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L’immaginario devoto tra organizzazioni mafiose e lotta alla mafia: narrazioni e rappresentazioni @unitorvergata #Roma @RadioTorVergata

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Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” – Dipartimento di Storia, Patrimonio culturale, Formazione e Società – Teatro di Roma

 UNCOVERING EXCELLENCE – L’immaginario devoto tra organizzazioni mafiose e lotta alla mafia: narrazioni e rappresentazioni 

Teatro Valle, Via del Teatro Valle, 21 – Roma, 14-15 giugno 2016

Il mondo dell’università, dello spettacolo e della comunicazione riflettono sui punti di contatto tra pratiche devozionali e fenomeni mafiosi. L’occasione è offerta dal convegno “L’immaginario devoto tra organizzazioni mafiose e lotta alla mafia: narrazioni e rappresentazioni” (Martedì 14 e Mercoledì 15, Teatro Valle) organizzato da Università di Roma “Tor Vergata” e Teatro di Roma nell’ambito del progetto “Uncovering Excellence”. Vedi il programma: www.facebook.com/events/1088014891258011/?ti=cl

L’evento rappresenta la seconda tappa di un’iniziativa scientifica più ampia, promossa da un gruppo di ricercatori dell’Università di Roma “Tor Vergata”, già protagonista, nel novembre 2014, di un convegno internazionale svoltosi presso la Casa della Memoria che ha visto la presenza tra i relatori di don Luigi Ciotti Presidente di Libera. Dopo avere esplorato il fenomeno nei suoi rivolti sociologici e storici, l’attenzione si sposta ora sulle rappresentazioni dell’immaginario devozionale mafioso offerte da linguaggi artistici e della comunicazione, con uno sguardo che si apre a ventaglio su teatro, cinema, romanzi d’indagine, ma  anche televisione, web, fumetti, pubblicisticaContinua a leggere

L’ultimo narcos: epopea e segreti del Chapo Guzmán

di Fabrizio Lorusso – Da Carmilla

chapo pensoso[La narrazione viaggia su cinque capitoli, intervallati da alcuni video e foto. Si può pure saltare da uno all’altro in caso di necessità. Indice: 1. Il Cartello  2. Ayotzinapa  3. La terza cattura  4. Estradizione?  5. Triangolo: Kate del Castillo, Sean Penn e “El Chapo” Guzmán]

“A cosa starà pensando El Chapo?” Questa semplice domanda, contenuta in un tweet del giornalista messicano Diego Enrique Osorno diventa virale la sera dell’8 gennaio. Sono passate poche ore dalla cattura, la terza, del narcotrafficante più ricercato al mondo, Joaquín Archivaldo Guzmán Loera, capo dell’organizzazione criminale di Sinaloa. Più conosciuto ormai per il suo alias, “El Chapo”, ossia il tozzo o tarchiato, il capo rinchiuso è diventato un numero: prigioniero 3870 del penitenziario di massima sicurezza El Altiplano, prima La Palma. Nel tweet di Osorno è incorporata una delle foto diffuse dalla stampa dopo l’arresto. Continua a leggere

Uma Noite Em 1967 #Brasile #CaetanoVeloso #GilbertoGil #ChicoBuarque #Film #Documentario

Consiglio quest’ottimo film documentario…Per la Serie Film LatinoAmericanisti (qui link agli altri film)

1967. A tre anni dall’inizio della dittatura in Brasile l’esplosione del “Tropicalismo” musicale e delle divisioni politiche, oltre che musicali. Featuring: Gilberto Gil, Chico Buarque, Roberto Carlos, Os Mutantes e Caetano Veloso.

Uma Noite em 67 é um documentário brasileiro de 2010, dirigido por Renato Terra e Ricardo Calil.

Com imagens de arquivo da Rede Record e depoimentos de músicos como Chico Buarque, Caetano Veloso e Gilberto Gil, o documentário conta a história da final do “3º Festival da Música Popular Brasileira”, com apenas cinco semanas em cartaz já alcançou 51 mil espectadores, com renda de R$ 475 mil em bilheteria e já é o documentário mais visto deste ano.[1]  De Wikipedia

85 min. | 2010 | Dir: Renato Terra & Ricardo Calil

The III Festival of Brazilian Popular Music of TV Record held its final on October 21, 1967. Among the finalists were Chico Buarque de Holanda, Caetano Veloso, Gilberto Gil and the Mutantes, Roberto Carlos, Edu Lobo and Sérgio Ricardo (known for smashing his guitar on stage and throwing it to the audience after being booed for his performance). Showing footage of presentations of songs such as “Roda Viva”, “Alegria Alegria”, “Domingo no Parque” and “Ponteio”, the documentary registers the explosion of Tropicalism, the different splits in the artistic and political movements during the military rule and the rise to fame of names that to this day are icons of the Brazilian music scene.

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Kid #Cannabis: #Film #Marijuana #USA #Mota #StatiUniti #Canada #Narcotraffico

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Kid Cannabis is a 2014 American biographical comedy-drama film. It is based on the true story of an Idahoteen dropout who builds a multimillion-dollar marijuana ring by trafficking drugs through the woods across theCanadian border. The film received positive reviews from critics. Da wiki

Kid Cannabis, online – Si basa su un articolo pubblicato su Rolling Stone. Reale cronaca due giovani vittime della tratta di marijuana nel confine tra Idaho e British Columbia.

Il film è basato su un articolo apparso nel 2005 sulla rivista Rolling Stone, che racconta la vera storia di alcuni adolescenti di periferia dell’Idaho che hanno costruito un impero multimilionario grazie alla marijuana.
Il film verrà girato in Canada

kid_cannabis

Memorie del #Sottosviluppo – Memorias del #Subdesarrollo #Cuba #Film #SubEng

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Sergio, un abbiente borghese aspirante scrittore, decide di rimanere a Cuba nonostante la moglie e i suoi amici siano in partenza per un esilio dorato a Miami. L’uomo osserva e ricorda i cambiamenti che hanno caratterizzato la sua isola dalla rivoluzione di Fidel Castro fino alla recente crisi dei missili, riflette sulle caratteristiche della vita in un paese sottosviluppato e ripercorre i momenti della relazione con le sue ragazze Elena e Hanna.Memorias del subdesarrollo

  • Cuba 1968
  • Genere: Drammatico
  • durata 97′
  • b/n
Regia di Tomàs Gutiérrez Alea

Con Sergio Corrieri, Daisy Granados, Eslinda Nuñez, Omar Valdés, René de la Cruz, Yolanda Farr, Ofelia González, Jose Gil Abad…Vedi cast completo

Da: http://www.filmtv.it/film/43758/memorie-del-sottosviluppo/

memories of underdevelopment

Cartel Land – Tierra de Cárteles #Film #Messico #Narcos #Autodefensas #NarcoGuerra

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Título original Cartel Land Año 2015 Duración 98 min.País  Estados Unidos Director Matthew Heineman MúsicaH. Scott Salinas Fotografía Matthew Heineman Matt Porwoll Reparto Documentary Productora Coproducción EEUU-México; Género Documental | Drogas Sinopsis Cartel Land es como un western clásico en el siglo 21, enfrentando a los vigilantes a ambos lados de la frontera contra los cárteles de la droga mexicanos. Con un acceso sin precedentes, esta película provoca preguntas profundas sobre la anarquía, la ruptura del orden, y si sólo queda para los ciudadanos tomar las armas para luchar contra la violencia con violencia. (FILM AFFINITY)

cartel land

La Ley de Herodes – La Legge di #Erode #Film #Messico #AmericaLatina

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La ley de Herodes es una película mexicana de 1999 dirigida por Luis Estrada. Se trata de una comedia satírica sobre lacorrupción política en México durante el largo mandato del PRI.

Frases relevantes del film
  1. ¿Por qué no quieren que la veas? (Frase de los comerciales del filme, para indicar que a pesar del intento de veto en México se logró estrenar)
  2. ¡El que no transa no avanza! (este refrán sirve para justificar a todo funcionario público que lucra indebidamente (transgredir = transar) con su cargo público, alegando que solo así prosperará notablemente).
  3. ¡Este país no tiene solución! (frase usada para quejarse por no ver un progreso significativo en un país y por sí ver los mismos problemas sociales, políticos y económicos).
  4. ¡Ahora si me saliste más cabrón que bonito! (frase que se utiliza para referirse a alguien que salió mejor (si así le podríamos decir) de lo que se esperaba).
  5. ¡Te tocó la ley de Herodes, o te chingas o te jodes! (refrán que se refiere a que debes hacer algo que no quieres, pero te obligan a hacerlo y lo debes hacer por el bien propio).
  6. ¡Están jodidos porque quieren! (frase para decirle a los ciudadanos que sufren carencia y falta de prosperidad por sus actitudes, y no por culpa del gobierno como ellos alegan).
  7. ¡Ah que mi licenciado, igual que los demás, na’más llegandito y ya quiere su mordida! (Expresión delicada, que se refiere al soborno que exigen varios funcionarios públicos recién iniciando su cargo para permitir actividades ilegales).
  8. Si en este país hubiera democracia, el presidente usaría sotana. (sirve para recalcar la influencia del catolicismo en México.)
  9. ¡Para tus impuestos no tienes, pero que tal para esto, eh! (Comentario que se refiere a los ciudadanos evasores de impuestos que derrochan su dinero en otras cosas).
  10. ¡La dictadura perfecta! (Frase que se refiere a que el sistema de gobierno de un solo partido político que gana todas las elecciones presidenciales, fue llamado así porMario Vargas Llosa, escritor peruano. En realidad, esta frase fue acuñada por Vargas Llosa unos 15 ó 20 años después de los años en que transcurre “La Ley de Herodes”) Da: https://es.wikipedia.org/wiki/La_ley_de_Herodes 

Ley de herodes

La #Patagonia Rebelde (La Patagonia Ribelle) #Argentina #Film

Rebellion in Patagonia (Spanish: La Patagonia rebelde) is a 1974 Argentine dramahistorical film directed by Héctor Olivera and starring Héctor Alterio, Luis Brandoni, José Soriano and Federico Luppi. It was written by Olivera with Osvaldo Bayer and Fernando Ayala, based on Osvaldo Bayer’s renowned novel Los Vengadores de la Patagonia Trágica (“The Avengers of Tragic Patagonia”), which was based upon the military suppression ofanarchist union movements in Santa Cruz Province in the early 1920s.

It was entered into the 24th Berlin International Film Festival, where it won the Silver Bear.[1]

La Patagonia rebelde es una película argentina dramáticahistórica de acción de 1974 dirigida por Héctor Olivera y protagonizada por Héctor Alterio, Luis Brandoni, Federico Luppi y Pepe Soriano. Fue escrita por Olivera, Fernando Ayala yOsvaldo Bayer, basada en el libro de Bayer Los vengadores de la Patagonia trágica, que relata los hechos de la denominadaPatagonia rebelde del año 1921.

Si bien al comienzo fue censurada por el entonces presidente, Juan Domingo Perón, más tarde, el 12 de junio de ese año, fue aprobada por decisión del mismo Perón.1 Después de la muerte del presidente, fue censurada nuevamente el 12 de octubre por el gobierno de Isabel Perón.2 Poco después, la mayoría del elenco y realizadores debieron marchar al exilio.3 Sólo pudo ser exhibida en 1984, con el regreso de la democracia.4 5 El film ganó el Oso de Plata en el Festival Internacional de Cine de Berlínde 1974.6

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