Archivi tag: Italia

Parliamo di #Ayotzinapa 4 anni #Messico a #Esteri di @radiopopmilano con @chawkisenouci

A questo link potete ascoltare il podcast (dal minuto 6:50 al minuto 14) della puntata di Esteri del 26 settembre 2018, a 4 anni dalla sparizione forzata dei 43 studenti di Ayotzinapa nella cittá di Iguala, Messico. Link alternativo alla puntata di esteri.

Verità e giustizia per i 43 studenti di Ayotzinapa…Il Messico si mobilita nel giorno del quarto anniversario della loro sparizione nel nulla. L’incontro tra il presidente eletto, in carica dal 1 dicembre, Andres manuel lopez Obrador, e i genitori dei 43 ragazzi (Fabrizio Lorusso – Riccardo Noury)

ayotzinapa-1-960x500

#Neoliberalismo, #política, #militarización en #México Videocolumna @ZonaFrancaMx

Resultado de imagen para globo mundoVideocolumna de opinión Trotamundos Político de Fabrizio Lorusso desde Zona Franca Mx

#Messico, un giornalista al mese viene assassinato @ilmanifesto

valdez breach periodistas mexico[Fabrizio Lorusso da Il Manifesto del 4 maggio 2018 che ha dedicato una pagina alla Giornata Mondiale della Libertà di Stampa] Sulla home de La Jornada, storico quotidiano messicano, affianco al nome della testata campeggia un fiocco nero in segno di lutto. “Il tempo scorre e gli omicidi di Miroslava Breach e Javier Valdez non sono stati chiariti: 408 giorni, 355 giorni”, recita il testo del banner fissato a metà pagina. Le foto di Miroslava e Javier, corrispondenti dagli stati del Chihuahua e Sinaloa ammazzati con colpi d’arma da fuoco l’anno scorso, ricorda ai lettori che la violenza e l’impunità sono sovrane in Messico. Sono oltre 130 i giornalisti assassinati dal 2000 ad oggi, in media uno al mese nel 2016 e 2017, e sono almeno 24 quelli desaparecidos. Solo Siria e Afghanistan mostrano cifre peggiori. Le autorità criminalizzano le vittime, attribuendo di default i delitti a bande criminali, spesso senza investigare. Miroslava e Javier, come gli altri, sono stati uccisi perché scomodi, invisi ai poteri forti che gestiscono le risorse nei territori: la politica, i militari e le polizie in contubernio con il crimine organizzato, che ha diversificato le sue attività dal narcotraffico al traffico di armi e persone, dall’estorsione alla protezione delle multinazionali e la formazione di guardie paramilitari. (Aggiungiamo che il 3 maggio è stato assegnato il Premio Breach-Valdez di Giornalismo e Diritti Umani, recentemente creato e organizzato da  Centro de Información de las Naciones Unidas (CINU), Programa Prensa y Democracia (PRENDE) y del Subsistema de Periodismo del Departamento de Comunicación de la IBERO, la Agencia France Presse (AFP), l’ambasciata di Francia in Messico e Oficina en México del Alto Comisionado de las Naciones Unidas para los Derechos Humanos (ONU-DH), alla giornalista messicana Daniela Rea – Leggi Link nota in spagnolo)

Inizio di campagna elettorale in #Messico @ilmanifesto

amlo[Di Fabrizio Lorusso, da Il Manifesto dell’8 aprile 2018Al via la campagna elettorale più lunga della storia del paese. Nei sondaggi un testa a testa tra il partito Morena (sinistra) e la destra unita, ma si vota a luglio. I candidati promettono di lottare contro il femminicidio e la violenza. Sulle urne pesano anche l’eredità delle politiche neoliberali e la nuova minaccia che arriva da Trump]

Si è aperta in Messico la campagna per le elezioni del primo luglio, quando 88,3 milioni di aventi diritto, su un totale di 128 milioni di abitanti, eleggeranno il nuovo presidente, i membri delle due camere, 9 governatori e altri 2700 rappresentanti locali. L’elezione più ampia della storia per numero di votanti e cariche.

IN TESTA NEI SONDAGGI, con preferenze del 40%, c’è l’ex sindaco di Città del Messico, il sessantaquattrenne Andrés Manuel López Obrador, noto come Amlo, fondatore del partito di sinistra Morena (Movimiento de regeneración nacional) che ci prova per la terza volta dopo le sconfitte del 2006 e del 2012.  Continua a leggere

#Messico: un Paese in guerra interna su #Radio @RSInews @RSIonline

guerra messico narcos policia[Possiamo parlare di guerra civile in Messico? Perché l’escalation di violenza sembra imparabile? Sono stati oltre 29.000 i morti per omicidio doloso nel 2017 in Messico e 35.410 è il totale delle persone ufficialmente desaparecidas all’inizio del 2018. Podcast della trasmissione radio d’attualità e intrattenimento Albachiara – Radio Svizzera Italiana Rete Uno] In un recente studio sulle città più pericolose del mondo, tra le prime dieci, cinque sono in Messico. Eppure le cose sembravano migliorare negli ultimi anni però, ecco un nuovo scivolone nella violenza con numeri da bollettino di guerra. Una guerra non fra Nazioni, ma guerre interne, fra criminali e criminali, fra criminali e polizia, e a volte anche fra polizia e polizia.. Perché? È un caso o una causa che il Messico si appresta il primo luglio a votare per le presidenziali? Ne discutiamo con il giornalista e docente universitario di geopolitica a Città del Messico Fabrizio Lorusso. Ascolta il podcast qui a questo link o clicca direttamente sul link qui sotto.

https://tp.srgssr.ch/p/rsi/inline?urn=urn:rsi:audio:10279916

Italia al voto, neofascismo al ataque @LaJornada @lajornadaonline

antifascista abita qui Biani[De Fabrizio Lorusso – Diario La Jornada del 04-03-2018 – Immagine di Mario Biani – Il Manifesto] La elección parlamentaria del 4 de marzo en Italia se da entre tensiones sociales, demagogia y el revival de todas las derechas. El partido que, sin estipular alianzas, se ve favorecido en las encuestas es el Movimiento Cinque Stelle del cómico Beppe Grillo, el cual cuenta con lugartenientes como el candidato anti-migrantes, Luigi Di Maio, y la controvertida alcaldesa de Roma, Virginia Raggi, quien estuvo recientemente en la CDMX para un encuentro de homólogos. Su propuesta “ni de izquierda ni de derecha” y anti-casta política ya lleva 5 años en el Parlamento y no ha podido fomentar los grandes cambios éticos y legislativos que había prometido, pues la casta gobernante sigue allí con sus privilegios y el Movimiento, más bien, se ha integrado a la repartición del pastel.

La derecha en conjunto, favorecida en las encuestas, posiblemente sea el pivote del futuro gobierno: la integran el sempiterno empresario seudo-liberal y transformista Silvio Berlusconi, con su partido walking dead Forza Italia, la neofascista champagne Giorgia Meloni, con el partido heredero de la derecha social, Fratelli d’Italia, y el líder de la Liga Norte, el xenófobo Matteo Salvini, quien, siguiendo el modelo del Frente Nacional en Francia, impulsó el giro nacional-soberanista y racista del partido que, antes, luchaba por la secesión del norte de Italia y la moralización de la política.  Continua a leggere

Nasce Potere al Popolo Messico! #Comunicato @potere_alpopolo

potere-al-popolo-messicoSiamo un gruppo di italiani in Messico, lavoratori e lavoratrici, migranti appartenenti a diverse generazioni, non solo in termini anagrafici: c’è chi è qui da pochi mesi e chi da anni o decenni, c’è chi vive e lavora stabilmente in questo paese e magari ha il doppio passaporto e chi si considera un migrante temporaneo.

Con questo comunicato desideriamo esprimere il nostro sostegno all’iniziativa di Potere al Popolo e annunciare la nascita di un’assemblea di PAP in Messico.

Abbiamo in comune una visione critica della realtà e la proposta di Potere al Popolo, al di là dell’appuntamento elettorale del 4 marzo e degli ostacoli enormi alla raccolta firme per le nuove realtà politiche nelle circoscrizioni estere, ci pare interessante e necessaria come forma di lotta, di condivisione, di discussione e di creazione di comunità, secondo lo spirito mostrato dalle oltre 200 assemblee che sono nate in poche settimane nei territori in Italia e all’estero.

Ci sentiamo particolarmente vicini ai precari, ai giovani che lavorano a nero, ai docenti che vanno avanti nonostante la “Buona scuola”, ai migranti stranieri in Italia e a quelli italiani all’estero, ai lavoratori e ai disoccupati, alle casalinghe ed esodati, ai pensionati, alle donne che lottano contro il patriarcato, a tutt* quell* che lottano contro il fascismo di ieri e di oggi, agli abitanti delle periferie, ai pendolari, alla comunità LGBTQI, a coloro che sono stati lasciati a casa per le delocalizzazioni, a tutti gli esclusi dalla sanità e dai diritti, a chi lavora senza un salario degno, a tanti e tante altre che hanno deciso di organizzarsi per provare a immaginare un diverso orizzonte di futuro e modificare l’esistente.

Diamo valore ad ogni forma di lotta, da quelle assembleari alle referendarie, dal conflitto portato nelle piazze e nelle valli a chi occupa per conquistarsi uno spazio di vita, senza distinzioni, come forma articolata di un cambiamento necessario, di una liberazione autentica della vita collettiva dallo sfruttamento del lavoro.

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/PotereAlPopoloMessico/

Italiani scomparsi in #Messico: #Desaparecidos in «un posto tranquillo» #Tecalitlan da @ilmanifesto @movNDMX

desaparecidos-en-mexico-tras-verse-con-policias-b0c29ba39fbbef8c6be2fe930272e1e7[Di Fabrizio Lorusso dal quotidiano Il Manifesto del 24/02/2018] Nei pressi di Tecalitlán, città messicana del Jalisco dove il 31 gennaio sono scomparsi tre italiani, le sparizioni forzate non sono una novità. Nel Jalisco sono 3000 le persone ufficialmente desaparecidas e nel Michoacán, molto vicino a Tecalitlán, sono oltre 1100. In gran parte si tratta di vittime di rapimento e occultamento da parte del crimine organizzato o delle autorità, spesso conniventi con questo.

Raffaele Russo, sessantenne, si trovava in Messico da alcuni mesi e faceva il venditore ambulante, mentre suo figlio Antonio e suo nipote, Vincenzo Cimmino, erano lì da pochi giorni. Il primo a sparire è stato Raffaele. Vincenzo e Antonio sono accorsi a cercarlo perché non rispondeva più al cellulare e, secondo un whatsapp che hanno potuto inviare prima che si perdessero le loro tracce, sono stati intercettati in una pompa di benzina da una pattuglia e una moto della polizia di Tecalitlán che li ha invitati a seguirli.

Continua a leggere