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#AvenidaMiranda Puntata 35. La Colombia alla vigilia di un voto storico

A poche settimane dalle elezioni presidenziali, Avenida Miranda torna a occuparsi di Colombia. Marco Dalla Stella ci presenta le personalità che si troveranno a competere il prossimo 27 maggio e il complicato contesto nel quale il Paese sudamericano si avvicina al voto. Gli arresti e crescenti violenze contro componenti della ex-guerriglia delle Farc stanno mettendo a dura prova la tenuta degli Accordi di Pace, mentre alla frontiera con l’Ecuador va prendendo forma una polveriera pronta a esplodere dove paramilitarismo, guerriglia dissidente e grandi cartelli del narcotraffico si spartiscono la principale zona cocalera del paese.

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#AvenidaMiranda Puntata 34. Che succede in Nicaragua? Intervista a Giorgio Trucchi

nica3 mag. – In questa puntata di Avenida Miranda andiamo in Nicaragua dove, dal 18 aprile scorso, si sono succeduti scontri violenti, saccheggi, grandi manifestazioni e tentativi di dialogo tra governo e manifestanti. Iniziata come un rifiuto della riforma del sistema di previdenza e sicurezza sociale, la protesta si è velocemente estesa e ingrandita per trasformarsi in un malcontento generalizzato contro l’attuale presidente Daniel Ortega del Frente Sandinista de Liberación Nacional (Fsln). La polarizzazione sociale e politica che caratterizza un paese come il Nicaragua mette in guardia dal trarre conclusioni troppo affrettate. Quando inizia effettivamente a lievitare l’insofferenza sociale? Che ruolo stanno giocando i social e che obiettivo potrebbe esserci dietro la creazione di fake news? E’ valido dire che in Nicaragua si vive una “dittatura di sinistra”?

Caterina Morbiato intervista Giorgio Trucchi, giornalista e corrispondente in Centro America per l’agenzia REL-UITA, per dibattere su quelle che sono le radici -profonde e contorte- delle attuali tensioni sociali e cercare di avere qualche coordinata utile per orientare i dubbi prima di avere certezze.

 

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#Messico elezioni: López Obrador resta favorito mentre i tribunali rimettono in gioco “Il Bronco”

candidatos-presidencia-mexico[Parliamo di elezioni e candidati in Messico con Andrea Cegna su Radio Onda d’Urto Fabrizio Lorusso – Federico Mastrogiovanni] (Link alla puntata) Margarita Zavala e Jaime Rodríguez “El Bronco” sono ufficialmente candidati alla presidenza del Messico. Hanno raccolto molte firme, ma moltissime sono state considerate false, truccate, problematiche. Tanto che il Bronco originariamente era stato escluso. Poi un ricorso ad un tribunale ha aperto a lui le porte delle candidatura. In un paese sempre più segnato da violenza e corruzione, la riammissione del Bronco pare una mossa del PRI per togliere voti al grande favorito della tornata del 1 luglio, Andres Manuel Lopez Obrador. I sondaggi lo danno in testa, oltre al 40%. Ma altre due volte i sondaggi davano favorito l’ex sindaco di Città del Messico, poi sconfitto. Nel 2006 AMLO dichiarò di aver subito una “fraude” elettorale come quella che nel 1988 colpì Cardenas. Di fatto il clima nel paese è molto caldo, schiacciato da una parte dalla retorica del narcotraffico e dall’altra dai militari e dal muro anti-migranti che Trump agisce al confine del nord.

Dal 15 al 25 aprile intanto l’EZLN ha convocato una riunione pubblica per analizzare il risultato della “folle proposta” di provare a raccogliere le firme affinchè una donna indigena potesse concorre alle presindenziali del 1 luglio 2018, raccolta firme che non ha dato i risultati sperati, così Marichuy non è tra le candidate alla presidenza. Ogni giorno in diretta Facebook dalle 18.00 ore locali messicane si può assistere alle sedute pubbliche. Il punto della situazione a quasi due mesi dalle elezioni del 1 luglio con i giornalisti Federico Mastrogiovanni e Fabrizio Lorusso ascolta o scarica la puntata LINK [Download

#AvenidaMiranda Puntata 32. Afrin: genocidio, silenzio internazionale e proteste in solidarietà col popolo curdo

PROTESTA EN APOYO AL PUEBLO KURDO

12 apr. – In questa puntata di Avenida Miranda Perez Gallo e Fabrizio Lorusso dal Messico parlano del genocidio in corso nella città di Afrin, nel nord della Siria, in cui l’esercito turco e una serie di gruppi jihadisti suoi alleati di Erdogan, hanno provocato 4000 morti e 150mila sfollati e stanno compiendo una vera e propria pulizia etnica contro i curdi che, pero’, resistono. Erdogan ha minacciato d’invadere anche i cantoni ad est di Afrin e di prendere Kobane, continuando cosi’ nel suo intento genocida e provando a distruggere la rivoluzione curda e il confederalismo democratico che stanno costruendo. In collegamento da San Cristobal de las Casas Fabio, compagno del Nodo Solidale che ci racconta delle iniziative portate avanti in solidrietà con la rivoluzione curda di Kobane e dei cantoni siriani in Messico e in America Latina.

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#AvenidaMiranda puntata 31. L’Ecuador dopo Rafael Correa. Quale futuro per il Socialismo del XXI secolo?

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Fra poco più di due mesi si concluderà il primo anno di mandato di Lenín Moreno, ex vicepresidente di Rafael Correa e oggi presidente ecuadoriano considerato troppo moderato e “dialogante” dall’ex mandatario. L’accesa rivalità fra le due anime di Alianza País sta dilaniando la Revolución Ciudadana con cui, nel 2006, le oligarchie economiche e neoliberiste furono (parzialmente) estromesse dalle sale del potere.
Dopo dieci anni di Correa com’è cambiato l’Ecuador? Il socialesimo del ventunesimo secolo, grido di battaglia dell’ex mandatario, ha trovato una forma di realizzazione nel paese andino? A  che punto è il processo di rappresentanza politica delle culture indigene? A provare a rispondere a queste, e altre, domande assieme a Marco Dalla Stella c’è Giovanna Tassi, esperta di Ecuador ed ex direttrice della radio pubblica ecuadoriana.

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#Messico: un Paese in guerra interna su #Radio @RSInews @RSIonline

guerra messico narcos policia[Possiamo parlare di guerra civile in Messico? Perché l’escalation di violenza sembra imparabile? Sono stati oltre 29.000 i morti per omicidio doloso nel 2017 in Messico e 35.410 è il totale delle persone ufficialmente desaparecidas all’inizio del 2018. Podcast della trasmissione radio d’attualità e intrattenimento Albachiara – Radio Svizzera Italiana Rete Uno] In un recente studio sulle città più pericolose del mondo, tra le prime dieci, cinque sono in Messico. Eppure le cose sembravano migliorare negli ultimi anni però, ecco un nuovo scivolone nella violenza con numeri da bollettino di guerra. Una guerra non fra Nazioni, ma guerre interne, fra criminali e criminali, fra criminali e polizia, e a volte anche fra polizia e polizia.. Perché? È un caso o una causa che il Messico si appresta il primo luglio a votare per le presidenziali? Ne discutiamo con il giornalista e docente universitario di geopolitica a Città del Messico Fabrizio Lorusso. Ascolta il podcast qui a questo link o clicca direttamente sul link qui sotto.

https://tp.srgssr.ch/p/rsi/inline?urn=urn:rsi:audio:10279916

#AvenidaMiranda Puntata 30. Ni una menos e la memoria di Berta Cáceres: intervista a Francesca Gargallo

berta-cáceres8 mar. – Nella puntata di Avenida Miranda di oggi Pérez Gallo intervista Francesca Gargallo, scrittrice e femminista italiana in Messico da 38 anni. Francesca è in procinto di partire per il caracol zapatista di Morelia, in Chiapas, per l’”Incontro internazionale, politico, artistico, sportivo e culturale delle donne che lottano”.

E ci racconta le origini del movimento globale di Non Una di Meno, l’attivismo della sua amica Berta Cáceres, ambientalista indigena e femminista honduregna assassinata il 2 marzo 2016 dai sicari di un’impresa idroelettrica, e l’attuale criticissima situazione dell’Honduras, in mobilitazione permanente dopo il golpe elettorale di novembre.

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#AvenidaMiranda Puntata 29. Nasce Potere al Popolo Messico

pap foto1 mar. – A pochi giorni dalle elezioni del 4 marzo, L’America Latina, attraverso i suoi redattori Pérez Gallo, Fabrizio Lorusso e Nino Buenaventura intervista il nuovo nucleo di Potere al Popolo Messico, gruppo variegato di persone residenti in Messico da tempi diversi ma accomunate dal sostegno, anche se a distanza, all’esperienza di Potere al Popolo. Ci raccontano come é nata questa nuova esperienza, che è stata la scusa per molti per conoscersi, dibattere i temi più spinosi del programma di Pap (dalla questione lavoro-reddito, al 41 bis, al rapporto con l’Europa e i trattati), e proporre iniziative in futuro che vadano oltre l’adesione a una proposta elettorale, come per esempio l’idea di organizzare eventi pubblici per raccontare ai messicani cosa fu il fascismo, la situazione di crescita di un nuovo neo-fascismo in Europa e le pratiche di antifascismo militante per contrastarlo.

Qui la pagina facebook di Potere al Popolo Messico

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