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Il Messico profondo minacciato da una multinazionale canadese

WIRIKUTA è il luogo sacro verso cui si dirige il popolo Wixarika (huichol) quando va in pellegrinaggio per raccogliere il hikuri (peyote) e lasciare delle offerte. Si trova sull’altipiano situato tra lo Stato di San Luis Potosí e quello di Zacatecas. Questo territorio ha una superficie de 140.212 ettari (1.402,12 km2) e comprende parte dei municipi di Villa de Ramos, Charcas, Villa de Guadalupe, Matehuala, Villa de la Paz e Catorce. Per molti di noi, amanti del Messico, la zona di Real de Catorce significa ricordi, forse vacanze, esperienze, la ricerca turistica, per alcuni avventurosa, per altri deprecabile, del cactus allucinogeno peyote, (una ricerca illegale per i non appartenenti ai popoli ancestrali ma, fino a un certo punto, tollerata dalle autorità e dagli abitanti della regione), qualche romanzo di Pino Cacucci e anche il film Puerto Escondido. Oltre a questo folclore scenico, al turismo e ai racconti ci sono, però, popoli nativi che da secoli abitano in quelle zone e che conservano le loro tradizioni in buona parte fuori dalle nostre logiche economiche, sociali e culturali. Queste potrebbero venire seriamente compromesse dalle operazioni della multinazionale canadese First Majestic Silver come ci spiega il reportage in difesa del territorio Wixarika o Huichol che Clara Ferri ha sottotitolato in italiano permettendomi di proporlo in questa pagina.

Il territorio interessato dai probabili futuri scempi dell’attività mineraria comprende la pianura e la Sierra de Catorce, è un luogo di inestimabile ricchezza culturale, spirituale e naturale che si manifesta in modo particolare in ogni zona. Wirikuta fa parte della Rete Mondiale dei Siti Sacri Naturali (UNESCO 1988) e appare nella lista dei luoghi candidati ad essere dichiarati Patrimonio Culturale e Naturale dell’Umanità. È una Riserva Ecologica, Area Naturale protetta e soggetta alla conservazione ecologica: Riserva Naturale e Culturale di Wirikuta.

Attualmente Wirikuta e la Sierra de Catorce sono minacciate dall’attività mineraria tossica e devastante.

FRENTE EN DEFENSA DE WIRIKUTA TAMATSIMA WAHAA
www.frenteendefensadewirikuta.org

http://salvemoswirikuta.blogspot.com/

INTEGRANTE DEL FRONTE IN DIFESA DI WIRIKUTA
Patrimonio Culturale e Naturale di Real De Catorce e dell’Altopiano
di San Luis Potosí. Messico.

Qui sotto riporto il link a un documento in spagnolo con la lista dei luoghi sacri del popolo Wixarika. I principali sono 4 e nella loro visione del mondo (scusate l’estrema semplificazione) corrispondono ai 4 punti cardinali e rappresentano i luoghi in cui sono nati l’universo e gli dei. Il punto cardinale minacciato dalla compagnia canadese è l’est, il Wirikuta, cioè il “luogo in cui camminarono e si riunirono tutti gli dei e si fece la prima caccia al cervo, nelle cui impronte cominciò a crescere l’Hikuri (peyote)”

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Revista Desinformémonos No 14 – Diciembre 2010 – Disinformiamoci!

Les presento… Desinformémonos Número 14

En este número encontrarás:

Los Nuestros La separación entre lengua y dialecto es eminentemente política     Marcos Bagno: El combate al prejuicio lingüístico

Entrevista de Joana Moncau   Foto: Ileana Maya – Casa do Brasil

Reportajes El camino zapatista, un relato inconcluso

Hermann Bellinghausen y Gloria Muñoz Ramírez Fotos: Simona Granati

Días cruciales  Arde el Sahara Marcela Salas Cassani  Fotografía: Stefano Montesi

La invasión de los cascos azules (Minustah)    Haití antes y después de los tiempos del cólera

Fabrizio Lorusso     Traducción: Adrián Castro Bibriesca y Marcela Salas Cassani

Migración hondureña: el sabor del reencuentro y el adiós Texto y fotografía: Matteo Dean

Itaipu  La mayor hidroeléctrica del mundo niega su deuda con los guaranís

Bianca Pyl     Fotos: Spensy Pimentel    Traducción: Waldo Lao Sánchez Fuentes

El Cabanyal: antiguo barrio de pescadores que lucha contra la especulación inmobiliaria Laura de Castro Sánchez  (Miembro del la Plataforma “Salvem el Cabanyal”)

Plaza Kurdistán: el asalto al cielo de noviembre de 1998 a noviembre de 2010

Aldo Canestrari   Traducción: Amaranta Cornejo y Adrián Castro

Entrevista a Hugo Blanco   Los gobiernos progresistas de América Latina, en disputa con los pueblos indígenas Matteo Dean

Los Nadies Testimonio de un trabajador libertario

Testimonio desde Paris    Traducción: Xotchil y Tania

En la primera región colonizada por los portugueses

Los pataxó de Brasil, un pueblo que se niega a desaparecer

Testimonio recogido por Joana Moncau en Brasil

Foto Antônio Cruz/Agência Brasil

En las calles de Coyoacán   El show debe continuar

Testimonio recogido por Rafael Fraga

Autonomías El Centro de Documentación y Estudios Anarquistas Francisco Zalacosta    Los Punks en Guadalajara y el nacimiento de un espacio libertario

Grupo Libertario Solidaridad

En Valencia   Donyets, un atrevimiento pedagógico lejos de la docilidad Gloria Muñoz Ramírez

Imagina en resistencia

Presentan el “más mexicano de sus discos”  Al son de Los de Abajo

Marcela Salas Cassani

Rat singers, un musical en contra del poder   Para mí, actuar es una forma de lucha: Adriana Moles Adrián Castro Bibriesca

Poesía saharaui de Luali y Saleh Abdalahe

Multimedia Fotoreportajes La hora de los estudiantes en Italia

Fotos: Stefano Montesi

Texto: Maria Stella Scordo. Red Uniriot   / Traducción: Adrián Bibriesca

Cancún, un rastro Fotos: Simona Granati  Texto: María Stella Scordo  /Traducción: Marcela Salas Cassani

Música: “Ska de la Tierra”. Bebe

Video La dignidad no está en venta: autoridades zapatistas

Realización: Brigada Europea de  Solidaridad con los Zapatistas

Audio Vícam, por la defensa de la tierra y el agua Realización: Indymedia Chiapas

http://www.desinformemonos.org skype: desinformemonosrevista

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“…desinformémonos hermanos
hasta que el cuerpo aguante
y cuando ya no aguante
entonces decidámonos
carajo decidámonos
y revolucionémonos.”
Mario Benedetti

Aggressioni ai giornalisti in Messico: denuncia di Laura Castellanos

In un paese come il Messico dove svolgere la professione del giornalista è un pericolo concreto e costante (il paese è da anni ai primi posti per gli omicidi e gli abusi commessi contro i giornalisti tanto che solo l’Iraq riesce a superarlo in questa speciale classifica) ci arriva la notizia e la denuncia riguardante Laura Castellanos, nota giornalista messicana che ha recentemente subito atti di aggressione che riporta nella sua lettera al giornale nazionale La Jornada. Speriamo che la diffusione in più paesi e in più lingue del comunicato possa aiutarla a sentirsi meno sola e in qualche modo a renderla meno vulnerabile alla viltà degli anonimi aggressori.

Lettera di denuncia a LA JORNADA:


Sono una giornalista indipendente, autrice del libro Messico armato (1943-1981) e Corte de caja (in italiano Punto e a capo), intervista con il subcomandante Marcos e scrivo per la rivista Gatopardo. Ricorro a questo spazio per denunciare l’intimidazione crescente nei confronti dell’esercizio della mia professione di giornalista, orientato soprattutto ai movimenti radicali e guerriglieri. Sono stata vittima di controlli, intercettazioni telefoniche e su Internet e nei giorni scorsi, approfittando della mia assenza per un viaggio di promozione della mia opera, sono entrati a casa mia passando dal balcone.

Non è stato un atto di delinquenza comune dato che non hanno portato via niente di valore. Sono entrati nel bagno e hanno defecato e orinato oltre ad aver utilizzato i miei oggetti personali. Hanno lasciato aperta la finestra del bagno e del balcone affinché si otasse che ci erano passati. L’unica cosa che hanno rubato è il libretto da reporter che avevo affianco al PC. Il giorno dopo un uomo in bicicletta con aspetto da militare ronzava intorno al mio palazzo e, dopo essere stato scoperto, ha nascosto il suo volto.

Gli atti di controllo nei confronti della mia persona e domicilio sono evidenti. Sporgerò denuncia presso la Procura Speciale per la Difesa dei Delitti contro i Giornalisti della Procura Generale della Repubblica. Non perché credo nella sua giustizia, ma affinché il mio nome resti per i posteri negli archivi del’infamia. Faccio responsabile il Governo del presidente Felipe Calderon di qualunque atto contro la mia integrità e quella della mia famiglia. Non getto la spugna.


Laura Castellanos

IN SPAGNOLO:

(Carta en La Jornada en español y en inglés)

Van saludos y agradecimientos por sus muestras de solidaridad. A continuación les hago llegar la carta que hoy publico en el correo ilustrado de La Jornada (29 de mayo de 2010) para denunciar las acciones de acoso en mi contra. Les agradeceré puedan circularla, y a mis colegas, difundirla. Gracias, Laura.

Greetings and my gratitude for the expressed solidarity and support. Please find following these lines the letter published today in the “correo ilustrado” of La Jornada to denounce the intimidation acts that I have been subject to.  I will appreciate all the help to circulate it and to my colleagues if they are willing to reproduce it.   Nota: agradezco la traducción al inglés de Bruno Renero-Hannan

Periodista denuncia hostigamiento
Soy periodista independiente, autora del libro México armado (1943-1981) y Corte de caja, entrevista con el subcomandante Marcos, y escribo en la revista Gatopardo. Recurro a este espacio para denunciar la intimidación creciente sobre mi ejercicio periodístico, enfocado particularmente en movimientos radicales y guerrilleros. He sido víctima de vigilancia, intervención telefónica y cibernética, y en días pasados, aprovechando mi ausencia por un viaje de promoción de mi obra, ingresaron a mi departamento por el balcón. No fue un acto de delincuencia común, pues no sustrajeron nada de valor. Se dirigieron al baño y defecaron y orinaron, además de que manipularon mis objetos de uso personal. Dejaron abierta la ventana del baño y del balcón para que fuera ostensible su paso. Lo único que sustrajeron fue la libreta de reportera que tenía al lado de la computadora. Al día siguiente un hombre en bicicleta con apariencia castrense rondó mi edificio, y al ser descubierto ocultó su rostro.
Los actos de vigilancia hacia mi persona y domicilio fueron evidentes. Interpondré una denuncia en la Fiscalía Especial para la Atención de Delitos contra Periodistas de la PGR. No porque crea en su justicia, sino para que mi nombre quede para la posteridad, en los archivos de la ignominia. Artículo 19 afirma que 65 por ciento de las agresiones a periodistas de México en 2009 fueron perpetradas por el Estado. Hago responsable de cualquier acto contra mi integridad y la de mi familia al gobierno de Felipe Calderón. Sigo con la pluma en la mano.

IN INGLESE:

Journalist Denounces Harassment

I am a freelance journalist, author of two books-México armado (1943-1981) and Corte de caja, an interview with Subcomandante Marcos-and I write for the magazine Gatopardo. I am resorting to this channel in order to denounce the increasing use of intimidation being targeted against my journalistic work, which focuses primarily on radical political movements and guerrillas.

I have become the victim of illegal surveillance and interference with my telephone and e-mail; and in recent days, while I was traveling abroad to promote my latest book, intruders broke into my apartment through the balcony. However, this was not a common burglary for the assailants did not steal any objects of value. T

hey went into the bathroom where they defecated and urinated, as well as rummaged through my personal items. They left the bathroom window and balcony open so as to leave visible traces of their presence. The only object that they stole was my reporter’s notepad, which was next to the computer. The following day I noticed a man with a military semblance prowling around my building on a bicycle, and upon being discovered the man hid his face.
The surveillance activities directed against me and my home were evident. I will present a formal complaint before the Special Prosecutor’s Office for Crimes against Journalists (Fiscalía Especial para la Atención de Delitos contra Periodistas) of the Attorney General’s Office (PGR). Not because I hold any faith in its justice, but in order for my name to be recorded for posterity, in the archives of ignominy. Article 19 affirms that in 2009 sixty-five percent of all attacks against journalists in Mexico were committed by the State. I hereby hold the government of Felipe Calderón responsible for any actions taken against my physical integrity or that of my family. I remain with pen in hand.

Laura Castellanos