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Messico, brigate autonome di fronte al disastro #video

Di Medios Libres con collaborazione, sottotitoli e testo di una compagna delle Brigate di Solidarietà Attiva

Nessuno ne parla più del terremoto di Città del Messico, come quasi sempre avviene con queste tragedie cala il sipario. Invece, dall’esperienza delle Brigate di Solidarietà Attiva, abbiamo imparato che la fase della ricostruzione è altrettanto delicata e le forme di solidarietà, attivazione e autorganizzazione – messe in campo durante i soccorsi – vanno consolidate. Una nostra compagna delle Brigate, in questo video, ci racconta con interviste, testimonianze dirette e riprese, come procede la mobilitazione negli ultimi giorni.

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Raccolta fondi per i terremotati in Messico

MEXICO-QUAKEI terremoti in Messico dell’8 e del 19 settembre scorsi sono stati devastanti in molti stati del centro e sud del paese (Città del Messico, Morelos, Puebla, Estado de México, Tabasco, Chiapas, Guerrero, Oaxaca, Tlaxcala) facendo in totale circa 500 vittime. Sono migliaia le persone che non hanno più una casa e che dormono per la strada o nei rifugi temporanei.
Di fronte a questa emergenza l’organizzazione della gente è risultata fondamentale e sta cominciando ora il periodo più difficile, dopo una grande ondata iniziale di solidarietà.
Per affrontare questa fase e per uscire da logiche burocratiche e meccanismi poco trasparenti nella raccolta e gestione degli aiuti, come gruppo di italiani residenti da anni in Messico abbiamo deciso di aprire un canale sicuro per chi, in Italia o altrove, voglia fare donazioni che davvero servano a chi più ne ha bisogno.
Potete farci avere la vostra apportazione entro il 31 ottobre attraverso il seguente conto corrente:
C/C: 1000/65
Banca: Intesa San Paolo
Titolare: Clara Ferri
IBAN: IT81G0306933841100000000065
mandandoci copia del bonifico a: terremoto.donazioni@gmail.com
Vi manterremo informat* su dove, come e quando verranno impiegati questi fondi, di cui ci facciamo garanti affinché arrivino alle persone più colpite.
Diego Barboni, Rossella Bergamaschi, Giovanna Cavasola, Raffaele Cesana, Raffaella De Antonellis, Clara Ferri, Corina Giacomello, Roberta Granelli, Sabina Longhitano, Fabrizio Lorusso, Giulia Marchese, Edoardo Mora, Paolo Malfitano, Paola Ortelli, Luisa Rossi, Eugenio Santangelo, Anna Maria Satta, Andrea Spotti, Maria Teresa Trentin, Dianora Zagato.

Haiti never dies

L’organizzazione AUMOHD di Haiti, e il suo Presidente, Evel Fanfan, stanno lavorando per realizzare 2 importanti progetti: 1) La Radio dei lavoratori; 2) L’acquisto di un immobile che diventi la Casa dei lavoratori. Nel settembre 2011 Evel è stato per la seconda volta in Italia (grazie all’associazione Nova) con una serie di conferenze intitolate “Haiti. L’isola che non c’è. L’emergenza continua”. Grazie a questo viaggio Aumohd ha potuto rinnovare gli appelli a non dimenticare Haiti ed è entrata in contatto con la Fiom per seguire i progetti in favore dei lavoratori a Porto Principe. Ho lavorato con Evel un mese nel febbraio 2010, poco dopo il terremoto del 12 gennaio che fece oltre 250mila vittime e un milione di sfollati, quando mi ospitò ad Haiti presso la sede della sua associazione, l’Aumohd, che rimase miracolosamente in piedi in mezzo alle macerie degli edifici vicini. Oggi rischia di scomparire e quindi lanciamo da Carmilla un appello. La giornalista Romina Vinci, appena tornata da Porto Principe, ha inviato un articolo per sensibilizzare sul tema e darci una testimonianza diretta della situazione. Scarica la lettera del presidente dell’Aumohd QUI.[Fabrizio Lorusso]

Di Romina Vinci. C’è chi chiede dieci euro di tivvù ai cittadini per dare vita ad un Servizio Pubblico, e chi considera la televisione solo una chimera, perché il suo Servizio pubblico vuol dire acqua potabile, istruzione, sanità, lavoro luce, elettricità.
Ma si sa, la rete non ha confini, e chissà se gli echi del picco di ascolti di un Servizio Pubblico andato in scena per due giovedì in Italia (rivisitato nella cornice ma non nei contenuti) sono arrivati fino oltreoceano, a toccare le coste del paese più nero d’America, Haiti.
Fatto sta che il giorno dopo, di buon mattino Evel Fanfan, presidente dell’AUMOHD, un’associazione che si occupa di difendere i diritti civili degli haitiani, ha lanciato un appello per l’acquisto di una casa dei lavoratori a Port au Prince. “Dears Friends of HAITI – si legge nella lettera – AUMOHD needs to buy urgently a house for the workers, You can support our work with only Ten (10) Euros, you, your group, your family and your friends”.

Certo, il mood diverge, e non poco: da una parte si cerca un sostegno per mettere su una trasmissione televisiva che dà spazio a evanescenti meteorine dello spettacolo, le quali si ritrovano catapultate nel mondo delle escort e dei bunga bunga. Dall’altra parte invece si chiede un aiuto per mantenere in vita un’associazione no profit che, nata nel 2002, ha dato una voce a migliaia di haitiani, difendendone i diritti. Ma il claim è sempre lo stesso: “dieci euro, solo dieci euro, tu, la tua famiglia, i tuoi amici”. Semplice coincidenza? Forse.
Quel che è certo è che in Italia sono stati raccolti 900 mila euro, frutto della donazione di ben 90mila cittadini, i quali hanno permesso di dare vita alla settima edizione di un talk show che lo scorso anno ha toccato uno share del 20,71%.

Ma basterebbe un decimo della stessa cifra,ad Haiti, per continuare a mantenere in vita un’associazione che, il prossimo mese di giugno, è costretta a sfrattare dal luogo che l’ha ospitata per quasi dieci anni.
“Nel 2004 AUMOHD ha offerto assistenza legale gratuita a 1.348 giovani finiti in carcere in dubbie circostanze. Nel 2008 – continua la nota dell’associazione – AUMOHD ha fornito sostegno a 296 lavoratrici licenziate illegalmente. Oggi i nostri uffici ricevono ogni giorno una decina di lavoratori che chiedono assistenza legale, formazione, possibilità di incontro e solidarietà”.
Il team di avvocati di AUMOHD ha a che fare con più di tremila lavoratori, ed è l’unica organizzazione effettivamente operativa a Port au Prince.

Haiti è il paese più povero d’America, ed anche il più densamente popolato. La vita media delle persone è di 16 anni. Secondo il Rapporto sullo Sviluppo Umano del 2011, redatto dal Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (Undp), Haiti occupa la posizione numero 158 su 187 paesi classificati analizzando i livelli di scolarizzazione, sanità e reddito pro capite.Haitigentebandiera.jpg Ma guai a mostrare questi numeri a Evel Fanfan, si rischia di mandarlo su tutte le furie. “Haiti non è il paese più povero delle Americhe – ribatte con fermezza il presidente di AUMOHD – sono loro che lo hanno fatto diventare tale, fino a qualche decennio fa Haiti era una perla dei Caraibi”.

E quando parla al plurale Evel Fanfan punta il dito contro gli abusi del colonialismo francese nel secolo diciottesimo e di quello americano a ripetizione dopo l’indipendenza ottenuta nel 1804. Ma si schiera anche contro la presenza militare dei caschi blu della Minustah (Missione delle Nazioni unite per la stabilizzazione di Haiti), sul posto dal 2004, che gli haitiani considerano responsabili non solo dell’epidemia del colera (esplosa nell’ottobre 2010 ha già fatto registrare oltre seimila decessi), ma anche di abusi perpetrati ai danni della popolazione. L’ultimo episodio risale al mese di agosto e vede alcuni soldati uruguaiani accusati di violenza sessuale ai danni di un giovane haitiano.

“I vostri dieci euro saranno un mattone di una casa di cui ci sarà un unico padrone, il pubblico, ovvero voi”: afferma con grinta il messaggio lanciato da Servizio Pubblico che ha fatto il giro del web, auspicando “un pezzettino di televisione senza padroni economici e senza padrini politici”.
“Dieci euro per mantenere aperta la speranza di un futuro per Haiti”: chiede Evel Fanfan, uno a cui una casa serve davvero.
Chi vuole aiutare l’organizzazione haitiana può contattare il suo Presidente, EvelFanfan, al suo indirizzo mail: presidenteaumohd@yahoo.fr oppure visitare il sito operativo dal 2010: Haiti Emergency

L’iniziativa Haiti Emergency ha sostenuto le attività di Aumohd ad Haiti in diverse occasioni con la realizzazione di un carnevale per i bambini, il sostegno ai lavoratori ospitati e aiutati presso Aumohd, l’acquisto di materiali necessari per le attività e il primo viaggio di Evel Fanfan e Gaelle Celestine in Italia e in solidarietà con la città de L’Aquila nel 2010.
Questo video è una testimonianza di quel viaggio. Da allora l’emergenza post-terremoto non è rientrata, anzi, è anche insorta la piaga del colera che ha fatto oltre 6500 morti e 500mila contagi.

Un po’ di Haiti alla Festa de l’Unità di Bologna

Evel FANFAN, presidente dell’organizzazione haitiana AUMOHD (associazione di avvocati per i diritti dell’uomo ad Haiti) è arrivato per la seconda volta – il primo viaggio fu in collaborazione con La scuola di Pace –  in Italia per raccontarci la situazione dei lavoratori ad Haiti e della realtà socio-economica vigente nell’isola. Il primo incontro con Evel avverrà questa sera (7 settembre) alle 21 alla festa provinciale de l’Unità di Bologna (sala diritti) in cui interverrà nella conferenza “Haiti. L’isola che non c’è. L’emergenza continua”. Ho conosciuto personalmente l’avvocato Fanfan e ho lavorato un mese con lui nel febbraio 2010, quando mi ospitò ad Haiti presso la sede della sua associazione, l’Aumohd, che rimase miracolosamente in piedi in mezzo alle macerie degli edifici vicini (alcuni diari: videolink 1link 2).

Vi voglio quindi consigliare la partecipazione agli incontri previsti a Bologna, a Roma e nel resto d’Italia. Evel si occupa da anni dei diritti umani, dei problemi delle prigioni e della gestione delle emergenze a Porto Principe e dintorni a partire dall’uragano del 2008 al terremoto del 2010 fino all’emergenza del colera e alle mille altre piaghe che vive il suo paese e la sua gente. Coordina la conferenza Massimo Vaggi  dell’Associazione Nova e introduce Alessandro Alberani, Segretario Gen Cisl Bologna. Intervengono, oltre a Evel Fanfan anche Antonoine Zacharie, Presidente di AIHIP (Associazione internazionale Haiti Integrity Project). E’ prevista la partecipazione di Nexus Cgil e Iscos Cisl locali.

Evento a Milano per i bambini messicani

Tremate tremate!
Siamo tornate, più cariche che mai!
Ecco a voi una serata frizzante, scoppiettante, con gruppi coinvolgenti e travolgenti!
Vi piace la buona musica?Vi piace divertirvi in compagnia?
Credete nelle buone cause?
LO SCOPO E’ PIU’ CHE NOBILE, LA MUSICA E’ ALL’ALTEZZA E…
DIVERTENDOVI, FARETE DEL BENE!!!
Allora NON POTETE MANCARE!!
Vi aspettiamo TUTTI Sabato 9 aprile alle 21.30 allo Spazio Aurora di Rozzano!
SHABBADAY LA SUPERNOVA
+
GENI – TALI
LIVE 4 VILLALPANDO!

Spargete la voce, siete voi la nostra forza!

ps. per info sul progetto www.villalpando.it

OPPURE
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Haiti in Italia: intervista con Amisnet e Comunità Cristiana di base San Paolo

Haiti: la ricostruzione fatta dagli altri
http://amisnet.org/agenzia/2011/02/14…

A cura di Elise Melot • 14 Febbraio 2011
per AMISNET
agenzia multimediale di informazione sociale

A più di un anno dal terremoto di Haiti, il paese è ancora allo sbando. La ricostruzione va avanti a rilento, una violenta epidemia di colera ha colpito migliaia di persone e la situazione politica è più che mai instabile. “Il problema è che il nostro paese non è governato dagli haitiani, ma è nelle mani della comunità internazionale” spiega Evel Fanfan, avvocato e presidente dell’associazione haitiana Action des unités motivées pour une Haiti de droit (Aumohd), in questi giorni in visita in Italia.

Evel Fanfan e Gaelle Celestin incontrano la Comunità Cristiana di Base di San Paolo a Roma.

Emergenza Haiti
Info: http://www.haitiemergency.org

Video: L’Aquila incontra Haiti

Martedì 15 Febbraio CaseMatte Collemaggio L’Aquila

Evel Fanfan avvocato e difensore dei diritti umani, e presidente dell’organizzazione AUMOHD (Action des Unités Motivées puor une Haiti de Droit) ha visitato l’Italia per poter portare a conoscenza dell’opinione pubblica italiana lo stato di abbandono e sofferenza di cui Haiti ancora soffre, le gravi condizioni sul piano socio economico, politico e in particolar modo sulla questione dei diritti e della dignità della persona umana.

L’avvocato Fanfan è stato in Italia insieme dalla Presidente di una associazione di Donne “Oeil des femmes Haitiennes” (Gfanm Ayisyen yo) Gaelle M Celestin.

In collaborazione con la Scuola di Pace di Roma e HaitiEmergency.Org

Il momento della partenza per Haiti e i ringraziamenti all’Italia e ai volontari che hanno permesso questo viaggio.

Dopo un tour di 15 giorni che li ha portati a Terni, Vicenza, Udine, Torino, Val di Susa, Milano, Roma e l’Aquila, la delegazione haitiana riparte per l’isola delle Antille.
Un viaggio molto proficuo e un saluto speciale all’Aquila e ai suoi abitanti, nelle parole di saluto di Evel Fanfan e Gaelle Celestin, alla partenza all’aeroporto Leonardo da Vinci a Fiumicino.

L’Aquila incontra Haiti

L’AQUILA INCONTRA HAITI
Ultima tappa del viaggio in Italia della delegazione della società civile haitiana.

Evel Fanfan (presidente di AUMOHD – Action des Unités Motivées puor une Haiti de Droit) e Gaelle Celestin (presidente dell’associazione di donne “GFANM AYISYEN YO – L’OCCHIO DELLE DONNE”), accompagnati da Italo Cassa della Scuola di Pace di Roma, incontreranno i cittadini dell’Aquila, martedì 15 Febbraio alle h. 16.00, prima di far ritorno ad Haiti.
L’incontro si tiene a Case Matte di Collemaggio ed è organizzato in collaborazione con il Comitato 3 e 32 (info: http://www.3e32.com/ ).
E’ stata invitata Stefania Pezzopane, Assessore del Comune dell’Aquila.
La Scuola di Pace – Roma
Progetto Haiti Emergency