#AvenidaMiranda Puntata 43. La vittoria del fascista Bolsonaro

bolsonaro-mitra1 nov. – Terza puntata di Avenida Miranda nella nuova stagione ancora una volta dal Brasile Pérez Gallo dialoga con Marco Dalla Stella sulle recenti elezioni brasiliane, la vittoria del fascista Jair Bolsonaro, le cause della crisi attuale e le prospettive e preoccupazioni per il futuro nello scenario nazionale e internazionale.

Qui il PODCAST, dove trovereta anche l’intervista fatta a Pérez Gallo da Radio Cittá del Capo il giorno dopo le elezioni.

Articoli nostri sul tema:

Pérez Gallo, Il 28 ottobre brasiliano: ascesa di un fascismo periferico

Fabrizio Lorusso, Cristo Messia Bolsonaro e il catrame

ACTUALIZACIÓN DEL ÉXODO MIGRANTE. Comunicados del 29 y 30 de octubre. Dallo stato del Oaxaca: Niltepec e Juchitán #Caravana

caravana juchitánÉxodo. 30 de Octubre de 2018.
ÉXODO DE MIGRACIÓN LATINOAMERICANA (en seguida, comunicado del día 29)

El éxodo migrante, inició a las cinco de la mañana, según el acuerdo que se tomó en asamblea general del día anterior; (29 de octubre en Niltepec, Oaxaca) el grueso de las personas migrantes hicieron el recorrido del tramo Niltepec a Juchitán, arribando alrededor de las doce del día a Juchitán a las instalaciones de la nueva terminal.

El Istmo oaxaqueño es la cuna de varios movimientos de resistencia y de lucha histórica, Juchitán fue uno de los primeros municipios de oposición en el país y es el más importante en la región, económicamente hablando, su identidad de raíz binni zá está viva, fuerte y es motivo de resistencia. A pesar de que este territorio istmeño ha sido afectado por el despojo de empresas transnacionales de energía eólica y amenazado por las mineras, así como por la violencia asociada a la guerra contra las drogas, y en el último año varios pueblos fueron devastados por el terremoto y los sismos posteriores, hoy Juchitán y otros municipios del Istmo, dieron constancia de una recia solidaridad, una de las cualidades de los territorios de autonomía y lucha. En este contexto en defensa de la vida, las comunidades indígenas de la región del Istmo se manifiestan ante la Suprema Corte de Justicia de la Nación contra el despojo y la injusticia de los megaproyectos eólicos. (foto: proceso HN digital)

Esta solidaridad ha sido correspondida por otros pueblos hermanos, como se ha demostrado en la contingencia de septiembre del año pasado, cuando varias personas centroamericanas y en situación de migración, apoyaron a la sociedad istmeña en general a las tareas de rescate, y recolección de escombro.  Continua a leggere

#AvenidaMiranda Puntata 42. Violeta Parra: cuore maledetto

Violeta-Parra.jpg18 ott. – Violeta Parra è una delle figure più significative della musica e della cultura latinoamericana. Artista eclettica e inguaribile entusiasta, ha il merito di aver ridato dignità alla canzone popolare cilena – opera poi proseguita dal movimento della Nueva Canción Chilena.

A un anno dalle celebrazioni per il centenario della nascita, Marco Dalla Stella dialoga con la giornalista Virginia Tonfoni, coautrice del fumetto Violeta: corazón maldito edito nel 2017 da Bao Publishing.

Qui il PODCAST!

Cristo Messia Bolsonaro e il catrame

Cristo bolsonaro[Da Rio Bravo Blog l’Espresso – F.L.] Il Brasile ha un nuovo presidente, appartenente anche lui all’ormai virale e virulenta corrente di non pensiero politico, quella che accomuna in un fascio pecioso l’isterica Casa Pound e lo xenofobico Salvini, i supremi pallidissimi Trump e Bannon o il pernicioso Orban e compagnia. Per capirci: ci sono i non luoghi e i luoghi comuni, i pensieri complessi e, infine, i non pensieri, tipici degli acefali e dei non-morti. Non ho mai sentito nominare (invano) così tanto Dio e Gesù Cristo, accostati sempre al “Bene Supremo del Brasile e della Santificata Nazione” (eccetera, eccetera…), come nei discorsi del prossimo presidente del Paese sudamericano, Jair Messia Bolsonaro (si chiama proprio Messia, non è un errore, e il secondo nome se l’è scelto lui, non a caso).

Profeta delle fake news, manipolatore universale del Whatsapp e parlamentare da oltre 27 anni, Bolsonaro s’è presentato come “anti-sistema” e ha vinto le elezioni del 28 ottobre al secondo turno col 55% dei voti contro Fernando Haddad, candidato erede dell’ex presidente Lula da Silva del Partito dei Lavoratori (PT). Bolsonaro ha registrato un’impennata nelle preferenze durante la campagna quando è stato accoltellato dopo un comizio e ha cominciato a inviare video live strappalacrime sui social dal letto d’ospedale: dopo la messa in croce è dunque risuscitato passando da Santo ad Apostolo e poi a Messia nel giro di pochi giorni.  Continua a leggere

ACTUALIZACIÓN DEL ÉXODO MIGRANTE. Comunicado 27 de octubre. Hacia Niltepec, Oaxaca #Caravana

WhatsApp Image 2018-10-26 at 12.21.09Costa de Chiapas, 27 de octubre 2018
ACTUALIZACIÓN ÉXODO MIGRANTE
Durante las primeras horas de la madrugada, las más de seis mil personas que integran el grueso del Éxodo Migrante emprendieron el camino para cubrir el tramo entre Arriaga, última localidad de Chiapas, y Tapanatepec, la primera del lado oaxaqueño. Cerca de las cinco de la mañana, en el kilómetro 32 de la carretera federal 200, tramo Arriaga-Juchitán de Zaragoza, 200 efectivos antimotines de la Gendarmería de la Policía Federal se desplegaron bloqueando el paso sobre la carretera. La hostilidad del operativo generó un ambiente de pánico, tensión y desgaste entre quienes integran y acompañan el éxodo, que impactó el resto de la jornada principalmente a niñas, niños y adolescentes.

La actuación conjunta de la Comisión Nacional de Derechos Humanos y las Comisiones estatales de Chiapas y Oaxaca facilitó el diálogo entre la Policía Federal y una representación de la caminata migrante, que llego a buen término con el levantamiento del bloqueo policial. La divulgación de información del plan Estás en tu Casa y las opciones de regularización que ofrece –o más exactamente, obliga- fueron los argumentos utilizados por la policía y agentes de migración para justificar el hostigamiento y la violencia psicológica del operativo. Estas acciones violan todo acuerdo de vigilancia de medidas cautelares y de protección, y sirven como mecanismos de disuasión y fragmentación del éxodo. Ante el bloqueo, observamos la resistencia y organización pacífica de las personas migrantes, que privilegiaron el dialogo y la no confrontación. El gobierno mexicano continúa condicionando la ayuda en materia de trabajo, educación y salud a la regularización y, simultáneamente acciona operativos de detención y hostigamiento. Testimonios dan cuenta de la detención de un grupo aproximado de 20 personas, que iban a la cabeza del éxodo poco antes de la formación policial.  Continua a leggere

Il 28 ottobre brasiliano: ascesa di un fascismo periferico

bolsonaro haddad

di Pérez Gallo

Un’elezione surreale

Tra poche ore sapremo chi sarà il prossimo presidente del Brasile, al termine della campagna elettorale più assurda della storia, antica e recente, del paese sudamericano. Fino ad ora é successo di tutto: il candidato favorito, l’ex presidente Lula (del Partito dei Lavoratori, PT) é stato prima arrestato e poi impedito dalla giustiza elettorale, mentre il secondo nei sondaggi, l’estremista di destra Jair Bolsonaro ha ricevuto una pugnalata durante un evento elettorale e si é rifiutato di partecipare ai dibattiti con gli sfidanti. Nel primo turno elettorale Bolsonaro ha portato a casa una vittoria schiacciante (46%), inondando migliaia di gruppi di WhatsApp con 20 mila fake news grazie all’aiuto -pagato piú di 3 milioni di dollari- di 156 imprese “amiche”.

Finalmente peró oggi sapremo chi governerá il paese nei prossimi quattro anni.

O forse no, forse nemmeno a seggi chiusi si saprà chi sarà il prossimo presidente. Soprattutto se a spuntarla dovesse essere, come è improbabile ma non impossibile, il candidato petista Fernando Haddad, dato in crescita nell’ultima settimana e avvicinatosi a Bolsonaro. Secondo gli ultimi sondaggi la differenza tra i due —che all’indomani del primo turno era di 18 punti: 59% contro 41%— sarebbe ora oscillante tra gli 0 e gli 10 punti: 50-55% di Bolsonaro contro 4550% di Haddad. Questo in un contesto di volatilità senza precedenti, dove quasi un elettore su cinque decide il giorno stesso del voto.

Forse non lo sapremo perché il candidato di estrema destra Bolsonaro, ex ufficiale resosi celebre per le sue dichiarazioni misogene, razziste, favorevoli alla dittatura militare che governò il paese tra il 1964 e il 1985, e favorevoli alla tortura e ai crimini di Stato, ha già annunciato a più riprese che riconoscerà solo il risultato che lo dovesse dare per vincente. Lo ha fatto avvalendosi dell’appoggio di una parte importante (ancora non è chiaro quanto, e questa è forse la maggior incognita del post elezioni) dell’esercito, rappresentata dal suo vice General Mourão e dai molti ufficiali candidati ed eletti nelle file del suo Partito Social Liberale (PSL). Lo ha fatto anche con l’appoggio delle più importanti chiese evangeliche e pentecostali che negli ultimi anni hanno ottenuto un potere enorme nella politica e nella società brasiliana grazie a capitali faraonici e un’azione sociale tenace nelle periferie e nelle favelas, dove sono riuscite a scalzare le militanze della sinistra tradizionale e delle correnti progressiste della Chiesa cattolica.

Bolsonaro ha inoltre goduto del sostegno di molti settori strategici del capitalismo brasiliano e mondiale come i latifondisti dell’agro-business della soya e, come lo hanno rivelato i rialzi in borsa dopo la sua vittoria del primo turno, il grande capitale finanziario e speculativo transnazionale, sedotto dal programma iper-privatizzatore e di forti tagli ai diritti sociali tredicesima e ferie del consulente economico di Bolsonaro, il Chicago boy Paulo Guedes. Eduardo Bolsonaro, figlio del candidato reazionario e deputato federale appena eletto con il maggior numero di voti della storia brasiliana, ha già avvisato che nel caso in cui la vittoria di suo padre non fosse riconosciuta, per chiudere il Supremo Tribunale Federale basterebbe “un caporale e un soldato”. Un altro avvertimento lo ha dato la polizia federale quando, pochi giorni fa, ha fatto irruzione in molte università federali del Paese, violandone l’autonomia. Obiettivo dell’incursione: sequestrare “materiali antifascisti” di straordinaria pericolosità quali manifesti, volantini e adesivi, e mettere sotto indagine 181 docenti accusati di fare campagna elettorale per il PT in questi ultimi giorni in cui è proibito. E un avvertimento pare lo abbiano dato pure le milizie del narcotraffico, che venerdì hanno lasciato una macchina con un cadavere proprio di fronte alla Università Federale di Rio de Janeiro (UFRJ) mentre si stava svolgendo un’iniziativa antifascista. Avvertimenti continui, infine, li sta facendo l’ala più militante del bolsonarismo di base, con decine e decine di aggressioni a giovani di sinistra che hanno portato, in un caso, all’assassinio di un maestro di capoeira di Salvador da Bahia. E un altro omicidio ai danni di un sostenitore di Haddad nello stato del Ceará si é realizzato proprio mentre scrivevo queste righe.

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Esodo migrante in Messico: interviste radio. Actualización del éxodo migrante (Comunicado del 26 de octubre). Radio Zapatista

tapachula 1Radio Onda Rossa, La marcia partita dall’Honduras è arrivata in Messico

Una compagna italiana si trova all’interno della marcia dei migranti che dall’Honduras è arrivata adesso in Messico. Una folla compatta che vuole arrivare negli Stati Uniti D’America.

Come si stanno preparando in USA all’arrivo di questa marcia?

 

Radio Popolare, Esteri di ven 26/10

In viaggio con i migranti, dal Messico agli Stati uniti…Ad esteri il racconto dalla carovana della speranzaTapachula 2.jpg

Costa de Chiapas, 26 de octubre 2018
ACTUALIZACIÓN ÉXODO MIGRANTE
Las más de seis mil personas que componen el grueso del Éxodo migrante recorrieron hoy el tramo más largo hasta el momento en su paso por Chiapas, entre las localidades de Pijijiapan y Arriaga.

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Asesinan a integrante de CODEDI en Santiago Astata, Oaxaca. Denuncia y solidaridad de las organizaciones sociales.

A las organizaciones sociales
A la Sección XXII
A los medios libres de comunicación
A los colectivos, grupos artísticos y pueblo en general.
Con la rabia que nos invade, hacemos público el asesinato del compañero Noel Castillo Aguilar de 44 años, integrante del CODEDI, el día de hoy, 25 de octubre de 2018 a las 13:00 aproximadamente, en el crucero de Barra de la Cruz, perteneciente al municipio de Santiago Astata.

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