Archivi tag: Chiapas

ACTUALIZACIÓN DEL ÉXODO MIGRANTE. Comunicados del 7-8 de noviembre desde Chiapas, Oaxaca

ACTUALIZACIÓN DE ÉXODO MIGRANTE, Mapastepec, Chiapas, 7 de noviembre de 2018.
Organizaciones que formamos parte del Grupo de Observación y Monitoreo de Derechos Humanos en Chiapas, reportamos que el día 6 de noviembre, se presentó una oferta de empleo por parte del Instituto Nacional de Migración a varias de las personas migrantes instaladas en la Feria Mesoamericana, en la ciudad de Tapachula. Según se dijo el trabajo consistiría en labores de limpieza, pintura, entre otras actividades, para el mantenimiento de las instalaciones de la Feria; el proyecto pertenece, de acuerdo a lo reportado, al programa “Estás en tu Casa”. Sin embargo, aunque la información se haya confirmado por parte de la Comisión Nacional de Derechos Humanos (CNDH) y la Agencia de las Naciones Unidas para los Refugiados (ACNUR), todavía no hay claridad sobre su puesta en marcha, y se hace importante conocer por ejemplo el monto salarial que recibirán, la jornada de trabajo que deberán cubrir y el tiempo de duración del empleo, en el marco de los principios más básicos de las políticas públicas. Continua a leggere

ACTUALIZACIÓN DE ÉXODO MIGRANTE. Comunicado y fotos 24 de octubre

Tapachula 24 de octubre de 2018

tapachula 2.jpgHoy las más de siete mil personas se movilizaron de Huixtla hacia Mapastepec, hubo momentos en que la extensión de la caravana llegó a ser de casi 10 kilómetros. Aunque tuvieron un día de descanso y se perciben mecanismos de afrontamiento, buscando lograr cierta normalidad y construir comunidad, hay un desgaste visible por las  condiciones del desplazamiento forzado. Cada día más personas expresan el deseo de volver, tuvimos conocimiento de al menos 135 en su mayoría hondureñas, que buscan la forma de hacerlo; bien en contacto con la Comisión Nacional de Derechos Humanos (CNDH), organizaciones que acompañan, con autoridades, con consulados como el de Honduras o planteándose regresar caminando a la frontera.

Continua a leggere

ACTUALIZACIÓN DEL ÉXODO MIGRANTE. Comunicado y fotos 23 de octubre

tapachula 4Tapachula 23 de octubre de 2018
ACTUALIZACIÓN DE ÉXODO MIGRANTE
Hoy evidenciamos que el uso del poder y la intimidación hacia las personas desplazadas forzadas y hacia las personas defensoras monitoreando para la observación, documentación y denuncia, es una estrategia para crear tensión y hostigamiento. Intentan asustar, quitar la motivación y minar el ánimo de las personas.
La jornada de hoy fue de descanso para la mayoría de las más de siete mil personas del éxodo que está en este momento en Huixtla, Chiapas.
Como parte del monitoreo se acompañó un grupo de 79 personas (52 hombres, 12 mujeres, 15 niñas y niños), que se habían quedado rezagadas y que salieron de Tapachula el día de hoy caminado. Al medio día, se registró un ataque injustificado y desproporcionado por parte de agentes de migración a este mismo grupo en el que se encontraban mujeres, niños y niñas terminando con la detención de al menos 8 personas. Después de la agresión se contabilizaron a 54 personas que se volvieron a agrupar asustadas y preocupadas por el resto y que gracias a la solidaridad de otras personas consiguieron llegar a Huixtla.
Al medio día, en la frontera de Ciudad Hidalgo y Tecún Umán se observó la presencia de unas 10 personas del Instituto Nacional de Migración y al menos 20 agentes de la Gendarmería de la Policía federal armados. Agentes del INM solicitaban identificación a personas cruzando en balsas por el río, durante la observación detuvieron y se llevaron a un grupo de 30 personas. Mientras el INM hacía el registro los agentes de gendarmería estuvieron custodiando. Al ver que llegó el grupo a monitorear, los agentes se acercaron y vigilaron de forma intimidatoria tomando fotos y enviando mensajes, en algunos momentos incluso sobrevolaba un dron.

Continua a leggere

Migranti d’America, la carica dei 7.500 sfida quattro governi @ilmanifesto #EsodoMigrante #Messico

2

[di Fabrizio Lorusso, da Il Manifesto del 24/10/2018]

Aggiornamento all’articolo. In nottata volontari o agenti con la giacca del “governo del Chiapas” hanno sparso gas tossici anti-zanzare, cioe’ hanno fatto la disinfestazione, proprio nella piazza dove dorminvano i migranti della carovana intossicando alcuni di loro. Intollerabile e in mala fede. 8 centroamericani che erano rimasti indietro sulla strada Tapachula-Huixtla sono stati sequestrati delle autorità migratorie e portati a Taopachula in un centro di reclusione. Gli altri che erano con loro sono stati vessati e bloccati prima di riprendere la marcia. ieri giornata di lutto per i due honduregni morti in incidenti, caduti dai camion su cui viaggiavano stipati. La carovana continua verso Mapastepec, 70 km a nord di Huixtla, sempre in Chiapas.

La última frontera. La carovana degli honduregni in Messico dopo 10 giorni di marcia. Destinazione Usa. Trump: «Emergenza». E c’è una seconda carovana in arrivo. La presenza dei media offre la protezione che di solito qui manca. Ma molti finiscono comunque in arresto.

Stanno sfidando il sole, la fame, le intemperie e l’opposizione di ben quattro governi i 7.500 migranti centroamericani, in gran parte dell’Honduras, che dal 13 ottobre marciano verso nord per raggiungere gli Stati uniti.

È UN ESODO INEDITO per la quantità di persone che si sono unite per inseguire il “sogno americano” e, dopo dieci giorni consecutivi di marcia, gli ultimi tre in Messico tra Ciudad Hidalgo e Tapachula, gli integranti della carovana hanno deciso di fare tappa a Huixtla, nel Chiapas, a 70 km dal confine. «Oggi (ieri, ndr) riposano tutto il giorno e la notte, le loro forze sono esaurite», dice Rodrigo Abeja della Ong Pueblos sin Fronteras che accompagna la carovana.

Grazie alla solidarietà della gente e ad alcune strutture preposte dalle autorità, i migranti hanno potuto lavarsi e rifocillarsi prima di passare la notte in rifugi temporanei e in accampamenti improvvisati nelle piazze del centro. Mentre si preparano per altri 2000 km di cammino, arriva la notizia di una seconda carovana di 1.500 persone partita domenica, che sta attraversando il Guatemala.  Continua a leggere

“C’è una guerra dietro alle cartoline turistiche del Messico”. Corrispondenza su lotte, clima elettorale, privatizzazione dell’acqua e difesa delle risorse @Radiondarossa

foto Messico

Corrispondenza con un compagno dal Messico su lotte e clima pre-elezioni del primo luglio 2018. Ripreso da RADIO ONDA ROSSA – Ascolta qui link
“C’è una guerra dietro alle cartoline turistiche delMessico”
Capitalismo di espropriazione, narcos, guerra civile, paramilitarismo, risorse in Chiapas e violenza politico-criminale. Interessante podcast e testimonianza diretta.
Data di trasmissione

 

 

#Messico, #EZLN: bilanci e prospettive #2018 su @Radiondarossa #Podcast

messico zapatistiIntervista (ascolta qui link) di Radio Onda Rossa con Fabrizio Lorusso, giornalista freelance e docente-ricercatore in Messico (qui il blog collettivo l’America Latina): parliamo di Messico e di Chiapas. Ricordiamo che tutto iniziò il primo gennaio 1994, quando l’Ezln – l’esercito zapatista di liberazione nazionale – occupò cinque municipi del Chiapas…e arriviamo fino alla candidatura indigena alla presidenza di Marichuy e agli scenari per il 2018. Scarica l’audio qui link. 
Data di trasmissione: 
Ascolta il podcast a questo link: Messico, Fabrizio Lorusso

#AvenidaMiranda Puntata 15. Internazionalismo, Nodo Solidale e la candidatura indigena di Cni ed Ezln

ezln19 ottobre 2017 – Nella puntata di oggi Perez Gallo intervista Giovanni, militante del collettivo italo-messicano e internazionalista Nodo Solidale, e residente in Chiapas.

Al centro il tema, “spinoso”, della candidatura indigena alla presidenza della Repubblica, per le elezioni del prossimo luglio. A fronte di chi dice si sia trattato di un tradimento dei principi autonomi zapatisti, Giovanni ricorda che lo zapatismo ha sempre avuto un dialogo e una negoziazione politica con lo Stato: “già nel 2001, al termine della ‘marcha del color de la tierra‘, la comandanta Esther era entrata addirittura nel Parlamento per esigere il rispetto degli accordi di San Andrés”. E afferma: “gli zapatisti con questa mossa non stanno chiamando al voto, stanno chiamando a organizzarsi contro l’estrattivismo”. Contro chi invece, da una posizione più moderata, critica una candidatura che rischierebbe di indebolire la sinistra e di far vincere un’altra volta il partito-Stato PRI, ricorda che la sinistra istituzionale è già organica al “priismo”, inteso come sistema di potere basato sui cartelli della droga e sul clientelismo.

Infine, Giovanni ha raccontato come l’esperienza del Nodo Solidale porti a un “ripensamento dell’internazionalismo”: lo scorso 27 settembre è stato realizzato l’Incontro per la Resistenza Globale Autonoma, che ha visto la partecipazione di molte realtà resistenti messicane e di molte altre da fuori, dal popolo Guaraní in Brasile e Paraguay a esperienze italiane come la fattoria occupata Mondeggi, nei dintorni di Firenze, e il Movimento No Tav.

Qui il PODCAST!

Continua a leggere

Z come Zapatismo. Il colore della terra

[Di Fabrizio Lorusso. Racconto estratto da Nuova Rivista Letteraria (Semestrale di Letteratura Sociale fondato da Stefano Tassinari) n. 15 (n. 5 Nuova Serie) del maggio 2017. Il numero della rivista ha 21 testi letterari, uno per ogni lettera dell’alfabeto, dedicati ai vari tentativi rivoluzionari e di trasformazione sociale della storia. on line su Carmilla e L’America Latina]

Sono il primo di tanti passi degli zapatisti a Città del Messico

e in tutti i luoghi del Messico. Speriamo che tutti voi camminiate insieme a noi.

Comandanta Ramona (1959-2006), EZLN, 1996

Città del Messico, 30 giugno 2018

A ventiquattr’ore dal voto di domenica primo luglio nel quartier generale del candidato AMLO, acronimo che distilla il suo lungo nome completo, Andrés Manuel López Obrador, si respira già aria di vittoria. Sarebbe la prima volta nella storia per un partito di sinistra a livello nazionale. Le bandiere del Movimento di Rigenerazione Nazionale o MoReNa, il partito creatura del leader, sventolano un po’ ovunque nella capitale messicana che, da sempre, è la roccaforte delle varie anime del centrosinistra.  Continua a leggere