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#Messico, #EZLN: bilanci e prospettive #2018 su @Radiondarossa #Podcast

messico zapatistiIntervista (ascolta qui link) di Radio Onda Rossa con Fabrizio Lorusso, giornalista freelance e docente-ricercatore in Messico (qui il blog collettivo l’America Latina): parliamo di Messico e di Chiapas. Ricordiamo che tutto iniziò il primo gennaio 1994, quando l’Ezln – l’esercito zapatista di liberazione nazionale – occupò cinque municipi del Chiapas…e arriviamo fino alla candidatura indigena alla presidenza di Marichuy e agli scenari per il 2018. Scarica l’audio qui link. 
Data di trasmissione: 
Ascolta il podcast a questo link: Messico, Fabrizio Lorusso

Parliamo di #SantaMuerte #Malverde #SanJudas e altri culti popolari su @radio24_news @NessunLuogo24 di @giampaz

Trinita narcosanti santa muerte malverde san judas[Puntata radiofonica del programma Nessun luogo è lontano, dedicata ai culti border line e inusuali nel mondo, andata in onda il 25 diccembre 2017 – Ascoltala qui podcast link – Link blog santa muerte patrona e libro Santa Muerte Patrona dell’Umanità – Nella foto la santa trinità: San Judas Tadeo, santo delle cause disperate, la Santissima Muerte e san Jesus Malverde, narco-patrono] In questi giorni di festa in cui si celebra il Natale, Nessun luogo è lontano (programma di Radio 24 a cura di Giampaolo Musumeci) intraprende un giro intorno al mondo per scoprire e analizzare luoghi sacri di diverse religioni che creano frizioni e che scatenano conflitti geopolitici. Partiamo da Gerusalemme, luogo sacro per eccellenza e proseguiamo in Birmania per meglio comprendere chi sono i Rohingya. E poi in Utah, in India e infine in Messico, per conoscere la Santa Muerte, un culto religioso che è molto popolare nella realtà criminale del narcotraffico.Buon Natale, oggi nessun luogo (sacro) è lontano! Nella puntata di oggi vi abbiamo portato in giro per il mondo alla scoperta di luoghi di culto conosciuti o inusuali. Sono stati con noi: 
– Paola Caridi, che ci ha condotto alla scoperta delle linee di frattura di Gerusalemme
– Alessandro Ursic, con il suo racconto sugli ultimi sviluppi della crisi dei Rohingya, tra Myanmar e Bangladesh 
– Alessandra Consolaro , che ci ha spiegato che cos’è il Ponte di Rama, la sua importanza per gli indù e l’uso politico attuato dal BJP di Narendra Modi
– Stefano Luconi , che ci ha portato nel West dei giorni nostri, dove nuove proteste stanno sorgendo su Bears Ears, luogo sacro degli indiani d’America
– Fabrizio Lorusso, che ci ha svelato riti e segreti della Santa Muerte e di Jesus Malverde, i culti praticati dai narcos in Messico. 
Potete riascoltare la puntata in podcast, qui link.   Giampaolo Musumeci su Radio 24.

#AvenidaMiranda Puntata 21. Honduras: presidenziali in bilico, brogli elettorali, proteste e repressione militare

honduras
7 dic. – Oggi per Avenida Miranda una puntata speciale. Fabrizio Lorusso al telefono con il giornalista e corrispondente dall’America centrale Giorgio Trucchi, il quale si trova a Tegucigalpa per coprire le elezioni presidenziali in Honduras e la crisi che tiene in scacco il paese da quasi due settimane.
Il 26 novembre ci sono state le elezioni, il candidato di sinistra Salvador Nasralla, sostenuto dall’ex presidente Manuel Zelaya (deposto da un golpe nel 200), stava vincendo nettamente, ma poi una “caduta del sistema” ha dato la vittoria (ancora non ufficializzata) al presidente in carica José Orlando Hernández, uomo di Washington e delle oligarchie in Honduras. La gente protesta per le strade dal 27 novembre, ma il presidente ha stabilito uno stato d’eccezione, un coprifuoco di 10 giorni e ha militarizzato le strade. La polizia sciopera perché non vuole reprimere il popolo e ci sono stati già 14 morti, 13 dei quali per mano dell’esercito. Ne parliamo quindi con Giorgio Trucchi che ci spiega tutti i dettagli di questo “colpo di stato” elettorale e dei brogli in corso. Qui il PODCAST!
A questo link un’intervista con Manuel Zelaya.

Zelaya: «In Honduras la dittatura piace agli Usa» – Intervista con l’ex presidente @ilmanifesto

honduras-proteste[Fabrizio Lorusso, dal quotidiano Il Manifesto del 7 dicembre 2017 – Ascolta qui l’intervista a Giorgio Trucchi nel nostro programma (Avenida Miranda) su RCDC Bologna, corrispondente dall’America centrale che si trova ora in Honduras e spiega tutti i dettagli della situazione] Manuel Zelaya, ex presidente dell’Honduras (2006-2010), venne estromesso dal potere da un colpo di stato nel 2009. Ora coordina «l’Alleanza d’opposizione contro la dittatura», coalizione elettorale di centrosinistra che sostiene il candidato Salvador Nasralla contro José Orlando Hernández, attuale presidente che cerca un secondo mandato col Partito nazionale. Il conteggio finale dei voti espressi il 26 novembre, realizzato dal Tribunale supremo elettorale (Tse), ha dato la vittoria a Hernández col 42,98%, contro il 41.39% del suo rivale, ma dopo una «caduta del sistema informatico» e denunce di brogli, Nasralla, sostenuto dai suoi simpatizzanti nelle piazze, non ha riconosciuto i risultati e ha chiesto di ricontare le schede.

Come interpreta quanto è successo in Honduras dopo il voto del 26 novembre, le falle del sistema, i presunti brogli, le proteste e l’imposizione dello stato di emergenza e del coprifuoco?

Si tratta di un assalto al potere da parte di quelli che già lo hanno assaltato nel 2009, cioè c’è una continuità col golpe.   Continua a leggere

En Honduras hay una dictadura avalada por Estados Unidos @lajornadaonline @LaJornada #Mexico

nasralla y zelaya

[Fabrizio Lorusso – Especial para La Jornada
Periódico La Jornada – Miércoles 6 de diciembre de 2017, p. 27, Tegucigalpa]

Manuel Zelaya, ex presidente de Honduras (electo para el periodo 2006-2010) fue víctima de un golpe de Estado en 2009 y ahora es coordinador de la Alianza Opositora contra la Dictadura, coalición electoral que sostiene al candidato Salvador Nasralla contra el candidato José Orlando Hernández, actual mandatario que busca relegirse del conservador Partido Nacional. El conteo final del Tribunal Supremo Electoral dio la victoria a Hernández con 42.98 por ciento de los votos, contra 41.39 de su rival, pero tras una caída del sistema informático del conteo de votos y alegaciones de fraude electoral, Nasralla, respaldado por sus seguidores en las calles, no ha reconocido el resultado y ha pedido el recuento de los votos.

–¿Cómo interpreta lo que ha sucedido en Honduras a raíz de las elecciones del domingo 26, la caída del sistema, las denuncias de fraude electoral, las protestas callejeras y el estado de sitio?

–Bueno, esto es un asalto al poder por los que ya lo asaltaban en 2009, es decir, hay una continuidad del golpe de Estado.

Avenida Miranda. Puntata 20. Pioniere e rivoluzionarie: le anarchiche di Spagna raccontate da Eulália Vega

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Cogliendo l’occasione della traduzione in lingua italiana del libro “Pioniere e Rivoluzionarie. Donne anarchiche in Spagna (1931-1975)”, pubblicato dalle Edizioni Zeroincodotta di Milano, Raúl Zecca Castel, che ne è il traduttore, ha intervistato l’autrice, Eulàlia Vega, storica, già docente presso l’Università di Lleida in Spagna.

Grazie al racconto di Eulàlia, al suo libro e, soprattutto, alle testimonianze raccolte dalle dirette protagoniste, ripercorriamo così un pezzo fondamentale, drammatico ed eroico, della storia recente della Spagna. Ma il grande valore, estremamente prezioso, che rappresenta il libro sta nel raccontare questa storia non solo facendo affidamento alle fonti orali, ma, soprattutto, facendolo da una prospettiva di genere, a partire dalle storie di vita di un gruppo di donne anarchiche che a vario titolo hanno partecipato in prima persona alle vicende che hanno segnato l’intera storia di un popolo.

Qui il link al podcast.

Avenida Miranda. Puntata 16. Il caso #SantiagoMaldonado e la questione #Mapuche. Intervista con Geraldine, della Rete Internazionale in Difesa del Popolo Mapuche.

di Raúl Zecca Castel

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A tre mesi dalla scomparsa, due settimane dal ritrovamento e in attesa dei risultati dell’esame autoptico sul corpo di Santiago Maldonado, la puntata odierna di Avenida Miranda è interamente dedicata alla questione Mapuche. Raúl Zecca Castel ne parla con Geraldine, membro della Rete Internazionale in Difesa del Popolo Mapuche e strenua sostenitrice della causa Mapuche.

Qui il podcast per ascoltare la puntata.

Seguendo l’invito di Geraldine e nel pieno rispetto della volontà della famiglia di Santiago Maldonado, rilanciamo anche noi da questa sede l’impegno a tenera alta l’attenzione sulla vicenda e soprattutto ad informarsi tramite i canali ufficiali del movimento che segnaliamo qui di seguito.

Rete Internazionale in Difesa del Popolo Mapuche (Sito web in italiano)
Aparición con vida de Santiago Maldonado (Sito Web in spagnolo)
Aparición con vida de Santiago Maldonado – Oficial (Pagina Facebook in spagnolo)

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#AvenidaMiranda Puntata 15. Internazionalismo, Nodo Solidale e la candidatura indigena di Cni ed Ezln

ezln19 ottobre 2017 – Nella puntata di oggi Perez Gallo intervista Giovanni, militante del collettivo italo-messicano e internazionalista Nodo Solidale, e residente in Chiapas.

Al centro il tema, “spinoso”, della candidatura indigena alla presidenza della Repubblica, per le elezioni del prossimo luglio. A fronte di chi dice si sia trattato di un tradimento dei principi autonomi zapatisti, Giovanni ricorda che lo zapatismo ha sempre avuto un dialogo e una negoziazione politica con lo Stato: “già nel 2001, al termine della ‘marcha del color de la tierra‘, la comandanta Esther era entrata addirittura nel Parlamento per esigere il rispetto degli accordi di San Andrés”. E afferma: “gli zapatisti con questa mossa non stanno chiamando al voto, stanno chiamando a organizzarsi contro l’estrattivismo”. Contro chi invece, da una posizione più moderata, critica una candidatura che rischierebbe di indebolire la sinistra e di far vincere un’altra volta il partito-Stato PRI, ricorda che la sinistra istituzionale è già organica al “priismo”, inteso come sistema di potere basato sui cartelli della droga e sul clientelismo.

Infine, Giovanni ha raccontato come l’esperienza del Nodo Solidale porti a un “ripensamento dell’internazionalismo”: lo scorso 27 settembre è stato realizzato l’Incontro per la Resistenza Globale Autonoma, che ha visto la partecipazione di molte realtà resistenti messicane e di molte altre da fuori, dal popolo Guaraní in Brasile e Paraguay a esperienze italiane come la fattoria occupata Mondeggi, nei dintorni di Firenze, e il Movimento No Tav.

Qui il PODCAST!

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