La strage degli attivisti in #Messico: ne parliamo in Attualità Culturale su #Radio @RSIonline #Svizzera #ReteDue

isidro[Da RSI] Commento di Fabrizio Lorusso sui crimini contro attivisti e difensori dei diritti umani in Messico, a partire dal rapporto di Global Witness che parla di 15 attivisti socioambientali ammazzati nel 2017 in Messico (al quarto posto dopo Brasile, Filippine e Colombia). Audio trasmesso in diretta nella puntata del 15 febbraio 2018 del programma Attività culturale di RSI (Radio Svizzera Italiana) Rete Due in onda alle 17 (ora locale). Ascolta il podcast qui link. Segnaliamo un articolo esauriente sul tema di Marco Dell’Aguzzo su EastWest qui link. Un estratto dal rapporto di GW:

Mexico is now a far more dangerous place for those fighting to protect their land, sitting in fourth place (up from fourteenth) in the global list of deadliest countries to be an environmental defender. At the very start of 2017, Isidro Balenegro Lopez, a Mexican activist and Goldman environmental prize winner, was gunned down. He was an outspoken critic of illegal logging which threatened the ancient forests near his home – a region afflicted by violence, drug trafficking and corruption. He is the second award winner to be murdered, following the death of the celebrated Honduran activist Berta Caceres, who was killed less than 12 months earlier. 

#AvenidaMiranda @cittadelcapo Puntata 27 La mia vita tra gli indigeni Yanomami. Intervista con Loretta Emiri

Emiri15 feb 2018 – Nella puntata di oggi, Raúl Zecca Castel intervista Loretta Emiri. Scrittrice, educatrice, poetessa, indigenista, Loretta Emiri ha trascorso quasi 20 anni in Brasile, molti dei quali spesi nel cuore della foresta amazzonica, a stretto contatto con la popolazione Yanomami, condividendone la vita quotidiana, i riti, le tradizioni e, soprattutto, imparando a riconoscerne i valori. Autrice di preziosi lavori di ambito accademico e didattico quali il Dizionario Yanomami-Portoghese, è anche scrittrice di racconti e poesie. In questa intervista, Loretta Emiri ripercorre la sua storia di vita, dal giorno della sua partenza per il Brasile, fino al suo rientro in Italia, dove trova un mondo che non riconosce più come suo. L’ultima fatica, in ordine di pubblicazione, si intitola “A passo di tartaruga. Storie di una latinoamericana per scelta” (Arcoiris, 2016).  LINK AL PODCAST DELLA PUNTATA

Avenida Miranda, immaginari e storie dai Sud del mondo” è una trasmissione a cura del blog l’America Latina.Net. Va in onda ogni giovedì dalle 13 alle 13.30 su Radio Città del Capo. La potete ascoltare via etere a Bologna e dintorni sui 94.7 Mhz e 96.25 Mhz FM, e anche via web dal sito http://www.radiocittadelcapo.it e su smartphone sintonizzandosi sul canale di Radio Città del Capo attraverso l’applicazione TuneIn.​ Tutte le puntate di Avenida Miranda.  Redazione  Foto da Lamacchinasognante.com

I tre italiani desaparecidos in Messico, la guerra civile e la criminalizzazione delle vittime

desaparecidos_notas__2016.jpg_1718483347[Da Rio Bravo Blog l’Espresso] “Stavamo mettendo la benzina, ci ha fermato la polizia. Due moto e un’auto, ci hanno detto di seguirli. Stiamo andando, abbiamo due moto davanti e un’auto alle spalle”. L’ultimo messaggio vocale inviato da Antonio Russo e Vincenzo Cimmino il 31 gennaio ai propri cari, prima che si perdessero le loro tracce, è stato riportato dai media italiani lo scorso week-end. Stavano cercando a Tecalitlán, nello stato del Jalisco, Raffaele Russo, padre di Antonio, che non rispondeva più al telefono ed è anche lui desaparecido. La notizia della loro sparizione ha fatto il giro del mondo, partendo dall’Italia e dalla nota diffusa da Ansa-Brasile sabato 17 febbraio, vari giorni dopo i fatti. Sabato sera e domenica la notizia è stata ripresa anche qui in Messico. Prima non era stato pubblicato praticamente nulla, c’era traccia della denuncia dei familiari delle vittime solo su una pagina Facebook e su un blog, come spesso accade nelle decine di casi di desapariciones che si registrano ogni settimana in tutto il paese e che quasi non vengono diffusi. Alcune stime mostrano che in Messico spariscono, per differenti motivi, sei persone al giorno. Solo nel Jalisco sono quasi 3000 i desaparecidos.  Continua a leggere

“Veniamo a parlarvi dell’impossibile, perché del possibile si è già parlato abbastanza”

marichuy

Articolo e traduzione: Tano; foto: Alonso Sanchéz

Marichuy, al secolo María de Jesus Patricio Martínez, è originaria di Tuxpán, villaggio indigeno di lingua Nahua nello stato messicano di Jalisco. Ha 54 anni ed è la terza di undici figli di una famiglia di mezzadri. Quando era bambina, il padre non voleva che continuasse ad andare a scuola e così, dopo le elementari, frequentò medie e superiori di nascosto. Grazie anche agli insegnamenti del sacerdote Antonio Andrade -un diocesano vicino alla teologia della liberazione-, Marichuy apprese in fretta che “così come fanno i tori, anche noi dobbiamo saltare i recinti”. La sua prima esperienza di lotta fu durante una protesta per esigere un prezzo più giusto ai compratori di mais. In una ventina di persone decisero di bloccare una strada importante, poco a poco si unirono più manifestanti e, quando arrivarono i militari per disperderli, erano già diventati duemila. Il gruppo riuscì a negoziare le proprie condizioni e, anche se di poco, il prezzo del mais migliorò. Per Marichuy fu la prima prova della forza che può nascere dall’organizzazione popolare.  Continua a leggere

La Infraestructura logística en América Latina. El Plan IIRSA entre globalización y crisis del ciclo progresista

nave containerpor Pérez Gallo

Artículo publicado para el congreso ALAS 2017. Las encrucijadas abiertas de América Latina. La sociología en tiempos e cambio, 3-8/12/2017, Montevideo (Uruguay)

Abstract

En los últimos años, con la proliferación, a lo largo del mundo, de consistentes luchas en el ámbito de los puertos, en los grandes hubs, los grandes centros de distribución y los grande canales de comunicación, los conceptos de logística, infraestructura y corredores han ido tomando una importancia notable, que más allá de su significado específico están cada vez más definiendo nuevas categorías políticas, nuevas lentes a través de las cuales analizar las evoluciones y las tendencias del capitalismo contemporáneo.

Mi intento aquí es considerar la construcción de un gigantesco plan como la IIRSA (Iniciativa para la Integración de la Infraestructura Regional Sudamericana) no sólo y no tanto desde los habituales enfoques de la geopolítica y de las relaciones internacionales y del marco analítico del neoextractivismo y del llamado consenso de los commodities, sino destacando la centralidad de estos conceptos, insertando este plan en el contexto de otros planes y corredores de infraestructura a nivel global. Al mismo tiempo, al retomar las nociones de logística, infraestructuras y corredores, quizás se puedan vislumbrar elementos y pistas analíticas que pueden subrayar ciertas formas y dispositivos de funcionamiento del neoliberalismo más allá de su definición simplista de “monetarismo del laissez faire”, lo que permita entender porqué aún durante y bajo la hegemonía de un ciclo político progresista un plan como la IIRSA no pudo ser cuestionado, sino más bien fue promovido y profundizado de forma consensual por todos los regímenes políticos de la región.

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@PotereAlPopolo, #antifascista desde abajo y a la #izquierda

potere-al-popolo1[por Fabrizio Lorusso, De: Desinformémonos y Zona Franca MX – Sigue o Segui Potere al popolo México su Facebook] Potere al popolo (PAP o “Poder popular”) es una propuesta política, nacida apenas en diciembre de 2017, que en Italia aglutina a movimientos sociales, colectivos, sindicatos de base y ciudadan@s de izquierda, junto a algunos partidos resultantes de la fragmentación de la tradición comunista (por ejemplo: Rifondazione Comunista, Sinistra Anticapitalista, Partito comunista italiano) y redes de movimientos como Eurostop y Rete dei comunista, los cuales decidieron confluir en la iniciativa.

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Crimine di stato: uccisi tre compagni del CODEDI in un’ imboscata. Attaccano l’Autonomia? Nessun passo indietro. Y comunicado de La Pirata en español

foto codedi 3di Nodo Solidale

Il telefono che squilla.
– Si un’imboscata, si si sui compagni, raffiche.-
– Cosa? No, ti richiamo –
– Quanti morti? 3, si ti richiamo –
– Maledetti. Si, si. TI richiamo io –
Ancora sangue.

Ed è ancora il sangue dei compagni quello versato sulle strade di un Messico che in questi ultimi sei mesi del governo di Enrique Pena Nieto ha visto, da Michoacan a Oaxaca, passando per Veracruz, Guerrero e Chiapas, attaccare l’Autonomia con tutto il dispositivo repressivo, (statale e parastatale), di cui il partito PRI fa uso a proprio piacimento per annichilire chi alza la testa.

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Manifestaciones antifascistas en #Italia

[Reproducimos este artículo De La Ke Huelga por el que pidieron difusión] Este sábado 10 de febrero, miles de personas han salido a las calles de diferentes ciudades italianas, para mantener vivo el espíritu antifascista y responder con fuerza a la práctica y propaganda racista, promovida siempre más descaradamente por parte de las organizaciones de extrema derecha Forza Nuova y Casa Pound. La creciente acción racista y violenta hacia los inmigrantes que se encuentran en el país, ha sido avalada durante los últimos años por representantes institucionales y partidos políticos, de derecha así como de centro-izquierda, ahora todavía más interesados en instrumentalizar el tema migratorio en vista de las próximas elecciones nacionales que tendrán lugar el 4 de marzo de 2018. Aproximadamente 30 mil personas han llegado desde todo el país a la ciudad de Macerata, en el centro de Italia, para brindar solidaridad a su población, donde hace una semana el fascista Luca Traini aterrorizó a la población un día entero disparando desde su coche a personas de origen africano e hiriendo gravemente a seis, que se encuentran todavía hospitalizados. El ultraderechista Triani, quien fue ex candidato a las elecciones regionales por el partido racista de la Lega Nord, ha declarado haber actuado para hacer justicia después del descubrimiento del cuerpo de una joven mujer supuestamente asesinada por un narco-menudista nigeriano.

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