A proposito di Italpizza… Ho visto cose che voi umani… (solidarietà a Giovanni Iozzoli) @carmillaonline

italpizza-226688[Riproduciamo qui una breve nota della redazione della web-zine Carmilla On Line in solidarietà con Giovanni Iozzoli, redattore della rivista recentemente querelato per i suoi articoli dall’amministratore delegato di Italpizza. Una mossa che assume le connotazioni di un’intimidazione e un messaggio contro la libertà d’espressione – link originale]

Ho visto cose che voi umani… cose come l’Amministratore Delegato di Italpizza Andrea Bondioli che presenta presso la Procura della Repubblica di Modena una querela per diffamazione contro Giovanni Iozzoli per i suoi articoli su Carmilla, riguardanti la vertenza tra la ditta e le lavoratrici e i lavoratori in lotta, ritenendo che ad infangare il buon nome dell’azienda siano stati questi scritti e non i vergognosi contratti, i trattamenti sul lavoro e la repressione a cui l’azienda ha sottoposto chi ha osato rivendicare dignità.

Ho visto cose che voi umani… cose come ritrovare chi lotta, chi parla, chi si oppone sul banco degli imputati con i padroni del territorio seduti dalla parte degli accusatori.
Ho visto sul territorio l’antifascismo vero, mentre sugli schermi sfilava l’antifascismo di facciata.

Giovanni, delegato e attivista sindacale, si è sempre speso attivamente in solidarietà con chi ha affrontato le difficili condizioni di vita e di lavoro lottando a testa alta, con dignità, e lo ha fatto portando il suo contributo davanti ai cancelli delle ditte, negli incontri pubblici e scrivendone raccontando i fatti guardandoli dalla parte opposta a quella degli amministratori delegati, dei compiacenti personaggi della politica locale e delle truppe in assetto antisommossa (che non possono lamentare carenza di lacrimogeni). Lo ha fatto su Carmilla e su altre testate, così come sulle pagine dei suoi romanzi che, pur essendo opere di finzione, in filigrana hanno saputo raccontare della vita agra di tanti e tante.

Ci sarà modo di tornare sulla questione, intanto occorre dire che se la sua colpa è quella di raccontare la quotidianità posizionandosi dalla parte degli sfruttati, allora come redattori e redattrici di Carmilla siamo orgogliosi della presenza di Giovanni in redazione.

 

“L’Istmo è nostro”: il Congreso Nacional Indigena contro il progetto trans-istmico

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fotografie: Susanna De Guio

[di Susanna De Guio]

 

Il 6, 7 e 8 settembre appena passati sono stati tre giorni di riunioni e dibattiti intensi a Juchitan, nello stato di Oaxaca, Messico. “L’istmo è nostro” è il nome della campagna che ha guidato i temi dell’incontro del CNI, insieme agli aderenti alla Sexta e alle reti di resistenza e ribellione nazionali e internazionali in lotta contro il capitalismo e il patriarcato. Continua a leggere

Guatemala: Il governo dichiara lo “stato d’assedio” in sei province e ventidue municipi

La mina Fenix, El Estor, Guatemala – fotographía de James Rodríguez

di Simone Scaffidi (da Repubblica)

Cittá del Guatemala – All’indomani delle elezioni che hanno visto trionfare ancora una volta l’estrema destra conservatrice e dell’ennesimo grave scandalo politico di corruzione, che ha portato alla detenzione della pluricandidata presidenziale Sandra Torres, il presidente uscente Jimmy Morales ha dichiarato lo “stato di assedio” in sei province e ventidue municipi delle regioni nord-orientali del Paese. Il 7 settembre scorso il Congresso ha ratificato il decreto avvallando le restrizioni dei diritti costituzionali e dando il suo benestare allo “stato di eccezione”. Ma cosa implica lo “stato di assedio” e cosa ha spinto il presidente della Repubblica e il Congresso a promuovere un’azione politica e militare tanto aggressiva? Continua a leggere

“Carta aos companheiros” de Cesare Battisti

BattistiNella rivista brasiliana Revista Fórum è uscita la traduzione al portoghese della lettera scritta da Cesare Battisti ai compagni, pubblicata prima su Carmilla Online e poi, con commento, su Infoaut. Buona lettura.

Na revista brasileira Revista Fórum saiu a tradução ao portugués da carta escrita pelo Cesare Battisti aos companheiros, publicada primeiro em Carmilla Online e depois, com comentário, em Infoaut. Boa leitura.

Publicamos essa carta de Cesare Battisti dirigida aos companheiros porque acreditamos que é importante seguir discutindo esta questão mastigada, regurgitada e completamente esquecida pelas mídias. Achamos que é necessário reconhecer o contexto onde a “confissão” do Battisti aconteceu, após anos da construção de um bode expiatório e da auto-absolvição [1] total da sociedade italiana sobre as questões dos anos setenta, com a vontade, mais uma vez, de exorciza-los para negar que alguma vez tenham existido.

Este horrível espetáculo pornográfico produzido no seu retorno a Itália, numa Itália sem história, serve como um ensaio do quanto a imagem de “último dos moicanos [2]” foi colocada sobre ele apenas para reforçar a narrativa dominante.

Entretanto, depois de tudo, Cesare Battisti é apenas um proletário que escolheu opor-se ao capital com as ferramentas e os recursos que possuía, e que, pelos amargos caminhos do destino, foi catapultado no proscênio da propaganda capitalista sem trair a ninguém, a não ser a ideia que muitos tinham sobre ele – De que estaria se dissociando? De um processo político e social terminado há quase trinta anos? Outras foram as dissociações em tempos bem mais tumultuados [3]. Uma abjura fora do tempo é, pelo menos, muito mais humana que alguém que de oprimido virou carrasco.

Leia a carta

Me perguntaram se era verdadeiramente necessário assumir as responsabilidades políticas e penais frente à Procuradoria de Milão? Me pergunto – qual necessidade move aqueles que fazem esta pergunta? Porque, se eu soubesse exatamente o que esperavam de mim, seria muito mais fácil me colocar no lugar deles e talvez encontrar alguma boa justificativa, o que seguramente não falta, para duvidar da minha própria decisão.

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Apoyo para el Centro de Estudios Universitarios XHIDZA en Oaxaca @ceuxhidza @surcooaxaca

[Publicamos aquí la información en español e inglés para apoyar la construcción de una biblioteca comunitaria en Santa María Yaviche, Oaxaca]

ceuxhidza.org trabaja con los saberes comunitarios a través del diálogo académico. Ahora estamos buscando recursos para construir una #Bibilioteca #IndigenousPeople #PueblosIndígenas

bit.ly/ApoyaCeuxhidza Faltan 24 días para finalizar

Biblioteca comunitaria para CEU-Xhidza

Oaxaca, México es conocido por su biodiversidad, por sus numerosos pueblos indígenas y, al mismo tiempo, por la gran cantidad de personas en condiciones de pobreza. El pueblo Zapoteco Xhidza de la Sierra Juárez vive de la agricultura, principalmente del café, pero el cambio climático y la marginalización del campesinado los ha colocado en una situación de vulnerabilidad en el entorno global. La comunidades de la región han apostado por la educación para combatir dicha marginalización, pero cuentan con muy pocos recursos económicos y son contadxs lxs jóvenes que pueden acceder a estudios universitarios, pues las universidades se encuentran lejos de su comunidad y ellxs tienen responsabilidades con la familia y la comunidad, sin mencionar los recursos que necesitan para subsistir fuera de la comunidad.

Nuestra propuesta

La comunidad de Santa María Yaviche se ha organizado para mejorar sus condiciones de vida a través de una educación autónoma, comunitaria e indígena dentro de la comunidad. Así se creó, con el acompañamiento de SURCO AC, el Centro de Estudios Universitarios Xhidza (CEUXhidza). Hoy el centro lleva dos años en operación, generando y compartiendo conocimientos para mejorar la vida comunitaria. Basado en los conocimientos de la cosmovisión, lengua y cultura Xhidza, trabaja para enfrentar los desafíos de un mundo cada vez más conectado y sujetos a cambios dramáticos, como la crisis climática, por mencionar sólo uno de ellos.

Nuestro reto

Hasta el momento hemos operado gracias a la colaboración solidaria de una red de amigxs profesorxs y expertxs, y el año pasado realizamos un fondeo que nos permitió construir parte de la infraestructura. Lxs jóvenes no tienen dinero para comprar libros ni un espacio para poder estudiar, por ello hemos hecho una recaudación de libros. Ahora lxs estudiantes cuentan con un buen acervo y muchas ganas de leer, estudiar y aprender, pero necesitan una biblioteca dónde alojar estos libros y tener las condiciones para que lxs universitarixs y el pueblo Xhidza puedan compartir este conocimiento y completar sus aprendizajes.

¡Sé parte de este proyecto de construcción y aprendizaje colectivo!

Community Library for CEU-Xhidza

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Lo zapatismo si rafforza per affrontare le sfide politiche del Messico di AMLO

di Susanna De Guio

L’atmosfera a San Cristobal de las Casas è come sospesa negli ultimi giorni. Il cielo blu intenso dietro le montagne si copre nelle prime ore del pomeriggio, le nubi enormi si accumulano per poi scaricarsi in tempesta e un’ora dopo si torna a camminare sulla strada bagnata, colma di sole. Il clima tropicale sembrIMG_9142a accompagnare l’umore che predomina da quando, il 17 agosto, l’EZLN ha rilasciato un nuovo comunicato in cui annuncia: ¨abbiamo rotto l’isolamento¨. Agli storici cinque caracoles che conformano il territorio autonomo zapatista se ne aggiungono altri sette, si creano i Centros de Resistencia Autónoma y Rebeldía Zapatista (CRAREZ), si estendono i municipi autonomi.

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Comunicato della piattaforma PIRATA a EZLN, CNI, CIG, Sexta nazionale e internazionale/Comunicado de la plataforma PIRATA para EZLN, CNI, CIG, Sexta nacional e internacional

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(foto di Nodo Solidale)

All’ Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale
Al Congresso Nazionale Indigeno
Al Consiglio Indigeno di Governo
Alla Sexta Nazionale e Internazionale

Oggi 19 agosto 2019, come Piattaforma Pirata, salutiamo con gioia e entusiasmo collettivo la nascita dei nuovi Centros de Resistencia Autonoma y Rebeldia Zapatista nei territori autonomi del Chiapas ribelle.

Consapevoli che questa nuova fase dello zapatismo sia il frutto del lento lavoro politico e organizzativo delle comunità resistenti, che da oltre 25 anni resistono in basso e a sinistra contro la ricetta di sfruttamento, distruzione e morte che giorno dopo giorno impone l’ idra capitalista, rinnoviamo il nostro impegno a continuare a camminare insieme e a tentare di tessere percorsi di autonomia che ancora sconvolgono l’ordine esistente.

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#SolidaridadOpenArms – Messaggio di solidarietà a Open Arms dal Messico

Open Arms Mediterraneo Solidaridad MEXICO#SolidaridadOpenArms – Comunicato di solidarietà a Open Arms dal Messico

[Pubblichiamo in italiano e in spagnolo questo messaggio lanciato da giornalisti, scrittori, attivisti, organizzazioni e parlamentari messicani in solidarietà con la Ong Open Arms e con le persone, migranti e membri dell’equipaggio, a bordo della loro nave da quasi 20 giorni al largo delle coste di Lampedusa]

Dal Messico, terra che storicamente è stata un simbolo del rifugio, e da tutta l’America Latina —in cui oltre 500 anni fa cominciammo a ricevere caravelle, imbarcazioni e carovane di migliaia di migranti illegali provenienti dai paesi europei—, vogliamo esprimere la nostra solidarietà all’equipe della Open Arms e alle oltre cento persone che questa organizzazione, che si dedica a proteggere la vita umana in mare, porta a bordo della sua nave.

A 800 metri dal porto di Lampedusa l’imbarcazione attende da 19 giorni una risposta da parte dell’Italia per poter far sbarcare, seguendo il diritto internazionale del mare, tutte le persone che sono state salvate. L’offerta del governo spagnolo, che insiste affinché si dirigano verso un porto di quel paese, arriva tardi e in un contesto che è inviabile per la Open Arms, dato che l’organizzazione non possiede le risorse per affrontare questa ulteriore attraversata, considerando il logorio rappresentato dalla permanenza in mare per 27 giorni con un centinaio di persone in pessime condizioni di salute e psicologiche. La proposta, che è stata avanzata tramite i mezzi di comunicazione e senza consultare l’equipaggio è servita solo a intorpidire le gestioni dell’organizzazione per poter entrare nel porto sicuro più vicino e a confondere l’opinione pubblica.

E’ urgente che il porto di Lampedusa sia aperto a queste persone. Dobbiamo aprire le nostre braccia dinnanzi alla sofferenza umana.

Di fronte a questa situazione d’ingiustizia vogliamo esprimere il nostro sostegno a tutte le persone, volontari e rifugiati, che in questo momento si trovano sulla Open Arms; diciamo NO alla criminalizzazione delle Ong che proteggono la vita in mare, è necessario aiutarle nel loro compito di protezione dei diritti umani e trovare insieme una soluzione alla crisi migratoria globale.

#PuertoSeguroYa

Sottoscrivono:

Collettivi/organizzazioni:

Comité 68 Pro Libertades Democráticas, Movimiento Migrante Mesoamericano, Movimiento de Solidaridad Nuestra América, América sin Muros México, Servicio Internacional Cristiano de Solidaridad con los Pueblos de América Latina-SICSAL, Hermanos en el Camino, Coalición Binacional Stop Trump Chicago-Los Ángeles, Coordinadora Regional del Sur y el Centro de Capacitación y Comunicación Social, A.C., Jóvenes Ante la Emergencia Nacional, Nueva Constituyente Ciudadana Popular, Fundación Francisco Enríquez Guzmán A. C. De Chiapas, Mujeres para el Diálogo, Comité Monseñor Romero, Red Migrantes del Sur México, Comunidad Autonomía y Libertad (Comunal), Red Eslabones de Derechos Humanos Humanos-Nuevo León, Eslabones Estado de México, Eslabones Morelos, Eslabones Ciudad de México, , Asamblea Nacional Catalana en México, Coordinación Ecuménica de la Iglesia de las y los Pobres (CEIPES), Fundación Hno. Mercedes Ruiz- FUNDAHMER, Comité en Defensa de la República Catalana en México, Candidatura de Unidad Popular (CUP) Exterior en México, Fundación Leonardo Sciascia, Servicio Internacional Cristiano de Solidaridad con América Latina “Monseñor Romero”-México.

Persone:

Porfirio Muñoz Ledo, Ifigenia Martínez, Marta Sánchez Rafael Barajas “El Fisgón”, John Ackerman, Vidulfo Rosales, Daniel Jiménez Cacho, Marina Taibo, Marlene Fautsch, Gabino Palomares, Juan Carlos Bonet, Laura Carlsen, Claudio Albertani, María Luisa Capella, Federico Campbell, Aude Bénet, Montserrat Gispert, Selma Beraud, Guiomar Rovira, Diego Flore Magón, Alexandro Meléndez, Tauro Castrejón, César Pineda, Jésica Bastidas, Juventino Yitzek, Marta Mega, Alejandra Clausell, Bernardo Méndez, David Maciel, Jazmina Barreda, Teresa Velázquez, Susana Alcázar Leyva, Francisco Montes, Pablo Hernández, Manuel Arellano, María García, Carlos Arango, Beto O Rourke, Verónica Escobar, Elena Trapanese, Clara Ferri, Francesca Gargallo, Fabrizio Lorusso (Italiani in Messico), blog-colectivo lamericalatina.net.

Versión en español:  Continua a leggere