Archivi tag: migrazione

Migrantes: la Solución Final de Italia

libia[De Desinformémonos y Zona Franca] El Ministro de Asuntos Interiores, Marco Minniti, como miembro del gobierno Gentiloni, apoyado por una mayoría parlamentaria de centro-derecha-izquierda, o sea, de una mezcla híbrida y conservadora a la vez entre el Partido Democrático y NCD (Nuevo Centro Derecha), está subiendo posiciones en la arena política a costa de los migrantes y de los derechos humanos. Su peculiar “gestión de los flujos migratorios” ha sido elogiada y aprobada por varios otros líderes europeos, como por ejemplo el trío Merkel, Macron, Rajoy. Al menos éste último debería, en cambio, preocuparse. En efecto la “solución” italiana a la mal llamada e inexistente “crisis de los migrantes” en la península itálica se parece, como ha escrito Alessandra Daniele en el web-zine italiano Carmilla, a una Solución Final al estilo nazi y tiene un carácter racial, más que religioso, pues las personas que esperan emigrar hacia Europa no son nada más musulmanes, sino que hay también cristianos, por ejemplo.  Continua a leggere

En @ZonaFrancaMX hablamos de #Migración #Italia, #SantiagoMaldonado y #CoreaDelNorte @realDonaldTrump

Fabrizio Lorusso habla con el periodista Arnoldo Cuéllar, director de Zona Franca, de temas internacionales en Revista de la 1: Corea del Norte y Estados Unidos; luego se da lectura a un texto (“The High Castel“, inspirado en la novela de Philip K. Dick de 1962 en que se imagina un mundo en que los nazis ganaron la II Guerra Mundial) de la escritora Alessandra Daniele que salió en CarmillaOnLine en italiano y habla de la falsa “crisis migratoria” en Italia y en una Europa cada vez más encerrada y ensimismada; se lee también una parte del texto de Raúl Zecca Castel “Señores Benetton, ¿dónde está Santiago Maldonado?” que bien conecta la desaparición forzada del militante argentino el 1 de agosto pasado con la lucha de lo mapuches en la Patagonia y la posesión (despojo) de tierras por parte de la compañía italiana Benetton.

Italia levanta su muro antimigrantes @LaJornada

bote-imigrantes-refugiados86139[de Fabrizio Lorusso – La Jornada 20/08/2017 y ZonaFranca.Mx-MéxicoEl gobierno italiano acaba de construir su muro antimigrantes y, aunque no sea una valla de concreto, ni suene en los medios como el de Trump, sus efectos nefastos y violatorios de los derechos humanos de miles de seres humanos no tardarán en manifestarse.
Frente a los flujos crecientes de personas que desde la África ecuatorial y subsahariana, así como de Oriente medio, huyen de guerras, hambrunas, dictaduras y explotación, en que los países occidentales, especialmente los europeos, tuvieron y tienen preminente responsabilidad, también ha ido aumentando la cerrazón y la política del avestruz por parte de la Unión Europea y del gobierno italiano presidido por el Presidente del Consejo de Ministros Paolo Gentiloni. Éste, de hecho, va asumiendo la función de gorila, rechazador de “indeseados” al servicio de los países que cuentan políticamente como Alemania y Francia. 

Continua a leggere

Intervista su #Trump #USA #Messico con Gustavo Claros di Radio Cooperativa Padova

mexicanos-protestas-trump-1200x600Nemico comune, ma… Ecco l’audio della trasmissione “LATINOAMERICANDO” (di Gustavo Claros) – Puntata del 17-02-2017 – Radio cooperativa padova (link)

NEMICO COMUNE, MA…La decisione di ampliare il “muro anti-immigranti” di Donald Trump trova l’opposizione di tutti i settori politici messicani. Ma non fa dimenticare le violazioni ai diritti umani da parte del governo di Peña Nieto. Ci colleghiamo con Leon, in Messico, dove si trova il docente e giornalista Fabrizio Lorusso del blog collettivo “L’America Latina”. Categorie | LatinoAmericando – Scarica il podcast della puntata a questo link – Tipo di file: MP3 – Dimensione: 20,58MB – Durata: 35:58 m (80 kbps 44100 Hz) – Ascolta qui sotto:

 

Gli haitiani alla frontiera USA e l’incognita Trump (intervista a Caterina Morbiato)

haitiani-tijuana-6

Da frontiere news: INTERVISTA DI FABRIZIO LORUSSO, FOTO DI HERIBERTO PAREDES

Caterina Morbiato, antropologa italiana esperta di temi migratori in Messico, ha da poco visitato la frontiera tra Tijuana e San Diego presso cui sono bloccati migliaia di migranti haitiani che, dopo un viaggio estenuante e rischiosissimo dal Brasile al Centro America e al Messico, rischiano ora di non poter entrare negli Stati Uniti, loro obiettivo finale. La vittoria di Donald Trump alle presidenziali americana ha, ovviamente, complicato la loro situazione. 

In breve, come si spiega la presenza migliaia di haitiani bloccati a Tijuana, in Messico?

Continua a leggere

#Haiti non esiste: i rifugiati haitiani alla frontiera di #Tijuana #Messico

haitiani-tijuana-1[Di Caterina Morbiato (foto di Heriberto Paredes) da Carmilla]. Tijuana é la cittá di frontiera per antonomasia: un approdo per naufraghi arrivati da ogni dove alla ricerca di un nuovo inizio o una nuova partenza. Esplorare le sue strade significa impastarsi le mani di una belleza sordida, nata dal transito di culture e di lingue che si ibridano e si contaminano. La frontiera plasma Tijuana con il continuo transito di genti diverse: ora i deportati dagli Stati Uniti; ora gli sfollati messicani che fuggono da zone seviziate dal narco e che cercano, invano, di essere riconosciuti come rifugiati; ora i migranti centroamericani che incarnano una crisi umanitaria che sembra non avere fine. Basterebbe osservare chi si muove attraverso e attorno a el bordo -come a Tijuana chiamano il confine, distorcendo la parola inglese “border”- per intuire quello che succede nell’intera regione. Da qualche mese una nuova presenza si somma a questa eclettica fusione di umanitá: sono le centinaia di uomini e donne haitiani che arrivano giornalmente dopo aver intrapreso un viaggio interminabile. Chi non riesce a trovare posto nei diversi centri di accoglienza, dorme in piccoli hotel o case di privati che hanno improvvisato alloggi informali, ma in molti si ritrovano a passare la notte per strada. Secondo l’Istituto Nazionale di Migrazione messicano da maggio di quest’anno ad oggi circa 14mila haitiani sarebbero entrati in Messico; a Tijuana sarebbero circa 6mila e ulteriori arrivi sono previsti nei prossimi mesi a causa dei danni provocati dall’uragano Matthew che a inizio ottobre si é abbattuto sull’isola.  Continua a leggere

Ventimiglia: esistenze, voci, solidarietà negate

di Alcune/i solidali con le/i migranti a Ventimiglia

Ventimiglia frontieraMercoledì 10 agosto le forze dell’ordine si sono presentate alla porta del Freespot di Camporosso, un comune poco distante da Ventimiglia, per la seconda volta nell’arco di pochi giorni. In quest’occasione presentavano un’ordinanza di sgombero sindacale per motivi di sicurezza e sanitari, mentre il sabato precedente la ragione era stata la ricerca di armi. Il Freespot è un locale in affitto che i solidali di Ventimiglia utilizzano per conservare scorte di cibo e acqua, vestiti e coperte di cui i migranti in viaggio possono aver bisogno, oltre a materiale informativo che illustri alle persone di passaggio la loro condizione legale. L’ordinanza di sgombero è l’ultimo dei provvedimenti che le autorità hanno impiegato nel corso di un anno, a partire dall’estate passata, per cancellare dal territorio della provincia di Imperia una forma di solidarietà che oggi appare, sulla maggior parte della stampa, dipinta con i tratti di una pericolosa organizzazione eversiva.

Continua a leggere

#RazzaMigrante, un progetto di narrazione collettiva sulle migrazioni contemporanee

migrazionedi Maz Project 

[Diffondiamo questa iniziativa dal sito di Maz e invitiamo alla scrittura]

Appunti per un canto blues o della razza migrante – @genusmigrans, Maz

…e stavamo tutti dentro la Storia. La cosa peggiore da fare era rimanere immobili. Quel giorno davano i numeri del 2015 al telegiornale e passavano da un attentato all’altro attraversando il mondo, cronologicamente. A dirla tutta non era il mondo intero a essere citato, ma una sua parte. Il risultato era di 500 morti in una manciata di attentati. Continua a leggere