RADIO AVENIDA MIRANDA

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america-latina-luchaAvenida Miranda è il programma radiofonico a cura del blog l’America Latina in onda ogni giovedì dalle 13 alle 13.30 su Radio Città del Capo. Lo potrete ascoltare via etere a Bologna e dintorni sui 94.7 Mhz e 96.25 Mhz FM e anche su Internet www.radiocittadelcapo.it e su smartphone sintonizzandosi sul canale di Radio Città del Capo attraverso l’applicazione TuneIn. Prima puntata, 20 giugno 2017! Di seguito i link e i podcast che verranno caricati di volta in volta. Tutte le puntate di Avenida Miranda. Redazione 

28 giugno – Puntata 40. #SpecialeElezioni2018 Messico. Andrés Manuel López Obrador ci riprova per la terza voltaamlofest

Una puntata speciale di Avenida Miranda a pochi giorni dal voto di domenica, elezioni fondamentali per il Messico. Per la terza volta Amlo, così è chiamato Andrés Manuel López Obrador, candidato della sinistra, ci riprova. Le prime due volte sconfitto da frodi e manipolazioni, Amlo sembra oggi godere di un distacco molto ampio nei sondaggi. Per il paese, da 80 nelle mani prima del Pri e poi del Pan, potrebbe essere una vera svolta? Le voci di Fabrizio Lorusso, Perez Gallo e Nino Buenaventura.

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Codedi-avenida-miranda14 giugno – Puntata 39. Finca Alemania: uno spazio liberato a Oaxaca sotto attacco di governo e paramilitari

14 giugno – Nella puntata di oggi Pérez Gallo  intervista Matteo ed Eleonora, due membri del collettivo Nodo Solidale, che ci raccontano il supporto del loro collettivo all’organizzazione indigena Codedi (Comité por la Defensa de los Derechos Indìgenas ), e la lotta che quest’ultima ha svolto negli ultimi 20 anni nella regione di Oaxaca, attraverso la formidabile esperienza della Comune di Oaxaca del 2006 e la successiva occupazione di Finca Alemania, oggi vero e proprio centro di capacitazione politica punto di riferimento per circa 2000 famiglie e 50 comunità.

Proprio su Finca Alemania, Matteo ed Eleonora hanno appena realizzato un documentario, “Las semillas de la libertad”, che porteranno presto in giro per l’Italia. Infine, Eleonora e Matteo ci raccontano anche le vicessitudini degli ultimi mesi, e in particolare l’imboscata architettata dallo stesso stato di Oaxaca che il 12 febbraio ha colpito 5 compagni del Codedi, portando alla morte di 3 persone, di cui 2 minori. Proprio a partire da allora, Codedi e Nodo Solidale hanno lanciato la campagna internazionale #CodediVive.

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Aggiornamenti su Codedi, proiezioni e reperibilità del documentario.

7 giugno – Puntata 38. Ballano i demoni: nadaismo e controcultura colombiana nei primi anni Settanta

La musica e la (contro)cultura dei primi anni Settanta torna tra le pagine di Avenida Miranda. Dopo gli speciali sul Tropicalismo brasiliano e sul Festival di Avándaro in Messico, oggi Marco Dalla Stella ci accompagna in una Colombia meta di viaggiatori e disertori della guerra in Vietnam, dove la corrente culturale nadaista e l’irruzione delle prime droghe psichedeliche creano i presupposti affinché veda la luce il grande festival di Ancón, pochi chilometri a sud di Medellín.

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USA Mexico Cartels31 maggio – Puntata 37. Messico, violenza a un mese dalle elezioni

Gustavo Claros, conduttore del programma Latinoamericando di Radio Cooperativa intervista Fabrizio Lorusso sulla situazione della violenza in Messico e nello stato del Tamaulipas a un mese dalle elezioni presidenziali. La campagna elettorale e i sondaggi, che vedono in testa il candidato progressista Andrés manuel López Obrador, domina le prime pagine dei giornali locali insieme ad omicidi, stragi e sparizioni forzate che sono ormai endemici e strutturali in Messico, specialmente in seguito alla militarizzazione della sicurezza pubblica e le riforme neoliberiste degli ultimi anni. Un ringraziamento va a Latinoamericando per la collaborazione.

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24 maggio – Puntata 36. Evo Morales, il presidente che ha tradito gli indigeniBolivia-Morales

24 mag. – Questo giovedì, 24 maggio, Pérez Gallo intervista il ricercatore boliviano Pavel López, che racconta il grande tumulto antiliberista che si è avuto in Bolivia tra il 2000 e il 2005 e il successivo periodo di governo del leader “cocalero” Evo Morales. Arrivato al potere sulla spinta delle rivolte dei movimenti sociali indigeni e contadini, il presidente di origini aymara ha secondo López tradito le aspettative, non solo depotenziando il nuovo processo costituente e trasformandolo nello strumento del suo potere personale, ma anche costruendo un modello economico che ha portato l’attacco alla natura e ai popoli indigeni a livelli ancora più alti che nel periodo neoliberista. In ultimo, il recente disconoscimento del risultato di un referendum popolare, che aveva bocciato la possibilitá di Morales di essere rieletto per la quarta volta, è secondo López fonte di preoccupazione per la tenuta democratica del Paese.

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DSC_050917 maggio – Puntata 35. La Colombia alla vigilia di un voto storico

A poche settimane dalle elezioni presidenziali, Avenida Miranda torna a occuparsi di Colombia. Marco Dalla Stella ci presenta le personalità che si troveranno a competere il prossimo 27 maggio e il complicato contesto nel quale il Paese sudamericano si avvicina al voto. Gli arresti e crescenti violenze contro componenti della ex-guerriglia delle Farc stanno mettendo a dura prova la tenuta degli Accordi di Pace, mentre alla frontiera con l’Ecuador va prendendo forma una polveriera pronta a esplodere dove paramilitarismo, guerriglia dissidente e grandi cartelli del narcotraffico si spartiscono la principale zona cocalera del paese.

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3 maggio – Puntata 34. Che succede in Nicaragua? Intervista a Giorgio Trucchinica

In questa puntata di Avenida Miranda andiamo in Nicaragua dove, dal 18 aprile scorso, si sono succeduti scontri violenti, saccheggi, grandi manifestazioni e tentativi di dialogo tra governo e manifestanti. Iniziata come un rifiuto della riforma del sistema di previdenza e sicurezza sociale, la protesta si è velocemente estesa e ingrandita per trasformarsi in un malcontento generalizzato contro l’attuale presidente Daniel Ortega del Frente Sandinista de Liberación Nacional (Fsln). La polarizzazione sociale e politica che caratterizza un paese come il Nicaragua mette in guardia dal trarre conclusioni troppo affrettate. Quando inizia effettivamente a lievitare l’insofferenza sociale? Che ruolo stanno giocando i social e che obiettivo potrebbe esserci dietro la creazione di fake news? E’ valido dire che in Nicaragua si vive una “dittatura di sinistra”?

Caterina Morbiato intervista Giorgio Trucchi, giornalista e corrispondente in Centro America per l’agenzia REL-UITA, per dibattere su quelle che sono le radici -profonde e contorte- delle attuali tensioni sociali e cercare di avere qualche coordinata utile per orientare i dubbi prima di avere certezze.

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avenida-miranda-venezuela26 aprile – Puntata 34. Venezuela: intervista allo scrittore e musicista Alejandro Bruzual

26 apr. – Avenida Miranda torna ad occuparsi del Venezuela, un paese oggetto di crescente attenzione mediatica internazionale e che resta in balia di pregiudizi ideologici dell’una e dell’altra parte. Raúl Zecca Castel intervista Alejandro Bruzual, scrittore, poeta e musicista venezuelano, per affrontare le cause e i possibili scenari dell’attuale crisi sociale, politica ed economica del paese.

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19 aprile – Puntata 33. Cantare la vita: la sensazionale Chavela Vargaschavela

Chavela Vargas non è stata soltanto una cantante messicana. Chavela Vargas è stata una delle voci più importanti del Ventesimo secolo, le cui corde vocali hanno accompagnato innumerevoli pene, d’amore e non. “Vorrei sapere ridere come sa piangere Chavela”, diceva il suo amico Joaquín Sabina, del tutto incantato dall’intensità espressa sul palco dalla piccola donna col poncho. La vita di Chavela è una vita straordinaria, costellata di cadute, ferite, cicatrici. Lascia il paese natale appena quattordicenne, diventa amante Frida Khalo prima di doversi ritirare dalle scene a causa di un alcolismo che la stava uccidendo. Da lì, anche grazie anche al suo amico Pedro Aldmodóvar, si rialza e torna sul palco dove vive una nuova giovinezza.

Nella puntata odierna di Avenida Miranda Marco Dalla Stella ci porta alla scoperta di questo personaggio unico e affascinante, in un intenso viaggio di musica e parole.

Cuando yo canto los que me escuchan sienten. Y lloran porque se dan cuenta de que todavía son capaces de sentir. A pesar de los males del mundo.”

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PROTESTA EN APOYO AL PUEBLO KURDO12 aprile – Puntata 32. Afrin: genocidio, silenzio internazionale e proteste in solidarietà col popolo curdo

In questa puntata di Avenida Miranda Perez Gallo e Fabrizio Lorusso dal Messico parlano del genocidio in corso nella città di Afrin, nel nord della Siria, in cui l’esercito turco e una serie di gruppi jihadisti suoi alleati di Erdogan, hanno provocato 4000 morti e 150mila sfollati e stanno compiendo una vera e propria pulizia etnica contro i curdi che, pero’, resistono. Erdogan ha minacciato d’invadere anche i cantoni ad est di Afrin e di prendere Kobane, continuando cosi’ nel suo intento genocida e provando a distruggere la rivoluzione curda e il confederalismo democratico che stanno costruendo. In collegamento da San Cristobal de las Casas Fabio, compagno del Nodo Solidale che ci racconta delle iniziative portate avanti in solidrietà con la rivoluzione curda di Kobane e dei cantoni siriani in Messico e in America Latina.

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15 marzo – Puntata 31. L’Ecuador dopo Rafael Correa. Quale futuro per il Socialismo del XXI secolo?avenida-miranda-equador-marco-dalla-stella-intervista-Giovanna-Tassi

Fra poco più di due mesi si concluderà il primo anno di mandato di Lenín Moreno, ex vicepresidente di Rafael Correa e oggi presidente ecuadoriano considerato troppo moderato e “dialogante” dall’ex mandatario. L’accesa rivalità fra le due anime di Alianza País sta dilaniando la Revolución Ciudadana con cui, nel 2006, le oligarchie economiche e neoliberiste furono (parzialmente) estromesse dalle sale del potere.
Dopo dieci anni di Correa com’è cambiato l’Ecuador? Il socialesimo del ventunesimo secolo, grido di battaglia dell’ex mandatario, ha trovato una forma di realizzazione nel paese andino? A  che punto è il processo di rappresentanza politica delle culture indigene? A provare a rispondere a queste, e altre, domande assieme a Marco Dalla Stella c’è Giovanna Tassi, esperta di Ecuador ed ex direttrice della radio pubblica ecuadoriana.

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8 marzo – Puntata 30. Ni Una Menos e la memoria di Berta Cáceres: intervista a Francesca Gargallo

Nella puntata di Avenida Miranda di oggi Pérez Gallo intervista Francesca Gargallo, scrittrice e femminista italiana in Messico da 38 anni. Francesca è in procinto di partire per il caracol zapatista di Morelia, in Chiapas, per l’”Incontro internazionale, politico, artistico, sportivo e culturale delle donne che lottano”.

E ci racconta le origini del movimento globale di Non Una di Meno, l’attivismo della sua amica Berta Cáceres, ambientalista indigena e femminista honduregna assassinata il 2 marzo 2016 dai sicari di un’impresa idroelettrica, e l’attuale criticissima situazione dell’Honduras, in mobilitazione permanente dopo il golpe elettorale di novembre.

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1 marzo – Puntata 29. Nasce Potere al Popolo Messicopap foto

A pochi giorni dalle elezioni del 4 marzo, L’America Latina, attraverso i suoi redattori Pérez Gallo, Fabrizio Lorusso e Nino Buenaventura intervista il nuovo nucleo di Potere al Popolo Messico, gruppo variegato di persone residenti in Messico da tempi diversi ma accomunate dal sostegno, anche se a distanza, all’esperienza di Potere al Popolo. Ci raccontano come é nata questa nuova esperienza, che è stata la scusa per molti per conoscersi, dibattere i temi più spinosi del programma di Pap (dalla questione lavoro-reddito, al 41 bis, al rapporto con l’Europa e i trattati), e proporre iniziative in futuro che vadano oltre l’adesione a una proposta elettorale, come per esempio l’idea di organizzare eventi pubblici per raccontare ai messicani cosa fu il fascismo, la situazione di crescita di un nuovo neo-fascismo in Europa e le pratiche di antifascismo militante per contrastarlo.

Qui la pagina facebook di Potere al Popolo Messico

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22 febbraio – Puntata 28. Woodstock in Messico: il Festival di Avandaro

L’11 settembre 1971 almeno duecentomila giovani hippie messicani si riversavano nella Valle Bravo, nello Stato del Messico, per prendere parte a due giornate di amore e musica che avrebbero cambiato per sempre la percezione del rock in Messico. Era il Festival Rock y Ruedas de Avándaro, il punto più alto e assieme l’episodio conclusivo della musica rock nel paese Nordamericano. All’indomani del festival, infatti, la mano pesante del partito che fin dalla Rivoluzione Messicana deteneva il potere si scaglia contro la controcultura hippie, schiacciandola senza pietà.

Tra stragi di stato, riti sciamanici, impresari improvvisati, droga, sesso e musica Marco Dalla Stella ci accompagna per mano nella storia dietro le più importanti due giornate del rock messicano.

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15 febbraio – Puntata 27. La mia vita tra gli indigeni Yanomami. Intervista con Loretta Emiri

Nella puntata di oggi, Raúl Zecca Castel intervista Loretta Emiri. Scrittrice, educatrice, poetessa, indigenista, Loretta Emiri ha trascorso quasi 20 anni in Brasile, molti dei quali spesi nel cuore della foresta amazzonica, a stretto contatto con la popolazione Yanomami, condividendone la vita quotidiana, i riti, le tradizioni e, soprattutto, imparando a riconoscerne i valori. Autrice di preziosi lavori di ambito accademico e didattico quali il Dizionario Yanomami-Portoghese, è anche scrittrice di racconti e poesie.
In questa intervista, Loretta Emiri ripercorre la sua storia di vita, dal giorno della sua partenza per il Brasile, fino al suo rientro in Italia, dove trova un mondo che non riconosce più come suo. L’ultima fatica, in ordine di pubblicazione, si intitola “A passo di tartaruga. Storie di una latinoamericana per scelta” (Arcoiris, 2016).
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8 febbraio – Puntata 26! Raul Zibechi: nuovi movimenti sociali e crisi dei governi progressisti in America Latina

avenida-miranda-america-latinaQuesto giovedì AvenidaMiranda vi propone un’intervista realizzata da Pèrez Gallo a Raùl Zibechi a fine 2017. L’autore, militante e giornalista uruguayanoracconta la sua analisi dell’America latina di oggi, con la nascita di nuovi movimenti sociali di donne, giovani, indigeni e afro-discendenti, con la crisis politica e di immaginario dei governi progressisti e con nuove speranze emancipatorie. Ci racconta anche quel che più gli piace delle esperienze sociali italiane e della relazione di solidarietà che c’è tra Europa e America latina. Qui il PODCAST!

1 febbraio 2018. Elezioni Messico 2018. Il prologo

mexico-2018Il primo luglio 2018 in Messico si vota per eleggere il nuovo presidente e le camere, oltre a centinaia tra sindaci, deputati e senatori dei singoli stati. Fabrizio Lorusso e Pérez Gallo fanno il bilancio delle prime settimane di pre-campagna elettorale tra i principali schieramenti/coalizioni e candidati indipendenti. La campagna inizia ufficialmente in aprile, ma già da dicembre sappiamo quali sono i candidati e le alleanze. La posta in gioco è enorme per il Messico dopo che il 2017 è stato l’anno più violento dell’ultimo ventennio (29mila omicidi dolosi e la cifra dei desaparecidos che ha raggiunto le 35mila persone) e il presidente Peña Nieto (del partito PRI) è ai minimi storici di approvazione. A sinistra le opzioni sono poche: la novità più genuina e dal basso è la candidatura indipendente di Marichuy Patricio, indigena portavoce del Consiglio Indigeno di Governo emanato dall’EZLN e dal Congresso Nazionale Indigeno, mentre a livello di partiti Andrés Manuel López Obrador, in testa nei sondaggi, ci prova per la terza volta con Morena (sua creazione) e con un’alleanza pragmatica e discussa con un partitino di destra legato alle chiese evangeliche (Encuentro Social). Marichuy invece sta facendo i conti con la raccolta delle firme e difficilmente raccoglierà le 864.000 necessarie, ma ha raggiunto lo scopo di mantenere nell’agenda politica e sociale le lotte dei los de abajo e degli esclusi. Qui il PODCAST!

25 gennaio 2018. Io e il Che

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25 gen. – Il 9 ottobre del 1967 il rivoluzionario Ernesto “Che” Guevara, uno dei protagonisti della Rivoluzione Cubana, veniva ucciso in Bolivia. Il suo mito e la sua figura, simbolo di emancipazioni e lotte contro le ingiustizie in tutto il mondo, resiste fino ad oggi e non conosce confini. Molto s’è già scritto su di lui, ma il libro “Io el il Che”, edito da Nova Delphi e curato dai giornalisti Nadia Angelucci e Gianni Tarquini, è unico nel suo genere perché è composto da una serie di conversazioni inedite a donne e uomini della cultura che lo hanno conosciuto, amato o studiato come Paco Ignacio Taibo II, principale biografo di Guevara, Juan Martín Guevara, fratello del Che, José “Pepe” Mujica, ex presidente dell’Uruguay, Loyola Guzmán, guerrigliera con il Che in Bolivia, e poi ancora Erri De Luca, Osvaldo Bayer, Valerio Evangelisti, Pino Cacucci, Letizia Battaglia, Miguel Benasayag, Luciana Castellina, Massimo Carlotto, Piergiorgio Odifreddi e molti altri ancora.

In questa puntata di Avenida Miranda Fabrizio Lorusso intervista Nadia Angelucci che ci presenta il libro e “il suo Che”. Qui il PODCAST!

14 dicembre 2017. Abusi di polizia in Salvador

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14 dicembre 2017. Passati venticinque anni dalla firma dei trattati di pace, il Salvador continua ad essere un paese estremamente violento.  Spesso, però, quella che viene riportata dalla maggioranza dei media è solamente la violenza che viene attribuita alle gang: la MaraSalvatrucha 13 e il Barrio 18. Da come viene descritta, sembra che questa violenza esista indipendentemente dalla storia, dalla politica e dall’economica del paese. I membri delle gang sono rappresentati come l’origine di tutti i mali: i soggetti devianti responsabili di ogni violenza.
Nella narrazione da cronaca nera che viene fatta del Salvador, non si tiene conto che negli anni si sono succedute una serie di politiche di stampo securitario, che più che determinare un effettivo miglioramento delle condizioni sociali hanno provocato un aumento del crimine violento, dell’emarginazione giovanile e della popolazione carceraria.
In questa puntata curata dalla redattrice de L’America Latina, Caterina Morbiato, parleremo di un’altra delle conseguenze delle politiche di mano dura:  gli abusi che la polizia salvadoregna sta commettendo nei confronti di molti giovani che vengono accusati di appartenere alle gang locali. Qui il PODCAST!

 

7 dicembre 2017. Honduras: presidenziali in bilico, brogli elettorali, proteste e repressione militarehonduras

Oggi per Avenida Miranda una puntata speciale. Fabrizio Lorusso al telefono con il giornalista e corrispondente dall’America centrale Giorgio Trucchi, il quale si trova a Tegucigalpa per coprire le elezioni presidenziali in Honduras e la crisi che tiene in scacco il paese da quasi due settimane.
Il 26 novembre ci sono state le elezioni, il candidato di sinistra Salvador Nasralla, sostenuto dall’ex presidente Manuel Zelaya (deposto da un golpe nel 200), stava vincendo nettamente, ma poi una “caduta del sistema” ha dato la vittoria (ancora non ufficializzata) al presidente in carica José Orlando Hernández, uomo di Washington e delle oligarchie in Honduras. La gente protesta per le strade dal 27 novembre, ma il presidente ha stabilito uno stato d’eccezione, un coprifuoco di 10 giorni e ha militarizzato le strade. La polizia sciopera perché non vuole reprimere il popolo e ci sono stati già 14 morti, 13 dei quali per mano dell’esercito. Ne parliamo quindi con Giorgio Trucchi che ci spiega tutti i dettagli di questo “colpo di stato” elettorale e dei brogli in corso. Qui il PODCAST!
A questo link un’intervista con Manuel Zelaya.
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30 novembre 2017. Pioniere e rivoluzionarie: le anarchiche di Spagna raccontate da Eulália Vega

Cogliendo l’occasione della traduzione in lingua italiana del libro “Pioniere e Rivoluzionarie. Donne anarchiche in Spagna (1931-1975)”, pubblicato dalle Edizioni Zeroincodotta di Milano, Raúl Zecca Castel, che ne è il traduttore, ha intervistato l’autrice, Eulàlia Vega, storica, già docente presso l’Università di Lleida in Spagna.

Grazie al racconto di Eulàlia, al suo libro e, soprattutto, alle testimonianze raccolte dalle dirette protagoniste, ripercorriamo così un pezzo fondamentale, drammatico ed eroico, della storia recente della Spagna. Ma il grande valore, estremamente prezioso, che rappresenta il libro sta nel raccontare questa storia non solo facendo affidamento alle fonti orali, ma, soprattutto, facendolo da una prospettiva di genere, a partire dalle storie di vita di un gruppo di donne anarchiche che a vario titolo hanno partecipato in prima persona alle vicende che hanno segnato l’intera storia di un popolo. Qui il PODCAST!

23 novembre 2017. Fidel Castro e la Revolución cubanaFidel-Castro-ph-flickr-Marcelo-Montecino-CC-BY-SA-2.0

Il 25 novembre 2016, un anno fa, moriva a La Habana Fidel Castro Ruz, líder máximo della Revolución cubana. Nella puntata di Avenida Miranda di questa settimana i redattori di L’America Latina Nino Buenaventura e Pérez Gallo, con la partecipazione di Gimmi, ci restituiscono un po’ della sua enorme figura, alcuni aneddoti legati alla sua storia, qualche riflessione sulla fase attuale che attraversa l’isola e un breve racconto del viaggio da loro fatto a Cuba proprio l’anno scorso, a pochi giorni dalla morte del Comandante. Sul finire, propongono un omaggio a un altro barbudo, compagno di Fidel Castro, un personaggio meno noto di quel che meriterebbe: l’italiano Gino Doné. Qui il PODCAST!

E qui  il #DiarioCubano fatto da Pérez, Nino e Gimmi un anno fa.

Santa Muerte Tepito pureando16 novembre 2017. Santa Muerte in musica

Il culto alla Parca con la falce e il mondo tra le mani, la Santa Muerte, Patrona del Messico e dell’umanità intera, da due decenni ispira cantautori e musicisti e quindi nella puntata di oggi di Avenida Miranda a cura di Fabrizio Lorusso conosceremo un po’ di più sulla sua devozione in Messico e ascolteremo alcuni dei pezzi a lei dedicati. Soundtrack (indichiamo solo gli autori, dato che i titoli delle canzoni sono sempre “Santa Muerte” o “Santisima Muerte”):
1. Cartel de Santa (Hip hop); 2) Beto Quintanilla el mero leon del corrido (corrido messicano); 3) Los Llayras (salsa); 4) Mr. Vico (rap); 5) (dalla colonna sonora del documentario “La vida loca” sulle gang della Mara Salvatrucha in El Salvador: Slush the Villain feat. El Dyablo con “Todos vamos a Morir”. Qui il PODCAST!

Per andare oltre il podcast: Blog l’America Latina sezione Santa Muerte – Libro Santa Muerte Patrona dell’Umanità (Stampa ALternativa 2013) – Blog Santa Muerte Patrona

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9 novembre 2017 – Le lotte degli operai messicani di Fiat-Crysler

Quella automobilistica è da tempo una delle industrie trainanti dell’economia messicana. Basso costo della manodopera e vicinanza geografica agli Stati Uniti hanno creato fin dai primi anni del Novecento i presupposti ideali affinché i giganti delle quattro ruote delocalizzassero i loro impianti di produzione al di sotto di Rio Bravo. Ford, General Motors e Chrysler hanno di fatto contribuito all’imporsi di un modello di sviluppo totalmente dipendente dai capitali esteri. Fiat non fa eccezione.
L’attuale FCA possiede in Messico diversi stabilimenti dove una migliaia di operai lavorano spesso in condizioni di sfruttamento e privi delle più elementari garanzie sindacali.

Marco Dalla Stella ne parla assieme al sociologo e dottorando dell’Università Nazionale Autonoma del Messico Paolo Marinaro, in collegamento da Los Angeles. Qui il PODCAST!

so cos'hai fatto-iloveimg-cropped2 novembre 2017 – Il caso #SantiagoMaldonado e la questione #Mapuche. Intervista con Geraldine, della Rete Internazionale in Difesa del Popolo Mapuche

A tre mesi dalla scomparsa, due settimane dal ritrovamento e in attesa dei risultati dell’esame autoptico sul corpo di Santiago Maldonado, la puntata odierna di Avenida Miranda è interamente dedicata alla questione Mapuche. Raúl Zecca Castel ne parla con Geraldine, membro della Rete Internazionale in Difesa del Popolo Mapuche e strenua sostenitrice della causa Mapuche.

Seguendo l’invito di Geraldine e nel pieno rispetto della volontà della famiglia di Santiago Maldonado, rilanciamo anche noi da questa sede l’impegno a tenera alta l’attenzione sulla vicenda e soprattutto ad informarsi tramite i canali ufficiali del movimento che segnaliamo qui di seguito.

Rete Internazionale in Difesa del Popolo Mapuche (Sito web in italiano)
Aparición con vida de Santiago Maldonado (Sito Web in spagnolo)
Aparición con vida de Santiago Maldonado – Oficial (Pagina Facebook in spagnolo)

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ezln26 ottobre 2017 – Internazionalismo, Nodo Solidale e la candidatura indigena di Cni ed Ezln

Nella puntata di oggi Perez Gallo intervista Giovanni, militante del collettivo italo-messicano e internazionalista Nodo Solidale, e residente in Chiapas.

Al centro il tema, “spinoso”, della candidatura indigena alla presidenza della Repubblica, per le elezioni del prossimo luglio. A fronte di chi dice si sia trattato di un tradimento dei principi autonomi zapatisti, Giovanni ricorda che lo zapatismo ha sempre avuto un dialogo e una negoziazione politica con lo Stato: “già nel 2001, al termine della ‘marcha del color de la tierra‘, la comandanta Esther era entrata addirittura nel Parlamento per esigere il rispetto degli accordi di San Andrés”. E afferma: “gli zapatisti con questa mossa non stanno chiamando al voto, stanno chiamando a organizzarsi contro l’estrattivismo”. Contro chi invece, da una posizione più moderata, critica una candidatura che rischierebbe di indebolire la sinistra e di far vincere un’altra volta il partito-Stato PRI, ricorda che la sinistra istituzionale è già organica al “priismo”, inteso come sistema di potere basato sui cartelli della droga e sul clientelismo.

Infine, Giovanni ha raccontato come l’esperienza del Nodo Solidale porti a un “ripensamento dell’internazionalismo”: lo scorso 27 settembre è stato realizzato l’Incontro per la Resistenza Globale Autonoma, che ha visto la partecipazione di molte realtà resistenti messicane e di molte altre da fuori, dal popolo Guaraní in Brasile e Paraguay a esperienze italiane come la fattoria occupata Mondeggi, nei dintorni di Firenze, e il Movimento No Tav. Qui il PODCAST!

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19 ottobre 2017. Tropicalia, l’eterna primavera della rivoluzione musicale brasiliana

La terza edizione del Festival de Música Popular Brasileira verrà ricordata come “O festival da virada”, il festival del cambiamento. Il primo premio se lo porterà a casa Edu Lobo, ma in po

chi se lo ricorderanno. A rimanere impresse nella memoria di un popolo saranno le esibizioni di Caetano Veloso e Gilberto Gil, che riveleranno al mondo il movimento tropicalista, constringendoli poi ad un esilio che contribuirà a mettere a nudo la vigliaccheria e la paura per il cambiamento della dittatura militare.
Per celebrare i 50 anni da quel momento così importante per la società e la cultura brasiliana, Marco Dalla Stella (collaboratore del blog lamericalatina.net) cura una puntata in cui vengono ripercorse alcune tappe fondamentali di quell’epoca di incredibile fermento culturale e sociale. Qui il PODCAST!

12 ottobre 2017 – Diritti civili in Italiaavenida-miranda-silvia-baraldini e Usa: intervista a Silvia Baraldini

A 30 anni esatti dalla nascita di Radio Città del Capo, Avenida Miranda dedica la trasmissione di oggi al tema dei diritti civili. A partire dalla campagna per l’approvazione della legge sullo Ius Soli in Italia, Raúl Zecca Castel ci porta negli Usa a fianco dei movimenti in lotta per il riconoscimento dei diritti civili degli afroamericani. Sono gli anni della guerra in Vietnam, del movimento femminista e delle Black Panthers, ma sono anche gli anni in cui una giovanissima italiana di nome Silvia Baraldini si compromette a tal punto per la causa dei diritti civili da pagarne un prezzo altissimo. Direttamente dalla voce di Silvia Baraldini ecco allora il racconto di quegli anni di lotta, della prigione e delle speranze per il futuro. Qui il PODCAST!

i-prataioli-avenida-miranda5 ottobre 2017 – Descolarizzazione ed educazione libertaria tra le valli di Oaxaca e l’appennino modenese

Questo giovedì Avenida Miranda vi propone l’intervista di Perez Gallo a Claudio, pedagogo popolare ed ex “accompagnatore” della scuola libertaria I Prataioli, di Pavullo nel Frignano. Claudio ha raccontato la sua traiettoria politica ed educativa, dall’esperienza bolognese all’Xm24 al suo felice incontro con il Messico, con le esperienze dell’Università della Terra a Oaxaca a dell’escuelita zapatista, in Chiapas, e sulle orme di Ivan Illich e Gustavo Esteva. Qui il PODCAST!

avenida-miranda-Ayotzinapa-foto-flickr-CIDH-CC-BY-2.028 settembre 2017 – Ayotzinapa 3 anni dopo

L’undicesima puntata di Avenida Miranda, condotta da Fabrizio Lorusso con l’intervento telefonico da Città del Messico di Nino Buenaventura, è dedicata ai tre anni dalla strage di stato di Iguala e la sparizione forzata dei 43 studenti della Scuola Normale Rurale “Raul Isidro Burgos” di Ayotzinapa, nello stato messicano del Guerrero. La “verità storica” costruita ad hoc dall’ex procuratore generale Murillo Karam sulla notte di Iguala del 26-27 settembre 2014 è stata smantellata dai giornalisti e dagli esperti internazionali che hanno svolto indagini indipendenti, ma il governo continua a sostenerla. Vediamo quali sono i punti principali della lotta attuale dei familiari dei 43 ragazzi e com’è andata la manifestazione silenziosa nella capitale convocata dai genitori di Ayotzinapa in solidarietà con le vittime dei terremoti dell’8 e 19 settembre. Foto:  #Ayotzinapa+43 Marcia silenziosa, fotogallery #26S   Segnaliamo infine una raccolta fondi per i terremotati aperta da italiani residenti in Messico al di fuori dei canali ufficiali per chi volesse donare dall’Italia a comunità devastate dal sisma e meno coperte dai mass media e dagli aiuti in generale.  Link utili: Raccolta fondi per i terremotati in Messico – Facebook – Articolo su CarmillaOnLine  – Fotogalleria su L’America Latina – Articolo su Il Manifesto-L’America Latina

 

21 settembre 2017 –  Cronache dal terremoto a Città del Messico ·CDMXavenida-miranda-citta-del-messico-terremoto

Questa settimana Avenida Miranda vi offre, in una puntata speciale, le testimonianze dei redattori di L’America Latina.net Perez Gallo, Nino Buenaventura, Stefano Morrone e Caterina Morbiato a poche ore dal terremoto che ha colpito Città del Messico. Qui il PODCAST!

14 settembre 2017 – Chile, 11 settembre 1973. Intervista con Eduardo “Mono” Carrasco

Dai microfoni di Radio Città del Capo di Bologna, brigada-portadaRaúl Zecca Castel intervista un protagonista assoluto della storia artistica e politica cilena: Eduardo “Mono” Carrasco. Fondatore della Brigada Ramona Parra, il più importante gruppo muralista del Cile, e rappresentante in Italia degli Inti Illimani, “Mono” ci accompagna lungo il ricordo di quella tragica giornata che avrebbe segnato di sangue e terrore i successivi 16 anni di storia cilena. Esiliato in Italia dal 1974, “Mono” continua ad essere un instancabile portavoce della cultura e della tradizione cilena, tenendo viva la memoria storica del suo paese natale attraverso l’arte pittorica, la musica e la scrittura. Per tutto ciò, nel 2004, l’ambasciata del Cile a Roma gli ha conferito la Medaglia Pablo Neruda. Qui il PODCAST!

texaco ecuador

7 settembre 2017  – Chevron Tóxico, l’Amazzonia chiede giustizia

La più importante battaglia ambientalista della storia”. Cosí é stata definito il confronto tra le popolazioni indigene ecuadoriane e la corporazione petrolífera Chevron per il risarcimento multi-miliardario dei danni provocati dall’impresa alla foresta amazzonica tra gli anni Sessanta e Novanta del Novecento. In questa puntata, la prima registrata e curata a Quito da Marco Dalla Stella (collaboratore del blog lamericalatina.net), interviene Silvia Fumagalli, attivista dell’Unione Vittime di TexacoFra le altre cose, si parla degli importanti sviluppi recenti del caso, con il tentativo di spostamento della battaglia legale nei tribunali di Argentina, Brasile e Canada e dei simultanei, gravissimi episodi di corruzione con cui la compagnia tenta di delegittimare e frammentare il movimento ambientalista ecuadoriano. Ascolta il podcast qui. 

31 agosto 2017 – Dove sta andando il Venezuela?

foto venezuelaOrigini della crisi politica e della guerra economica, modello bolivariano, mosse e contromosse, ingerenze straniere, media, scenari futuri: tutto questo nella puntata di oggi con Fabrizio Lorusso e Perez Gallo. E con una domanda aperta: che posizione prendere da sinistra? QUI IL PODCAST!

24 agosto 2017 – Evocazioni e divagazioni sul Nuovo Mondoavenida-miranda-24-agosto-2017

La puntata di oggi, la sesta di Avenida Miranda, vi accompagnerà in un viaggio alla scoperta del luogo dove l’espansione europea d’oltreoceano ha avuto il suo inizio nel lontano 1492. Parleremo così dell’isola caraibica di Hispaniola, divisa tra Haiti e Repubblica Dominicana, della sua storia carica di immaginari, pregiudizi e contraddizioni, ma anche della sua musica e del suo (ambiguo) turismo, che ne ha fatto una delle mete più ambite in tutto il mondo. Dai microfoni di Radio Città del Capo, per Avenida Miranda, Raúl Zecca Castel, autore del libro e documentario “Come schiavi in libertà”, Arcoiris, 2015. QUI IL PODCAST!

Ni una más tre copertine17 agosto 2017 – Ni una màs, 40 scrittori contro il femminicidio arriva in Messico

La quinta puntata di Avenida Miranda è stata curata e registrata a Città del Messico da Fabrizio Lorusso, giornalista freelance e ricercatore alla Universidad Iberoamericana della città di León. In questa puntata Fabrizio Lorusso conversa con la traduttrice, docente, militante (e unica libraia italiana in Messico) Clara Ferri sul tema del femminicidio in Messico e in Italia, a partire dalla presentazione del libro, da poco pubblicato in Messicodalla Universidad Iberoamericana León, Ni una más. Cuarenta escritores contra el feminicidio. Questa antologia è la traduzione spagnola dell’antologia di racconti, curata da Marilù Oliva e pubblicata nel 2013 da Elliot di Roma, per cui gli autori hanno devoluto a Telefono Rosa le loro spettanze. Alla Unam (Universidad Nacional Autónoma de México) per la presentazione di Ni una más i due coordinatori della versione messicana (Ferri e Lorusso) saranno accompagnati dalla scrittrice italo-messicana Francesca Gargallo, autrice del prologo (leggilo qui). Nell’intervista parliamo, però, non solo del libro ma anche del fenomeno del femminicidio, delle sue cause e del caso del femminicidio di Lesvy Berlín (qui un bell’articolo di Caterina Morbiato) che qualche settimana fa ha scosso l’università e l’intero Paese (e ancora non è stata fatta chiarezza da parte delle autorità). Qui estratti del libro e info: link ASCOLTALA QUI: Link

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10 agosto 2017 – Agroecologia indigena ed estrattivismo in Messico

Nella puntata di oggi, la quarta (ascolta qui link) di Avenida MirandaPerez Gallo intervista Pippo, lavoratore italiano del Desmi, un’organizzazione del Chiapas che promuove economia solidale, lavoro collettivo e commercio alternativo. Si parla del modello economico portato avanti in Messico negli ultimi anni (miniere, grandi opere, zone economiche speciali, privatizzazioni) ma anche delle alternative possibili e già esistenti: dalla terra collettiva, alla milpa, all’autonomia e autodeterminazione indigena.

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3 agosto 2017 – Tommie Smith e John Carlos

Al centro della trasmissione di quest’oggi la storia dei due atleti afroamericani Tommie Smith e John Carlos e del bel libro di Lorenzo Iervolino, Trentacinque secondi ancora. Tommie Smith e John Carlos: il sacrificio e la gloria (66th &2nd), già segnalato su queste pagine. Al microfono Simone Scaffidi. Qui trovate il podcast.

Via_Fani_Roma_16_marzo_197827 luglio 2017 – Giù la testa, il Nicaragua e l’ex brigatista latitante

Sottotitolo: “Lotta armata italiana in esilio in Nicaragua”. La puntata di oggi, da Bologna e dagli stessi studi di Radio Città del Capo, è una testimonianza-intervista su un viaggio a Managua ed è a cura di Babe, di RCDC, e Pérez Gallo, dottorando presso la Universidad Nacional Autonoma de Mexico a Città del Messico. Ascolta il podcast qui: link RCDC

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20 luglio 2017Messico, giornalismo e narcos

Ogni giovedì dalle 12.00 alle 12.30 Avenida Miranda, immaginari e storie dai Sud del mondo a cura del blog l’America Latina.Net. La puntata di oggi, da Città del Messico, è a cura di Fabrizio Lorusso, giornalista freelance e ricercatore alla Universidad Iberoamericana della città di León. Link alla puntata/podcast su Radio Città del Capo: LINK – lamericalatina.net   – twt @fabriziolorusso