L’America Latina è uno spazio collettivo di informazione, esplorazione e approfondimento di cui fanno parte giornaliste, ricercatori, traduttrici e fotografi legati al continente latinoamericano per scelta di vita, di studio o lavoro. Le loro esperienze dirette hanno creato le basi e l’interesse per raccontare una regione densa di immaginari e dinamiche sociali, un laboratorio di sperimentazione politica e pratiche resistenti. 

La pagina nasce nel 2007 come blog di Fabrizio Lorusso che da Città del Messico raccoglie e compone frammenti di storia immediata, voci della megalopoli e scritture itineranti con uno sguardo attento ai movimenti sociali e alle tematiche politiche, storiche e culturali.

A dieci anni dai primi post il sito diventa collettivo, includendo più autrici e autori, visioni in movimento da un lato all’altro dell’Atlantico. Lungo il cammino si nutre di scambi e incontri, viaggi narrativi e iniziative le cui espressioni si trasformano in reportage, interviste, incursioni fotografiche e radiofoniche, podcast, diari e riflessioni.

Nel 2020 l’America Latina adotta una nuova veste, si ristruttura durante la pandemia e ricerca percorsi, immagini e parole per aggirare vecchie e nuove normalità. 


Chi Siamo


Alessandra Cristina (Siracusa, 1987). Documentarista, giornalista freelance e traduttrice. Laureata in Lettere, Musica e Spettacolo all’università La Sapienza, arriva a Buenos Aires nel 2011 come tesista di laurea e decide di restarci. Nella capitale argentina frequenta un Master in Documentari Giornalistici. Dal 2018 vive in Cile. Collabora come freelance con varie testate tanto in Italia come in America Latina. Si occupa soprattutto di impatto ambientale e movimenti sociali. Attualmente sta terminando un mediometraggio sulla tratta di persone a scopi sessuali in Argentina.

Alessandro Bricco (Savona, 1986). Antropologo ed etnografo. Vive tra Messico e Italia e dal 2017 a Mérida in Yucatán, dove insegna inglese e fa ricerca. Da qualche tempo si dedica a fotografare lucha libre.

Alessandro Peregalli (Milano, 1989). Dottorando, vive tra Brasile e Messico. Di formazione storico, si occupa di infrastruttura logistica e teoria critica latinoamericana. Collabora con il progetto Into the Black Box e con il Laboratório de Estudos sobre Movimentos Sociais e Territorialidades (Niterói, Brasile) ed è membro del gruppo di lavoro Territorialidades en Disputa y R-existencia di CLACSO. Ha scritto tra gli altri per Il Manifesto, Vice-News Italia, Linkiesta, Giap!, Q-code Magazine, Jacobin Italia e Le Monde Diplomatique Colombia.

Alice Fanti (Cremona, 1984). Progettista nell’ambito dello sviluppo e della cooperazione internazionale e traduttrice editoriale. Da 10 anni lavora per un’organizzazione non governativa con sede a Bologna per cui si occupa di progetti agricoli e sociali in Guatemala e Ecuador.

Caterina Morbiato (Padova, 1985). Antropologa specializzata in tematiche di migrazione e violenza. Vive a Città del Messico dove lavora come giornalista. Ha scritto per Jacobin Usa, Altaïr Magazine, Il Manifesto e Napoli Monitor. In Messico ha collaborato tra gli altri con Pie de Página, Animal Político, Expansión. Attualmente è corrispondente del quotidiano El Sur dello stato messicano di Guerrero.

Daniele Benzi (Palermo, 1976). Dal 2008 ha vissuto in diversi paesi dell’America Latina, tra cui Messico, Ecuador e Brasile, dove attualmente lavora come docente universitario. Si occupa di teoria sociale latinoamericana, integrazione regionale ed economia politica globale. Ha pubblicato Alba-Tcp. Anatomía de la integración que no fue (Imago Mundi, 2017). 

Dario Clemente (Milano, 1990). Politologo, dal 2014 vive a Buenos Aires dove è docente e ricercatore presso l’Università di Buenos Aires, membro del gruppo di lavoro “Estados en disputa” del Consejo Latinoamericano de Ciencias Sociales (CLACSO). Si occupa di Brasile, Argentina, Gramsci e teoria politica latinoamericana. Redattore della rivista Catarsis e blogger del sito tanamericana.it. Ha scritto tra gli altri per Carmilla, Jacobin Italia, Viento Sur, Rebelion, Lanza y letras, La tinta.

Fabrizio Lorusso (Milano, 1977). Ricercatore e docente alla Universidad Iberoamericana León (Messico) e giornalista freelance. Nel 2000 fu tesista di laurea in Messico, poi dottorando in Studi Latinoamericani. Lavora su neoliberalismo, movimenti e desaparecidos in Messico. Ha pubblicato i libri Santa Muerte (2013), Narcoguerra (2015), Messico invisibile (2016), La fame di Haiti (2015). Cura il blog Río Bravo su L’Espresso, ha scritto per La Jornada, Desinformémonos, CTXT, Il Manifesto, Carmilla, l’Unità, Huffington Post.

Gianmarco Peterlongo (Milano, 1989). Etnografo e ricercatore sociale, dal 2018 è dottorando in Sociologia presso l’Università di Bologna. Ha collaborato a diversi progetti di ricerca in America Latina, in particolare tra Messico e Argentina. I temi di cui si occupa sono lavoro informale e spazio urbano. Membro del comitato redazionale della collana Syndesis, Università di Bologna. Qui il curriculum accademico.

Gianpaolo Contestabile (Aversa, 1990). Psicologo, operatore sociale e fotografo, si occupa di comunicazione collaborando con collettivi politici e media comunitari tra l’Italia e l’America Latina. L’archivio dei suoi lavori è disponibile qui.

Marco Dalla Stella (Bassano del Grappa, 1988). Studente del master in giornalismo della Columbia University di New York. Ha vissuto e lavorato in Messico, Ecuador e Mozambico occupandosi di progetti di sviluppo rurale e a favore di popolazione rifugiata e minori in situazione di vulnerabilità. Ha scritto tra gli altri per La Repubblica, Il Tascabile e The Post Internazionale

Max Pacheco (Milano, 1976): da poco più di tre lustri in Messico, ha studiato filosofia all’Università Statale di Milano e scienze sociali alla Universidad Autónoma de la Ciudad de México. Si occupa di movimenti e lotte in difesa del territorio.

Nino Buenaventura (Firenze, 19xx). Ricercatore a Città del Messico. Ha scritto per Carmilla e Cortocircuito.

Raul Zecca Castel (Milano, 1985). Antropologo, traduttore e documentarista. Ha scritto Come schiavi in libertá. Vita e lavoro dei tagliatori di canna da zucchero haitiani in Repubblica Dominicana (Edizioni Arcoiris, 2015) ed è autore dell’omonimo documentario. Ha tradotto e curato per le Edizioni Zeroincondotta la pubblicazione di diversi testi e ha scritto tra gli altri per A-Rivista, Minima&Moralia, Corriere della Sera, Planeta Futuro – El País e Q Code Magazine.

Simone Scaffidi (Savona, 1988). Vive in Guatemala dove dal 2015 lavora con organizzazioni locali e internazionali di attiviste e attivisti contro la violenza di genere e in difesa della terra. In Ecuador, tra il 2016 e il 2017, si è occupato di questioni di genere e mascolinità alternativa nel carcere per adulti e nel carcere minorile di Ibarra. Ha curato Comincia Adesso. Fughe ed evasioni quotidiane (Eris Edizioni, 2013) e scritto tra gli altri per Il Manifesto, La Repubblica, L’Indiscreto, Giap!, Carmilla e La Cuerda-Guatemala.

Stefano Morrone (Termoli, 1988). Fotografo. Dal 2014 vive a Città del Messico a cui ha dedicato gran parte dei suoi lavori. Ha collaborato tra gli altri con La Repubblica, Jacobin Italia, Diari ARA, Altaïr Magazine, El Estornudo e Pié de Página.  L’archivio dei suoi lavori è disponibile qui.

Susanna De Guio (Sesto San Giovanni, 1985). Sociologa della comunicazione, redattrice editoriale, giornalista. Vive a Buenos Aires dal 2016, dove ha concluso un dottorato su media alternativi e movimenti sociali, segue temi legati alle lotte per la difesa dei territori, le rivendicazioni indigene, i femminismi. Ha scritto per Il Manifesto, Jacobin Italia, QCode Magazine e altre testate.