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11.000 omicidi: Il Messico insaguinato di Obrador

https://www.ondarossa.info/sites/default/files/img/2019-05/ni-una-menos.jpgDa Radio Onda Rossa

Le compagne e i compagni del collettivo Nodo Solidale ci aggiornano e offrono un’analisi sulla situazione in Messico dopo i primi 4 mesi dalle elezioni di Manuel Lopez Obrador, del partito Morena parte dello schieramento della sinistra messicana, che ha tradito ogni aspettativa di un Messico pacifico.

Si assiste invece a una guerra per la conquista dei territori scatenata violentemente dai gruppi dei Narcos e mercenari che agiscono con funzioni paramilitari contro le resistenze, seminano il terrore soprattutto nelle campagne e, sgomberando i territori, permettono i grandi progetti estrattivisti.

Qui i tre audio.

Omicidio di Samir Flores. Interviste radio del Nodo Solidale

samirAll’indomani dell’omicidio dell’attivista Samir Flores Soberanes a Amilcingo, Morelos, un’intervista del Nodo Solidale per Radio Popolare (qui il PODCAST, all’interno del GR), e una, piú completa, per Radio Onda Rossa  (qui il PODCAST).

Oggi, venerdí 22 febbraio, varie mobilitazioni in Messico:
1. Manifestazione da Huexca a Cuautla, Morelos. 9 am
2. Manifestazione dal Calvario al Zocalo di Cuernavaca. 9 am
3. Manifestazione dal Angel de la Independencia al Zócalo, Cittá del Messico. 4 pm
4. CPresidio nel Zócalo di Puebla. 11 am
5. Occupazione degli uffici della CFE (Comisión Federal de Electricidad) a Huajuapan, Oaxaca. 9 am
6. Occupazione degli uffici della CFE a Matías Romero, Oaxaca
7. Protesta al Palacio Nacional, Cittá del Messico. 7:30 am
8. Presidio di fronte agli uffici di zona della CFE a Coatzacoalcos e manifestazione al parco independencia 11:30 am
Campagna tweet storm per chiedere giustizia per Samir e fermare la falsa consulta per il Proyecto Integral Morelos:

veglia samir

Qui una foto della veglia funebre di ieri a Amilcingo.

#AvenidaMiranda Puntata 39. Finca Alemania: uno spazio liberato a Oaxaca sotto attacco di governo e paramilitari


Codedi-avenida-miranda14 giugno – Nella puntata di oggi Pérez Gallo  intervista Matteo ed Eleonora, due membri del collettivo Nodo Solidale, che ci raccontano il supporto del loro collettivo all’organizzazione indigena Codedi (Comité por la Defensa de los Derechos Indìgenas ), e la lotta che quest’ultima ha svolto negli ultimi 20 anni nella regione di Oaxaca, attraverso la formidabile esperienza della Comune di Oaxaca del 2006 e la successiva occupazione di Finca Alemania, oggi vero e proprio centro di capacitazione politica punto di riferimento per circa 2000 famiglie e 50 comunità.

Proprio su Finca Alemania, Matteo ed Eleonora hanno appena realizzato un documentario, “Las semillas de la libertad”, che porteranno presto in giro per l’Italia. Infine, Eleonora e Matteo ci raccontano anche le vicessitudini degli ultimi mesi, e in particolare l’imboscata architettata dallo stesso stato di Oaxaca che il 12 febbraio ha colpito 5 compagni del Codedi, portando alla morte di 3 persone, di cui 2 minori. Proprio a partire da allora, Codedi e Nodo Solidale hanno lanciato la campagna internazionale #CodediVive.

Qui il PODCAST!

Aggiornamenti su Codedi, proiezioni e reperibilità del documentario.

#AvenidaMiranda Puntata 15. Internazionalismo, Nodo Solidale e la candidatura indigena di Cni ed Ezln

ezln19 ottobre 2017 – Nella puntata di oggi Perez Gallo intervista Giovanni, militante del collettivo italo-messicano e internazionalista Nodo Solidale, e residente in Chiapas.

Al centro il tema, “spinoso”, della candidatura indigena alla presidenza della Repubblica, per le elezioni del prossimo luglio. A fronte di chi dice si sia trattato di un tradimento dei principi autonomi zapatisti, Giovanni ricorda che lo zapatismo ha sempre avuto un dialogo e una negoziazione politica con lo Stato: “già nel 2001, al termine della ‘marcha del color de la tierra‘, la comandanta Esther era entrata addirittura nel Parlamento per esigere il rispetto degli accordi di San Andrés”. E afferma: “gli zapatisti con questa mossa non stanno chiamando al voto, stanno chiamando a organizzarsi contro l’estrattivismo”. Contro chi invece, da una posizione più moderata, critica una candidatura che rischierebbe di indebolire la sinistra e di far vincere un’altra volta il partito-Stato PRI, ricorda che la sinistra istituzionale è già organica al “priismo”, inteso come sistema di potere basato sui cartelli della droga e sul clientelismo.

Infine, Giovanni ha raccontato come l’esperienza del Nodo Solidale porti a un “ripensamento dell’internazionalismo”: lo scorso 27 settembre è stato realizzato l’Incontro per la Resistenza Globale Autonoma, che ha visto la partecipazione di molte realtà resistenti messicane e di molte altre da fuori, dal popolo Guaraní in Brasile e Paraguay a esperienze italiane come la fattoria occupata Mondeggi, nei dintorni di Firenze, e il Movimento No Tav.

Qui il PODCAST!

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