La bocciatura della riforma costituzionale del Presidente Hugo Chávez e le prospettive del “Socialismo del Secolo XXI” (versione analitica)

Già molto s’è discusso in questi ultimi giorni del voto del 2 dicembre scorso con il quale il 51% dei venezuelani ha detto NO alle modifiche di 69 articoli della Costituzione, in vigore dal 1999, proposte dal Presidente della Repubblica (Bolivariana) Hugo Chavez e dal Parlamento. La riforma voleva stabilire le basi formali del “Socialismo del secolo XXI”, progetto promosso da Chavez come novità anche se simile, per certi versi, alle forme di governo dirigista e statalista degli anni 30 e 40 in America Latina.

STORIA DI OAXACA: DA MAGGIO 2006 al 25 NOVEMBRE 2006 (Seconda Parte)

LUGLIO AGOSTO
Il 2 luglio si vota e dopo qualche giorno inizia a Città del Messico la rivolta di Lopez Obrador (del PRD, Partido Revolucion Democratica, più o meno di sinistra) per far ricontare i voti uno per uno e dare certezza alle elezioni che Calderon (del PAN, Partido Accion National, di destra) ha vinto con un margine di soli 240mila voti su 42 MILIONI e dopo una campagna sporca dei mezzi di comunicazione (TV azteca e TeleVisa, scaricatevi su e-mule o google video il documentario o estratti di Canal seis de julio: “Teledictadura” oppure “Aventuras en Foxilandia”, per favore ! ).

STORIA DI OAXACA e DEL MESSICO: DA MAGGIO 2006 al 25 NOVEMBRE 2006 (Prima Parte)

L’annata 2006 in Messico si ricorderà per gli episodi repressivi di Atenco (importantissimo: http://www.peacereporter.net/dettaglio_articolo.php?idart=5522 ), Lazaro Cardenas, Oaxaca e per le denunce di frode nell’elezione presidenziale del 2 luglio scorso, con il rifiuto categorico del candidato dell’opposizione di sinistra, Andres Manuel Lopez Obrador, a riconoscere il presunto vincitore, Felipe Calderon.