Archivi categoria: Segnalazioni

Into the Black Box. Nasce la sezione America latina

into-the-black-box1111Avvisiamo i lettori che il blog amico Into the Black Box, collettivo di ricerca su logistica, spazi e lavoro, ha aperto una sezione sull’America latina, a cui collaboreranno alcuni membri della nostra redazione.

Qui il testo di lancio.

Perché una sezione sulla logistica in America Latina?

Da quando, negli ultimi anni, diversi contributi hanno posto l’accento sulla dimensione “logistica” del capitalismo contemporaneo, intesa come un insieme di trasformazioni della spazialità, del lavoro, dell’organizzazione della produzione e della circolazione globali e delle cosiddette suppy chains, ci siamo resi conto che la maggior parte delle analisi, dei casi di studio, dei dibattiti o delle biografie degli stessi autori coinvolti vertevano o sulle trasformazioni nelle città, nei porti o negli hub d’Occidente o sulle nuove tendenze di affermazione di una globalizzazione “con caratteristiche cinesi”, fondata sui mastodontici progetti infrastrutturali della Nuova Via della Seta e sulla proliferazione su scala globale delle Zone Economiche Speciali.

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L’Argentina tra l’8 e il 24M: Memoria e Mujeres

ex esma 1.jpgIn occasione del mese tanto della memoria dell’ultima dittatura argentina quanto delle donne, il 14 marzo il femminismo è entrato all’ex Scuola di Meccanica della Marina con la mostra temporanea Essere donna nell’ESMA. Testimonianze per ritornare a guardare.

Di Eleonora Selvatico

Essere donna nell’ESMA. Testimonianze per ritornare a guardare è una mostra temporanea curata da Alejandra Dandan che è stata inaugurata giovedì 14 marzo (fino al 14 giugno 2019) a Buenos Aires nell’ex centro clandestino di detenzione, tortura e sterminio situato nella ex Caserma degli Ufficiali divenuta Museo della Memoria della Scuola di Meccanica della Marina quindici anni fa, il 19 marzo 2004. La mostra, che inizia dal pannello “Quando un museo non parla. Il silenzio della sceneggiatura museografica riguardo alla violenza sessuale sulle donne”, s’è data l’obiettivo di riascoltare le esperienze – narrate nella forma della testimonianza giuridica – delle detenute scomparse nell’ESMA durante la dittatura civile-militare argentina autonominata Processo di Riorganizzazione Nazionale e operante dal 24 marzo 1976 al 30 ottobre 1983 per rendere visibile la specificità della violenza sessuale che i processi per delitti di lesa umanità hanno riconosciuto per la prima volta solo nel 2010, malgrado esistessero già in merito delle denunce delle sopravvissute negli anni della dittatura e, tra altri, il dialogo collettivo di cinque donne sopravvissute all’ESMA pubblicato nel 2001 col titolo Ese Infierno (tradotto in italiano da Fiamma Lolli nel 2005 e pubblicato da Stampa Alternativa, Le Reaparecide. Sequestrate, torturate, sopravvissute al terrorismo di stato in Argentina).

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#AvenidaMiranda Puntata 48. Il Boxe Autônomo a São Paulo

21 feb. – . Nella puntata di oggi Avenida Miranda vi propone un incontro tra Italia e Brasile a partire dallo sport, e nello specifico dalla box, popolare.

Breno, originario di Rio Claro, stato di São Paulo, è un ex pugile, ora allenatore di box. Nel 2003, con la famiglia (tutta di pugili), ha occupato un vecchio stabile abbandonato e l’ha trasformato in una palestra dal forte contenuto sociale. Il contenuto più politico lo ha invece acquisito e coltivato con 4 viaggi in Italia, tra 2015 e 2018, in cui ha conosciuto molte delle palestre popolari cresciute nel tessuto dei centri sociali e delle periferie delle città italiane, soprattutto nel quartiere romano del Quarticciolo.

Al ritorno in Brasile, Breno ha rafforzato di contenuti politici sia l’esperienza di Rio Claro che quella di Boxe Autônomo a São Paulo, a cui ha dato vita insieme ad alcuni compagni negli ultimi anni.

Lo intervista Pérez Gallo.

Qui il PODCAST!

Il trailer del documentarioRevolução” (GenX Production) sull’esperienza di Breno in Italia, in uscita a marzo 2019.

#AvenidaMiranda Puntata 42. Violeta Parra: cuore maledetto

Violeta-Parra.jpg18 ott. – Violeta Parra è una delle figure più significative della musica e della cultura latinoamericana. Artista eclettica e inguaribile entusiasta, ha il merito di aver ridato dignità alla canzone popolare cilena – opera poi proseguita dal movimento della Nueva Canción Chilena.

A un anno dalle celebrazioni per il centenario della nascita, Marco Dalla Stella dialoga con la giornalista Virginia Tonfoni, coautrice del fumetto Violeta: corazón maldito edito nel 2017 da Bao Publishing.

Qui il PODCAST!

Nasce Roma Levante. #YoPrefieroElLago

Con questo articolo segnaliamo l’uscita di Levante, un nuovo giornale online e cartaceo radicato nel quartiere romano della Prenestina peró con orizzonti ampli. Lasceremo spazio alla descrizione della testata e a un articolo che hanno scritto, nella rubrica “Succede anche a”, dedicata agli esteri, sul conflitto intorno alla costruzione del Nuovo Aeroporto della Città del Messico. Buona lettura!

Levante
Una testata dal basso

In un momento di confusione generale e di presa sui territori da parte del circo mediatico sembra sempre più necessario costruire un punto di vista, immaginandosi nuovi spazi vitali nel quartiere in cui abitiamo. Spazi di significato da conquistare a spinta. Spazi collettivi da ricomporre nelle loro anime vaganti. Vivere il quadrante Preneste vuol dire esplorarlo: salpare questi mari senza sventolare bandiere ma aprendo le vele al vento delle forme di resistenza (presenti ma nascoste) contro una vita sempre più costretta a livellarsi verso il basso, sopportando le prepotenze di chi decide delle ingiustizie sociali, della cementificazione, degli sgomberi e degli sfratti, della malasanità, delle scuole che cadono a pezzi e del nostro isolamento quotidiano.
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#DiBattistaFueraYa: el político italiano antimigrantes y su excursión en territorio zapatista

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En los últimos días, en Italia se ha vuelto a hablar del movimiento zapatista en los medios mainstream. Esto no ha acontecido en ocasión de la campaña por Marichuy en las últimas elecciones, ni en ocasión de las muchas iniciativas que las y los zapatistas han hecho en defensa de los maestros de la CNTE en lucha o de las resistencias de otros pueblos hermanos, o en apoyo a los migrantes latinoamericanos frente al fascismo de Trump, ni en ocasión de los muchos episodios de hostigamiento y guerra a baja intensidad hacia las propias bases de apoyo zapatistas.
No, en Italia se ha hablado del zapatismo porque un personaje político de primer nivel ha entrado en el caracol de Oventik, mintiendo sobre su identidad e intenciones, y ha escrito un reportaje lleno de clichés gracias al cual hoy en Italia miles de personas piensan que el zapatismo está en paz y en armonía con el gobierno mexicano, que los zapatistas en realidad son capitalistas porque consuman Coca Cola, que la soberanía alimentaria de los zapatistas es parecida al nacionalismo agresivo e identitario de la extrema derecha europea, y que los 43 de Ayotzinapa han sido quemados en un basurero. Mentiras históricas, como bien se sabe en las latitudes latinoamericanas, pero que bien contribuyen al olvido, al silencio, y a la represión de las luchas.
Este sujeto iba llenando los medios y las redes sociales italianas con su viaje centroamericano como si fuera un nuevo Che Guevara en motocicleta… cuando en su camino se ha topado con una piedra. Un grupo de personas y activistas italianos en México y Centroamérica, entre ellos algunos autores de este blog y los compañeros del colectivo Nodo Solidale, hemos avisado las comunidades nuestroamericanas de tener cuidado y no dejar entrar a este sujeto, y parece que la alerta se difundió.
Nuestra preocupación no ha sido solamente el hecho de que una imagen falsa y distorsionada de las luchas de este continente se pueda difundir en el otro lado del charco. Esto no sería tampoco una gran novedad. Lo que nos ha preocupado es que este político no es el clásico izquierdista que hace el zapatour. Se trata del exdiputado y reconocido número 2 del Movimiento 5 Estrellas, primer partido italiano y que junto con la neo-fascista Liga Norte está gobernando ese país con políticas de limpieza étnica y expulsiones de los migrantes africanos (con muchas consecuencias en términos de vidas humanas en el Mar Mediterráneo), y más en general con una verdadera guerra a la pobreza, desalojos de masa de pobladores, cancelación de muchos derechos civiles y sociales a la población extranjera y de color y creación de un clima de odio racial que ha sido el caldo de cultivo para una serie de episodios de violencia asesina y terrorista.
El propio Di Battista se ha destacado en el pasado por políticas y declaraciones específicas en este sentido: impulsó, cuando aún era diputado de la oposición, el llamado Código Minniti, con el cual el anterior gobierno criminalizó las ONGs que salvaban a los migrantes náufragos en mar; difundió voces falsas o tendenciosas sobre el hecho de que no se puedan aceptar “clandestinos” (refiriéndose con este término a los solicitantes de asilo político), y de que estos últimos vivirían una vida de lujo en ex hoteles de 4 estrellas a expensas del Estado; e indirectamente admitió de la coincidencia de sus ideas políticas con las de su padre, político y consejal de un partido neofascista en la década de 1970.
Estos últimos episodios son ampliamente documentados por el siguiente video, grabado de forma escondida y por lo tanto más sincero, pero sus declaraciones y acciones políticas en el sentido de la persecución del migrante y del extranjero han sido muchas en los últimos años.


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Búsqueda de vida

Memoria d eun corazón ausente[Columna publicada en Desinformémonos y Zona Franca por Fabrizio Lorusso] La búsqueda de vida se podría entender como la respuesta más inmediata a la pregunta: “¿Qué están buscando los familiares de personas desaparecidas?” Las investigaciones, los rastreos en campo y las búsquedas incansables que realizan los familiares en un sinnúmero de lugares a lo largo y ancho de la geografía nacional, con el fin de hallar con o sin vida a sus seres queridos, se resumen en un concepto emergente y potente que ha sido originado desde el propio discurso de las víctimas y de las organizaciones en lucha por nuestros desaparecidos en México.

Esto ocurre en el contexto de la mal llamada “guerra al narco”, un conflicto armado que en realidad no es otra cosa sino una estrategia de militarización del país en el contexto de una guerra civil por recursos y rentas, lícitas e ilícitas, y termina siendo una estrategia represiva, de control social y biopolítico, contra las demandas populares y, especialmente, contra sectores vulnerables de la población como los jóvenes, las mujeres, los pobres, las comunidades rurales e indígenas, entre otros. La sociedad está atrapada en la guerra, en el medio de la impunidad, la corrupción, el despojo, las violencias, las desigualdades y el dominio del individualismo y del salvajismo de mercado en donde los últimos siempre serán los últimos.  Continua a leggere

CROWDFUNDING: Sopra il vostro settembre

Pubblichiamo con piacere il crowdfunding per questo progetto coordinato da Elio Catania. É l’ultima settimana per contribuire alla sua realizzazione!

QUI per sostenere il progetto.

Il Progetto

COSA:

Sopra il vostro settembre è un progetto articolato: un documentario a puntate che, dalle storie personali di alcuni esuli cileni della dittatura militare di Pinochet, sappia raccontare la storia più grande del paese andino e alcune dinamiche del continente sudamericano; un archivio digitale , che contenga materiali di fondi archivistici e una collettanea dei molti documenti digitalizzati che si ritrovano in rete, su siti personali o di associazioni e gruppi; oltre che una pagina di approfondimenti storici sul Cile e l’America Latina.

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