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Entrevista sobre #Desaparecidos #Mexico en @ZonaFrancaMX tras la jornada de de familiares y organizaciones nsociales

Seminario desaparicion lagos de morenoEn este video algunas consideraciones y resumen de Fabrizio Lorusso en Revista de la Una, por la web-TV del medio leonés Zona Franca, acerca de la segunda jornada de diálogo “Desaparición forzada, un crimen de lesa humanidad”, organizado por la Universidad de Guadalajara en la casa de la cultura de Lagos de Moreno, Jalisco. Presentes como ponentes y testigos: los anfitriones del evento Darwin Franco de la Universidad de Guadalajara y Dalia Souza; Silvia Ortiz y Óscar Sánchez Viesca de VIDA-Víctimas por sus desaparecidos en acción; Mario Vergara de Los otros desaparecidos de Iguala; Leticia Hidalgo de FUNDENL (Fuerzas unidas por nuestros desaparecidos en Nuevo León); Mirna Medina (Rastreadoras de Sinaloa o “Los desaparecidos de El Fuerte”. Lee también el reportaje de C. Martínez en Zona Franca: “Crecen desapariciones forzadas en el país, mientras fiscales y procuradurías ni siquiera se comunican entre sí. Participan familiares de víctimas y especialistas en diálogo convocado por la U de G en Lagos de Moreno: 13 casos se suman diariamente a las 30 mil desapariciones acumuladas” – LEER aquí link.  Programa completo del evento: link.   En el siguiente video, el comentario y síntesis del evento por Carmen Martínez.

 

La Strage Silenziosa dei Genitori dei Desaparecidos in Messico

Attivista uccisa in Messico[di Fabrizio Lorusso da Huffington Post] Nel Messico dell’ipocrita guerra al narcotraffico il valore della vita umana s’avvicina drammaticamente allo zero. Il 10 maggio, giorno della Festa della Mamma, Miriam Elizabeth Rodríguez Martínez, una delle fondatrici ed esponente in vista della Collettivo dei Desaparecidos nello stato del Tamaulipas, è stata ammazzata dai sicari di un commando armato che, arrivati fuori da casa sua, hanno gridato il suo nome e poi hanno fatto fuoco. Qual era la sua colpa? Fare l’attivista? Denunciare? Parlare troppo con la stampa? Avere avuto una figlia sequestrata, fatta sparire nel nulla e aver condotto da sola le indagini fino a ritrovarla, morta, per poi continuare comunque la lotta per la giustizia affianco ad altre madri come lei?

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Bilancio di 10 anni di #NarcoGuerra in #Messico: video-intervento I conferenza annuale sulla Canapa #Roma

CanapaMundiIntervento via skype di Fabrizio Lorusso il 19 febbraio 2017 alla Prima Conferenza sulla Canapi nell’ambito della fiera “Canapa Mundi” a Roma. Titolo: “Il decennio perduto: bilancio della guerra alle droghe in Messico”.

Sito web di Canapa Mundi: link  – Programma completo della Conferenza sulla canapa e lista dei link e video degli interventi: link  – Pagina Facebook: link

Huellas de la Memoria, por los desaparecidos: Video Presentación y Charla en @IberoLeón @huellasmemoria @HIJOS_Mexico #DesaparecidosJusticia

Video-Presentación “Huellas de la Memoria” – Universidad Ibero León
MINUTO 00:00 a 05:05 – Palabras de Mónica Macouzet del Moral y Lucía Serra (Ibero León)
MINUTO del 05:05 a 16:25 – Recorrido por Huellas y palabras de Andrea Patiño y Guadalupe Pérez (Colectivo Huellas e HIJOS México)
MINUTO del 16:27 a 21:40 – Introducción de Fabrizio Lorusso
MINUTO del 21:40 a 26:22 – Introducción de Iván Patiño
MINUTO del 26:25 a 29:30 – Andrea Patiño Huellas de la memoria
MINUTO del 29:30 a 42:00 – Guadalupe Pérez de Hijos México
MINUTO del 42:00 a 52:00 RONDA preguntas/respuestas
MINUTO del 53:00 a 107:00 (FIN) Intervenciones de Yadira González, Sara Gernández, Sra. Ángeles, integrantes de Desaparecidos Justicia AC (Queretaro) – Interacción con el público. Evento presentado y moderado por Lucía Serra (Ibero León)

Notas de Prensa: Milenio León Video y Nota – Inst. Cultural LeónMegaNoticias

GALERÍA FOTOGRAFICA DE LA EXPOSICIÓN (dar clic para agrandar la foto)

 

Exposición @HuellasMemoria #Desaparecidos en @IberoLeon, del 9 de febrero 13 hs

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Les invitamos a la inauguración de la exposición del proyecto colectivo “Huellas de la memoria” (link evento facebook) en la que charlarán maestros de la Universidad Iberoamericana de León, Guanajuato, representantes del colectivo, así como familiares de desaparecidas y desaparecidos. Nos vemos el jueves 9 de febrero a las 13 horas en la sala Christian Jan de la Ibero León. Para entender Huellas de la Memoria y el tema de la desaparición forzada en México, sigue la página Facebook.

Participarán: 

Guadalupe Pérez Rodríguez,  de HIJOS México y Huellas de la memoria;

Danaré Roca, del Colectivo Huellas de la memoria;

Víctor Manuel García Herrera y Brenda Ivonne Rangel, de Desaparecidos Justicia Querétaro;

Fabrizio Lorusso e Iván Patiño, Universidad Iberoamericana León

#MessicoInvisibile: Los Otros #Desaparecidos de #Iguala. Intervista a Xitlali Miranda Mayo

di Fabrizio Lorusso* da Carmilla – A oltre due anni dalla Iguala Noticias Aliadas 4notte di Iguala, nello Stato messicano del Guerrero, nella quale la polizia locale, con la connivenza della polizia statale e federale e dell’esercito, uccise sei persone e consegnò quarantatré studenti della Scuola Normale (magistrale) Rurale R. Isidro Burgos di Ayotzinapa a un gruppo di presunti narcotrafficanti, il caso resta irrisolto; e ciò nonostante siano oltre cento i detenuti e la procura abbia elaborato migliaia di pagine per integrare il fascicolo. Dunque non ci sono state condanne per i fatti violenti della notte del 26 settembre 2014, assimilabili a una persecuzione armata e un’operazione pianificata contro degli studenti inermi, come ha spiegato il Giei (Gruppo Interdisciplinare di Esperti Internazionali nominato dalla Commissione interamericana per i diritti umani per investigare sul caso), e non sono pochi gli osservatori delle vicende messicane che parlano di “terrorismo di Stato” e “narco-stato”, in riferimento all’evidente degenerazione e compenetrazione mafiosa delle istituzioni e delle funzioni pubbliche in Messico. A oggi la lotta dei genitori dei quarantatré studenti, che risultano ancora ufficialmente desaparecidos come altre 30 mila persone in Messico, continua per ottenere verità, castigo dei responsabili, restituzione con vita dei desaparecidos e soprattutto giustizia, grazie anche al sostegno di migliaia di attivisti, giornalisti, avvocati, persone solidali, collettivi, organizzazioni, difensori dei diritti umani e istituzioni, messicane e straniere, che li accompagnano.  Continua a leggere

#MessicoInvisibile e “Los otros #desaparecidos de #Iguala” sulla rivista Pagina Uno @Riv_PaginaUno

Sul numero attuale della rivista Pagina Uno trovate un estratto dal mio libro Messico invisibile. Voci e pensieri dall’ombelico della luna, Arcoiris, 2016. Si tratta dell’intervista completa alla coordinatrice del movimento di ricerca dei desaparecidos “los otros de Iguala”, Xitlali Miranda (con note sul contesto dei desaparecidos e della situazione dello stato del Guerrero). La rivista si può leggere e scaricare in Pdf, ma resiste anche il cartaceo, che consiglio, ai link indicati sotto.

anno X, numero 49
ottobre – novembre 2016

Edizioni paginauno
formato: 16 x 23 – pagg. 90
ISSN: 1971343610049
cartaceo: 8,00 euro

Puoi scaricare la rivista in formato PDF gratuitamente qui

Se invece vuoi il formato cartaceo, puoi ordinare una copia qui o sottoscrivere l’abbonamento qui

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Ayotzinapa due anni dopo: più di 43 motivi per continuare la lotta #Ayotzinapa243

da Carmilla Online

di Perez Gallo e Nino Buenaventura (da Città del Messico)

nos-faltan“Ayotzinapa non è un fatto isolato, è la viva immagine della repressione di Stato!”. È all’insegna di queste parole che si è commemorato, oggi 26 settembre, il secondo anniversario dei tragici fatti di Iguala, quando nella cittadina dello stato messicano del Guerrero, un gruppo di studenti “normalisti” (magistrali) appartenenti alla scuola rurale di Ayotzinapa – un’istituzione scolastica ereditata dalla Rivoluzione in cui gli alunni studiano per diventare maestri nelle comunità contadine e da cui uscirono figure guerrigliere rivoluzionarie come Lucio Cabañas e Génaro Vázquez – furono brutalmente attaccati dalla polizia messicana. Tre di loro, insieme ad altre tre persone che si trovavano sul luogo, incluso un quattordicenne calciatore di una squadra locale, rimasero sul terreno, uccisi da proiettili al volto. Al termine di quella notte altri 43 giovani non furono più ritrovati, e ancora oggi rimangono nell’immaginario collettivo come l’emblema di un fenomeno brutale e terribilmente comune nel Messico odierno: quello delle “sparizioni forzate”. Dal 2006, anno di entrata al potere dell’ex presidente Felipe Calderón, che iniziò la cosiddetta “narcoguerra”, ad oggi, quando ci avviciniamo alla fine del mandato del suo successore Enrique Peña Nieto, si stima che i desaparecidos nel paese ammontino a più di trentamila, anche se i numeri reali del fenomeno sono probabilmente molto maggiori, essendo la stragrande maggioranza di essi migranti centroamericani finiti nel buco nero del lavoro schiavistico per i cartelli della droga e le cui sparizioni non sono mai state registrate dalle statistiche governative.

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