Guatemala, l’adolescenza bruciata viva l’8 di marzo

di Simone Scaffidi da Il Manifesto

Nella piazza centrale di Città del Guatemala, tra il Palazzo Presidenziale e la Cattedrale, 41 croci ricordano la morte di altrettante ragazze tra i tredici e diciassette anni, avvenuta l’8 di marzo del 2017, dentro le mura e il filo spinato del Hogar Seguro Virgen de la Asunciòn, una casa di accoglienza statale per adolescenti orfani o con famiglie complicate.

Una struttura, situata nel municipio di San José Pinula, a una trentina di chilometri della capitale, adibita all’accoglienza di cinquecento giovani di entrambi i sessi, ma che al momento dei fatti ne ospitava 700 e dove le adolescenti avevano ripetutamente denunciato abusi e violenze sessuali

L’8 DI MARZO di tre anni fa le ragazze hanno deciso di ribellarsi alla sistematica violazione dei propri corpi e della propria dignità e hanno tentato di fuggire dalla struttura, disperdendosi nei boschi adiacenti. La polizia nazionale è intervenuta e ha riportato le «evase» dentro l’«Hogar Seguro» (Casa sicura). Qui, il personale ha preso la decisione di chiudere le fuggitive a chiave dentro un padiglione dell’area per reprimere il moto di ribellione e castigarle. In quello stesso padiglione è scaturito un incendio e 41 adolescenti sono morte bruciate o asfissiate: solo 15 sono sopravvissute, con traumi fisici e psicologici significativi.

Così, l’8 di ogni mese la Red de Sanadoras Ancestrales del Feminismo Comunitario Teritorial, un collettivo di attiviste maya che difendono il territorio e il corpo delle donne, si riunisce dentro il cerchio formato dalle croci nella piazza centrale di Città del Guatemala per rendere omaggio con una cerimonia a quelle adolescenti e rimarcare che non è stato un incendio ad ucciderle ma la violenza strutturale del patriarcato e la complicità delle istituzioni dello Stato. «No fue el fuego, fue el Estado» (non è stato il fuoco, ma lo Stato).

A tre anni di distanza dai fatti, la memoria di un evento tanto violento è ancora viva e la manifestazione dell’8 di marzo di quest’anno lo dimostra. Da parte della società civile e delle organizzazioni di base, l’attenzione per il caso Hogar Seguro è alta e la Internacional Feminista Guatemala ha invitato tutte coloro che si uniranno alla marcia a portare con sé un girasole «per non dimenticare le 56 bambine e le migliaia di donne assassinate in Guatemala».

LA MANIFESTAZIONE passerà simbolicamente per la Corte Suprema di Giustizia per sfociare nella piazza centrale, rinominata «Plaza de las ninas», ricordando con la classica cerimonia mensile le adolescenti per poi trasformarsi in un Festival di musica, poesia e arte. In chiusura della giornata, si esibirà l’artista, femminista e anarchica, Rebeca Lane, da anni impegnata in un lavoro di recupero della memoria storica e e per riconsegnare visibilità delle lotte sociali attraverso l’arte.

Uno degli avvocati che porta avanti il caso, Esteban Celada, del pool legale dell’organizzazione Mujeres Transformando el Mundo (Mtm) dal 2018 a oggi ha ricevuto più di 31 minacce, telefonate anonime, misure di vigilanza ed è stato vittima di perquisizioni illegali. Celada, in più occasioni, ha evidenziato come il protrarsi da tre anni a questa parte dei dibattiti processuali, dovuti al rinvio delle udienze e alle defezioni degli avvocati della difesa, faccia parte di una strategia sistematica per ritardare il verdetto e rendere di nuovo vittime le adolescenti.

Tra gli accusati figurano, divisi in tre gruppi distinti: i vertici e la direzione della «Casa sicura», tra cui l’ex sottosegretaria della Segreteria del Benessere Sociale (Sbs), l’ex segretario e l’ex direttore della struttura; i rappresentanti delle istituzioni statali che avrebbero dovuto vegliare sulla sicurezza e quindi la Procura dell’infanzia e dell’adolescenza, la Procura per i diritti umani, la Sezione dell’Hogar Seguro di Protezione speciale contro gli abusi e la polizia nazionale; gli operatori legali e sociali, tra cui la Giudice di pace, la supervisora del centro e la ex coordinatora della sezione della «Casa Sicura» dove sono state rinchiuse le adolescenti.

ALLE DISTORSIONI e ai ritardi del sistema di giustizia si somma la giustificazione della repressione violenta e la colpevolizzazione delle ragazze, accusate dagli avvocati della difesa di essere adolescenti disagiate e fuori controllo, povere e senza prospettive, abbandonate dalle famiglie perché pericolose per l’ordine pubblico e quindi potenziali delinquenti. In ottobre, i familiari delle vittime hanno denunciato pubblicamente l’apertura delle indagini contro le adolescenti sopravvissute, ree di aver appiccato il fuoco e provocato l’assassinio delle compagne. Il 14 febbraio la Corte Costituzionale ha respinto la richiesta della difesa che chiedeva l’esclusione dal processo delle testimonianze di 7 delle 15 adolescenti sopravvissute, le quali finalmente nel prossimo dibattito processuale potranno avere voce e raccontare la loro versione dei fatti di quell’8 marzo 2017, e informare sugli antecedenti e sulle condizioni di vita all’interno della struttura che avrebbe dovuto proteggerle e garantire loro una formazione libera dalla violenza.

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Il Super marzo del Cile

[di Susanna De Guio da Jacobin]

La repressione non ha fermato l’enorme e furiosa sollevazione popolare cilena e in queste settimane tornano le mobilitazioni studentesche, femministe e ambientaliste insieme alla battaglia per la nuova costituzione

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L’inizio di marzo apre una nuova stagione di mobilitazioni in Cile, simbolicamente rappresentata dal Super Lunes, lunedì 2 marzo, che coincide con il rientro al lavoro della gran parte della popolazione, a cui segue il 4 la ripresa scolastica. Ancora una volta la data è circolata sui social media, ancora una volta nelle principali città le strade si sono riempite di manifestanti e si sono alzate le barricate, non solo per il «super lunedì» ma per un «super marzo» fitto di obiettivi importanti per il Cile che si è svegliato dall’incubo neoliberale.

Il 18 ottobre passato ha dato inizio al tempo della protesta, che ora scandisce l’anno dettando l’agenda politica del paese: si festeggia il compiersi di ogni nuovo mese di mobilitazioni, si contano i giorni di vita del nuovo Cile e poco a poco prende forma una narrativa e un’estetica propria della rivolta. L’epica si legge sui muri di Santiago e di tutti i principali centri urbani, gli eroi popolari occupano le piazze e tirano pietre in prima linea, i pacos culiaos che risuonano negli slogan e primeggiano tra i graffiti sparsi ovunque, i fottuti sbirri, sono stati i protagonisti delle hit dell’estate, insieme alle invettive contro il presidente Piñera.

 

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Maestra Lupita Barajas: ¡Presentación con vida ya! Cartas de profesores y feministas al gobernador de Guanajuato

Maestra Lupita GTO 8M CDMX Marcha[Alerta: Publicamos 1) el comunicado de la familia Barajas Piña sobre la desaparición de la maestra Lupita Barajas en Salvatierra (Guanajuato) y 2) las cartas de las y los profesores (LINK PDF1 – Link alterno) y de más de 150 feministas y solidarias (LINK PDFLink alterno) – 3) El video (link directo) de solidaridad de las manifestantes del 8M en CDMX – Más abajo las puedes leer enteramente – Aquí en Facebook la alerta de Desaparecidos Irapuato, difunde – Video marcha CDMX, Lupita Presente]

55 docentes de Salvatierra y cerca de 160 personas y colectivos feministas exigen justicia en el caso de la #maestralupita
– En una carta dirigida al Gobernador, medio centenar de profesoras y profesores exigen al Fiscal Zamarripa que aclare la desaparición de la maestra Lupita Barajas
– Por otro lado, la carta de más de 150 feministas y personas solidarias exige la búsqueda inmediata de Lupita.
La maestra Lupita Barajas desapareció el 29 de febrero en el centro de Salvatierra y desde ese momento la familia no sabe nada de ella, ha pasado una semana sin saber su paradero. En este sentido, sus familiares agradecemos las muestras de apoyo que organizaciones de mujeres, Colectivos, feministas en lo individual, así como maestras y maestros de Salvatierra han planteado en sus respectivas cartas.Desaparecida GUadalupe Barajas
En resumidas cuentas, se pide que se resuelva de inmediato la carpeta de investigación con la inmediata presentación con vida de la maestra Lupita. Que se reconozca la situación de grave violencia que vive la entidad y que el Sindicato Nacional de Trabajadores de la Educación (SNTE) se sume a la petición hecha al Gobernador de movilizar todos los recursos institucionales para encontrarla. Atentamente,  Familia Barajas Piña

 

Desaparecidos: Otro Drama en Guanajuato

Desaparecida GUadalupe BarajasIMPORTANTE: Si has visto a Guadalupe (foto a la izquierda manda msg inbox a Desaparecidos Irapuato o llama al número que está en el artículo en este link (Diario AM) Aquí información sobre ella, desapareció en Salvatierra (centro) el 29 de febrero

[En seguida: artículo de Óscar Uscanga, Diario Reforma, México (link alterno) – Domingo 1 de marzo de 2020] En la reciente caravana de Cuernavaca a la CDMX, encabezada por la familia LeBarón y por Javier Sicilia marchó un nuevo contingente que se sumó a los reclamos de justicia: familiares de personas desaparecidas en Guanajuato. Apenas hace tres meses, el colectivo “A Tu Encuentro” se formó con seis familias, pero ahora son cerca de 120 las que se integraron a la organización en un intento por unir fuerzas y encontrar a sus seres queridos. Guanajuato se ha convertido rápidamente en uno de los estados más violentos del País. Desde hace tres años, la violencia vinculada a la guerra entre organizaciones de traficantes de droga y grupos armados dedicados al robo de combustible y de trenes de carga ha dejado miles de muertos en el estado. (Las fotos son de Fabrizio Lorusso, marcha en León, Gto, del 18 de febrero de 2020)

Tan sólo de enero de 2018 a enero de este año se han reportado más de 7 mil 200 víctimas de homicidios dolosos, según cifras oficiales; un promedio de 291 asesinatos por mes, nueve crímenes al día, de acuerdo con cifras del Secretariado Ejecutivo del Sistema Nacional de Seguridad Pública (SESNSP). Aunque en el último reporte de la Comisión Nacional de Búsqueda dado a conocer por el Gobierno federal en enero pasado se señala que en Guanajuato hay 23 personas desaparecidas o no localizadas en el periodo del 1 de diciembre de 2018 al 31 de diciembre de 2019, los activistas y familiares de desaparecidos del colectivo “A tu Encuentro” señalan que son muchas más. Continua a leggere

“Disarmare la guerra e il capitalismo estrattivista”. Interviste boliviane (2/2)

di Alessandro Peregalli

da Carmilla

[Mar è mediattivista del giornale multimediale indipendente chiamato Chaski Clandestina, con cui ha documentato importanti lotte avvenute in Bolivia negli ultimi anni, da quelle portate avanti dal sindacato CSUTCB (Confederazione Sindacale Unica di Lavoratori Contadini della Bolivia, NdR) nell’altopiano paceño ai tempi della Guerra del Gas (2003) a quelle, più recenti, in difesa dei territori contro le grandi opere estrattive promosse dal governo di Evo Morales. Fa anche parte di un collettivo femminista chiamato Desarmar la Guerra. Qui l’intervista con l’autore.]

Questa la precedente intervista a Adriana Guzman e Diana Vargas, e questo il reportage dalla Bolivia.

Qual è stata la vostra postura durante i governi di Evo Morales e nella recente crisi politica che ha colpito la Bolivia?

Noi siamo molto critici con il governo di Evo fin dal 2011-12, quando è stata più evidente la politica estrattivista del governo (grandi opere, idroelettriche, trivellazioni), con forti ripercussioni nei territori indigeni. Però durante la crisi di fine 2019 all’interno dei medios libres sono sorte divisioni: molti compagni hanno assunto una posizione di difesa del governo di Evo, rivendicando le conquiste dei primi anni, altri hanno preso una postura così ferocemente avversa al governo che hanno di fatto avallato le posizioni razziste prevalenti nell’opposizione e sono arrivati a difendere l’operato di paramilitari motoqueros e della polizia. Con Desarmar la Guerra abbiamo provato a mantenere una posizione intermedia, che uscisse dalla polarizzazione, che non fosse né un’adesione intransigente al governo di Evo né una difesa di quello di Jeanine Añez.

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Propuesta de cambios de colectivos de Guanajuato al borrador de la Ley de Víctimas estatal

Captura Ley víctimas GTOSugerencias de inclusión de los colectivos de víctimas del estado al borrador de la Ley de Víctimas del estado de Guanajuato (LVGTO) (comparativo con Ley general de Víctimas o LGV)

Análisis general y artículo por artículo con base en insumos de: Centro de Derechos Humanos Miguel Agustín Pro Juárez, A.C.; El Laboratorio de Innovación para la Paz, A.C. y análisis comparativo de Dr. Fabrizio Lorusso (Universidad Iberoamericana León). Baja aquí el PDF de la propuesta para la Ley De Víctimas estatal, planteada por los colectivos de familiares de personas desaparecidas Guanajuato (A tu encuentro, Justicia y esperanza). Sigue leyendo más abajo o en Scribd en seguida.

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Organizaciones nacionales e internacionales y colectivos de víctimas exigen protección a personas defensoras amenazadas por sus labores de búsqueda en Guanajuato

colectivos guanajuato logos Tira delgada[Comunicado de prensa – Link al PDF bájalo aquí: Comunicado_Protección a defensores DH en GTO190220] Ciudad de México, 19 de febrero de 2020.- La noche del martes 18 de febrero, al regresar de una reunión en la ciudad de León rumbo a Irapuato, el defensor José Gutiérrez y la defensora Janet Miranda de la organización “Sembrando Comunidad” recibieron amenazas contra su vida y la de sus familias, instándoles a dejar las labores de búsqueda del Colectivo “A tu encuentro”, conformado por más de 100 familias de personas desaparecidas, en el estado de Guanajuato.

Durante la llamada, se amenazó a Gutiérrez de la siguiente manera: “Ustedes son los que buscan personas, les tengo información, si salen a buscar personas desaparecidas se los carga la chingada a ustedes y a su familia”.

Tras las amenazas, ya en Irapuato, fueron seguidos por un vehículo durante 20 minutos, hasta que lograron perderlo. Posteriormente, llegaron a la Fiscalía General del Estado, donde realizaron la denuncia correspondiente con número 1886/2020.

Este hecho sucede tras lograr el compromiso de la Comisión Nacional de Búsqueda y de la Fiscalía General de Justicia del Estado de Guanajuato para comenzar búsquedas de personas desaparecidas en campo, lo que representa un avance crucial para la lucha de las familias en el estado.

Desde el 2017, Guanajuato sufre una escalada de violencia y desapariciones. Ante este grave contexto, José y Janet han sido las voces más visibles, señalando de manera constante las dilaciones y negligencias en las investigaciones y búsquedas que ha llevado a cabo la Fiscalía General del Estado de Guanajuato, así como denunciado el intento de aprobación de las leyes de desaparición y de víctimas sin la participación de familiares de víctimas.

Las organizaciones firmantes exigimos:

  • Al gobierno federal, así como a los gobiernos estatales y municipales a que, en el ámbito de sus competencias, garanticen medidas de protección inmediatas para Gutiérrez y Miranda, sus familias y a quiénes integran el Colectivo.
  • Se realice una investigación diligente y expedita de las amenazas sufridas, y que generen condiciones propicias para la defensa de derechos humanos en el estado, especialmente para las y los familiares de personas desaparecidas, y de las personas que les acompañan en su lucha.
  • Se mantengan las búsquedas en terreno garantizando condiciones de seguridad para quienes participen en éstas, como los primeros pasos para el establecimiento de una política pública en materia de investigación, identificación y búsqueda en la entidad

A T E N T A M E N T E

 Organizaciones de derechos humanos:

Centro de Derechos Humanos “Miguel Agustín Pro Juárez” AC,

Fundar Centro de Análisis e Investigación AC

Servicios y Asesoría para la Paz (SERAPAZ), AC

Artículo 19, Oficina para México y Centroamérica AC

Fundación para la Justicia y el Estado Democrático de Derecho A. C. (FJEDD)

Acción Urgente para Defensores de los Derechos Humanos (ACUDDEH), AC

Instituto de Investigación y Práctica Social y Cultural AC

Comité Cerezo México

Grupo de Investigaciones en Antropología Social y Forense

 Colectivos de víctimas:

Colectivo Buscando Cuerpos Michoacán, Colectivo Buscando Cuerpos Guerrero, Colectivo; Buscando Cuerpos Veracruz, Colectivo Buscando Cuerpos Tamaulipas, Colectivo Buscando Cuerpos Querétaro, Colectivo Justicia y Esperanza de San Luis de la Paz, Familias Desaparecidos Orizaba – Córdoba A.C, Familiares en Búsqueda María Herrera, Fuerzas Unidas por Nuestro Desaparecidos en Nuevo León.

Familiares de víctimas:

Margarita López Pérez, Guadalupe Aguilar Jauregui, Carlos Castro Gurrola; Teresa Vera, Maira de la Vega, Victoria Bautista Bueno, Rocío Valencia Moreno, Olivia Guzmán, Nora Patricia Bacilio Hernández, Gloria Pastor Alcocer, Audocia González Jerónimo, Abigail Gallardo González, Lilia Vázquez López, Noe Alarcón Aguilar, Ana Dalia Ramos Solís, Rocelia Mejía Morales, Irma Barrón Vázquez, Elizabeth Muñoz Vázquez, María Victoria Torres Sánchez, Sandra Luz Garibay Magaña, Yolanda Sánchez Bautista, Ma. Carmen Escobar Baltazar, Angelica Bautista Bueno, Macai Bautista Bueno, Enriqueta Bueno Cruz, Carmelo Bautista Bueno, Adán Bautista Bueno, Miguel Ángel Bautista Bueno, Leonardo Martínez Armenta, Yolanda Medina Escalante, Jesús Castrejón, Yolanda Maldonado Nava, Genesis Alexandra Hurtado Duran, Luz Adriana Bello Vázquez, Pedro Jesús Bello Vázquez, Fausto Gallardo Trinidad, Nazaria Mendoza Abarca, Roselia Sánchez López, María Josefina Adame Valencia, Manuel Yahvet Adame Valencia, José Ibsent Adame Valencia, Antonio Alejandro Hurtado Gilbert, Silvina Mellin Herrera, Rocío Muñoz Sánchez, María del Rocío Valencia Moreno, Azucena Campos Mejía, Alan Edgardo Alarcón Maldonado, Mitzi Gisela Alarcón Maldonado, Dora Ivonne Macias Murguía, Leonardo Martínez Armenta, Noe Alarcón Aguilar, Deyla Sarahi Alarcón Maldonado, Luis Gerardo Gutiérrez Barajas, Elizabeth Muñoz Sánchez, Raquel Sánchez Contreras, Guadalupe Muñoz Sánchez, Rocío Muñoz Sánchez, Larisa Rebeca Macias Murguía, José Adolfo Macias Murguía, Monserrat Elizabeth Sotelo Dávila, Olga Lidia Salazar Hernández, Mario Sampayo Cortes, Martha Islas Cárdenas, Minerva Espinoza Méndez, Alma Miriam Ruiz, Karla del Rocío Torres Ruiz, Antonio Abad Ruiz, Roselia Sánchez López, Josefa Rendón Pineda, Roselia Mejía Morales, María Victoria Torres Sánchez, Olga del Ángel García, Jorge Hernández Ruiz, Margarita López González, Lilia Marroquín Aguilar, Daniel Gersain Martínez Alvarado, Itzel Amairany Martínez Alvarado, Yareli Carolina Martínez Alvarado, Irma Elvira Ramírez Rodríguez, Giovanni Maldonado Ramírez, Hussein Maldonado Ramírez, Sheila Elizabeth Ortiz Ramírez, Janet González Salazar, Raúl Rabadán González, Silvia Ortiz de Sánchez Viesca, Manuel Ramírez Juárez, Adela Alvarado Valdez, Angelica Rodríguez Monroy, Claudia Cruz, Guadalupe Valenzuela, Perla Tapia Guido, Katia Marilin Justo Tapia, Olga Patricia Marín Mercado, María del Rocio Valencia Moreno, María del Rosario Zavala López, Adela Sandoval Soto, Julieta Ibarra Azua, Lizette Guadalupe Soria Ramírez, Sandra Luz Garibay Magaña, Nazaria Mendoza Abarca, Lilia Vázquez López, Yolanda Medina Escalante, María del Refugio Valdez Medina, Carla Gabriela Peña Álvarez, Jorge Abel Rodríguez Peña, Virginia Martínez Hernández, Bertha Ledezma Villanueva, Gloria Isabel Torres Hernández, Mirna Guadalupe Zapata Herrera, Sara Hernández, Sara Hernández Gutiérrez, Juana Álvarez González, Mayra Lorena Espinoza Vázquez, Elvira Martínez Monroy, Patricia Aradi Castañeda Salazar, Silvia Blanco Vargas, Victoria Bautista Bueno, Enriqueta Bueno Cruz, Angélica Bautista Bueno, Mafai Bautista Bueno, Miguel Ángel Bautista Bueno, Carmelo Bautista Bueno, Adán Bautista Bueno, Leonor Dircio Cantor, Guadalupe Astudillo Dircio, Lorena Guerrero González, Bellanira Chino Ocampo, Victoria Esquivel Hernandez, Erika Marisol Sarmiento García.

Red Nacional de Organismos Civiles de Derechos Humanos
“Todos los Derechos para Todas y Todos”

(conformada por 86 organizaciones en 23 estados de la República mexicana):

Academia Hidalguense de Educación y Derechos Humanos A.C. (ACADERH) (Hidalgo); Agenda LGBT (Estado de México); Alianza Sierra Madre, A.C. (Chihuahua); Aluna Acompañamiento Psicosocial, A.C.(Ciudad de México); Asistencia Legal por los Derechos Humanos, A.C. (AsiLegal) (Ciudad de México); Asociación Jalisciense de Apoyo a los Grupos Indígenas, A.C. (AJAGI) (Guadalajara, Jal.); Asociación para la Defensa de los Derechos Ciudadanos “Miguel Hidalgo” (Jacala Hgo.); Bowerasa, A.C. “Haciendo Camino” (Chihuahua, Chih.); Casa del Migrante Saltillo (Saltillo, Coah.); Católicas por el Derecho a Decidir, A.C. (Ciudad de México); Centro de Capacitación y Defensa de los Derechos Humanos e Indígenas, Asociación Civil (CECADDHI) (Chihuahua); Centro “Fray Julián Garcés” Derechos Humanos y Desarrollo Local, A. C. (Tlaxcala, Tlax.); Centro de Apoyo al Trabajador, A.C. (CAT) (Ciudad de México); Centro de Derechos de la Mujeres de Chiapas (San Cristóbal de Las Casas, Chis.); Centro de Derechos Humanos “Don Sergio” (Jiutepec, Mor.); Centro de Derechos Humanos “Fray Bartolomé de Las Casas”, A. C. (San Cristóbal de Las Casas, Chis); Centro de Derechos Humanos “Fray Francisco de Vitoria O.P.”, A. C. (Ciudad de México); Centro de Derechos Humanos “Fray Matías de Córdova”, A.C. (Tapachula, Chis.); Centro de Derechos Humanos “Juan Gerardi”, A. C. (Torreón, Coah.); Centro de Derechos Humanos “Miguel Agustín Pro Juárez”, A. C. (Ciudad de México); Centro de Derechos Humanos de la Montaña, Tlachinollan, A. C. (Tlapa, Gro.); Centro de Derechos Humanos de las Mujeres (Chihuahua); Centro de Derechos Humanos de los Pueblos del Sur de Veracruz “Bety Cariño”, A.C. (Tatahuicapan de Juárez, Ver.); Centro de Derechos Humanos Digna Ochoa, A.C (Tonalá, Chis.); Centro de Derechos Humanos Paso del Norte (Cd. Juárez, Chih.); Centro de Derechos Humanos Toaltepeyolo (Orizaba, Veracruz); Centro de Derechos Humanos Victoria Diez, A.C. (León, Gto.); Centro de Derechos Humanos Zeferino Ladrillero (CDHZL) (Estado de México); Centro de Derechos Indígenas “Flor y Canto”, A. C. (Oaxaca, Oax.); Centro de Derechos Indígenas A. C. (Bachajón, Chis.); “Centro de Estudios Sociales y Culturales Antonio de Montesinos, A.C.” (CAM) (Ciudad de México); Centro de Investigación y Capacitación Propuesta Cívica A. C. (Propuesta Cívica) (Ciudad de México); Centro de Justicia para la Paz y el Desarrollo, A. C. (CEPAD) (Guadalajara, Jal.); Centro de los Derechos del Migrante (Ciudad de México); Centro de Reflexión y Acción Laboral (CEREAL-Guadalajara) (Guadalajara, Jal.); Centro Diocesano para los Derechos Humanos “Fray Juan de Larios”, A.C. (Saltillo, Coah.); Centro Juvenil Generando Dignidad (Comalcalco, Tabasco); Centro Kalli Luz Marina (Orizaba, Ver.); Centro Mexicano de Derecho Ambiental (CEMDA) (Ciudad de México); Centro Mujeres (La Paz, BCS.); Centro Regional de Defensa de DDHH José María Morelos y Pavón, A.C. (Chilapa, Gro.); Centro Regional de Derechos Humanos “Bartolomé Carrasco”, A.C. (BARCA) (Oaxaca, Oax.); Centro Universitario por la Dignidad y la Justicia Francisco Suárez, S.J. (CUDJ)(Guadalajara, Jal.); Ciencia Social Alternativa, A.C. KOOKAY (Mérida, Yuc.); Ciudadanía Lagunera por los Derechos Humanos, A.C. (CILADHAC) (Torreón, Coah.); Colectivo contra la Tortura y la Impunidad (CCTI) (Ciudad de México); Colectivo Educación para la Paz y los Derechos Humanos, A.C. (CEPAZDH) (San Cristóbal de Las Casas, Chis.); Comisión Ciudadana de Derechos Humanos del Noroeste (Mexicali, Baja California); Comisión de Derechos Humanos y Laborales del Valle de Tehuacán, A.C. (Tehuacán, Pue.); Comisión de Solidaridad y Defensa de los Derechos Humanos, A.C. (COSYDDHAC) (Chihuahua, Chih.);  Comisión Regional de Derechos Humanos “Mahatma Gandhi”, A. C. (Tuxtepec, Oax.); Comité Cerezo (Ciudad de México); Comité Cristiano de Solidaridad Monseñor Romero (Ciudad de México); Comité de Defensa de las Libertades Indígenas (Palenque, Chis.); Comité de Defensa Integral de Derechos Humanos Gobixha A.C. (CODIGODH) (Oaxaca, Oax.); Comité de Derechos Humanos “Fr. Pedro Lorenzo de la Nada”, A. C. (Ocosingo, Chis.); Comité de Derechos Humanos “Sierra Norte de Veracruz”, A. C. (Huayacocotla, Ver.); Comité de Derechos Humanos Ajusco (Ciudad de México); Comité de Derechos Humanos de Colima No Gubernamental A. C. (Colima, Col.); Comité de Derechos Humanos de Comalcalco, A. C. (CODEHUCO) (Comalcalco, Tab); Comité de Derechos Humanos de Tabasco, A. C. (CODEHUTAB) (Villahermosa, Tab); Comité de Derechos Humanos y Orientación Miguel Hidalgo, A. C. (Dolores Hidalgo, Gto.); Comité de Familiares de Detenidos Desaparecidos “Hasta Encontrarlos”(Ciudad de México); Comité Sergio Méndez Arceo Pro Derechos Humanos de Tulancingo, Hgo A.C. (Tulancingo, Hgo.); Consultoría Técnica Comunitaria AC (CONTEC) (Chihuahua); El Caracol, A.C (Ciudad de México); Estancia del Migrante González y Martínez, A.C. (Querétaro, Qro.); Frente Cívico Sinaloense. Secretaría de Derechos Humanos (Culiacán, Sin.); Fundación para la Justicia y el Estado Democrático de Derecho (Ciudad de México); Indignación, A. C. Promoción y Defensa de los Derechos Humanos (Mérida, Yuc.); Instituto de Derechos Humanos Ignacio Ellacuria, S.J. Universidad Iberoamericana- Puebla (Puebla, Pue.); Instituto Mexicano de Derechos Humanos y Democracia (Ciudad de México); Instituto Mexicano para el Desarrollo Comunitario, A. C. (IMDEC) (Guadalajara, Jal.); Justicia, Derechos Humanos y Género, A.C. (Ciudad de México); La 72, Hogar-Refugio para Personas Migrantes (La 72) (Tenosique, Tabasco); Mujeres Indígenas por la Conservación, Investigación y Aprovechamiento de los Recursos Naturales, A. C. (CIARENA) (Oaxaca); Promoción de los Derechos Económicos, Sociales y Culturales (PRODESCAC) (Estado de México); Proyecto de Derechos Económicos, Sociales y Culturales (ProDESC) (Ciudad de México); Proyecto sobre Organización, Desarrollo, Educación e Investigación (PODER) (Ciudad de México); Red Solidaria de Derechos Humanos, A.C. (Morelia, Michoacán); Respuesta Alternativa, A. C. Servicio de Derechos Humanos y Desarrollo Comunitario (San Luis Potosí); Servicios de Inclusión Integral, A.C. (SEIINAC) (Pachuca, Hgo.); Tequio Jurídico A.C. (Oaxaca, Oax.); Uno de Siete Migrando A. C.(Chihuahua, Chih.); VIHas de Vida (Guadalajara, Jal.); Voces Mesoamericanas, Acción con Pueblos Migrantes AC (San Cristobal de las Casas, Chiapas).

 

Desaparecer en Guanajuato

Foto irapuato zapatos arbol esperanza[Este artículo de análisis e historia de Fabrizio Lorusso es sobre la desaparición de personas en Guanajuato y los colectivos de familiares: publicado en el blog Seguridad 180° de Insyde (Instituto para la Seguridad y la Democracia) en Animal político, en colaboración también con Desinformémonos, PopLab, SoyBarrio y ZonaDocs. Las gráficas de datos son de Fabrizio Lorusso, las fotos cortesia de PopLab.Mx, la infografía al final es de Pinche Einnar-link]

¿Qué hacer en caso de una desaparición? Descarga aquí el material informativo (4 páginas) de apoyo elaborado por el colectivo de Jalisco “Por amor a ellxs” (abajo da clic para agrandar las imágenes). En Zona Docs (LINK) está el artículo que mejor explica qué hacer en caso de una desaparición…

El movimiento de familiares de personas desaparecidas en Guanajuato se ha podido estructurar con solidez en los últimos 3-4 meses. Los colectivos de víctimas han logrado pasar de la invisibilización y la negación histórica por parte de las autoridades al reconocimiento, la escucha y la aceptación de un camino compartido hacia la incidencia. El mes pasado las agrupaciones A tu encuentro, con más de cien familias principalmente de Irapuato, Celaya, Salamanca, Juventino Rosas y León, y Justicia y Esperanza, con veintidós familias de San Luis de la Paz, apoyados por los colectivos Buscando Desaparecidos México-Búscame y Sembrando Comunidad, consiguieron llevar a cabo tres reuniones. La primera fue el 9 de enero con el secretario de Gobierno, Luis Ernesto Ayala, y Sophia Huett, comisionada estatal para la Seguridad Ciudadana, con el acompañamiento de Denise González de ONU-Derechos Humanos, y de Karla Quintana, comisionada nacional de Búsqueda de Personas; la segunda, el día 16, con el gobernador Diego Sinhue; y la tercera el día 23, con el fiscal general del Estado, Carlos Zamarripa.

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