Archivi tag: EZLN e Chiapas

CompArte: dal Cideci a Oventik. L’estetica della reiterazione.

Proponiamo qua una riflessione sull’estetica che si è espressa durante la seconda edizione del CompArte, festival zapatista di arti. La riflessione ci è sembrata particolarmente interessante in quanto mette in discussione la concezione occidentale di espressione artistica e di genio creativo.

Articolo tratto da Regeneración Radio di Francesca Gargallo, Carlos Ogaz y Helena Scully, tradotto da Nino Buenaventura.

CompARTE-0Per due giorni, all’incirca 250 rappresentazioni teatrali, poetiche, balli, musica e performance delle diverse regioni e comunità dei cinque caracol zapatisti hanno coronato, accompagnati dalla sala istallata nel Auditorio Emiliano Zapata di Oventik in cui sono state esposte opere pittoriche e scultoriche, il CompArte per l’umanità nella sua seconda edizione; un festival e una assemblea per condividere, ovvero vivere e dialogare prospettive a proposito dell’arte come linguaggio estetico. Tutte le rappresentazioni sono state il frutto dell’educazione artistica zapatista e della libertà di espressione che ha risvegliato il sentire delle generazioni zapatiste dopo l’insurrezione del 1994. Continua a leggere

Messico, effetto Trump sulle presidenziali

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(di Perez Gallo) (da Q Code Magazine) Alla fine del 2016 un micidiale uno-due ha sconvolto la politica messicana. Da una parte, l’annuncio a metà ottobre della candidatura di una donna indigena da parte del Congresso Nazionale Indigeno e appoggiata dall’Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale. Dall’altra, la clamorosa vittoria di Trump alla presidenza degli Stati Uniti e l’inaugurazione di una politica apertamente anti-messicana da parte del vicino del nord. Entrambi gli eventi, congiunti, parrebbero avere già prodotto un risultato rilevante: l’ascesa di Andrés Manuel López Obrador e, come necessario corollario, la sua svolta “trasformista”.

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Le molte sfide degli #Indigeni in #Messico #Zapatismo #EZLN @Comuneinfo

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[Articolo di Filippo Taglieri* da Comune.Info] Le ultime scelte del Congresso Nazionale Indigeno che raccolgono le proposte dell’EZLN segnalano la volontà di affrontare molte sfide in una. Una sfida forte come la posta in gioco. Molti hanno detto che questo passo è l’ultima possibilità per i popoli originari in un momento cruciale, che tutti nel CNI si stiano giocando tutto e per questo s’impegnano a un lavoro enorme sia nel breve che nel lungo periodo, un impegno per recuperare pezzo per pezzo quello che con inganno e violenza giorno dopo giorno viene loro rubato ed estorto. Non vogliono lasciare il campo di battaglia, senza aver lottato. I rischi sono enormi. Se il percorso fallisse, probabilmente per il CNI non ci sarebbero ulteriori possibilità di rilancio. Mettersi in pasto ai media mainstream in una campagna elettorale è un’ulteriore minaccia, che per diventare opportunità deve essere organizzata con attenzione e gestita minuziosamente e con costanza. Il lavoro di lungo periodo, che di fatto potrebbe essere considerata la sfida più ambiziosa e rivoluzionaria, per certi versi ha meno minacce della candidatura alle elezioni nazionali, ma può ricevere dalla stessa campagna elettorale gli stimoli per svilupparsi più rapidamente.

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Zapatisti, Elezioni e CoScienze per l’Umanità

alunni-telescopiodi Perez Gallo – da Carmilla – [Una necessaria corrispondenza dal Chiapas, le foto sono di Gianpa L.]

Mentre da Ankara ad Aleppo, da Berlino ad Istambul, il 2016 si è chiuso con il sangue degli attentati e con i preludi di un possibile nuovo scontro planetario, nelle montagne del Sudest messicano le e gli zapatisti, che di quarta guerra mondiale parlano da almeno vent’anni, hanno puntato forte sull’organizzazione, affinché di fronte alla “tormenta” in arrivo quelle e quelli in basso e a sinistra possano non essere solo vittime di una carneficina, ma artefici e protagonisti di un cambiamento possibile. Lo hanno fatto a modo loro: spiazzando. È così che nel giro di dieci giorni, dal 26 di dicembre del 2016 al 4 di gennaio del 2017, hanno messo in piedi, loro indigeni spesso associati in modo stereotipato ai saperi ancestrali, alle antiche credenze religiose e a civiltà ormai defunte, un incontro internazionale sulle scienze dure: fisica, astronomia, medicina, agro-ecologia, cibernetica, ingegneria energetica. Ospiti ben 82 scienziati provenienti dal Messico e altri 10 paesi.  Continua a leggere

¡Ayotzinapa somos todos! Prologo e poesie del libro 43 poeti per Ayotzinapa

di Fabrizio Lorusso – Da CarmillaOnLine

43-poeti-per-ayotzinapa-copertina[A due anni dalla “notte di Iguala”, nello stato messicano del Guerrero, e dalla sparizione forzata di 43 studenti della Scuola Normale “Raúl Isidro Burgos” di Ayotzinapapubblichiamo il prologo al libro 43 poeti per Ayotzinapa. Voci per il Messico e i suoi desaparecidos, AA.VV. (traduzione all’italiano di Lucia Cupertino), Ed. Arcoiris, 2016, p. 216, 12 €]

Nella notte tra il 26 e 27 settembre 2014 quarantatré studenti della Scuola Normale Rurale “Raúl Isidro Burgos” di Ayotzinapa, nel meridionale stato messicano del Guerrero, furono sequestrati dalla polizia locale dei comuni di Iguala e Cocula e consegnati a un gruppo di presunti narcotrafficanti dell’organizzazione dei Guerreros Unidos. Da allora i giovani risultano desaparecidos e gli inquirenti non hanno saputo offrire versioni plausibili sull’accaduto. In questi mesi l’azione di esperti autonomi, degli attivisti e di alcuni giornalisti, spesso osteggiati dalla Procura, dal Governo e dai mass media allineati, ha permesso all’opinione pubblica e ai genitori dei ragazzi di ottenere dati preziosi che hanno sconfessato la cosiddetta “verità storica” sul caso, offerta dall’ex procuratore generale Jesús Murillo Karam nel gennaio 2015 e basata su testimonianze di presunti delinquenti estorte con la tortura. Secondo la Procura i ragazzi sarebbero stati rapiti e poi bruciati dai narcotrafficanti per oltre quindici ore nella discarica di Cocula e i loro resti sarebbero stati gettati nel vicino fiume San Juán. L’opera di controinformazione e di ricerca indipendente, in particolare le indagini dell’EAAF (Équipe Argentina d’Antropologia Forense) e del GIEI (Gruppo Interdisciplinare di Esperti Indipendenti della Commissione Interamericana dei Diritti Umani), ha smentito parti sostanziali di questa narrazione e ha mostrato le numerose contraddizioni e la malafede delle autorità nell’investigazione del caso. Sono state messe in evidenza la presenza e le responsabilità dell’esercito e della polizia federale nell’accaduto. Continua a leggere

Presentazione #MessicoInvisibile #NarcoGuerra #SantaMuerte @SpazioGrizzly a Fano – 2 luglio 2016

Evento Fano Grizzly CRONACHE DAL MESSICO.jpg

VENERDI’ 1 LUGLIO. – link evento facebook

ORE 19: Cronache dal Messico. Uno scrittore e tre libri per raccontare il messico ed i suoi conflitti.

Ne parliamo con Fabrizio Lorusso, giornalista e docente all’ Università IberoAmericana di Leon, Messico. Il suo Blog è https://lamericalatina.net/

A SEGUIRE CENA a sostegno della
Campagna INARRESTABILI, come se non ci fosse un demanio
E’ gradita la prenotazione al 327 1498616 o scrivendoci in privato.

Parliamo di Messico.
Lo faremo a partire da tre libri scritti da Fabrizio Lorusso.
Una trilogia sul Messico, scritta da chi da anni vive e lavora in Messico.

Narcoguerra (ediz Odoya)
Messico Invisibile (ediz. Arcoiris. In uscita per fine giugno).
La Santa Muerte (Stampa Alternativa)

Narcoguerra, culto della Santa Muerte, Desaparecidos, corruzione sistemica del governo e della polizia. Un paese dove ogni anno vengono uccise migliaia di persone in nome e per conto della lotta alla droga.
Un paese, allo stesso tempo, dove ci sono enormi lotte sociali e politiche, un paese dove continua l’esperienza dello zapatismo e di tante altre comunità in lotta per l’autogoverno e la democrazia reale.
Un paese dove i poteri dello stato, in combutta con narcotrafficanti e polizia torturano, uccidono e fanno letteralmente scomparire migliaia di persone ogni anno.

Parliamo del Messico. E proveremo a farlo parlando di tutti i suoi aspetti.

09 F.Lorusso - Messico Invisibile

 

 

Dalla lotta armata al buon governo, il subcomandante Marcos si racconta

Correva l’anno 2009…Ho recuperato un post dal blog di Gennaro Carotenuto che non avevo ripreso qui sul mio ed era mezza perso nella rete. L’ho ritrovato anche sul sito di Alegre. Intervista a Fabrizio Lorusso in qualità di traduttore del libro intervista a Marcos, Corte de Caja in Messico, Punto e a Capo in Italia gentilmente pensata e  redatta dall’amica giornalista e blogger di RottaASudOvest. (New Link Here) Alcune foto del libro (Di Ricardo Trabulsi) su Repubblica.

Un anno e mezzo dopo l’uscita sul mercato ispanico, è arrivato anche in Italia Corte de caja. Entrevista al Subcomandante Marcos, una lunga intervista della giornalista messicana Laura Castellanos al volto più mediatico dell’Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale (EZLN). E’ un libro che aiuta a tracciare un bilancio dell’esperimento autonomo delle Juntas de Buen Gobierno, iniziato 7 anni a, e dell’iniziativa politica della Otra Campaña, alternativa dal basso al sistema politico fondato sulla rappresentanza dei partiti tradizionali, lanciata 4 anni a. Il titolo italiano del libro è Punto a capo. Presente, passato e futuro del movimento zapatista (ed. Alegre,13 €, on-line su lafeltrinelli.it e ndanet.it), il ricavato delle vendite servirà a sostenere il movimento zapatista; la traduzione è a cura di Fabrizio Lorusso, blogger di lamericalatina.net e latinoamericaexpress.blog.unita.it, da otto anni a Città del Messico, che ha accettato di rispondere via email ad alcune domande di Rotta a Sud Ovest. Ecco le sue risposte:  Continua a leggere