Archivi tag: poesia

Cinque poesie di Ghayath Almadhoun

di Ghayath Almadhoun [a cura di Sana Darghmouni con revisione di Pina Piccolo da Carmilla] Ghayat Almadhoun è un poeta di origine palestinese. E’ nato a Damasco nel 1979 (nel campo profughi di Yarmuk), ma dal 2008 vive a Stoccolma. Ha pubblicato quattro raccolte poetiche tra cui “Non posso essere presente” da cui sono state tratte e tradotte le seguenti poesie.

Donne

Voi, donne, che avete pigiato l’uva dall’inizio della storia

Voi, donne, che siete state incatenate dalle cinture di castità in Europa

Voi, streghe che siete state messe al rogo nel Medioevo

Voi, scrittrici del diciannovesimo secolo che avete scritto sotto pseudonimo maschile per essere pubblicate

Voi, che avete raccolto il tè a Ceylon

Voi, donne di Berlino che l’avete ricostruita dopo la guerra

Voi, che coltivate il cotone in Egitto

Voi, algerine che avete ricoperto di escrementi i vostri corpi per non essere violentate dai soldati francesi

Voi, che a Cuba arrotolate i sigari

Voi, donne ribelli dei diamanti neri in Liberia

Voi, danzatrici di Samba in Brasile

Voi, il cui volto è stato deturpato in Afghanistan

Mamma

Mi dispiace  Continua a leggere

Sono Quei Muri Infami – Poesia Bilingue di Lucia Cupertino

di Lucia Cupertino

muro carmilla lucia cupertinoProponiamo (da Carmilla) la poesia con la quale l’antropologa, poeta e traduttrice Lucia Cupertino ha aderito all’iniziativa “Espacio de la palabra” – Poesia contro il muro che è stata lanciata in Messico dalla rivista letteraria elettronica Círculo de poesía. La versione originale è in spagnolo, la traduzione in italiano a cura dell’autrice.

Continua a leggere

¡Berta Cáceres presente!

Un testo e una poesia per ricordare Berta Cáceres.

La notte tra il 2 e il 3 Marzo del 2016, l’attivista ecologista, indigena e femminista Berta Cáceres fu assassinata nella città La Esperanza (Honduras). Berta ha speso la sua vita lottando contro il sistema di sfruttamento e morte che in America Latina distrugge la natura e miete vittime. È stata uccisa proprio dai difensori degli interessi delle transnazionali. Prima di morire Berta si stava opponendo alla costruzione di una grande diga sul fiume Gualcarque che avrebbe ristretto l’accesso all’acqua e al cibo per le popolazioni locali. L’Honduras è il paese più pericoloso del mondo per quanto riguarda l’attivismo ambientalista: secondo l’inchiesta di Global Witness dal 2010 sono stati assassinati più di 120 persone in lotta contro megaprogetti di sfruttamento della terra. Per quanto Berta sapesse di essere a rischio, non si è tirata indietro e ad ha continuato la lotta. All’emittente Al Jazeera ne 2013 aveva dichiarato:

“L’esercito possiede una lista di 18 difensori dei diritti umani da uccidere ed il mio è il primo nome. Io voglio vivere perché ci sono ancora tante cose che desidero fare ma non ho mai pensato di smettere di combattere per il mio territorio e per una vita dignitosa anche perché la nostra battaglia è legittima. Io faccio attenzione alla mia sicurezza personale ma nel mio paese, dove l’impunità è totale, sono vulnerabile. Mi vogliono morta, e alla fine ci riusciranno”.

Oggi ricorre un anno dal vile omicidio, ma la voce, il coraggio e la determinazione di Berta Cáceres continuano a dare coraggio e speranza in America Latina a tutti quelli che oppongono il loro corpo e le loro convinzioni ai crimini delle transnazionali.

berta


Di Helena Scully Gargallo e Nino Buenaventura – da CarmillaOnline

A un anno dalla scomparsa riproponiamo un testo di Helena Scully Gargallo sull’attivista Berta Cáceres, vilmente uccisa il 3 marzo 2016 in Honduras. La sua lotta e la memoria non si fermano e rivivono oggi nelle battaglie per i diritti e nello sciopero della donne dell’8 marzo (LINK). Questo testo è stato letto il 23 Marzo 2016, ore 19.34, calendario Mediterraneo, Circolo Anarchico Berneri, Bologna. Di seguito riportiamo una poesia di Nino Buenaventura dedicata a Berta, “Ritratto d’amore con assassinio”, scritta in italiano e tradotta in spagnolo dallo stesso Nino.

Continua a leggere

#43 poeti per #Ayotzinapa. Voci per il #Messico e i suoi #desaparecidos @

[Da Nazione Indiana] A due anni dalla notte di Iguala, con la scomparsa dei 43 studenti di Ayotzinapa, vogliamo ricordare tutti i figli delle violenze in Messico attraverso alcuni stralci dal libro appena uscito: 43 poeti per Ayotzinapa. Voci per il Messico e i suoi desaparecidos (a cura di Lucia Cupertino, con prefazione di Fabrizio Lorusso e postfazione di Francesca Gargallo), Edizioni Arcoiris, 2016. Il libro sostiene la causa della scuola normale rurale di Ayotzinapa, storica fucina di cambiamento in Messico, appoggia le famiglie e tutti i membri della scuola e comunità e pertanto il ricavato sarà devoluto all’Associazione dei genitori della Scuola Normale Rurale “Raúl Isidro Burgos” di Ayotzinapa.]

I 43 SONO FIGLI DI TUTTO IL MESSICO E I POETI LO SANNO

di Francesca Gargallo

43-poeti-per-ayotzinapa-copertina43 poeti per scacciare la morte, per dar sfogo a una indignazione vitale. La poesia come una affermazione, sono qui, sono con te, sono per tutti. Dove tutti significa molte persone, tutte le vive, tutte le sparite, tutte le torturate, tutte le assassinate di questo Messico contemporaneo, immerso in una guerra contro i poveri, contro chi si sente sicuro di fare il proprio dovere, contro chi vuole essere libero. Molte di più dei 43 studenti desaparecidos dall’esercito, la polizia e i narcotrafficanti ad Iguala la notte tra il 26 e il 27 settembre 2014. Però quei 43 ragazzi risvegliano la poesia: sono stati trasformati dal desiderio popolare di mettere fine alla violenza di stato e della delinquenza (nessuno sa dove finisce una e comincia l’altra) in semi di speranza. Continua a leggere

Nacqui / Nací (Poesia da Tijuana, Messico)

di Cynthia Franco* (Da CarmillaOnLine)

mandata-dallautriceCynthia Franco (1988), è una poetessa originaria di Tijuana (Messico) che si dedica principalmente alla poesia orale. “Nacqui” ho avuto l’occasione di ascoltarla declamata dalla stessa autrice. Mi ha colpito la sensibilità e l’intimità con la quale è messa in verso la condizione biografica degli abitanti delle zone settentrionali di frontiera. Una condizione che rimesta la violenza di una modernità senza scrupoli, con la speranza e la forza della visione ancestrale della vita umana, nella quale mescolanza l’ottimismo non può arrivare a lucente compimento, così come il nichilismo trova nella nuda vita un limite ultimo all’abbandono. In questa poesia, dolcezza e crudezza si mescolano nella poetica di una poetessa e donna del Nord messicano [Nino Buenaventura, traduttore].  Continua a leggere

Los #43 poetas por #Ayotzinapa: el libro en italiano

43

De Desinformémonos. El libro los 43 Poetas por Ayotzinapa, es un proyecto que se inició en México. La primera edición se hizo con el apoyo de ciudadanos de México, Francia, España y Estados Unidos para que fuera publicado. El tiraje fue de 1,200 ejemplares, los cuales fueron distribuidos de forma gratuita en diferentes espacios en donde se dieron las lecturas por parte de los poetas; los lugares fueron diversos: la Pulquería de Insurgentes en el Distrito Federal, la Biblioteca “Víctor Yodo” en Juchitán, la Facultad de Filosofía y Letras (UNAM) por gestión del Círculo de Estudios de Filosofía Mexicana, la Casa de la Memoria Indómita por apoyo del grupo LGTB, presentación a cargo de Alexandra R. De Ruíz, en la Comisión de Derechos Humanos del D.F. gracias al apoyo de Jorge Valencia, en la FES-Acatlán por invitación de la Coordinadora Estudiantil Acatlense, en la Cervecería La Gaita, La Bota… En fin, fueron varios sitios que abrieron sus puertas para darnos un espacio, ningún lugar fue tan pequeño ni tan grande que no quisieran brindar su apoyo. Cabe indicar que en ocasiones nos acompañaron, algunos miembros del Comité Estudiantil. Asimismo, diferentes sitios compartieron las invitaciones y ayudaron en la difusión del libro, en especial, el Suplemento Ojarasca por medio de Hermann Bellinghausen brindó no sólo un espacio de divulgación, sino de distribución al interceder para que la Librería de La Jornada tuviera el libro en sus estantes (siempre con la condición de que el libro fuera gratuito para quienes quisieran un ejemplar), por supuesto, este gran gesto, también se debió a Mario Córdoba, encargado de la librería, quien aceptó, y también hizo posible que el libro estuviera en la Feria del libro del Palacio de Mineria en el 2016. Continua a leggere

¡Ayotzinapa somos todos! Prologo e poesie del libro 43 poeti per Ayotzinapa

di Fabrizio Lorusso – Da CarmillaOnLine

43-poeti-per-ayotzinapa-copertina[A due anni dalla “notte di Iguala”, nello stato messicano del Guerrero, e dalla sparizione forzata di 43 studenti della Scuola Normale “Raúl Isidro Burgos” di Ayotzinapapubblichiamo il prologo al libro 43 poeti per Ayotzinapa. Voci per il Messico e i suoi desaparecidos, AA.VV. (traduzione all’italiano di Lucia Cupertino), Ed. Arcoiris, 2016, p. 216, 12 €]

Nella notte tra il 26 e 27 settembre 2014 quarantatré studenti della Scuola Normale Rurale “Raúl Isidro Burgos” di Ayotzinapa, nel meridionale stato messicano del Guerrero, furono sequestrati dalla polizia locale dei comuni di Iguala e Cocula e consegnati a un gruppo di presunti narcotrafficanti dell’organizzazione dei Guerreros Unidos. Da allora i giovani risultano desaparecidos e gli inquirenti non hanno saputo offrire versioni plausibili sull’accaduto. In questi mesi l’azione di esperti autonomi, degli attivisti e di alcuni giornalisti, spesso osteggiati dalla Procura, dal Governo e dai mass media allineati, ha permesso all’opinione pubblica e ai genitori dei ragazzi di ottenere dati preziosi che hanno sconfessato la cosiddetta “verità storica” sul caso, offerta dall’ex procuratore generale Jesús Murillo Karam nel gennaio 2015 e basata su testimonianze di presunti delinquenti estorte con la tortura. Secondo la Procura i ragazzi sarebbero stati rapiti e poi bruciati dai narcotrafficanti per oltre quindici ore nella discarica di Cocula e i loro resti sarebbero stati gettati nel vicino fiume San Juán. L’opera di controinformazione e di ricerca indipendente, in particolare le indagini dell’EAAF (Équipe Argentina d’Antropologia Forense) e del GIEI (Gruppo Interdisciplinare di Esperti Indipendenti della Commissione Interamericana dei Diritti Umani), ha smentito parti sostanziali di questa narrazione e ha mostrato le numerose contraddizioni e la malafede delle autorità nell’investigazione del caso. Sono state messe in evidenza la presenza e le responsabilità dell’esercito e della polizia federale nell’accaduto. Continua a leggere

Nasce La Macchina Sognante, contenitore di scritture dal mondo

macchina sognante

LA MACCHINA SOGNANTE – Contenitore di scritture dal mondo – Riporto il comunicato stampa e la lista degli eventi e presentazioni previsti in questi giorni per il lancio de La macchina sognante, rivista on line, contenitore di scritture dal mondo, con cui ho collaborato con un testo sul Messico e sulla NarcoGuerra e con un breve video di presentazione della situazione attuale del caso degli studenti desaparecidos di Ayotzinapa. E’ un’iniziativa molto interessante e senza dubbio da sostenere.

COMUNICATO STAMPA e LINK RIVISTA

Il lancio de “La macchina sognante”, nuovo contenitore online di scritture dal mondo previsto per il primo ottobre di quest’anno, sarà preceduto da tre anteprime nella città di Bologna: il 18 e il 19 settembre, al Giardino del Guasto a partire dalle ore 19; il 25  allo Spazio Centotrecento dalle 18,30; la presentazione ufficiale avverrà l’8 ottobre alla Biblioteca Casa di Khaoula dalle 18,30.

Questo nuovo progetto per la diffusione di scritture di qualità, provenienti da tutte le parti del mondo, contiene sezioni di Poesia – Narrativa- Saggi – Teatro –Sconfino – Recensioni ed interviste. Nel numero zero si prevede inoltre una sezione dedicata allo scrittore Julio Monteiro Martins al cui libro postumo si ispira il titolo del progetto.

Tra i numerosi stimoli, l’anteprima del 18 pone l’accento sugli sviluppi letterari delle Americhe e sul panorama indigeno con la presentazione del libro “Amazzone in tempo reale” di Loretta Emiri; la lettura di poesie  dall’antologia  “I 43 poeti per Ayotzinapa” nella traduzione di Lucia Cupertino; l’intervento di Fabrizio Lorusso, autore di “NarcoGuerra – Cronache dal Messico dei cartelli della droga”; la prima italiana del documentario “Fiore brillante e le cicatrici della pietra” sul gruppo indigeno brasilianoGuarani-Kaiowá, realizzato da Jade Rainho; l’intervento poetico di Lance Henson.

L’anteprima del 19 settembre lega musica e letteratura inframmezzando agli interventi dei gruppi musicali Hudud e C’est la vieletture incentrate sui temi della migrazione e del Mediterraneo a cura degli scrittori Bartolomeo Bellanova, Marina Mazzolani,Benedetta Davalli, Loretta Emiri, Daniele Natali, Samuele Rizzoli e Oussama Mansour.

L’anteprima del 25 vede protagonisti lo scrittore e attivista per i diritti umani Karl Guillen, che ha trascorso 26 anni nel braccio della morte in varie prigioni degli Stati Uniti, intervistato dalla scrittrice Mirella Santamato; la performance poetica di Elena Cesari e altri interventi letterari di spessore.

In allegato  il programma dettagliato di ciascuna delle serate.

Con l’approssimarsi del lancio del contenitore online seguiranno informazioni più dettagliate sul progetto editoriale. Per gli eventi di anteprima contattare Pina Piccolo al 338-6268250 e Bartolomeo Bellanova al 338-9883340.

 EVENTI PER CONOSCERE LA MACCHINA SOGNANTE:

ANTEPRIMA

18 settembre  Giardino del Guasto- ore 19,00-21,00

Lucia Cupertino legge traduzioni inedite dall’antologia messicana Los 43 poetas por Ayotzinapa, curata daAna Matías Rendón, 2015.

Proiezione di clip dal documentario “Fiore brillante e le cicatrici della pietra” sul gruppo indigeno brasilianoGuaranì-Kaiowà, realizzato da Jade Rainho.

Presentazione, in dialogo con Lucia Cupertino, del libro di Loretta Emiri Amazzone in tempo reale, Andrea Livi Editore, 2013.

Intervento di Fabrizio Lorusso, autore di NarcoGuerra – Cronache dal Messico dei cartelli della droga, Odoya2015.

 ————Intermezzo luminoso ————-

Il poeta nativo americano Lance Henson legge poesie inedite.

Pina Piccolo legge poesie performate da “Black Poets Speak Out”, con proiezione di foto di un’azione direttacondotta il 13 agosto a Oakland.

Rina Xhihani legge la poesia “Il tempo”.

Gassid Mohammed legge “Una storia bizzarra.

LA MACCHINA SOGNANTE – contenitore di scritture dal mondo

ANTEPRIMA

19 settembre  Giardino del Guasto- ore 19,00-21,00

Gruppo musicale Hudud

Brevissima introduzione del progetto editoriale e della serata,  lettura poesia “Resistere” di PasqualinoBongiovanni

Gruppo musicale C’est la vie

Daniele Natali legge la poesia di Mahmoud Darwish “Il curdo non possiede che il vento”

Benedetta Davalli e Marina Mazzolani leggono brani dalla recensione di Lucia Cupertino all’antologia“Sotto il cielo di Lampedusa- Nessun uomo è un’isola” e alcune poesie tratte dal libro

Bartolomeo Bellanova legge brani dal saggio, “Mediterraneo: numeri corpi, vergogne e falsità”

Gruppo  musicale Hudud

Samuele Rizzoli legge dalla sua tesi universitaria dedicata all’analisi delle produzioni poetiche incentratesulle morti da naufragio di migranti nel Mediterraneo

Bartolomeo Bellanova, lettura della poesia “Insulina”.

Daniele Natali, lettura della poesia di Gentiana Minga, “ma per caso che hai fatto dopo che sei morto, somalo?

Gruppo musicale C’est la vie

Loretta Emiri– Lettura di brani dal libro “ Amazzone in tempo reale”

Oussama Mansour legge una selezione di poesie.

Daniele Natali legge la poesia di Giulio Gasperini “Vent’anni”.

Gruppo musicale Hudud

 LA MACCHINA SOGNANTE contenitore di scritture dal mondo

ANTEPRIMA

25 settembre  Spazio Centotrecento, via Centotrecento ore 18,30

La scrittrice Mirella Santamato intervista Karl Guillen – riabilitato e liberato dopo 26 anni di Braccio dellaMorte nella prigione di Stato dell’Arizona.

Lettura di poesie e testi di Karl Guillen.

Performance poetica di Elena Cesari

Poesie a cura di Annamaria dell’Olio

Interventi  e letture di vari “macchinisti”(collaboratori del progetto editorial”La Macchina Sognante”) in cuisi parlerà di Pena di Morte, Diritti Umani, Resistenza, Poesia, Lettaratura e Impegno Sociale.