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Sorci Verdi a Milano! Presentazione il 7 novembre

Leggi la scheda e la storia del libro: QUI LINK

Ascolta e guarda l’intervista ad alcuni autori: QUI LINK

Intervista a 4 autori di Sorci Verdi: Storie di Ordinario Leghismo

Intervista di Graziano Rossi a Massimo Vaggi, Stefania Nardini, Giulia Blasi e Davide Malesi, (alcuni tra gli) autori del libro “Sorci Verdi: Storie di Ordinario Leghismo” (sottotitolo extra-ufficiale: “Cronache dagli abissi padani”) all’evento “Mal di Libri” organizzato dal circolo di lettura Arci “Fortebraccio” presso il Forte Fanfulla, Roma. Sotto, la IIa parte.

Autori:
Giulia Blasi, Annalisa Bruni, Giuseppe Ciarallo, Giovanna Cracco, Alessandra Daniele, Girolamo De Michele, Valerio Evangelisti, Angelo Ferracuti, Fabrizio Lorusso, Davide Malesi, Stefania Nardini, Valeria Parrella, Walter G. Pozzi, Alberto Prunetti, Stefano Tassinari, Massimo Vaggi, Lello Voce.

Gli autori e le autrici di questo libro non hanno voluto alcun compenso. Gli eventuali utili di questo lavoro saranno destinati a sostenere la biblioteca del carcere di Padova. 

Sorci verdi. Storie di ordinario leghismo

Nel 1936, la 205esima squadriglia della Regia aeronautica adottò come stemma tre sorci verdi. Da lì “Ti faccio vedere i sorci verdi” significa dare filo da torcere, sconfiggere, umiliare. Negli ultimi venti anni la Lega Nord ha certamente fatto vedere “i sorci verdi” all’Italia. Le sue campagne, i suoi motti, la sua propaganda hanno permeato il sentire popolare affermando una vera e propria egemonia culturale.
Quando le amministrazioni leghiste del Nordest hanno cercato di mettere al bando libri di autori italiani che in parte sono presenti in questo volume, è scattata una reazione collettiva che ha prodotto iniziative e dibattiti: “Scrittori contro il rogo”, attorno all’idea che i “roghi” costituiscano un colpo pesante alla democrazia. Sempre, a prescindere dal motivo che li ispira.
Ne è nata un’impresa collettiva e “militante”, questa, che ci restituisce con mirabile precisione quella cultura quotidiana, spesso metodica e paziente, che ha imbarbarito le relazioni sociali e umane e modificato il tessuto civile di questo paese.
“Sorci verdi” è un libro di racconti, non un saggio politico.
Uno spaccato di (dis)umanità, a volte descritto con ironia e leggerezza, come se una cinepresa fosse piantata negli occhi dei protagonisti, per raccontare un mondo di ordinario razzismo. Un libro che colpisce allo stomaco e spesso lo oltrepassa. E che, nonostante la fantasia e l’invenzione dei suoi personaggi, racconta un’Italia vera.

Autori:
Giulia Blasi, Annalisa Bruni, Giuseppe Ciarallo, Giovanna Cracco, Alessandra Daniele, Girolamo De Michele, Valerio Evangelisti, Angelo Ferracuti, Fabrizio Lorusso, Davide Malesi, Stefania Nardini, Valeria Parrella, Walter G. Pozzi, Alberto Prunetti, Stefano Tassinari, Massimo Vaggi, Lello Voce.

Gli autori e le autrici di questo libro non hanno voluto alcun compenso. Gli eventuali utili di questo lavoro saranno destinati a sostenere la biblioteca del carcere di Padova. Ordinalo a questo  Link

Sorci Verdi. Presentazione in anteprima a Roma

Dal 19 ottobre sarà in libreria Sorci verdi. Storie di ordinario leghismo (Ed. Alegre), raccolta di racconti di 17 brillanti scrittori. Domenica 9 ottobre presentazione in anteprima a Roma. Si tratta di diciassette racconti per sprofondare negli abissi padani  di: Giulia Blasi, Annalisa Bruni, Giuseppe Ciarallo, Giovanna Cracco, Alessandra Daniele, Girolamo De Michele, Valerio Evangelisti, Angelo Ferracuti, Fabrizio Lorusso, Davide Malesi, Stefania Nardini, Valeria Parrella, Walter G. Pozzi, Alberto Prunetti, Stefano Tassinari, Massimo Vaggi, Lello Voce.

Nel 1936, la 205° squadriglia della Regia aeronautica adottò come stemma tre sorci verdi. “Ti faccio vedere i sorci verdi” da allora significa dare filo da torcere, sconfiggere, umiliare. Negli ultimi venti anni la Lega Nord ha certamente fatto vedere “i sorci verdi” all’Italia. Le sue campagne, i suoi motti, la sua propaganda hanno permeato il sentire popolare affermando una vera e propria egemonia culturale.

Questo libro, attraverso diciassette racconti, rappresenta una narrazione collettiva di umori, pensieri profondi, desideri e speranze di una parte del nostro paese che ha coltivato ansie xenofobe, sogni di secessione ma che si è anche radicata nel potere politico locale e nazionale.

Gli autori e le autrici, firme importanti della narrativa contemporanea, si sono ritrovati insieme quando le amministrazioni leghiste del Nordest hanno cercato di mettere al bando i libri di diversi autori italiani. Nacque allora “Scrittori contro il rogo”, all’interno del quale è scaturita l’idea di questo libro.
Un’impresa collettiva e “militante” che, nonostante i personaggi di fantasia, racconta un’Italia vera.

Gli autori e le autrici non hanno voluto alcun compenso. Gli eventuali utili di questo lavoro saranno destinati a sostenere la biblioteca del carcere di Padova.

Il libro sarà presentato in anteprima a Roma domenica 9 ottobre alle ore 19.00 al Festival “Mal di Libri”, presso il Circolo Arci Forte Fanfulla, a via Fanfulla 5 (Pigneto).

Interverranno: Giulia Blasi, Davide Malesi, Stefania Nardini e Massimo Vaggi.   

Guarda la scheda del libro

Bergamo. Pensavo fosse un kebab e invece…

…non era nemmeno un calesse. L’hanno fatto ancora, l’ennesima ordinanza anti Kebab. Tocca bergamo. Devo dire che il kebab è uno dei pasti più completi dell’universo, si sa. E poi, anche se non lo fosse, ne vorrei mangiare comunque perché è la cosa più simile al taco al pastor messicano. In questa mia estate italiana lontano dal Messico per lo meno è una consolazione.
Non che io disdegni la cucina nostrana, per carità, ma in fondo cerco di rispettare ogni tradizione culturale e credo che siano una ricchezza insostituibile che possa solo fare bene a un paese come il nostro.
Quindi questa guerra contro “l’etnico” e questa riscoperta a senso unico delle tradizioni locali che si trasforma da pratica culturale genuina in becera xenofobia proprio non le capisco.

Non si preoccupano molto, però, i consigli comunali in cui Lega e Pdl propongono e impongono le cosiddette ordinanze anti-kebab vietando di volta in volta le insegne con scritte in altre lingue oppure, come nel caso di Bergamo, approvando le limitazioni stabilite dalla Giunta Regionale per l’apertura dei negozi “etnici”. Un conto è fissare norme estetiche, igieniche, di sicurezza e gli orari per aprire un esercizio nei centri storici mentre un altro è definire a priori che se sei indiano o turco o algerino non potrai vendere il piatto tipico della tua terra.

A questo punto la norma restrttiva varrà anche per i bistrot e le creperie francesi, per i ristoranti messicani di tacos e burritos, e magari anche per i pub che proprio italianissimi o lombardi non sarebbero?
Se proprio vogliamo essere pedanti, allora anche la pizza è un po’ troppo etnica e mi chiedo che ne sarà degli altri ristoranti stranieri e chi li definirà “etnici” o no. In base a quale tradizione? Solo quella della cucina bergamasca e delle valli?

Si parla di “salvaguardia del decoro, della sicurezza urbana, della cultura e dell’identità locale” mentre credo proprio che il decoro sia stato perso definitivamente con queste ordinanze e mi concentrerei invece a capire cosa siano veramente la cultura, l’identità e la sicurezza che vogliono propinarci.

Nicolas Eymerich contro il rogo di libri

Evento: Sabato 30 aprile, ore 21.00

 VALERIO EVANGELISTI e CARMILLA

NICOLAS EYMERICH CONTRO IL ROGO DEI LIBRI
Lib­ertà d’espressione e nuove inquisizioni

Inter­verrà lo scrit­tore Alessan­dro Bresolin

VICOLO GAMBA, CAFFÈ DEI LIBRI

Vicolo Gamba, 5
36061 — Bas­sano del grappa VI
tel. 0424.227769

info@vicologamba.it

Google Maps Vicolo Gamba, Caffè dei Libri

“Pren­dendo a pretesto la sot­to­scrizione di un appello nel quale si chiedeva al gov­erno francese di non revo­care il diritto d’asilo a Cesare Bat­tisti, la classe diri­gente veneta, legit­ti­mata dal “lib­erale” Luca Zaia, ha chiesto prima la rimozione dalle bib­lioteche pub­bliche, e poi dalle scuole pub­bliche, di TUTTI i libri degli autori fir­matari dell’appello, da Mas­simo Car­lotto a Tiziano Scarpa, pas­sando per Nanni Balestrini, Daniel Pennac, Giuseppe Genna, Gior­gio Agam­ben, Giro­lamo De Michele, Vauro, Lello Voce, Pino Cacucci, Chris­t­ian Raimo, San­drone Dazieri, Loredana Lip­perini, Marco Philopat, Gian­franco Man­fredi, Laura Grimaldi, Anto­nio Moresco, Carla Benedetti, Ste­fano Tassi­nari, Wu Ming, e molti altri. […] è da tempo in atto una cen­sura di fatto nelle bib­lioteche venete, che riguarda autori come Marco Paolini o Roberto Saviano, colpevoli di aver rac­con­tato ver­ità sco­mode sul Veneto, sulla forza polit­ica che lo gov­erna, e sulle relazioni peri­colose tra espo­nenti leghisti e ‘ndrangheta cal­abrese. […] La colpa che acco­muna gli scrit­tori messi all’indice, al di là dei pretesti ide­o­logici, è quella di rac­con­tare la realtà in un momento in cui chi avrebbe il dovere di farlo trova eco­nomi­ca­mente e politi­ca­mente più comodo sparg­ere la melassa del gos­sip, della dis­in­for­mazione, della pro­duzione tele­vi­siva di risse a mezzo risse.
Opponi­amo la nar­razione della realtà ai real­ity show: ecco il nos­tro crimine.”

– Brani tratti dal man­i­festo: “Scrit­tori con­tro il rogo dei libri”, in:www.carmillaonline.com —

Vale­rio Evan­ge­listi:
Vinci­tore del Pre­mio Ura­nia nel 1993 con il romanzo Nico­las Eymerich, inquisi­tore con il quale ha dato il via alla pluripremi­ata saga mon­dado­ri­ana che ha per pro­tag­o­nista l’inquisitore cata­lano. Tradotto in 32 lingue, dalla metà degli anni novanta Evan­ge­listi è stato scrit­tore di punta della nuova nar­ra­tiva ital­iana di genere, con una tem­atiche che spaziano dalla fan­ta­scienza al romanzo storico. Inoltre, tra i fonda­tori della riv­ista Carmilla, è autore di numerosi arti­coli e saggi di carat­tere artis­tico, cul­tur­ale e politico, molti dei quali rac­colti nella trilo­gia Alla Per­ife­ria di Alphav­ille (2000), Sotto gli occhi di tutti (2004), Dis­trug­gere Alphav­ille (2006). Il suo ultimo romanzo, Rex Tremen­dae Maies­ta­tis (2010), narra dell’ultima avven­tura dell’inquisitore Eymerich, che torna a inda­gare mis­te­riosi fenomeni dell’Europa medievale.

 

Vale­rio Evangelisti