Archivi tag: CarmillaOnLine

The High Castle (Fortaleza Europa)* @Desinformemonos @CarmillaOnLine

Fortaleza-europea[Por Alessandra Daniele – De Carmilla Zona Franca y DesinformémonosTodos nos hemos preguntado eso: si nos hubiéramos encontrado en la Italia fascista, en la Alemania nazista, y hubiéramos descubierto que nuestro país se estaba haciendo responsable de un exterminio masivo, ¿qué hubiéramos hecho? La pregunta ya no es hipotética. Italia es directamente responsable de los campos de concentración líbicos en los cuales acaban por ser masacrados los migrantes a los que se les impide alcanzar las costas italianas. Campos de concentración no es una definición genérica, está documentada: hambre, sed, torturas, violaciones, las condiciones de jauría son concebidas a propósito para segar a los más débiles y transformar a los supérstites en esclavos. El gobierno italiano paga a las milicias líbicas para esta tarea, que define como “parar los desembarques”. Esta es la Solución Final que nuestro gobierno eligió para la así llamada “emergencia migración”, es decir unos miles de desesperados que llegaban a un país de 60 millones de habitantes y que la élite ha utilizado eficazmente como chivo expiatorio hacia el cual dirigir la rabia popular, exactamente como hicieron los nazifascistas con los judíos. The-Man-In-The-High-CastleLa discriminación es esencialmente racial. No todos los prisioneros en Libia son musulmanes, al contrario muchos, como por ejemplo los eritreos, son cristianos. Alguien debería avisar a Papa Francisco que Italia está participando activamente en la persecución de los cristianos. Con el gobierno Gentiloni. La pregunta ya no es académica. ¿Cuál es nuestra respuesta? ¿Qué estamos haciendo? ¿Cómo vamos a contestar a los sobrevivientes que nos preguntarán acerca de ello? ¿Qué hemos hecho mientras nuestro gobierno se ofrecía como complaciente verdugo de la Fortaleza Europa? No podemos esperar de arreglárnosla con la mentira de “No sabíamos”, no en la era del web, de los Smartphone y de los canales All News. Quizás esperamos que nadie jamás nos lo pregunte. Que no haya sobrevivientes. Que las guerras, las carestías, las pandemias, los revolvimientos climáticos que hemos causado en el Tercer Mundo nos den una mano a vaciarlo. Que esta vez los nazifascistas ganen la guerra, y vuelvan a escribir la historia. Pero el desierto seguirá avanzando. La guerra seguirá expandiéndose. La Fortaleza Europa levantará definitivamente el puente levadizo y nos dejará fuera. Y entonces vendrán por nosotros. (de carmillaonline.com – Traducción de Fabrizio Lorusso)

*The Man in The High Castle (“La svastica sul sole” en italiano y “El hombre en el castillo” en español es el título de una novel ucrónica de Philip K. Dick de 1962 que se desarrolla en un mundo alternativo en que las fuerzas del Eje (Alemani, Italia, Japón y sus aliados) han derrotado a los Aliados en la II Guerra Mundial.

#LottoMarzo come e perché partecipare allo sciopero delle donne

Sciopero donne 8 Marzo 2017Di Cassandra Velicogna (ripreso da carmilla on line)

E se le donne non lavorassero più? Cosa succederebbe?
L’otto Marzo si terrà uno sciopero internazionale delle donne. I sindacati italiani hanno recentemente dato la copertura per i settori pubblico e privato, ma la mobilitazione non è dedicata solo alle lavoratrici classicamente intese. L’idea di uno sciopero delle donne è partita dalle compagne argentine, impegnate a combattere l’incremento della violenza sulle ragazze nel loro Paese e da subito ha convinto le donne polacche, già mobilitate per il diritto all’aborto e quelle di mezzo mondo. In Italia non siamo da meno, forti di un riaccendersi del movimento femminista che già era dilagato per le strade di Roma il 26 novembre scorso. Le ragioni della protesta italiana non sono difficili da intuire. Continua a leggere

El barrio de la Merced a Città del Messico: cultura, resistenza e tradizione

la-merced-mexico-stefano-morrone-15-small[Da CarmillaOnline, di Gimmi, con foto di Stefano Morrone] Per qualsiasi abitante di Città del Messico La Merced è sinonimo di commercio. Insieme al quartiere gemello di Tepito, situato non lontano nella parte settentrionale del centro, La Merced è il cuore commerciale della città, e costituisce un’intera fetta urbana dedita al commercio e allo scambio, dove è possibile reperire beni e servizi di ogni genere e tipo. Si tratta di un’area importante del centro storico che copre circa un chilometro quadrato e contiene il 40% degli edifici antichi e significativi del centro. La Merced fu il cuore della Città del Messico azteca, Tenochtitlan: la leggenda vuole che la graziosa piazzetta del quartiere che oggi tutti i capitolini conoscono come Plaza del Aguilita fu il luogo del mito fondativo della città preispanica. Prima di diventare il nodo commerciale che conosciamo oggi, La Merced fu il risultato e la sintesi di altri mercati che precedentemente popolavano la zona: quello di Tlatelolco in epoca precolombiana, e i mercati del Pariàn e del Volador successivamente con l’arrivo degli spagnoli. Continua a leggere

#Foto Galleria del #Barrio #LaMerced a Città del #Messico #CDMX

Fotogalleria di Stefano Morrone del quartiere o barrio (che è molto di più di una semplice zona cittadina!) di Città del Messico “La Merced” (o “la meche”). Il reportage associato di Gimmi è uscito su CarmillaOnLine LINK. Clicca su una foto per ingrandire e passare allo slide-show.

Zapatisti, Elezioni e CoScienze per l’Umanità

alunni-telescopiodi Perez Gallo – da Carmilla – [Una necessaria corrispondenza dal Chiapas, le foto sono di Gianpa L.]

Mentre da Ankara ad Aleppo, da Berlino ad Istambul, il 2016 si è chiuso con il sangue degli attentati e con i preludi di un possibile nuovo scontro planetario, nelle montagne del Sudest messicano le e gli zapatisti, che di quarta guerra mondiale parlano da almeno vent’anni, hanno puntato forte sull’organizzazione, affinché di fronte alla “tormenta” in arrivo quelle e quelli in basso e a sinistra possano non essere solo vittime di una carneficina, ma artefici e protagonisti di un cambiamento possibile. Lo hanno fatto a modo loro: spiazzando. È così che nel giro di dieci giorni, dal 26 di dicembre del 2016 al 4 di gennaio del 2017, hanno messo in piedi, loro indigeni spesso associati in modo stereotipato ai saperi ancestrali, alle antiche credenze religiose e a civiltà ormai defunte, un incontro internazionale sulle scienze dure: fisica, astronomia, medicina, agro-ecologia, cibernetica, ingegneria energetica. Ospiti ben 82 scienziati provenienti dal Messico e altri 10 paesi.  Continua a leggere

Nacqui / Nací (Poesia da Tijuana, Messico)

di Cynthia Franco* (Da CarmillaOnLine)

mandata-dallautriceCynthia Franco (1988), è una poetessa originaria di Tijuana (Messico) che si dedica principalmente alla poesia orale. “Nacqui” ho avuto l’occasione di ascoltarla declamata dalla stessa autrice. Mi ha colpito la sensibilità e l’intimità con la quale è messa in verso la condizione biografica degli abitanti delle zone settentrionali di frontiera. Una condizione che rimesta la violenza di una modernità senza scrupoli, con la speranza e la forza della visione ancestrale della vita umana, nella quale mescolanza l’ottimismo non può arrivare a lucente compimento, così come il nichilismo trova nella nuda vita un limite ultimo all’abbandono. In questa poesia, dolcezza e crudezza si mescolano nella poetica di una poetessa e donna del Nord messicano [Nino Buenaventura, traduttore].  Continua a leggere

#43 poeti per #Ayotzinapa in #BitácoraBifronte de @JornadaSemanal

43-poeti-per-ayotzinapa-copertinaLos 43 Poetas por Ayotzinapa (versión italiana) – Bitácora Bifronte – Por Ricardo Venegas – Jornada Semanal

Traducido al italiano por Lucia Cupertino, Los 43 Poetas por Ayotzinapa (Edizioni Arcoiris, Salerno, 2016) incluye autores de España, Perú, Uruguay, Argentina, El Salvador, México (en lenguas originarias como el zapoteco, mixteco, mixe, náhuatl y maya), cuya edición consigna la expresión de los poetas frente a los hechos ocurridos en Iguala en septiembre de 2014.

En el prólogo (publicado en Carmilla On Line), Fabrizio Lorusso menciona que en la noche entre el 26 y 27 de septiembre de 2014, cuarenta y tres estudiantes de la Escuela Normal Rural Raúl Isidro Burgos de Ayotzinapa, en el estado mexicano de Guerrero, fueron secuestrados por la policía local de los municipios de Iguala y Cocula y fueron entregados a un grupo de presuntos traficantes de droga de la organización Guerreros Unidos. Desde entonces los jóvenes desaparecieron y los investigadores no han ofrecido versiones creíbles de los hechos. Indudablemente, el escenario en el que este libro sitúa a México a nivel mundial es oscuro, pero también es el de muchas voces solidarias, voces en las que se traduce la ira y la protesta, y un homenaje a la memoria de los desaparecidos.
Continua a leggere

Segnali di Fumo: #NarcoGuerra di Fabrizio Lorusso / Venti mesi dopo #Ayotzinapa

Di Nicola Gobbi e Simone Scaffidi – Da Carmilla  – La notte tra il 26 e il 27 settembre 2014, 43 studenti della scuola rurale “Raúl Isidro Burgos” di Ayotzinapa, Messico, venivano sequestrati dalla polizia di Iguala e scomparivano nel nulla. A venti mesi da quella notte, la strage di Stato resta impunita e gli studenti tuttora desaparecidos.Fabrizio Lorusso ha sviscerato il tema sulle pagine diCarmilla e ha scritto un libro fondamentale e documentatissimo per capire il contesto che ha permesso Ayotzinapa. Si intitola NarcoGuerra. Cronache dal Messico dei cartelli della droga (Odoya, 2015) e si tratta di una piccola enciclopedia narrativa sul Messico di oggi: la violenza quotidiana che lo attraversa, le sparizioni forzate, i Narcos e il loro rapporto con lo Stato, con la cultura popolare e il sistema economico.

Con Nicola abbiamo deciso di recensire NarcoGuerra a fumetti. Le tavole che seguono sono state pensate e disegnate pochi giorni prima della spettacolare evasione dal carcere di massima sicurezza de El Altiplano del Chapo Guzman, fra i più leggendari narcotrafficanti della storia del narcotraffico, avvenuta in sella a una moto lanciata a tutta velocità in un tunnel sotterraneo scavato sotto le docce della prigione in cui era recluso. Alla notizia della corsa in moto in una galleria sotterranea abbiamo sorriso, ma non ci siamo sorpresi, la realtà in Messico supera di gran lunga la fantasia, la ribalta e la fa a pezzetti, senza chiedere permesso. Continua a leggere