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Réplicas del sismo: miles de trabajadores sin derechos laborales

[di Caterina Morbiato – da Chilango]

El viernes, por fin, cuelgan el dictamen de Protección Civil. Según éste, el edificio de Telvista de Bolívar 38, en donde laboras como telefonista, está en condiciones seguras. Ahora deberías sentirte más tranquilo. Pero no: tú y tus colegas fueron de los obligados a trabajar tras el sismo, desde el miércoles siguiente. Durante dos días estuvieron dentro de ese edificio sin la certeza de que no se vendría abajo.

Te lo dijeron el mismo martes en la noche: que se iba a operar de manera normal, así, sin ninguna explicación. Apenas habían pasado unas ocho horas del temblor y uno de tus gerentes les informaba que Protección Civil había dado luz verde a la empresa. Los daños —todo aquel derrumbe de plafones y muros que había aterrorizado a todos— eran superficiales. Había que presentarse puntuales al día siguiente.

Cuando llegaste al trabajo, notaste las dos estructuras que componen el edificio separadas entre sí, además de las grietas que partían varios muros. Los gerentes de este call center te repetían que no había daños estructurales. ¿Cómo podías tú estar seguro? Sobre todo después de que se enfadaran con ustedes los del personal administrativo. Algunos habían subido fotos de las instalaciones a las redes sociales, les pidieron borrarlas. «Ustedes sólo hablan por hablar», les dijeron enfadados. No saben nada. Los que se quejan son porque están ardidos.
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Raccolta fondi #Terremoto #Messico: concerto della band #SantaMuerte al #CaballoLoco di Ceriano (Monza e Brianza) il 20 ottobre

santa muerte concerto messico terremoto

Per aiutare nella raccolta fondi promossa da un gruppo di italiani residenti in Messico (e da questo blo L’AMericaLatina !) la band Santa Muerte di Seregno e dintorni suonerà al Caballo Loco di Ceriano Laghetto (Monza-Brianza) (via laghetto 54 –  +39 02 3943 7962) il 20 ottobre. Non perdetevi il concerto dalle 22 e l’occasione di aiutare senza passare per canali burocratici o poco trasparenti. Leggi qui l’annuncio della raccolta fondi per saperne di più. – Segui su facebook la raccolta.

 

 

 

 

Messico, brigate autonome di fronte al disastro #video

Di Medios Libres con collaborazione, sottotitoli e testo di una compagna delle Brigate di Solidarietà Attiva

Nessuno ne parla più del terremoto di Città del Messico, come quasi sempre avviene con queste tragedie cala il sipario. Invece, dall’esperienza delle Brigate di Solidarietà Attiva, abbiamo imparato che la fase della ricostruzione è altrettanto delicata e le forme di solidarietà, attivazione e autorganizzazione – messe in campo durante i soccorsi – vanno consolidate. Una nostra compagna delle Brigate, in questo video, ci racconta con interviste, testimonianze dirette e riprese, come procede la mobilitazione negli ultimi giorni.

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#AvenidaMiranda Puntata 11. #Ayotzinapa tre anni dopo

avenida-miranda-Ayotzinapa-foto-flickr-CIDH-CC-BY-2.028 sett. –  La decima puntata di Avenida Miranda, condotta da Fabrizio Lorusso con l’intervento telefonico da Città del Messico di Nino Buenaventura, è dedicata ai tre anni dalla strage di stato di Iguala e la sparizione forzata dei 43 studenti della Scuola Normale Rurale “Raul Isidro Burgos” di Ayotzinapa, nello stato messicano del Guerrero.

La “verità storica” costruita ad hoc dall’ex procuratore generale Murillo Karam sulla notte di Iguala del 26-27 settembre 2014 è stata smantellata dai giornalisti e dagli esperti internazionali che hanno svolto indagini indipendenti, ma il governo continua a sostenerla. Vediamo quali sono i punti principali della lotta attuale dei familiari dei 43 ragazzi e com’è andata la manifestazione silenziosa nella capitale convocata dai genitori di Ayotzinapa in solidarietà con le vittime dei terremoti dell’8 e 19 settembre. Foto:  #Ayotzinapa+43 Marcia silenziosa, fotogallery #26S   – Segnaliamo infine una raccolta fondi per i terremotati aperta da italiani residenti in Messico al di fuori dei canali ufficiali per chi volesse donare dall’Italia a comunità devastate dal sisma e meno coperte dai mass media e dagli aiuti in generale. Qui il PODCAST!

Link utili: Raccolta fondi per i terremotati in Messico – Facebook
Articolo su CarmillaOnLine – Articolo su Il Manifesto-L’America Latina  – Tutte le puntate di Avenida Miranda.

 

#Ayotzinapa+43 Marcia silenziosa, fotogallery #26S

Foto di Alessandro Parente/Gonzalo Guerrero El Grillo

Uscito contemporaneamente e in versione leggermente diversa su elgrillobus.wordpress.com

 

ps: a causa dei tragici terremoti delle ultime settimane, la manifestazione si è svolta in forma silenziosa, per cui vi offriamo semplicemente le immagini senza accompagnarle da parole.

Raccolta fondi per i terremotati in Messico

MEXICO-QUAKEI terremoti in Messico dell’8 e del 19 settembre scorsi sono stati devastanti in molti stati del centro e sud del paese (Città del Messico, Morelos, Puebla, Estado de México, Tabasco, Chiapas, Guerrero, Oaxaca, Tlaxcala) facendo in totale circa 500 vittime. Sono migliaia le persone che non hanno più una casa e che dormono per la strada o nei rifugi temporanei.
Di fronte a questa emergenza l’organizzazione della gente è risultata fondamentale e sta cominciando ora il periodo più difficile, dopo una grande ondata iniziale di solidarietà.
Per affrontare questa fase e per uscire da logiche burocratiche e meccanismi poco trasparenti nella raccolta e gestione degli aiuti, come gruppo di italiani residenti da anni in Messico abbiamo deciso di aprire un canale sicuro per chi, in Italia o altrove, voglia fare donazioni che davvero servano a chi più ne ha bisogno.
Potete farci avere la vostra apportazione entro il 31 ottobre attraverso il seguente conto corrente:
C/C: 1000/65
Banca: Intesa San Paolo
Titolare: Clara Ferri
IBAN: IT81G0306933841100000000065
mandandoci copia del bonifico a: terremoto.donazioni@gmail.com
Vi manterremo informat* su dove, come e quando verranno impiegati questi fondi, di cui ci facciamo garanti affinché arrivino alle persone più colpite.
Diego Barboni, Rossella Bergamaschi, Giovanna Cavasola, Raffaele Cesana, Raffaella De Antonellis, Clara Ferri, Corina Giacomello, Roberta Granelli, Sabina Longhitano, Fabrizio Lorusso, Giulia Marchese, Edoardo Mora, Paolo Malfitano, Paola Ortelli, Luisa Rossi, Eugenio Santangelo, Anna Maria Satta, Andrea Spotti, Maria Teresa Trentin, Dianora Zagato.

Fotogalleria: Memoriale per le vittime della fabbrica tessile e delle altre fabriche in Chimalpopoca e Bolivar, Città del Messico

“Memoriale per le vittime della fabbrica tessile e delle altre fabriche in via Chimalpopoca e Bolivar, zona Obrera, Città del Messico”. “Memorial por las víctimas de la fábrica textil y de las demás fábricas en Chimalpopoca y Bolívar, Col. Obrera”. Foto di Stefano Morrone, scattate il 24 settembre 2017 a Città del Messico, colpita dal terremoto del 19 settembre.

Nelle foto si vede quel che rimane di due fabbriche tessili e altre due crollate il 19 settembre. I corpi di 21 operai e operaie, due di esse di origine asiatico, sono stati estratti dalle macerie ma probabilmente erano molti di più. Le circostanze sono molto simili a quelle di un’altra fabbrica crollata nella zona durante terremoto del 1985. “Nel quarto giorno dal sisma nel terreno dove c’era un edificio di quattro piani, al cui interno c’erano due fabbriche tessili e una di giocattoli, non resta più niente. E’ tutto ripulito. I macchinari pesanti hanno spazzato via tutto per liberare lo spazio, proprio lì dove potevano esserci centinaia di lavoratori in nero dell’industria tessile messicana che, secondo dati dell’istituto nazionale di statistica, sono oltre 300mila nel paese” (da Sin Embargo).  Nell’edificio c’erano 4 imprese. AL primo piano la tessile maquiladora Ner Fashion. Al secondo Jenny Importazioni, coreana, vendeva giocattoli. SEO Young Internacional faceva bigiotteria per abiti al terzo piano e al quarto Dashcam System México Società Anonima di Capitale Variabile che produceva videocamere. (con info da: La izquierda diario, portale web che, nell’articolo, ipotizza la presenza di un crimine industriale a carico dei padroni delle imprese). Clicca su una foto per ingrandire.

#Messico: sempre più crepe dopo il terremoto #19S #CDMX @cittadelcapo

Messico terremoto[di Perez Gallo, Fabrizio Lorusso e Nino Buenaventura (lamericalatina.net) da RCDC] “Andatevene a casa, non serve più aiuto”, intimano alcuni poliziotti federali a una brigata di cittadini solidali a San Gregorio, uno dei rioni del sud di Città del Messico dove il terremoto del 19 settembre ha fatto crollare una cinquantina di edifici. Alla difficoltà di organizzarsi negli aiuti, nel recupero di cibo e materiali, e negli scavi tra le rovine, fisiologiche in una megalopoli da 20 milioni di abitanti, è venuto ad aggiungersi col passare delle ore un atteggiamento ostile da parte delle autorità. “Nella capitale la polizia, la marina e soprattutto l’esercito in 45 punti critici stanno impedendo l’accesso ai volontari e chiudono del tutto i siti alle 9 di sera, proprio quando c’è più silenzio ed è più facile individuare le persone sotto le macerie”, spiega un comunicato dei Topos, organizzazione nata dopo il terremoto dell’85 e tra le più organizzate ed efficaci negli aiuti. “Il fatto è che agiscono goffamente, entrano negli edifici pieni di paura, si lamentano per il freddo, non danno informazioni, non fanno nulla pur essendoci migliaia di volontari disposti a entrare per cercare i loro cari, e così si perdono preziosi minuti per incontrare persone vive per cui ci sono cibo e braccia in abbondanza, ma l’esercito impedisce i salvataggi”, conclude il testo.  Continua a leggere