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Documentario sul Rogo di Libri in Veneto

Mentre si tirano le somme sulla vicenda dei tentativi di censura in Veneto ed esce il primo documentario sul caso, alcuni dei protagonisti, Elena Donazzan e il sindaco di Preganziol, Sergio Marton, tornano alla ribalta delle cronache locali. La prima ha infatti contestato la decisione di alcuni insegnanti padovani che hanno dedicato un minuto di lezione per sottolineare il valore della scuola, in risposta alle parole pronunciate da Silvio Berlusconi sabato scorso, come riporta il Mattino di Padova. L’assessore veneto all’Istruzione, Donazzan, ha risposto in questo modo, in pratica cambiando tema : “Avrebbero fatto meglio a commemorare Massimo Ranzani, l’alpino morto in Afghanistan”. Sì, certo, ma anche no. Dipende. E chi lo decide? La sfuriata s’è conclusa con un invito a farla finita con la politica in classe e nelle scuole. Cambiamo tema. La Giunta comunale di Preganziol ha, dal canto suo, diffuso un avviso firmato da Marton in cui si stabiliscono regole molto strette per il festeggiamento del Carnevale, già penalizzato dalla forte carenza di fondi. In pratica verranno vietate le maschere che “offendono il buon costume, la religione e le istituzioni dello Stato.  Costumi e simulacri dovranno rispettare il prestigio della pubblica autorità e degli agenti della forza pubblica”, cioè niente satira e maschere di politici (vedi Tribuna di Treviso).


Reportage Video di http://acmos.net/

Licenza Video: http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.5/it/legalcode

Haiti, colera ed elezioni: l’epidemia importata dai caschi blu Onu. 4 morti in manifestazioni

Il bilancio dei morti durante le manifestazioni di protesta post elettorale ad Haiti sale a 4 vittime in due giorni (3 nel sud a Cayes e 1 Cap Haitien nel nord) fatte dalla Minustah, la missione dei caschi blu Onu ad Haiti che ha funzioni militari e di polizia.  Il presidente Preval ha richiamato alla calma e ha giudicato il processo elettorale sostanzialmente corretto e legittimo mentre le proteste continuano in varie città dell’isola per denunciare i brogli.

Sul fronte dell’epidemia di colera, le vittime sono quasi 2200 (in meno di due mesi), i casi registrati sono 92mila e i ricoveri sono stati 44mila. Come riportato alcuni giorni fa da numerosi mezzi stampa e televisivi di Haiti e internazionali (AFP), Renaux Piarroux, epidemiologo francese, ha concluso le sue indagini per conto del governo francese dichiarando che è altissima la probabilità che l’epidemia di colera sia stata importata e diffusa dai caschi blu nepalesi mentre Vincenzo Pugliese, il portavoce della missione Onu ad Haiti, continua a sottolineare la mancanza di prove certe.

In particolare Piarroux ha evidenziato come non vi siano altre possibilità in un contesto in cui l’epidemia non era presente sull’isola prima dell’ottobre scorso e in cui la diffusione è partita da un centro ben definito, dalla zona dell’accampamento nepalese nei pressi del fiume Artibonite, a 200km dalla capitale Porto Principe.  Il ministero degli esteri francese ha trasmesso i risultati della ricerca alle Nazioni Unite che hanno aperto un’inchiesta. La candidata alla presidenza Mirlande Manigat, vincitrice del primo turno elettorale che andrà al ballottaggio con Jude Celestine il 16 gennaio, ha ribadito che un punto del suo programma è il ritiro progressivo della Minustah da Haiti: populismo o verità? Staremo a vedere.

Segnalo l’iniziativa umanitaria www.haitiemergency.org date un occhiata e se potete aderite e aiutate! Merci…

Haiti: Al Jazeera trasforma un paramilitare in eroe…

Non è il primo media che lo fa, anzi, prima erano quelli “occidentali” e statunitensi che dipingevano come eroi molti paramilitari e assassini ad Haiti.

AlJazeera versione inglese fa passare il sanguinario Guy Philippe come un patriota, ribelle antiamericano e critico del governo attuale con un’intervista e dei commenti scandalosi…

Philippe è in realtà un paramilitare, ex capo della polizia a Cape Haitien nel nord di Haiti e responsabile di massacri e abusi durante le ribellioni armate finanziate dalla CIA e altre agenzie USA per spodestare l’ex presidente Aristide nel 2003-2004. Altro che ribelle ed eroe…

Segnalo un paio di link al riguardo:

HUMAN RIGHTS WATCH

HCV HAITI ANALYSIS

Roche, Relenza, lo Stato, i media e…quell’affare dell’influenza A H1N1

Nell’ultima settimana le visite a questo blog legate all’influenza A, Umana o ex “suina” sono aumentate vertiginosamente forse per 2 o 3 post che riproducono degli utilissimi documentari con considerazioni politiche e sociali sul fenomeno dell’influenza. In realtà l’aumento delle visite è chiaramente legato al rinnovato bombardamento mediatico di questi giorni sull’influenza stagionale e sulla A del celebre virus H1N1 in Italia. Qualche morto in più che aveva anche la polmonite prima o che non è stato curato in tempo ed ecco fatto, i TG si scatenano.

Meglio parlare dei morti sul lavoro, di altre malattie, degli incidenti stradali magari oppure del golpe in Honduras e delle guerre direi. Vi riconsiglio comunque articoli e video di questa categoria: https://lamericalatina.net/category/influenza-e-influenze/, ma in questo caso voglio postare un video che ho estratto da un bel Power Point suggeritomi da un’amica in diretta da Milano che riassume bene il tutto in italiano. Link al video (visibile sopra): http://www.youtube.com/watch?v=7Rdv-CmL720 e all’ormai classico Operazione Pandemia: https://lamericalatina.net/2009/08/04/operazione-pandemia-documentario-verita-sullinfluenza-a-suina-umana-nellepoca-post-aviaria-la-grande-abbuffata/

Per fare anch’io la mia parte nelle feste in casa d’amici per il giorno dei morti (purtroppo o per fortuna ci si veste come a Carnevale per imitare le celebrazioni di Halloween made in USA) mi sono travestito da dottore con camicione bianco della Universidad Nacional Autonoma de Mèxico, mascherina facciale antipolvere, recuperata dalla mia valigetta speciale per le ricerche in archivio, una siringona piena di Mezcal e una scatolina di Tamiflu in bella vista fuori dal taschino ad altezza petto per suscitare scalpore e incredulità dato che ne è proibita la vendita in Messico. Che modaiolo e presuntuoso!