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Il dio di Pueblo viejo: un mostro a doppia faccia. Viaggio in Repubblica Dominicana, nella seconda miniera d’oro più grande al mondo.

di Raúl Zecca Castel

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[Reportage pubblicato originariamente su Planeta Futuro/El PAÍS, qui integrato da un’ampia fotogallery e da un’intervista radiofonica rilasciata a Giorgia Bresciani per RadioInBlu]

La chiamano “il mostro”. Un mostro che non dorme mai. Che divora pareti di roccia, prosciuga corsi d’acqua e sputa fumo ininterrottamente, ventiquattrore al giorno, trecentosessantacinque giorni all’anno. In molti, però, assicurano che non si nutre soltanto di montagne e fiumi, ma che esige anche sacrifici umani, vite innocenti da offrire a un dio senza scrupoli: il dio dell’oro.

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Cattiva Reputazione/3 Acqua cheta rovina i ponti

da Semana, 16 maggio 2018

Prima erano massacri, ora sono catastrofi. Avvengono una dietro l’altra. Mietono vite, devastano l’ambiente e sono pagate dai contribuenti. La Colombia detiene la medaglia d’oro in catastrofi causate dall’azione umana: tre nel corso del 2018. Prima è stato il crollo del ponte Chirajara nel quale sono morti nove operai. Poi è arrivato lo sversamento di 24.000 barili di petrolio sopra Caño Muerto e La Lizama, due corsi d’acqua che sfociano nel fiume Sagamoso. Ora i responsabili di Hidroituango, il controverso megaprogetto idroelettrico, hanno perso il controllo sul canyon e sul fiume Cauca.

Federico Gutiérrez, sindaco di Medellín, sostiene che si siano dette “barbarità” attorno alla catastrofe di Hidroituango. Iván Duque, che aspira a governare la Colombia, ha chiesto “appoggio alle autorità” a fronte del disastro causato. La logica del sindaco Gutiérrez e del candidato Duque fa pensare che ciò che viene realizzato con denaro pubblico non meriti il vaglio della cittadinanza, dell’accademia, della politica e dei mezzi di comunicazione. Qualcosa di simile a quanto raccomandava il dittatore spagnolo Franco ai suoi ministri “Fate come me, non mettetevi in politica”.  Continua a leggere

COP15: Firma la petición / Firma la petizione

El último tramo de la Cumbre de Copenhague para detener el calentamiento global está fracasando: los líderes del mundo se merecen una masiva presión pública para rescatarlo.
Firma esta gigantesca petición abajo: puede que sea la más grande en la Historia.
13,538,914 ya firmaron

Il vertice COP15 di Copenhagen per fermare il cambio climatico sta naufragando: i leader del mondo devono ricevere una massiccia pressione mondiale.
Firma questa gigantesca petizione: può essere storica.

13,538,914 hanno già firmato

clic a/qui per aderire:
www.avaaz.org/es/save_copenhagen/?cl=408648768&v=4983

Petición dirigida a los 110 Presidentes and Primeros Ministros participando en las negociaciones en en Copenhague:
Les pedimos urgentemente que asuman sus responsabilidades y ofrezcan las concesiones necesarias para solucionar la crisis climática actual. Los países ricos deben comprometerse a ofrecer un financiamiento justo y adecuado, y todos los países deben establecer objetivos ambiciosos para reducir emisiones. Les urgimos a no irse de Copenhague sin llegar a un acuerdo que sea justo, ambicioso y vinculante, capaz de proteger al mundo de un calentamiento global de 2 grados con consecuencias catastróficas.