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La favolosa vita della morte in Messico – Fabrizio Lorusso dal libro Pan del Alma, Feltrinelli

pan-del-alma-vita-della-muerte-in-messico-L-4v3uof[“La favolosa vita della morte in Messico”, en el libro (compilado y editado en Bolonia, Italia, por Gloria Corica, Simonetta Scala y Pino Cacucci): Pan del alma, 2014, pp. 32-37, ISBN: 9788858853702] A seguire il PDF incorporato e il testo (sotto).

Como ya he muerto, sé lo que es la eternidad 

Dato che sono già morto, so cos’è l’eternità*

Presentiamo un testo estratto da: Pan del alma, AA.VV., Libro di testi, foto e illustrazioni stampato presso Tipografia Camuna, Brescia, Autoprodotto da Gloria Corica e Simonetta Scala, pp. 184, € 20, 2014 – Versione E-Book, Feltrinelli, € 5,99, 2014. Da Carmilla Continua a leggere

Presente, pasado y futuro del sistema MBA: discusiones sobre enseñanza y relevancia de EEUU a América Latina”, Fabrizio Lorusso – Confluenze Rivista di Studi Iberoamericani, Università di Bologna

confluenze nov 2010[Artículo de Fabrizio Lorusso, “Presente, pasado y futuro del sistema MBA: discusiones sobre enseñanza y relevancia de EEUU a América Latina”, Confluenze Rivista di Studi Iberoamericani, Università di Bologna, No 2 Vol. 2, 2010 – link a la revista – LINK AL ARTÍCULO]

RESUMEN

El presente artículo considera las principales críticas que, en las últimas dos décadas principalmente, se han impuesto a la atención de los expertos en sistemas de enseñanza de los posgrados en administración de empresas. El planteamiento principal es que, al tener en cuenta y hacer una síntesis de las principales críticas y debates avanzados por diferentes escuelas de pensamiento y al considerar fundamental la relación de la misma academia con el sector empresarial, es decir con “la práctica” de la administración cada vez más alejada de la teoría, se pueden esbozar los rasgos que, en el peculiar contexto histórico, social y económico de América Latina, resultarán relevantes para una parte sustancial de la futura clase dirigente del subcontinente.

Palabras claves: Administración de negocios, sistema MBA, enseñanza, teoría, América

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Lit-blogs y blogosfera literaria en Italia: relevancia en el sistema literario y debate actual, Fabrizio Lorusso en libro: Longhitano, S. (Ed.), La Italia del siglo XIX al XXI: literatura, crítica, historia, cultura, México, FFYL-UNAM

logo unam[Capítulo de libro de Fabrizio Lorusso: “Lit-blogs y blogosfera literaria en Italia: relevancia en el sistema literario y debate actual”, en Longhitano, S. (Ed.), La Italia del siglo XIX al XXI: literatura, crítica, historia, cultura, México: FFYL-UNAM-catedra Extraordinaria Italo Calvino, 2017, 187-197. ISBN 978-607-02-9948-3 978607029948 PDF download – link al libro entero]

En seguida texto del artículo en Pdf y texto completo

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Dal Messico al mondo: il lungo viaggio della Santa Muerte, capítulo de libro de Fabrizio Lorusso en Calió T. y Ceci L. L’immaginario devoto tra mafia antimafia (vol. 1), ed. Viella, Roma

immaginario devoto copertina[Capítulo de libro de Fabrizio Lorusso “Dal Messico al mondo: il lungo viaggio della Santa Muerte”, en Calió T. y Ceci L. L’immaginario devoto tra mafia antimafia (vol. 1), ed. Viella, Roma, 2017, 345-363, ISBN 9788867285167 http://cultiemafie.uniroma2.it/pubblicazioni/ ]

L’immaginario devoto tra mafie e antimafia  1. Riti, culti e santi

a cura di Tommaso Caliò e Lucia Ceci   Collana: Sanctorum. Scritture, pratiche, immagini, Pubblicazione: Marzo 2017

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Bienvenido a México. Un viaggio alla scoperta del #Messico di #Narcos @Thevisioncom @NetflixIT

Bienvenido a México The Vision-Netflix

Segnaliamo l’uscita (a questo link) della pagina ad hoc sul contesto storico del narcotraffico in Messico legata al lancio della IV stagione della serie Narcos, fiction ambientata appunto in Messico, di Netflix (testo a cura di Fabrizio Lorusso e parte grafica a cura di The VisionDude).

Un assaggio…

Origini degli stupefacenti nelle Americhe. Gli antichi messicani si avvalevano delle sostanze psicoattive presenti in funghi allucinogeni e cactus, come ad esempio il peyote(1), per fini rituali: i popoli indigeni del Messico avevano incorporato sapientemente alle loro cerimonie quelle che oggi chiamiamo “droghe”. La marijuana, consumata in Cina e in Egitto già dal terzo millennio a.C. fu introdotta in America da spagnoli e inglesi che usavano le fibre della pianta di canapa nell’industria tessile e cartaria. La marijuana fu anche una delle passioni di George Washington che, da consumatore, ne promosse l’uso.

La pianta di coca(2) in Sudamerica è nota ai popoli autoctoni delle Ande sin dal 1900 a.C: da allora ne masticano le foglioline per sopportare la fatica. L’oppio(3), ricavato dal papavero, era invece diffuso nelle culture mesopotamiche ancestrali e nel resto del Medio Oriente. Nello stato di Sinaloa, nel Messico settentrionale, il papavero, probabilmente importato da migranti cinesi, venne registrato nel 1886 come elemento della flora locale e fino al 1926 venne coltivato e impiegato legalmente per fini ludici e medicinali.

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Parliamo di #Ayotzinapa 4 anni #Messico a #Esteri di @radiopopmilano con @chawkisenouci

A questo link potete ascoltare il podcast (dal minuto 6:50 al minuto 14) della puntata di Esteri del 26 settembre 2018, a 4 anni dalla sparizione forzata dei 43 studenti di Ayotzinapa nella cittá di Iguala, Messico. Link alternativo alla puntata di esteri.

Verità e giustizia per i 43 studenti di Ayotzinapa…Il Messico si mobilita nel giorno del quarto anniversario della loro sparizione nel nulla. L’incontro tra il presidente eletto, in carica dal 1 dicembre, Andres manuel lopez Obrador, e i genitori dei 43 ragazzi (Fabrizio Lorusso – Riccardo Noury)

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#Neoliberalismo, #política, #militarización en #México Videocolumna @ZonaFrancaMx

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#Messico, un giornalista al mese viene assassinato @ilmanifesto

valdez breach periodistas mexico[Fabrizio Lorusso da Il Manifesto del 4 maggio 2018 che ha dedicato una pagina alla Giornata Mondiale della Libertà di Stampa] Sulla home de La Jornada, storico quotidiano messicano, affianco al nome della testata campeggia un fiocco nero in segno di lutto. “Il tempo scorre e gli omicidi di Miroslava Breach e Javier Valdez non sono stati chiariti: 408 giorni, 355 giorni”, recita il testo del banner fissato a metà pagina. Le foto di Miroslava e Javier, corrispondenti dagli stati del Chihuahua e Sinaloa ammazzati con colpi d’arma da fuoco l’anno scorso, ricorda ai lettori che la violenza e l’impunità sono sovrane in Messico. Sono oltre 130 i giornalisti assassinati dal 2000 ad oggi, in media uno al mese nel 2016 e 2017, e sono almeno 24 quelli desaparecidos. Solo Siria e Afghanistan mostrano cifre peggiori. Le autorità criminalizzano le vittime, attribuendo di default i delitti a bande criminali, spesso senza investigare. Miroslava e Javier, come gli altri, sono stati uccisi perché scomodi, invisi ai poteri forti che gestiscono le risorse nei territori: la politica, i militari e le polizie in contubernio con il crimine organizzato, che ha diversificato le sue attività dal narcotraffico al traffico di armi e persone, dall’estorsione alla protezione delle multinazionali e la formazione di guardie paramilitari. (Aggiungiamo che il 3 maggio è stato assegnato il Premio Breach-Valdez di Giornalismo e Diritti Umani, recentemente creato e organizzato da  Centro de Información de las Naciones Unidas (CINU), Programa Prensa y Democracia (PRENDE) y del Subsistema de Periodismo del Departamento de Comunicación de la IBERO, la Agencia France Presse (AFP), l’ambasciata di Francia in Messico e Oficina en México del Alto Comisionado de las Naciones Unidas para los Derechos Humanos (ONU-DH), alla giornalista messicana Daniela Rea – Leggi Link nota in spagnolo)