Archivi tag: Desaparecidos

Macelleria #Messico, un anno di violenza @ilmanifesto

messico violenza guadalupe[di Fabrizio Lorusso da Il Manifesto del 28/12/2017] Un corpo bruciato e un uomo ultimato con un proiettile alla testa a Ciudad Juárez, nove morti e quattro feriti da arma da fuoco nel Sinaloa, quattro cadaveri con affianco dei narco-messaggi ad Acapulco, seconda città più violenta al mondo dopo Caracas. Nemmeno a Natale il sangue smette di correre in terra azteca. Il 2017 del Messico si chiude come il peggiore degli ultimi vent’anni. Secondo il Ministero degli Interni da gennaio a novembre le vittime di omicidio doloso sono state 26.573. Ottobre ha battuto il record con 2.764 omicidi, ma la media s’è mantenuta oltre i 2.000 al mese per tutto l’anno, che si chiuderà con oltre 28.000 morti. Quattro stati su trentadue, cioè Baja California, Guerrero, Estado de México e Veracruz, concentrano il 30% dei casi, ma nessuna regione può ritenersi immune da una violenza ormai strutturale.  Continua a leggere

#Desaparecidos: nuova legge in #Messico, ma non basta da @espressonline

donde estan desaparecidosIl 17 novembre in Messico è entrata in vigore la Legge Generale in Materia di Sparizioni Forzate e Commesse da Privati, frutto del lavoro e delle pressioni di gruppi organizzati di familiari dei desaparecidos. Tanto di quelli degli anni ’70 e ’80, epoca della “guerra sporca” dello stato messicano contro i movimenti sociali e popolari, quanto di quelli creati più recentemente, con l’esplosione delle sparizioni nel contesto della cosiddetta “guerra alle droghe”. Un desaparecido non è semplicemente una persona che s’è persa, un “non localizzato”, ma è una vittima di violazioni gravi ai diritti umani, ossia una persona che è stata privata della libertà da un funzionario statale (o con la sua complicità) oppure da altri soggetti e della quale non vengono date notizie. Le sparizioni forzate sono compiute da un funzionario pubblico, per esempio un soldato o un poliziotto, o con l’acquiescenza di quest’ultimo, mentre ci si riferisce alle desapariciones commesse da privatiquando sono altri soggetti, come per esempio membri della delinquenza organizzata, a portarle a termine. Per capirci, sono simili ai sequestri di persona o rapimenti, ma per i desaparecidos non viene chiesto nessun riscatto e, anzi, il fine ultimo sta proprio nel nascondere il destino e il luogo di reclusione (o assassinio e occultamento) della vittima, creando una situazione d’incertezza costante e di terrore nei parenti, negli amici, nei vicini e, più in generale, nella società.  Continua a leggere

#AvenidaMiranda Puntata 11. #Ayotzinapa tre anni dopo

avenida-miranda-Ayotzinapa-foto-flickr-CIDH-CC-BY-2.028 sett. –  La decima puntata di Avenida Miranda, condotta da Fabrizio Lorusso con l’intervento telefonico da Città del Messico di Nino Buenaventura, è dedicata ai tre anni dalla strage di stato di Iguala e la sparizione forzata dei 43 studenti della Scuola Normale Rurale “Raul Isidro Burgos” di Ayotzinapa, nello stato messicano del Guerrero.

La “verità storica” costruita ad hoc dall’ex procuratore generale Murillo Karam sulla notte di Iguala del 26-27 settembre 2014 è stata smantellata dai giornalisti e dagli esperti internazionali che hanno svolto indagini indipendenti, ma il governo continua a sostenerla. Vediamo quali sono i punti principali della lotta attuale dei familiari dei 43 ragazzi e com’è andata la manifestazione silenziosa nella capitale convocata dai genitori di Ayotzinapa in solidarietà con le vittime dei terremoti dell’8 e 19 settembre. Foto:  #Ayotzinapa+43 Marcia silenziosa, fotogallery #26S   – Segnaliamo infine una raccolta fondi per i terremotati aperta da italiani residenti in Messico al di fuori dei canali ufficiali per chi volesse donare dall’Italia a comunità devastate dal sisma e meno coperte dai mass media e dagli aiuti in generale. Qui il PODCAST!

Link utili: Raccolta fondi per i terremotati in Messico – Facebook
Articolo su CarmillaOnLine – Articolo su Il Manifesto-L’America Latina  – Tutte le puntate di Avenida Miranda.

 

#Ayotzinapa+43 Marcia silenziosa, fotogallery #26S

Foto di Alessandro Parente/Gonzalo Guerrero El Grillo

Uscito contemporaneamente e in versione leggermente diversa su elgrillobus.wordpress.com

 

ps: a causa dei tragici terremoti delle ultime settimane, la manifestazione si è svolta in forma silenziosa, per cui vi offriamo semplicemente le immagini senza accompagnarle da parole.

Desde #México ¿DÓNDE ESTÁ SANTIAGO MALDONADO? Carta @HIJOS_Mexico a @EmbArgenMex @CancilleriaARG

santiago-maldonado-19201[Carta firmada por HIJOS México y otras asociaciones, colectivos y ciudadanos en defensa de los derechos humanos y la verdad y justicia para lxs desaparecidxs – Lettera firmata dall’organizzazione HIJOS México e altre associazioni, collettivi e cittadini in difesa dei diritti umani e di verità a giustizia per i desaparecidos]

embajada argentina2Desde México ¿DÓNDE ESTÁ SANTIAGO MALDONADO?

Ciudad de México, 30 de agosto de 2017

Sr. Gabriel Servetto (Cónsul de la República Argentina en México)

Sr. Daniel Chuburu (Embajador de la República Argentina en México)

Ref.: exigimos la aparición con vida de Santiago Maldonado

Nos dirigimos a Ud. en el marco del Día Internacional del Detenido-Desaparecido y a un mes de la desaparición forzada de Santiago Maldonado, para expresarle nuestra preocupación y exigirle por su intermedio al Gobierno argentino que arbitre todas las medidas necesarias para la aparición con vida del joven desaparecido desde el pasado 1º de agosto por efectivos de Gendarmería, en la provincia de Chubut, Argentina, en la represión de esa Fuerza a la comunidad mapuche Pu Lof, Cushamen. Continua a leggere

Flujo de inconsciencia desde la tierra de l@s desaparecid@s

desaparecidos[De Fabrizio Lorusso. En colaboración con Desinformémonos y Zona Franca] En Iguala cuentan que el comandante de la policía mandaba desaparecer a la gente. Después el papá del mismo oficial se juntó a las víctimas de desaparición forzada para buscar a su hijo desaparecido. Se volvió víctima a su vez. Una espiral sin fin. Y a todos y todas les une el mismo dolor. Ni siquiera la pérdida, porque un desaparecido no está perdido. Más bien no está. No está en Huitzuco, no está en Mezcala ni en Iguala. No está en una mina de Taxco, en la entrada de la ciudad, de donde en 2010 sacaron a decenas de cuerpos y se dieron cuenta porque toda la zona olía mal. El hedor a muerte no pudo esconderse más y se derramó durante días para señalar que algo terrible había pasado. Y que seguiría sucediendo. Que el retén en la carretera o el cateo sin orden ni permiso podrían ser definitivos y tragarse a las personas como si nada.   Continua a leggere

Entrevista sobre #Desaparecidos #Mexico en @ZonaFrancaMX tras la jornada de de familiares y organizaciones nsociales

Seminario desaparicion lagos de morenoEn este video algunas consideraciones y resumen de Fabrizio Lorusso en Revista de la Una, por la web-TV del medio leonés Zona Franca, acerca de la segunda jornada de diálogo “Desaparición forzada, un crimen de lesa humanidad”, organizado por la Universidad de Guadalajara en la casa de la cultura de Lagos de Moreno, Jalisco. Presentes como ponentes y testigos: los anfitriones del evento Darwin Franco de la Universidad de Guadalajara y Dalia Souza; Silvia Ortiz y Óscar Sánchez Viesca de VIDA-Víctimas por sus desaparecidos en acción; Mario Vergara de Los otros desaparecidos de Iguala; Leticia Hidalgo de FUNDENL (Fuerzas unidas por nuestros desaparecidos en Nuevo León); Mirna Medina (Rastreadoras de Sinaloa o “Los desaparecidos de El Fuerte”. Lee también el reportaje de C. Martínez en Zona Franca: “Crecen desapariciones forzadas en el país, mientras fiscales y procuradurías ni siquiera se comunican entre sí. Participan familiares de víctimas y especialistas en diálogo convocado por la U de G en Lagos de Moreno: 13 casos se suman diariamente a las 30 mil desapariciones acumuladas” – LEER aquí link.  Programa completo del evento: link.   En el siguiente video, el comentario y síntesis del evento por Carmen Martínez.

 

La Strage Silenziosa dei Genitori dei Desaparecidos in Messico

Attivista uccisa in Messico[di Fabrizio Lorusso da Huffington Post] Nel Messico dell’ipocrita guerra al narcotraffico il valore della vita umana s’avvicina drammaticamente allo zero. Il 10 maggio, giorno della Festa della Mamma, Miriam Elizabeth Rodríguez Martínez, una delle fondatrici ed esponente in vista della Collettivo dei Desaparecidos nello stato del Tamaulipas, è stata ammazzata dai sicari di un commando armato che, arrivati fuori da casa sua, hanno gridato il suo nome e poi hanno fatto fuoco. Qual era la sua colpa? Fare l’attivista? Denunciare? Parlare troppo con la stampa? Avere avuto una figlia sequestrata, fatta sparire nel nulla e aver condotto da sola le indagini fino a ritrovarla, morta, per poi continuare comunque la lotta per la giustizia affianco ad altre madri come lei?

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