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Mitos y realidades que se crearon entorno al culto de la Santa Muerte en México. Entrevista con la mismísima muerte – Fabrizio Lorusso – Visioni Latinoamericane, Trieste

copertina visioni latinoamericane rivista.jpg[Artículo de Fabrizio Lorusso, “Mitos y realidades que se crearon entorno al culto de la Santa Muerte en México. Entrevista con la mismísima muerte”, Visioni Latinoamericane, (Univ. de Trieste), N. 5, julio de 2011 – Issn 2035-6633 – link original]

 

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Dal Messico al mondo: il lungo viaggio della Santa Muerte, capítulo de libro de Fabrizio Lorusso en Calió T. y Ceci L. L’immaginario devoto tra mafia antimafia (vol. 1), ed. Viella, Roma

immaginario devoto copertina[Capítulo de libro de Fabrizio Lorusso “Dal Messico al mondo: il lungo viaggio della Santa Muerte”, en Calió T. y Ceci L. L’immaginario devoto tra mafia antimafia (vol. 1), ed. Viella, Roma, 2017, 345-363, ISBN 9788867285167 http://cultiemafie.uniroma2.it/pubblicazioni/ ]

L’immaginario devoto tra mafie e antimafia  1. Riti, culti e santi

a cura di Tommaso Caliò e Lucia Ceci   Collana: Sanctorum. Scritture, pratiche, immagini, Pubblicazione: Marzo 2017

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Avenida Miranda Puntata 50. I comunisti in Brasile dal timido riformismo del Pt all’era Bolsonaro @cittadelcapo

lula-brasile-avenida-miranda28 mar. 2019 – Oggi Avenida Miranda ritorna con una puntata da San Paolo, dove Pérez Gallo incontra Antonio Mazzeo, italo-brasiliano, membro sia del Partito Comunista Brasiliano che dell’italiana Rifondazione Comunista.

Mazzeo racconta alcuni aspetti biografici della sua vita di comunista tra i due lati dell’Atlantico, fin dai tempi della dittatura militare brasiliana (1964-1985), del percorso che ha portato al governo il centro-sinistra del Partito dei Lavoratori – Pt (di cui il Partito Comunista Brasiliano -Pcb é stato prima alleato e poi oppositore), e della sua crisi in tempi recenti con l’emergere dell’estrema destra di Bolsonaro.

Sullo sfondo, la descrizione di una borghesia brasiliana autocratica e ancora culturalmente schiavista, e alcuni scenari del nuovo instabile governo Bolsonaro, in cui il presidente si sta rivelando sempre più un vero e proprio gangster che un politico tradizionale.

ASCOLTA QUI_ Link alla puntata su RCDC     Avenida Miranda – I comunisti in Brasile

Avenida Miranda, immaginari e storie dai Sud del mondo” è una trasmissione a cura del blog l’America Latina.Net. Va in onda ogni giovedì dalle 13 alle 13.30 su Radio Città del Capo. La potete ascoltare via etere a Bologna e dintorni sui 94.7 Mhz e 96.25 Mhz FM, e anche via web dal sito http://www.radiocittadelcapo.it e su smartphone sintonizzandosi sul canale di Radio Città del Capo attraverso l’applicazione TuneIn.​Tutte le puntate di Avenida Miranda.

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#Messico: Obrador pretende dal re di Spagna scuse per il colonialismo, polemiche dal mondo indigeno @radiondadurto

Recibe-Lopez-Obrador-Baston-de-Mando-de-pueblos-indigenas.jpg[Intervista di Andrea Cegna/Radio Onda d’Urto con Fabrizio Lorusso, docente all’Università Iberoamericana Leon e giornalista. Testo ripreso dal sito della radio. Ascolta o scarica qui LINK]

Andres Manuel Lopez Obrador chiede che Spagna e Vaticano chiedano scusa per il colonialismo e il trattamento delle popolazioni indigene ed originarie. Critiche dalla Spagna, per voci di Pedro Sanchez. Ma anche in Messico.

María de Jesús Patricio Martínez, Marichuy, “portavoce” del Consiglio Nazionale Indigeno del “Congresso Nacionl Indigena” definisce ipocrita Obrador, e aggiunge “quello che deve fare è smetterla di rubare la terra alle comunità indigene”.

Lo scontro retorico è forte e anche politico, perchè da un lato il neo presidente continua a raccontarsi come altro rispetto al passato neo-liberale e colonialista allo stesso tempo è acceleratore di grandi opere, progetti estreattivi e molto altro. Le critiche ad AMLO non mancano, nonostante tutto molti sondaggi dicono che il suo governo è molto popolare.

Intervista a Fabrizio Lorusso, docente all’Università Iberoamericana Leon e giornalista Ascolta o scarica

¿Y eso con qué se come? Prosur o la farsa de una metamorfosis conservadora

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“Cuando […] se despertó una mañana después de un sueño intranquilo, se encontró sobre su cama convertido en un monstruoso insecto”.

Franz Kafka – La Metamorfosis

[da desInformémonos, di Daniele Benzi e Marco Narea]

¿Último viaje a la Mitad del Mundo?

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La figura de Néstor Kirchner con el brazo izquierdo tendido hacia el horizonte parece espectral ante un nebuloso atardecer de febrero de 2019. Y a un costado las banderas, que al soplo de un viento ligero ondean sin afán ni prisa a estas alturas, como entonando en silencio su indolencia por el rumbo a seguir. Atrás parecieran haber quedado las altisonantes trompetas bicentenarias, en los pasillos mudos de un edificio tan imponente como ajeno a su medio y que, por ende, jamás tuvo alma. Nunca antes el trayecto hacia la sede de la Unasur se había sentido como un recorrido hacia el Norte, hacia un atónito y monumental vacío. Nuestro último viaje a la Mitad del Mundo tal vez. Ni modo. Una perdida en el camino le pasa a cualquiera, y más de una vez a menudo. La voz cálida de Eduardo Galeano nos da consuelo y socorro: “La utopía está en el horizonte. Camino dos pasos, ella se aleja dos pasos y el horizonte se corre diez pasos más allá. ¿Entonces para qué sirve la utopía? Para eso, sirve para caminar”. Pero solo es un instante. Una inquietud sutil nos invade. ¿Cómo abrigarse frente a los nubarrones cargados de rayos y lluvia que se asoman por doquier detrás de las montañas de un edificio descomunal y sin alma? ¿Qué hay por detrás de las montañas? Continua a leggere

Caracas. Conflitto in un continente senza pace @ytali_

venezuela[Di franco Avicolli, da Ytali] Le grandi manovre sono cominciate fin dal 2015, quando gli antichavisti, dopo aver ottenuto la maggioranza di 112 deputati, contro i 51 di Maduro, non riuscirono a decidere di comune accordo se dovevano liberarsi del successore di  Chávez con un referendum, un emendamento costituzionale o una rinuncia. Nell’indecisione, Maduro vince le elezioni del 2017 conquistando 305 municipi contro i 25 dell’opposizione, un successo che conferma nel 2018 con le elezioni presidenziali, anche se la partecipazione al voto non supera il 46 per cento degli aventi diritto. Poi arriva il 23 gennaio 2019 e l’opposizione, con quattro anni di ritardo, rompe gli indugi – o forse riceve qualche importante spinta – e decide di fare ricorso all’emendamento costituzionale nominando Juan Guaidó presidente ad interim del Venezuela, un atto che trova l’immediato riconoscimento del presidente statunitense Trump che addirittura minaccia un intervento militare. L’OSA segue a ruota il presidente statunitense. Tutto ciò mentre il Venezuela vive una pesante crisi, con le scorte alimentari che scarseggiano, con un’inflazione che galoppa con numeri a sei cifre, segno evidente di una situazione ingovernabile che può degenerare anche se l’esercito, fedele al presidente eletto, mostra una qualche capacità di controllo. Continua a leggere

Vídeo Trailer. Bienvenidos a México: alla scoperta del Messico di Narcos @NetflixIT @Thevisioncom

 

Bienvenidos a México. Un viaggio alla scoperta del Messico di Narcos – Quarta stagione della serie di Netflix ambientata in Messico. Leggi l’articolo legato a questo video qui su The Vision: https://goo.gl/asX9Uc  – Video anche sul Facebook di The Vision LINK

Trascrizione testo video: Il Messico è un Paese di estreme meraviglie e contraddizioni. Il suo nome significa “nell’ombelico della luna”, un crocevia di traffici e popoli, frontiera tra l’America latina e quella anglosassone. Oggi è tra i luoghi più visitati al mondo, sebbene viva un conflitto armato, povertà e disuguaglianze, un terreno fertile per il crimine e i patti narco-politici. Le grandi disuguaglñianze e un conflitto armato per il controllo delle risorse hanno fatto 250mila morti e 37mila desaparecidos, mentre il business della droga resta fiorente grazie alla corruzione a sud e a nord del confine.

narcos mexico

 

Bienvenido a México. Un viaggio alla scoperta del #Messico di #Narcos @Thevisioncom @NetflixIT

Bienvenido a México The Vision-Netflix

Segnaliamo l’uscita (a questo link) della pagina ad hoc sul contesto storico del narcotraffico in Messico legata al lancio della IV stagione della serie Narcos, fiction ambientata appunto in Messico, di Netflix (testo a cura di Fabrizio Lorusso e parte grafica a cura di The VisionDude).

Un assaggio…

Origini degli stupefacenti nelle Americhe. Gli antichi messicani si avvalevano delle sostanze psicoattive presenti in funghi allucinogeni e cactus, come ad esempio il peyote(1), per fini rituali: i popoli indigeni del Messico avevano incorporato sapientemente alle loro cerimonie quelle che oggi chiamiamo “droghe”. La marijuana, consumata in Cina e in Egitto già dal terzo millennio a.C. fu introdotta in America da spagnoli e inglesi che usavano le fibre della pianta di canapa nell’industria tessile e cartaria. La marijuana fu anche una delle passioni di George Washington che, da consumatore, ne promosse l’uso.

La pianta di coca(2) in Sudamerica è nota ai popoli autoctoni delle Ande sin dal 1900 a.C: da allora ne masticano le foglioline per sopportare la fatica. L’oppio(3), ricavato dal papavero, era invece diffuso nelle culture mesopotamiche ancestrali e nel resto del Medio Oriente. Nello stato di Sinaloa, nel Messico settentrionale, il papavero, probabilmente importato da migranti cinesi, venne registrato nel 1886 come elemento della flora locale e fino al 1926 venne coltivato e impiegato legalmente per fini ludici e medicinali.

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