimiento Internacionalista LibertAmèrica en Milàn es une a esta batalla nacional contra la represiòn del gobierno y el racismo, contra la neo-esclavitud, contra la opresiòn de las y los obreros en Italia, contra la violaciòn a los derechos humanos.

Les pedimos que difundan las noticias desde Italia, para que el mundo sepa que aquì estan maltratando un pueblo, que el mundo sepa que Italia es fascista y posee un gobierno ignorante y estùpido, polìticos cobardes que no se meritan ser llamados humanos.
Luìs Alegrìa-
Coordinador General Movimiento Internacionalista LibertAmèrica
Milàn, Italia 10 enero 2010

Adhesión Coord.Asociación Italia-Nicaragua

Foto: http://www.flickr.com/photos/99227511@N00/