Archivi tag: Messico

L’Ottobre ribelle dell’America Latina

foto 1 Ciledi Alessandro Peregalli e Susanna de Guio 

[Da CarmillaOnLine] Questo ottobre, l’America Latina si è risvegliata. Dopo anni di crescita latente di un nuovo fascismo, sospinto dal lento ma pervasivo rafforzarsi del narcotraffico, delle milizie, e delle chiese evangeliche che hanno colonizzato le periferie con la loro reazionaria “teologia della prosperità”, dopo che le classi medie, e in parte anche popolari, di diversi paesi hanno spostato il loro consenso verso la destra sempre più estrema, alleata dei monopoli mediatici, catturate dal suo discorso tossico sulla sicurezza e la corruzione, questo ottobre le “classi pericolose” si sono riprese la scena, e hanno creato un punto di inflessione che marca un prima e un dopo.

Una rivolta continentale

Cile. Il popolo cileno si è riversato in strada e da oltre due settimane sta dando battaglia contro l’agghiacciante violenza delle forze militari, che ha portato al saldo, secondo le stime ufficiali, di ben 19 morti, 2138 arresti, 173 feriti da arma da fuoco, 9 casi di violenze sessuali e molteplici di torture, facendo ricordare da vicino le peggiori atrocità della dittatura militare.

Continua a leggere

#SolidaridadOpenArms – Messaggio di solidarietà a Open Arms dal Messico

Open Arms Mediterraneo Solidaridad MEXICO#SolidaridadOpenArms – Comunicato di solidarietà a Open Arms dal Messico

[Pubblichiamo in italiano e in spagnolo questo messaggio lanciato da giornalisti, scrittori, attivisti, organizzazioni e parlamentari messicani in solidarietà con la Ong Open Arms e con le persone, migranti e membri dell’equipaggio, a bordo della loro nave da quasi 20 giorni al largo delle coste di Lampedusa]

Dal Messico, terra che storicamente è stata un simbolo del rifugio, e da tutta l’America Latina —in cui oltre 500 anni fa cominciammo a ricevere caravelle, imbarcazioni e carovane di migliaia di migranti illegali provenienti dai paesi europei—, vogliamo esprimere la nostra solidarietà all’equipe della Open Arms e alle oltre cento persone che questa organizzazione, che si dedica a proteggere la vita umana in mare, porta a bordo della sua nave.

A 800 metri dal porto di Lampedusa l’imbarcazione attende da 19 giorni una risposta da parte dell’Italia per poter far sbarcare, seguendo il diritto internazionale del mare, tutte le persone che sono state salvate. L’offerta del governo spagnolo, che insiste affinché si dirigano verso un porto di quel paese, arriva tardi e in un contesto che è inviabile per la Open Arms, dato che l’organizzazione non possiede le risorse per affrontare questa ulteriore attraversata, considerando il logorio rappresentato dalla permanenza in mare per 27 giorni con un centinaio di persone in pessime condizioni di salute e psicologiche. La proposta, che è stata avanzata tramite i mezzi di comunicazione e senza consultare l’equipaggio è servita solo a intorpidire le gestioni dell’organizzazione per poter entrare nel porto sicuro più vicino e a confondere l’opinione pubblica.

E’ urgente che il porto di Lampedusa sia aperto a queste persone. Dobbiamo aprire le nostre braccia dinnanzi alla sofferenza umana.

Di fronte a questa situazione d’ingiustizia vogliamo esprimere il nostro sostegno a tutte le persone, volontari e rifugiati, che in questo momento si trovano sulla Open Arms; diciamo NO alla criminalizzazione delle Ong che proteggono la vita in mare, è necessario aiutarle nel loro compito di protezione dei diritti umani e trovare insieme una soluzione alla crisi migratoria globale.

#PuertoSeguroYa

Sottoscrivono:

Collettivi/organizzazioni:

Comité 68 Pro Libertades Democráticas, Movimiento Migrante Mesoamericano, Movimiento de Solidaridad Nuestra América, América sin Muros México, Servicio Internacional Cristiano de Solidaridad con los Pueblos de América Latina-SICSAL, Hermanos en el Camino, Coalición Binacional Stop Trump Chicago-Los Ángeles, Coordinadora Regional del Sur y el Centro de Capacitación y Comunicación Social, A.C., Jóvenes Ante la Emergencia Nacional, Nueva Constituyente Ciudadana Popular, Fundación Francisco Enríquez Guzmán A. C. De Chiapas, Mujeres para el Diálogo, Comité Monseñor Romero, Red Migrantes del Sur México, Comunidad Autonomía y Libertad (Comunal), Red Eslabones de Derechos Humanos Humanos-Nuevo León, Eslabones Estado de México, Eslabones Morelos, Eslabones Ciudad de México, , Asamblea Nacional Catalana en México, Coordinación Ecuménica de la Iglesia de las y los Pobres (CEIPES), Fundación Hno. Mercedes Ruiz- FUNDAHMER, Comité en Defensa de la República Catalana en México, Candidatura de Unidad Popular (CUP) Exterior en México, Fundación Leonardo Sciascia, Servicio Internacional Cristiano de Solidaridad con América Latina “Monseñor Romero”-México.

Persone:

Porfirio Muñoz Ledo, Ifigenia Martínez, Marta Sánchez Rafael Barajas “El Fisgón”, John Ackerman, Vidulfo Rosales, Daniel Jiménez Cacho, Marina Taibo, Marlene Fautsch, Gabino Palomares, Juan Carlos Bonet, Laura Carlsen, Claudio Albertani, María Luisa Capella, Federico Campbell, Aude Bénet, Montserrat Gispert, Selma Beraud, Guiomar Rovira, Diego Flore Magón, Alexandro Meléndez, Tauro Castrejón, César Pineda, Jésica Bastidas, Juventino Yitzek, Marta Mega, Alejandra Clausell, Bernardo Méndez, David Maciel, Jazmina Barreda, Teresa Velázquez, Susana Alcázar Leyva, Francisco Montes, Pablo Hernández, Manuel Arellano, María García, Carlos Arango, Beto O Rourke, Verónica Escobar, Elena Trapanese, Clara Ferri, Francesca Gargallo, Fabrizio Lorusso (Italiani in Messico), blog-colectivo lamericalatina.net.

Versión en español:  Continua a leggere

“Te buscaré hasta encontrarte”. Historia y contexto de Los Otros Desaparecidos de Iguala – Revista di Studi e Ricerche sulla Criminalità Organizzata (CROSS Università degli Studi di Milano) v. 5 n. 1 2019

Rivista di studi e ricerche sulla criminalità organizzata n1 v5 cover_issue_1415_it_IT[Articolo accademico in spagnolo di Fabrizio Lorusso: “Te buscaré hasta encontrarte”. Historia y contexto de los otros desaparecidos de Iguala, colectivo de buscadores de desaparecidos y fosas clandestinas en México, pubblicato sul n. 1 volume 5 (2019) della Rivista di Studi e Ricerche sulla Criminalità Organizzata, CROSS Osservatorio sulla Criminalità Organizzata, Università degli Studi di Milano, pp. 36-80, link originale]

Abstract

This article is based on documental and oral sources, collected during field stays, and exposes the milestones in the history of Los otros desaparecidos de Iguala, a group of relatives of victims and seekers of missing persons in the Southern Mexican state of Guerrero. After a brief frame on social movements and the problems of the disappearance of people and the clandestine graves, emphasis is placed especially on the formative phases of the Los otros desaparecidos de Iguala group (between October 2014 and February 2015) and on some of its most recent developments. The analysis delves into the regional and national contexts, characterized by the strategy of militarization of public security, the case of the forced disappearance of the 43 Ayotzinapa students in the city of Iguala and the renewed activism of victims’ of violence movements. The conclusions indicate open paths for the interpretation of the case study and for further researches.

Keywords: Mexico, disappeared, victims, groups of relatives, Iguala, Ayotzinapa

Resumen

El presente artículo se basa en fuentes orales y documentales recolectadas en estancias de campo y expone los principales hitos de la historia de Los otros desaparecidos de Iguala, colectivo de familiares de víctimas y buscadores de personas desaparecidas en el sureño estado mexicano de Guerrero. Después de un breve marco sobre los movimientos sociales y las problemáticas de la desaparición de personas y de las fosas clandestinas, se hace énfasis especialmente en las fases formativas de este grupo entre octubre de 2014 y febrero de 2015 y en algunos de sus desarrollos más recientes. Se ahonda también en los contextos regional y nacional, caracterizados por la estrategia de militarización de la seguridad pública, el caso de la desaparición forzada de los 43 estudiantes de Ayotzinapa en la ciudad de Iguala y el renovado activismo de los movimientos de víctimas de la violencia. Las conclusiones señalan pistas abiertas para la interpretación del caso de estudio y para futuras investigaciones.

Palabras clave: México, desaparecidos, víctimas, colectivos de familiares, Iguala, Ayotzinapa

Riassunto

Il presente articolo si basa su fonti orali e documentali, raccolte durante una decina di soggiorni di ricerca sul campo, ed espone i punti chiave della storia de Los otros desaparecidos de Iguala, un collettivo di familiari di vittime e cercatori di persone scomparse nello stato meridionale del Guerrero (Messico). Dopo un breve inquadramento sui movimenti sociali e sulla problematica delle sparizioni di persone e delle fosse clandestine, l’articolo si concentra sulle fasi formative di Los otros desaparecidos de Iguala (ottobre 2014 – febbraio 2015), e su alcuni sviluppi più recenti. L’articolo analizza, altresì, il contesto regionale e il nazionale, caratterizzati dalla strategia di militarizzazione della pubblica sicurezza, dal caso della sparizione forzata dei 43 studenti di Ayotzinapa nella città di Iguala e dal rinnovato attivismo dei movimenti di vittime della violenza. Le conclusioni mettono in luce alcune piste aperte per l’interpretazione del caso di studio e per future ricerche.

Parole chiave: Messico, desaparecidos, vittime, collettivi di familiari, Iguala, Ayotzinapa

 

Academia le entra al reto de la violencia en Guanajuato: revisar causas estructurales, pide investigador de la Ibero @PopLabMx

[De PopLab – Periodismo y opinión pública] Fabrizio Lorusso relaciona el fenómeno de violencia con la agudización de la desigualdad que se ha presentado, no obstante el crecimiento de la economía local y del Producto Interno Bruto. Introducción de Arnoldo Cuéllar, ilustración de Pinche Einnar, video de PopLab y, en seguida, el resumen y las gráficas del informe de Fabrizio Lorusso: “Tendencias de la violencia, las desapariciones y los homicidios en Guanajuato” de junio de 2019, publicado en la revista Brújula Ciudadana n. 109. Relacionados: AMDesinformémonosSoyBarrioEl SUR Guerrero

Los niveles de violencia criminal que el estado de Guanajuato ha visto ascender, particularmente a lo largo de la pasada administración estatal, empiezan a generar análisis desde la academia y los ámbitos de la investigación social en Guanajuato.

Para el investigador social y periodista Fabrizio Lorusso, catedrático de la Universidad Iberoamericana en León, la oleada de violencia sin precedentes va más allá del fenómeno de los asesinatos, que tiende a centrar la visión de los medios, y constituye más bien la evidencia “de un patrón estructural y complejo, hecho de múltiples descomposiciones.”

En un ensayo publicado en el número más reciente de la revista Brújula CiudadanaLorusso relaciona el fenómeno de violencia con la agudización de la desigualdad que se ha presentado no obstante el crecimiento de la economía local y del Producto Interno Bruto, debido a la pujante industrialización de la entidad.

Aunque en Guanajuato se ha logrado reducir el porcentaje de población en pobreza por lo menos cinco puntos entre 2010 y 2016, la distribución del ingreso se ha concentrado, como lo muestra el incremento del Coeficiente de Gini [1] de 0.433 a 0.576 en ese mismo lapso.

Foto: Edith Domínguez

Para el académico, la tendencia que se vive, pese a disminuciones coyunturales, no podrá ser combatida si no se atacan “los complejos factores detonadores y reforzantes de la violencia”. Entre los puntos que enlista como prioridades a revisar, están: el sistema de procuración e impartición de justicia, los cuerpos policiales, el modelo económico-laboral, las violaciones a derechos humanos, la presencia de grupos criminales armados y la creciente militarización de la seguridad a nivel federal.

Publicamos un resumen del ensayo “Tendencias de la violencia, las desapariciones y los homicidios en Guanajuato”. El texto original puede ser encontrado en la revista Brújula Ciudadana No. 109.

El texto completo puede consultarse en este enlaceContinua a leggere

Tendencias de la violencia, las desapariciones y los homicidios en Guanajuato – Revista Brújula Ciudadana

Revista Brújula Ciudadana n. 109 mayo 2019 portada[Artículo de Fabrizio Lorusso – Publicado el 20 de junio de 2019 en Revista Brújula Ciudadana n. 109 mayo 2019 ISSN 2594-0996 – link al PDF del artículo]

Guanajuato vive una oleada de violencia sin precedentes que va más allá del fenómeno de los asesinatos, de por sí desbordado y alarmante, y muestra, más bien, un patrón estructural y complejo, hecho de múltiples descomposiciones. Este análisis se centra en la incidencia de crímenes de alto impacto, especialmente los homicidios dolosos y las desapariciones, pero como premisa cabe destacar el contexto persistente de violencia estructural en la entidad. Ésta se relaciona con la agudización de las desigualdades entre sectores de la población que “produce un daño en la satisfacción de las necesidades humanas básicas (supervivencia, bienestar, identidad o libertad) como resultado de los procesos de estratificación social, es decir, sin necesidad de formas de violencia directa” (Tortosa y La Parra, 2003).

[Sigue leyendo abajo en este mismo post o abre el PDF en Scribd]

Continua a leggere

Speleologia e neocolonialismo nella Sierra Mazateca, Oaxaca.

colectivo yani senjte 2.jpgMessico. Megaprogetti stranieri stanno esplorando le estese e profonde grotte della regione Mazateca, nello stato di Oaxaca. Senza un briciolo di etica, con inganni e poca trasparenza, gli esploratori si introducono nei luoghi sacri, manipolano le ossa di animali antichi, estraggono esseri vivi e informazioni preziose da territori colmi di ricchezze naturali. Anche se diverse comunità gli hanno negato l’accesso, gli esploratori si stanno progressivamente appropriando di questi spazi, vulnerando il diritto degli abitanti originari alla libera autodeterminazione. 

Nel seguente testo Sarai Piña Alcántara e Federico Valdés Bize raccontano lo sviluppo di questa storia: la maniera di operare di questi gruppi, lo stato attuale del conflitto e quali diritti delle popolazioni locali sono stati violati da queste spedizioni. 

Su L’America Latina vi proponiamo un estratto dell’accurata ricerca realizzata da Sarai e Federico. La versione originale e completa può essere trovata qui. 

Continua a leggere

Populismos de izquierda y de derecha

Populismo[Colaboración de Fabrizio Lorusso con Soy BarrioContacto político, Desinformémonos]

Del otro lado del charco, el populismo europeo es dominado por líderes racistas y/o xenófobos de derecha que conducen una política económica de corte neoliberal…

La palabra “fármaco” puede significar tanto “medicina” como “veneno”, pues su efecto final sobre la salud dependerá de la dosis. Y es ideal para hablar de los populismos. El politólogo italiano Ferruccio Capelli, autor del libro “El futuro encima. La incertidumbre, el miedo y el fármaco populista” (Ed. Guerini, Milán, 2018), nos presta ideas clave para entender la realidad político-social actual. Veamos. Después de la crisis económica global del 2007-09, presenciamos turbulencias políticas como la victoria de Trump y el voto referendario del Brexit en 2016. Asimismo, en 2018, por primera vez en la Europa occidental, se formó un gobierno sostenido por un bloque de partidos populistas de derecha en Italia. (video de SoyBarrio.Com, síntesis de la columna escrita)
El país había sido, en la década de 1990, un precursor del neopopulismo mediático-empresarial, de corte neoliberal, sellado por Silvio Berlusconi y su partido-empresa Forza Italia. Su estilo tenía una pizca de salinismo, pero más democratacristiano, y recuerda algo de los argentinos Menem (año 1990) y del actual mandatario conosureño Mauricio Macri. El “cavaliere”, más parecido a un walking dead o caminante, sigue en la política todavía, pero su partido ya es marginal.

Continua a leggere

La favolosa vita della morte in Messico – Fabrizio Lorusso dal libro Pan del Alma, Feltrinelli

pan-del-alma-vita-della-muerte-in-messico-L-4v3uof[“La favolosa vita della morte in Messico”, en el libro (compilado y editado en Bolonia, Italia, por Gloria Corica, Simonetta Scala y Pino Cacucci): Pan del alma, 2014, pp. 32-37, ISBN: 9788858853702] A seguire il PDF incorporato e il testo (sotto).

Como ya he muerto, sé lo que es la eternidad 

Dato che sono già morto, so cos’è l’eternità*

Presentiamo un testo estratto da: Pan del alma, AA.VV., Libro di testi, foto e illustrazioni stampato presso Tipografia Camuna, Brescia, Autoprodotto da Gloria Corica e Simonetta Scala, pp. 184, € 20, 2014 – Versione E-Book, Feltrinelli, € 5,99, 2014. Da Carmilla Continua a leggere