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Inizio di campagna elettorale in #Messico @ilmanifesto

amlo[Di Fabrizio Lorusso, da Il Manifesto dell’8 aprile 2018Al via la campagna elettorale più lunga della storia del paese. Nei sondaggi un testa a testa tra il partito Morena (sinistra) e la destra unita, ma si vota a luglio. I candidati promettono di lottare contro il femminicidio e la violenza. Sulle urne pesano anche l’eredità delle politiche neoliberali e la nuova minaccia che arriva da Trump]

Si è aperta in Messico la campagna per le elezioni del primo luglio, quando 88,3 milioni di aventi diritto, su un totale di 128 milioni di abitanti, eleggeranno il nuovo presidente, i membri delle due camere, 9 governatori e altri 2700 rappresentanti locali. L’elezione più ampia della storia per numero di votanti e cariche.

IN TESTA NEI SONDAGGI, con preferenze del 40%, c’è l’ex sindaco di Città del Messico, il sessantaquattrenne Andrés Manuel López Obrador, noto come Amlo, fondatore del partito di sinistra Morena (Movimiento de regeneración nacional) che ci prova per la terza volta dopo le sconfitte del 2006 e del 2012.  Continua a leggere

#Messico: un Paese in guerra interna su #Radio @RSInews @RSIonline

guerra messico narcos policia[Possiamo parlare di guerra civile in Messico? Perché l’escalation di violenza sembra imparabile? Sono stati oltre 29.000 i morti per omicidio doloso nel 2017 in Messico e 35.410 è il totale delle persone ufficialmente desaparecidas all’inizio del 2018. Podcast della trasmissione radio d’attualità e intrattenimento Albachiara – Radio Svizzera Italiana Rete Uno] In un recente studio sulle città più pericolose del mondo, tra le prime dieci, cinque sono in Messico. Eppure le cose sembravano migliorare negli ultimi anni però, ecco un nuovo scivolone nella violenza con numeri da bollettino di guerra. Una guerra non fra Nazioni, ma guerre interne, fra criminali e criminali, fra criminali e polizia, e a volte anche fra polizia e polizia.. Perché? È un caso o una causa che il Messico si appresta il primo luglio a votare per le presidenziali? Ne discutiamo con il giornalista e docente universitario di geopolitica a Città del Messico Fabrizio Lorusso. Ascolta il podcast qui a questo link o clicca direttamente sul link qui sotto.

https://tp.srgssr.ch/p/rsi/inline?urn=urn:rsi:audio:10279916

Italia al voto, neofascismo al ataque @LaJornada @lajornadaonline

antifascista abita qui Biani[De Fabrizio Lorusso – Diario La Jornada del 04-03-2018 – Immagine di Mario Biani – Il Manifesto] La elección parlamentaria del 4 de marzo en Italia se da entre tensiones sociales, demagogia y el revival de todas las derechas. El partido que, sin estipular alianzas, se ve favorecido en las encuestas es el Movimiento Cinque Stelle del cómico Beppe Grillo, el cual cuenta con lugartenientes como el candidato anti-migrantes, Luigi Di Maio, y la controvertida alcaldesa de Roma, Virginia Raggi, quien estuvo recientemente en la CDMX para un encuentro de homólogos. Su propuesta “ni de izquierda ni de derecha” y anti-casta política ya lleva 5 años en el Parlamento y no ha podido fomentar los grandes cambios éticos y legislativos que había prometido, pues la casta gobernante sigue allí con sus privilegios y el Movimiento, más bien, se ha integrado a la repartición del pastel.

La derecha en conjunto, favorecida en las encuestas, posiblemente sea el pivote del futuro gobierno: la integran el sempiterno empresario seudo-liberal y transformista Silvio Berlusconi, con su partido walking dead Forza Italia, la neofascista champagne Giorgia Meloni, con el partido heredero de la derecha social, Fratelli d’Italia, y el líder de la Liga Norte, el xenófobo Matteo Salvini, quien, siguiendo el modelo del Frente Nacional en Francia, impulsó el giro nacional-soberanista y racista del partido que, antes, luchaba por la secesión del norte de Italia y la moralización de la política.  Continua a leggere

Nasce Potere al Popolo Messico! #Comunicato @potere_alpopolo

potere-al-popolo-messicoSiamo un gruppo di italiani in Messico, lavoratori e lavoratrici, migranti appartenenti a diverse generazioni, non solo in termini anagrafici: c’è chi è qui da pochi mesi e chi da anni o decenni, c’è chi vive e lavora stabilmente in questo paese e magari ha il doppio passaporto e chi si considera un migrante temporaneo.

Con questo comunicato desideriamo esprimere il nostro sostegno all’iniziativa di Potere al Popolo e annunciare la nascita di un’assemblea di PAP in Messico.

Abbiamo in comune una visione critica della realtà e la proposta di Potere al Popolo, al di là dell’appuntamento elettorale del 4 marzo e degli ostacoli enormi alla raccolta firme per le nuove realtà politiche nelle circoscrizioni estere, ci pare interessante e necessaria come forma di lotta, di condivisione, di discussione e di creazione di comunità, secondo lo spirito mostrato dalle oltre 200 assemblee che sono nate in poche settimane nei territori in Italia e all’estero.

Ci sentiamo particolarmente vicini ai precari, ai giovani che lavorano a nero, ai docenti che vanno avanti nonostante la “Buona scuola”, ai migranti stranieri in Italia e a quelli italiani all’estero, ai lavoratori e ai disoccupati, alle casalinghe ed esodati, ai pensionati, alle donne che lottano contro il patriarcato, a tutt* quell* che lottano contro il fascismo di ieri e di oggi, agli abitanti delle periferie, ai pendolari, alla comunità LGBTQI, a coloro che sono stati lasciati a casa per le delocalizzazioni, a tutti gli esclusi dalla sanità e dai diritti, a chi lavora senza un salario degno, a tanti e tante altre che hanno deciso di organizzarsi per provare a immaginare un diverso orizzonte di futuro e modificare l’esistente.

Diamo valore ad ogni forma di lotta, da quelle assembleari alle referendarie, dal conflitto portato nelle piazze e nelle valli a chi occupa per conquistarsi uno spazio di vita, senza distinzioni, come forma articolata di un cambiamento necessario, di una liberazione autentica della vita collettiva dallo sfruttamento del lavoro.

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/PotereAlPopoloMessico/

Italiani scomparsi in #Messico: #Desaparecidos in «un posto tranquillo» #Tecalitlan da @ilmanifesto @movNDMX

desaparecidos-en-mexico-tras-verse-con-policias-b0c29ba39fbbef8c6be2fe930272e1e7[Di Fabrizio Lorusso dal quotidiano Il Manifesto del 24/02/2018] Nei pressi di Tecalitlán, città messicana del Jalisco dove il 31 gennaio sono scomparsi tre italiani, le sparizioni forzate non sono una novità. Nel Jalisco sono 3000 le persone ufficialmente desaparecidas e nel Michoacán, molto vicino a Tecalitlán, sono oltre 1100. In gran parte si tratta di vittime di rapimento e occultamento da parte del crimine organizzato o delle autorità, spesso conniventi con questo.

Raffaele Russo, sessantenne, si trovava in Messico da alcuni mesi e faceva il venditore ambulante, mentre suo figlio Antonio e suo nipote, Vincenzo Cimmino, erano lì da pochi giorni. Il primo a sparire è stato Raffaele. Vincenzo e Antonio sono accorsi a cercarlo perché non rispondeva più al cellulare e, secondo un whatsapp che hanno potuto inviare prima che si perdessero le loro tracce, sono stati intercettati in una pompa di benzina da una pattuglia e una moto della polizia di Tecalitlán che li ha invitati a seguirli.

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#AvenidaMiranda @cittadelcapo Puntata 27 La mia vita tra gli indigeni Yanomami. Intervista con Loretta Emiri

Emiri15 feb 2018 – Nella puntata di oggi, Raúl Zecca Castel intervista Loretta Emiri. Scrittrice, educatrice, poetessa, indigenista, Loretta Emiri ha trascorso quasi 20 anni in Brasile, molti dei quali spesi nel cuore della foresta amazzonica, a stretto contatto con la popolazione Yanomami, condividendone la vita quotidiana, i riti, le tradizioni e, soprattutto, imparando a riconoscerne i valori. Autrice di preziosi lavori di ambito accademico e didattico quali il Dizionario Yanomami-Portoghese, è anche scrittrice di racconti e poesie. In questa intervista, Loretta Emiri ripercorre la sua storia di vita, dal giorno della sua partenza per il Brasile, fino al suo rientro in Italia, dove trova un mondo che non riconosce più come suo. L’ultima fatica, in ordine di pubblicazione, si intitola “A passo di tartaruga. Storie di una latinoamericana per scelta” (Arcoiris, 2016).  LINK AL PODCAST DELLA PUNTATA

Avenida Miranda, immaginari e storie dai Sud del mondo” è una trasmissione a cura del blog l’America Latina.Net. Va in onda ogni giovedì dalle 13 alle 13.30 su Radio Città del Capo. La potete ascoltare via etere a Bologna e dintorni sui 94.7 Mhz e 96.25 Mhz FM, e anche via web dal sito http://www.radiocittadelcapo.it e su smartphone sintonizzandosi sul canale di Radio Città del Capo attraverso l’applicazione TuneIn.​ Tutte le puntate di Avenida Miranda.  Redazione  Foto da Lamacchinasognante.com

I tre italiani desaparecidos in Messico, la guerra civile e la criminalizzazione delle vittime

desaparecidos_notas__2016.jpg_1718483347[Da Rio Bravo Blog l’Espresso] “Stavamo mettendo la benzina, ci ha fermato la polizia. Due moto e un’auto, ci hanno detto di seguirli. Stiamo andando, abbiamo due moto davanti e un’auto alle spalle”. L’ultimo messaggio vocale inviato da Antonio Russo e Vincenzo Cimmino il 31 gennaio ai propri cari, prima che si perdessero le loro tracce, è stato riportato dai media italiani lo scorso week-end. Stavano cercando a Tecalitlán, nello stato del Jalisco, Raffaele Russo, padre di Antonio, che non rispondeva più al telefono ed è anche lui desaparecido. La notizia della loro sparizione ha fatto il giro del mondo, partendo dall’Italia e dalla nota diffusa da Ansa-Brasile sabato 17 febbraio, vari giorni dopo i fatti. Sabato sera e domenica la notizia è stata ripresa anche qui in Messico. Prima non era stato pubblicato praticamente nulla, c’era traccia della denuncia dei familiari delle vittime solo su una pagina Facebook e su un blog, come spesso accade nelle decine di casi di desapariciones che si registrano ogni settimana in tutto il paese e che quasi non vengono diffusi. Alcune stime mostrano che in Messico spariscono, per differenti motivi, sei persone al giorno. Solo nel Jalisco sono quasi 3000 i desaparecidos.  Continua a leggere

@PotereAlPopolo, #antifascista desde abajo y a la #izquierda

potere-al-popolo1[por Fabrizio Lorusso, De: Desinformémonos y Zona Franca MX – Sigue o Segui Potere al popolo México su Facebook] Potere al popolo (PAP o “Poder popular”) es una propuesta política, nacida apenas en diciembre de 2017, que en Italia aglutina a movimientos sociales, colectivos, sindicatos de base y ciudadan@s de izquierda, junto a algunos partidos resultantes de la fragmentación de la tradición comunista (por ejemplo: Rifondazione Comunista, Sinistra Anticapitalista, Partito comunista italiano) y redes de movimientos como Eurostop y Rete dei comunista, los cuales decidieron confluir en la iniciativa.

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