Archivi tag: logistica

Logistica e America latina: spazi, flussi, lavoro

Lo scorso 11 giugno, si è tenuta nel Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna una conferenza a tema Logistica e America latina. Riportiamo qui di seguito la locandina dell’evento, gli abstract dei contributi e i video integrali degli interventi. Buona lettura! (I video integrali sono incorporati di seguito nel post)

Da Into the Black Box

11 giugno 2019, ore 16:30

Sala Riunioni, Dipartimento delle Arti, Università di Bologna

Piazzetta Morandi 2

Banner_FB_Logistica-e-America-Latina-768x292.png

Da quando, negli ultimi anni, diversi contributi hanno posto l’accento sulla dimensione “logistica” del capitalismo contemporaneo, intesa come un insieme di trasformazioni della spazialità, del lavoro, dell’organizzazione della produzione e della circolazione globali e delle cosiddette suppy chains, ci siamo resi conto che la maggior parte delle analisi, dei casi di studio, dei dibattiti o delle biografie degli stessi autori coinvolti vertevano o sulle trasformazioni nelle città, nei porti o negli hub d’Occidente o sulle nuove tendenze di affermazione di una globalizzazione “con caratteristiche cinesi”, fondata sui mastodontici progetti infrastrutturali della Nuova Via della Seta e sulla proliferazione su scala globale delle Zone Economiche Speciali.

Da lì la nostra intenzione di “decentrare” ulteriormente lo sguardo verso la trasformazione in senso logistico delle “periferie”, e in particolar modo dell’America latina: una regione che, mentre rafforza sempre più alcuni aspetti tradizionali della “dipendenza” come la vocazione esportatrice di materie prime e la ri-primarizzazione dell’economia, assiste allo stesso tempo a trasformazioni che vedono l’affermarsi di logiche sempre più brutali di “annichilamento del tempo con lo spazio”, e l’emergere e il moltiplicarsi di “zone” privilegiate per il flusso di merci e capitali globali, come le enclave informatiche, i porti e le stesse città globali, con articolazioni inedite tra nuove e vecchie forme di precarietà, di informalità e di “capitalismo di piattaforma”. Tutto ciò, mentre una riconfigurazione degli assetti geopolitici e della stessa lotta di classe incide, si articola e in molti casi resiste all’imporsi di questa “razionalità logistica”.

In questo seminario, contributi diversi si proporranno di dialogare tra loro a partire dall’analisi degli effetti che queste trasformazioni hanno sugli spazi (dalla pianificazione-gestione di giganteschi corridoi logistici, a quella di territori concreti come i mercati metropolitani o le comunità indigene), sul lavoro (con inedite modificazioni nelle forme del tradizionale super-sfruttamento di queste economie dipendenti portate dalle migrazioni, dall’aumento del lavoro informale e da quello di piattaforma) e sulla produzione di soggettività (dagli indigeni alle donne alle popolazioni “marginali” urbane) in America latina.

Continua a leggere

Zone e corridoi logistici in America Latina

panama-canal-823221_640Da Into the Black Box

Di Pérez Gallo

Con questo articolo appena pubblicato nel numero #51 de Lo Squaderno edito da Into the Black Box inauguriamo la sessione AmericaLatina del sito.

Abbiamo scelto di proporre questo osservatorio come punto di vista privilegiato per l’analisi di alcune trasformazioni spaziali, economiche e sociali della globalizzazione.

Ringraziamo i compagni di viaggio che contribuiranno alla realizzazione di questo osservatorio.


Globalizzazione e logistica in America Latina

E’ cosa nota che la globalizzazione neoliberista abbia messo a dura prova la sovrapponibilità tra la mappa degli Stati nazionali e quella dei rispettivi capitali. La cancellazione dei limiti alla libera circolazione dei capitali nel mondo e il proliferare di trattati di libero commercio hanno portato a una profonda trasformazione nell’assetto produttivo mondiale, all’integrazione dei mercati, a delocalizzazioni e alla moltiplicazione di zone economiche speciali e paradisi fiscali. Questa liberalizzazione normativa del sistema-mondo capitalista rappresenta una sorta di costituzione formale della globalizzazione, un “sistema di norme”, per riprendere la terminologia adottata dal geografo brasiliano Milton Santos (2002).

A lungo i movimenti che si sono opposti alla globalizzazione e che videro il loro apice all’inizio del secolo hanno centrato la loro denuncia proprio contro questo ordine normativo. Meno si è parlato, tuttavia, del suo corollario, cioè del “sistema di oggetti”, della costituzione materiale della globalizzazione, che si è venuta poco a poco a formare a partire dalla profonda trasformazione della superficie terracquea e dalla riorganizzazione tecnica dei territori.

Solo negli ultimi anni una serie di contributi teorici ha portato a identificare nella logistica la scienza capitalista che ha in qualche modo diretto alcune delle trasformazioni centrali dell’assetto globale, a partire soprattutto dalla cosiddetta “rivoluzione logistica” (Cowen 2014) degli anni ‘60, con l’adozione a scopo commerciale del container, l’applicazione dell’informatica alla distribuzione delle merci e le nuove logiche organizzative del supply chain managment e del just in time. Queste analisi hanno progressivamente portato a un maggior interesse per le spazialità inedite dell’ordine globale, quell’insieme di zone, corridoi, hubs e canali che sostengono di fatto la fase di fortissima accelerazione nei settori dei trasporti e delle telecomunicazioni.

Deborah Cowen ha evidenziato come negli anni ‘90, proprio contestualmente alla firma del NAFTA, il primo dei trattati di libero commercio che rispondevano agli imperativi del “Washington Consensus”, alcune grandi lobbies iniziarono a chiedere una maggior azione del governo federale statunitense per la costruzione di due corridoi logistici nordamericani, il CANAMEX e il NASCO (North America’s SuperCorridor Coalition), che non a caso vennero chiamati le “superautostrade del NAFTA” (Cowen 2014).

Un processo simile ha accompagnato, pochi anni dopo, il riordino territoriale dell’America latina, con l’emergere dei mastodontici progetti dell’Iniciativa para la Integración de la Infraestructura Regional Sudamericana (IIRSA) e del Plan Puebla Panamá (PPP). Questi piani sono stati frequentemente associati dalla letteratura critica latinoamericana ai progetti geopolitici regionali di potenze come gli Stati Uniti e il Brasile, mentre un filone intellettuale anti-sistemico incentrato sul cosiddetto “neoestrattivismo” ha denunciato questi progetti come parte di una più ampia tendenza del capitale globale a sottomettere i territori a partire dalla logiche che David Harvey ha definito “accumulazione per spoliazione” (Harvey 2003). Senza negare l’importanza di questi approcci teorici e il loro vincolo con la tradizione politica antimperialista e anticoloniale dell’America Latina, considero che l’adozione di una prospettiva piú direttamente logistica e legata all’idea di una “politica dei corridoi” (Grappi 2016) possa risultare efficace per interrogare aspetti centrali del modo in cui il subcontinente latinoamericano partecipa e si integra alle supply chains del capitalismo attuale.

Continua a leggere

Into the Black Box. Nasce la sezione America latina

into-the-black-box1111Avvisiamo i lettori che il blog amico Into the Black Box, collettivo di ricerca su logistica, spazi e lavoro, ha aperto una sezione sull’America latina, a cui collaboreranno alcuni membri della nostra redazione.

Qui il testo di lancio.

Perché una sezione sulla logistica in America Latina?

Da quando, negli ultimi anni, diversi contributi hanno posto l’accento sulla dimensione “logistica” del capitalismo contemporaneo, intesa come un insieme di trasformazioni della spazialità, del lavoro, dell’organizzazione della produzione e della circolazione globali e delle cosiddette suppy chains, ci siamo resi conto che la maggior parte delle analisi, dei casi di studio, dei dibattiti o delle biografie degli stessi autori coinvolti vertevano o sulle trasformazioni nelle città, nei porti o negli hub d’Occidente o sulle nuove tendenze di affermazione di una globalizzazione “con caratteristiche cinesi”, fondata sui mastodontici progetti infrastrutturali della Nuova Via della Seta e sulla proliferazione su scala globale delle Zone Economiche Speciali.

Continua a leggere

Block the box. Logistica, flussi, conflitti. Recensione

A sei mesi dall’uscita del numero 46 della rivista di storia della conflittualità sociale Zapruder, vi proponiamo l’introduzione all’intero numero intitolato “Block the box. Logistica, flussi, conflitti” e il contributo del nostro redattore Pérez Gallo con una recensione multipla al libro di Deborah Cowen The Deadly Life of Logistics e a un paio di saggi del sociologo uruguaiano Alfredo Falero.

Zap-46_prima.jpgBlock the box. Logistica, flussi, conflitti

Nel momento in cui, dopo decenni, la “globalizzazione” del comando capitalistico attraversa un processo di ristrutturazione profondo, è necessario individuare nuovi punti di vista, nuove strategie e riferimenti per indagare le mutazioni che contrassegnano il nostro presente. Questo numero di «Zapruder» adotta gli “occhi della logistica” per muoversi in questa direzione, focalizzando l’attenzione sul dibattito critico riguardo a flussi, confini, infrastrutture e conflitti che costellano lo scenario planetario, tra circolazione delle merci, trasformazione del lavoro, nuove spazialità e inedite configurazioni temporali. Si parla dunque di vecchie e nuove Vie della seta così come dell’avveniristica Hyperloop per viaggi di terra a mille chilometri orari, di rider delle piattaforme digitali così come di processi di sciopero nella megalopoli padana dell’ultimo decennio. Si ascoltano le voci di studios* che adottano il paradigma logistico per interpretare le trasformazioni dei sistemi produttivi e dei modelli migratori, così come si parla di una chiave genealogica per leggere le mutazioni capitalistiche e l’emergere di nuove soggettività.

Un caleidoscopio di tracce per provare a interpretare il nostro tempo… in vista di una sua trasformazione.

Recensione multipla

di Pérez Gallo

Deborah Cowen, The Deadly Life of Logistics: Mapping Violence in Global Trade, Minneapolis, University of Minnesota Press, 2014, pp. 238, euro 27,85.

Alfredo Falero, La expansion de la economía de enclaves en América Latina y la ficción del desarrollo: siguiendo una vieja discusión en nuevos moldes, «Rivista Mexicana de Ciencias Agrícolas», vol. 1, 2015, pp. 145-157.

Alfredo Falero, La potencialidad heurística de concepto de economía de enclave para repensar el territorio, «Revista NERA», 18, n. 28, 2015, pp. 223-240. cowen

Lo sviluppo globale dell’infrastruttura logistica a tutti i livelli sta cambiando il volto del pianeta e, secondo sempre più analisti, rappresenta a tutti gli effetti la costituzione materiale della globalizzazione, se per costituzione formale si potevano intendere i diversi trattati di libero commercio proliferati su scala planetaria all’indomani della fine della guerra fredda. Porti, interporti, city logistics e logistics cities, corridoi, autostrade, zone economiche speciali (Sez), gasdotti, oleodotti, ferrovie formano sempre più l’intelaiatura delle supply chain globali, con forti ripercussioni sui tradizionali concetti con cui gli scienziati sociali degli ultimi due secoli si sono cimentati nel definire e descrivere il territorio, dalle logiche geopolitiche incentrate sullo stato-nazione, all’imperialismo, alle categorie di centro-periferia formulate dalla teoria del cosiddetto sistema-mondo. Continua a leggere

La Infraestructura logística en América Latina. El Plan IIRSA entre globalización y crisis del ciclo progresista

nave containerpor Pérez Gallo

Artículo publicado para el congreso ALAS 2017. Las encrucijadas abiertas de América Latina. La sociología en tiempos e cambio, 3-8/12/2017, Montevideo (Uruguay)

Abstract

En los últimos años, con la proliferación, a lo largo del mundo, de consistentes luchas en el ámbito de los puertos, en los grandes hubs, los grandes centros de distribución y los grande canales de comunicación, los conceptos de logística, infraestructura y corredores han ido tomando una importancia notable, que más allá de su significado específico están cada vez más definiendo nuevas categorías políticas, nuevas lentes a través de las cuales analizar las evoluciones y las tendencias del capitalismo contemporáneo.

Mi intento aquí es considerar la construcción de un gigantesco plan como la IIRSA (Iniciativa para la Integración de la Infraestructura Regional Sudamericana) no sólo y no tanto desde los habituales enfoques de la geopolítica y de las relaciones internacionales y del marco analítico del neoextractivismo y del llamado consenso de los commodities, sino destacando la centralidad de estos conceptos, insertando este plan en el contexto de otros planes y corredores de infraestructura a nivel global. Al mismo tiempo, al retomar las nociones de logística, infraestructuras y corredores, quizás se puedan vislumbrar elementos y pistas analíticas que pueden subrayar ciertas formas y dispositivos de funcionamiento del neoliberalismo más allá de su definición simplista de “monetarismo del laissez faire”, lo que permita entender porqué aún durante y bajo la hegemonía de un ciclo político progresista un plan como la IIRSA no pudo ser cuestionado, sino más bien fue promovido y profundizado de forma consensual por todos los regímenes políticos de la región.

Continua a leggere

La Iniciativa para la Integración de la Infraestructura Regional Sudamericana (IIRSA): una mirada desde la logística (The South American IIRSA: a critical logistics’ view)

imagen IIRSA

[Por Pérez Gallo desde Revista Entretextos] Resumen – En los análisis sobre las alternativas geopolíticas que se han desarrollado en las últimas décadas en América Latina, se ha dado mucha atención a las diferencias de modelos políticos y económicos entre el regionalismo neoliberal y el regionalismo posneoliberal o contrahegemónico, impulsado por los llamados gobiernos progresistas. Sólo recientemente han ido emergiendo algunas críticas centradas en el neoextractivismo que, entre otras cosas, han señalado la continuidad entre dichos modelos. Sin embargo, esa crítica sigue menospreciando la importancia de la infraestructura logística como factor fundamental del desarrollo capitalista regional. Un ejemplo es representado por el plan “Iniciativa para la Integración Regional de Sudamérica” (IIRSA), que incluye 10 corredores y casi 600 proyectos, sobre todo carreteros. Planteado en el año 2000 por el entonces presidente de Brasil Henrique Cardoso, la IIRSA ha vinculado a todos los países de Sudamérica y ha permanecido durante los diferentes ciclos hegemónicos en la región, volviéndose cada vez más central entre los planes de integración regional.

Retomando una reciente literatura académica alrededor de la logística, de su genealogía, sus discursos y sus dispositivos en el plano del gobierno y de la gobernanza, este artículo trata de destacar el surgimiento de la IIRSA en el cuadro del crecimiento generalizado de grandes planes infraestructurales alrededor del mundo, por la exigencia del capital de recuperar, a través de la aceleración del ciclo de circulación de commodities, la tendencia a maximizar la ganancia en el ciclo normal de acumulación. Todo esto pone la logística como uno de los principios articuladores de la globalización, más allá de las diferencias políticas que puedan surgir al mando de los Estados-naciones, y conlleva consecuencias como la gestación de formas de gobierno nuevas, proclives a la producción de nuevos espacios estratégicos, como los corredores y las zonas económicas especiales.

Continua a leggere

Neoextractivismo y logística: pistas para una articulación de las luchas

 

singa

Texto presentado por Pérez Gallo en el Singa2017, VIII simpósio internacional de geografia agrária e IX simpósio nacional de geografia agrária en Curitiba, Paraná, Brasil, 1-5 de noviembre, al interior del grupo de trabajo “Minería, agroenergía y conflictos territoriales”.

Resumen

En este trabajo intento primero mencionar unas luchas a lo largo del mundo que se podrían resumir, a pesar de su heterogeneidad, como luchas en contra de la logística. Paso desde luego a definir como entiendo la noción de logística, a partir de los llamados Critical Logistics Studies y en dialogo con las nociones de “economía de enclave” y de “operaciones del capital”. Considero entonces la importancia de la logística en la construcción de nuevas territorialidades a partir de la llamada política de los corredores, que actúa con modalidades imperiales pero que al mismo tiempo no son reducibles a una interpretación geopolítica clásica. Después de un pequeño enfoque sobre el caso de la IIRSA (Iniciativa para la Infraestructura Regional Sudamericana), considero las perspectivas que la logística entendida como terreno de lucha política podría abrir para las luchas tanto de los despojados como de los explotados y para su articulación entre sí.

Continua a leggere

IIRSA, L’infrastruttura della devastazione (SUB ITALIANO)

mapa_iirsa

(di Coordinadora Antiirsa, traduzione di Perez Gallo)

Vi proponiamo qui il documentario realizzato da Coordinadora Antiirsa e da noi tradotto.

IIRSA (Iniciativa para la Infraestructura Regional de Sur América) é un gigantesco piano di interconnessione logistica del continente, che conta con circa 600 mega-progetti, che colpisce o espropria più di 1300 tra comunità indigene, comunità contadine, comunità afrodiscendenti, comunità di pescatori e raccoglitori, organizzazioni sociali e organizzazioni ambientaliste, e che punta a connettere le enclaves estrattive, minerarie e di soia della regione con i mercati globali [Perez Gallo].

Per accedere ai sottotitoli cliccare su “sottotitoli” in basso a destra nel video di youtube.

Continua a leggere