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#AvenidaMiranda Puntata 2 su #Radio @cittadelcapo: Giù la testa, il #Nicaragua e l’ex brigatista latitante

Via_Fani_Roma_16_marzo_197827 giugno 2017 – Giù la testa, il Nicaragua e l’ex brigatista latitante

Sottotitolo: “Lotta armata italiana in esilio in Nicaragua”. La puntata di oggi, da Bologna e dagli stessi studi di Radio Città del Capo, è una testimonianza-intervista su un viaggio a Managua ed è a cura di Babe, RCDC e Pérez Gallo, dottorando presso la Universidad Nacional Autonoma de Mexico a Città del Messico. Ascolta il podcast qui: link RCDC    “Avenida Miranda, immaginari e storie dai Sud del mondo” è una trasmissione a cura del blog l’America Latina.Net.

Va in onda ogni giovedì dalle 12 alle 12.30 su Radio Città del Capo. La potete ascoltare via etere a Bologna e dintorni sui 94.7 Mhz e 96.25 Mhz FM, e anche via web dal sito www.radiocittadelcapo.it e su smartphone sintonizzandosi sul canale di Radio Città del Capo attraverso l’applicazione TuneIn. LINK ALLA PAGINA DI AVENIDA MIRANDA SUL BLOG: lamericalatina.net/radio-avenida-miranda/ 

Al microfono della seconda puntata di Avenida Miranda Perez Gallo / Avenida Miranda – 27 luglio 2017 – Qui a questo link: tutte le puntate di Avenida Miranda

“Jazz a la italiana” en Blue Note, programa de @RadioIberoLeon @IberoLeon

radio ibero leon logo[Puntata speciale dedicata al jazz italiano di Blue Note, programma radiofonico della radio della università Ibero León, Messico. in onda qui ogni lunedi’ alle 4 am ora italian o in podcast] En cabina con los creadores del programa de jazz Blue Note (“tu contrapunto musical”) de la radio Ibero León, Nacho Gómez y Mario “El More” Corona, están la directora de orquesta Susana “Zuzu” en el mixer, y el invitado de hoy, Fabrizio Lorusso, con las vibraciones del “Jazz a la italiana”. La transmisión Blue Note ya es mítica y mitológica y llegó a la tercera temporada. Aquí el link alternativo para escuchar el jazz a la italiana: link. Cada lunes a las 21 horas están con Ustedes en vivo aquí: link. Pero…pueden y deben escuchar los podcast aquí: link temporada 1Otras

Chi è Tomás Yarrington, politico messicano arrestato a Firenze per narcotraffico? Intervista su @radiondadurto

[Intervista di Andrea Cegna a Fabrizio Lorusso e testo a seguire ripresi da Radio Onda d’Urto] Era latitante da 5 anni l’ex governatore dello stato Tamaulipas, Tomas Yarrington. Ricercato da Messico e Usa per delinquenza organizzata e narcotraffico. La sua fuga si è fermata a Firenze domenica 9 aprile. Dal 2012 era uno dei ricercati internazionali più inseguiti. E’ stato arrestato in piazza Beccaria dalla polizia italiana, le accuse sul suo conto sono quelle di traffico internazionale di stupefacenti tra il Messico e gli Stati Uniti, riciclaggio, nonché frode bancaria.  ASCOLTA il Podcast dell’intervista – LINK Continua a leggere

La desunión europea

europarlamento

[de Fabrizio Lorusso – Publicado en: http://desinformemonos.org/ y ZonaFranca.Mx] La Unión Europea no es un país, pero tampoco una organización internacional propiamente dicha. La UE, como lo dice su nombre, es una Unión comercial, monetaria y, en parte, política, o sea un modelo de integración regional que se ha llamado “federalismo intergubernamental”. En otras palabras, no es un Estado-nación autónomo y tampoco es un simple acuerdo entre gobiernos, sino que es un híbrido y se puede definir como una entidad supranacional con cierta soberanía, bastante amplia, sobre todos sus integrantes en ciertos asuntos (política monetaria, comercial, arancelaria, circulación de mercancía y personas, etc…) y con soberanía limitada o inexistente, como conjunto, en otros campos (política militar, política exterior y de seguridad, entre otras).  Continua a leggere

El imperio del #management: #privatismo #americanización #neoliberalismo @RevistaMemoria

memoria2589de Fabrizio Lorusso [Revista Memoria, México, Número 258. Año 2016-2]

Ciertos conceptos regulan de una manera u otra nuestras vidas sin que nos demos cuenta. Cargados de ideología e historia, usos políticos e instrumentales, se van revelando en flashazos de lenta concienciación. “Privatismo” es uno de ellos. Viene del verbo privar; o sea, “excluir de algo”. Se relaciona con la esfera privada y una apropiación que culmina con el goce de la propiedad llamada, consecuentemente, “privada”. Es lo opuesto de lo común y público, del libre disfrute. Imágenes: el cerco, la valla, lo mío, las reservas. Enclosures, los primeros terrenos agrícolas en Inglaterra protegidos por alambres de púas y leyes sobre la propiedad. El liberalismo clásico del siglo XVIII. Lo inviolable que resultan un cajero o una vitrina versus lo violentado que es cualquier derecho humano en nuestra sociedad.  Continua a leggere

Tepito: barrio bravo nel cuore indomito del Messico

di Fabrizio Lorusso

ragazza-di-tepito-e-murale-di-suo-zio-defunto-el-power[Questo articolo è uscito sul numero 27 (luglio 2016) della rivista Il reportage e su CarmillaOnLine – Foto di Fabrizio Lorusso] La sala riunioni del Centro Studi sul quartiere di Tepito, nel cuore antico e dimenticato di Città del Messico, è un vero museo della memoria di una delle zone più famigerate dell’America Latina. Stigmatizzato dai mass media come covo di delinquenti, evitato da messicani e stranieri per la sua presunta pericolosità e considerato il tempio della merce di contrabbando, chiamata fayuca, Tepito è in realtà un’enclave di resistenza e creatività culturale senza pari. E’ formato da 56 isolati e cinquantamila abitanti, i tepiteños, distribuiti su un’area urbana dal tracciato trapezoidale e formalmente è parte del centro storico, dato che si trova solo a una decina d’isolati dalla cattedrale e dal zocalo, l’immensa piazza che è tappa obbligata del turismo tradizionale. Continua a leggere

L’America Latina: Immaginari e Storie dai Sud del Mondo

america-latina-disegno1[Questo post riassume la filosofia (o il “chi siamo”) del  blog L’America Latina: Immaginario, Narrazioni e Memoria dai Sud del Mondo]

L’America Latina è un blog collettivo, un diario che raccoglie scritture, memorie e visioni dagli innumerevoli Sud del mondo.

Nasce nel 2008 per iniziativa di Fabrizio Lorusso, all’epoca studente di dottorato in Studi Latinoamericani alla Università Nazionale Autonoma del Messico, docente di lingua-cultura italiana e giornalista freelance in Messico.

L’ispirazione per aprire un blog come L’America Latina proveniva da fonti diverse.

Intanto c’era una blogosfera molto vivace, cioè tante pagine web scritte in italiano e spagnolo dall’Italia o da qualche angolo del Latinoamerica che usavano queste piattaforme come forme d’espressione e, a volte, di controinformazione. Anche se i social network iniziavano a dominare la scena, questi blog raccontavano a fondo con testi, video e immagini le regioni, i viaggi, gli incontri, le frontiere spezzate, le culture esplorate, le questioni politiche e le curiosità che li legavano all’America Latina. A volte questi siti “italo-latino-americani” entravano in contatto tra loro, in rete, e funzionavano da cassa di risonanza per certe iniziative.

A Città del Messico, poi, c’era un collettivo di docenti di italiano all’estero, che si chiamava AlterIta, al cui interno si promuovevano logiche di condivisione dei saperi. “Saper fare un blog” per articolare e diffondere le nostre idee ed iniziative era essenziale. Fu il giornalista, docente, compagno e attivista Matteo Dean a insegnare agli integranti di AlterIta l’arte della gestione di un blog e di fare comunità.

Infine c’era l’esigenza di mantenere un contatto, un ponte, tra la realtà messicana e quella italiana, soprattutto in un contesto di espatrio e di relativa precarietà della vita e del lavoro, tra i territori d’immigrazione e quelli da cui ci si era allontanati. E ci voleva qualcosa di più duraturo, pensato e strutturato rispetto a una semplice pagina Facebook o a un Tweet di quando in quando.

Con il tempo il sito s’è trasformato in un archivio, un contenitore-diario e un megafono per voci e progetti e ha cominciato a ospitare contributi esterni. Dunque, dopo 9 anni di vita L’America Latina diventa nel 2017 un blog collettivo, pensato come un ponte tra le Americhe, l’Italia e i vari Sud del mondo.

I Sud sono punti cardinali e di fuga in senso geografico ma anche culturale e metaforico. L’alterità, la frontiera, la periferia, l’essere migrante, la lotta, la comunità, la storia degli esclusi e la politica in senso lato sono alcuni degli orizzonti che cerchiamo di catturare. Intendiamo l’America Latina non solo come luogo fisico ma come luogo di un immaginario comune, fonte inesauribile di narrazioni e discorsi.

L’idea è scrivere, fotografare, registrare, raccontare, archiviare, conoscere, sognare e descrivere visioni ed esperienze, cultura e memoria, lotte e politica, conflitti e società. Il blog è quindi una nicchia, un’oasi con la struttura di un diario sequenziale in cui s’alternano approfondimenti, produzioni e segnalazioni di diversa indole, tra immediatezza e riflessione, descrizione e analisi.

Costruiscono questo spazio un gruppo di redattori fissi, sparsi tra Americhe ed Europa, con l’aiuto di altri autori che li accompagnano di volta in volta. Il nocciolo duro è formato da Nino Buenaventura, Perez Gallo, Gimmi, Fabrizio Lorusso, Caterina Morbiato, Stefano Morrone, Simone Scaffidi e Raul Zecca.

L’America Latina non è una testata giornalistica e le opinioni espresse da ciascun autore sono da considerarsi personali. Non esiste una cadenza prefissata per la pubblicazione dei post, né una linea editoriale specifica, salvo quanto spiegato nelle righe precedenti e secondo le evoluzioni e composizioni della compagine redazionale.

Buona lettura e buona visione, hasta siempre.

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#Foto Galleria del #Barrio #LaMerced a Città del #Messico #CDMX

Fotogalleria di Stefano Morrone del quartiere o barrio (che è molto di più di una semplice zona cittadina!) di Città del Messico “La Merced” (o “la meche”). Il reportage associato di Gimmi è uscito su CarmillaOnLine LINK. Clicca su una foto per ingrandire e passare allo slide-show.