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Chi è Tomás Yarrington, politico messicano arrestato a Firenze per narcotraffico? Intervista su @radiondadurto

[Intervista di Andrea Cegna a Fabrizio Lorusso e testo a seguire ripresi da Radio Onda d’Urto] Era latitante da 5 anni l’ex governatore dello stato Tamaulipas, Tomas Yarrington. Ricercato da Messico e Usa per delinquenza organizzata e narcotraffico. La sua fuga si è fermata a Firenze domenica 9 aprile. Dal 2012 era uno dei ricercati internazionali più inseguiti. E’ stato arrestato in piazza Beccaria dalla polizia italiana, le accuse sul suo conto sono quelle di traffico internazionale di stupefacenti tra il Messico e gli Stati Uniti, riciclaggio, nonché frode bancaria.  ASCOLTA il Podcast dell’intervista – LINK Continua a leggere

Messico e Papa Francesco: Intervista su @Radiondarossa #Roma

PODCAST DI RADIO ONDA ROSSA –  4 marzo, 2016 – 23:00 – Messico: intervista a Fabrizio Lorusso sulla visita di Papa Francesco in Messico, ascoltala a questo LINK.

[Testo del post su Radio Onda Rossa ripreso da QUI] A partire da un articolo uscito su Carmilla (lo trovi qui), parliamo del viaggio di Bergoglio in Messico. Cosa ha significato questo “viaggio pastorale”? Sono molti i punti critici della visita di Bergoglio in Messico, svoltasi dal 12 al 17 febbraio. È inutile girarci attorno: il viaggio di Bergoglio ha rappresentato, nuovamente, una riuscita operazione di marketing clerico-papale. I grandi media ci hanno mostrato un papa baciato dalla folla ma il reale valore politico della visita è una retorica opportunistica, unita al solito populismo spicciolo. Nella sua propaganda pretesca, Bergoglio ha raramente citato i narcos, vera piaga sociale del paese; il tema della pedofilia è stato abilmente evitato dal papa, così come accuratamente eluso è stato il caso dei desaparecidos.

Ne parliamo con Fabrizio Lorusso, giornalista freelance e autore di NarcoGuerra. Cronache dal Messico dei cartelli della droga (Odoya, 2015).

Nella foto: Bergoglio accompagnato dal Presidente messicano Nieto e la sua consorte, Angelica Rivera.

#Messico il #Papa in #Chiapas: ne parliamo su @radiondadurto

Papa MessicoMESSICO: LA VISITA DEL PAPA ARRIVA IN CHIAPAS – Da Radio Onda D’Urto

Il pontefice arrivato in il 12 febbraio oggi è arrivato in Chiapas. Alle 17.00 ore italiane ha iniziato la prima messa ufficialmente parlata non solo in spagnolo ma anche in Tzeltal, Tzotizl e Chol.

Il viaggio del Papa sembra sempre più incentrato nel recuperare simpatie che la Chiesa Cattolica sta perdendo progressivamente a favore di altre dottrine.

Papa Francesco è stato accolto nuovamente come persona capace di rompere con la tradizione e di attaccare i poteri forti si è rivelato per quel che è e che rappresenta: dietro a scelte simboliche come quella della messa e di visitare la tomba di Don Samuel Ruiz ci sono le decisioni di non incontrare la comunità Las Abejas di Acteal, i genitori dei 43 studenti di e la scelta di non parlare degli accordi di San Andres. 

L’immagine del Papa non va mai ad urtare davvero con i poteri che agiscono nelle città e nei paesi. Il lavoro di questo Papa sembra sempre più legato a dare un’immagine diversa della chiesa, più vicina ai poveri e agli ultimi, ma senza davvero andare ad intaccare le regole del sistema che creano la presenza di poveri ed ultimi.

Parliamo di tutto questo con Fabrizio Lorusso, giornalista free lance che vive in Messico.

Ascolta o scarica [Download]

Su #Radio @cittadelcapo @liberaradio Arresto #ChapoGuzman, nuovo capitolo della #NarcoGuerra

[Audio dell’intervista di Federico Lacche per Libera Radio – Radio Città del Capo a Fabrizio Lorusso – Trasmessa il 13 gennaio 2016 – Qui link originale]

chapo1A sei mesi dalla sua rocambolesca evasione dal carcere, è stato ricatturato il latitante Joaquín Guzman Loera, meglio noto come el Chapo, il re del narcotraffico messicano. Capo del cartello di Sinaloa, uno dei più sanguinari del Paese, el Chapo era scappato da un carcere di massima sicurezza dove era rinchiuso dal febbraio del 2014, grazie a un tunnel scavato da alcuni complici. Il narcotrafficante è stato catturato in un hotel nei pressi di Los Mochis, località vicina alla costa nello Stato di Sinaloa (nord-ovest del Messico), la sua regione natale. Dopo l’arresto, Guzman è stato portato all’aeroporto di Città del Messico e imbarcato su un elicottero militare. “Per il presidente del Messico, Enrique Peña Nieto, è un momento di rivincita e festeggiamenti, mentre le voci critiche parlano di una finzione compiuta, alludendo alle incoerenze nelle narrazioni che si susseguono ora dopo ora, alle filtrazioni premeditate di informazioni e dettagli, secondo un copione occulto, e infine alla pomposità dello spettacolo presidenziale riprodotto dalle Tv. Tra l’altro la ricattura del boss arrivava proprio in un momento delicatissimo, con un timing e una precisione impressionanti. Il 2 gennaio, infatti, veniva uccisa Gisela Mota, neosindaca di Temixco, vicino a Cuernavaca, nella regione del Morelos, da un commando armato di presunti narcos del gruppo dei Los Rojos. Questi, come i tristemente famosi Guerreros Unidos, sono una cellula scissionista dell’ex potente cartello dei fratelli Beltrán Leyva, a loro volta fuoriusciti da quello di Sinaloa nel 2009. La notizia del crudele assassinio, perpetrato nella casa della giovane funzionaria nel secondo giorno del suo mandato di fronte ai suoi familiari, ha fatto il giro del mondo, mettendo nei guai il governo e il presidente, giusto nel mese in cui si preparava la sfilata nella vetrina del World Economic Forum. In terra azteca sono un centinaio i presidenti municipali, come sono chiamati i sindaci nei comuni, ammazzati negli ultimi dieci anni. Gisela non s’era piegata ai dettami della delinquenza organizzata della zona, sempre più confusa e infiltrata nelle polizie locali e statali“. Così sul suo sito scrive Fabrizio Lorusso, scrittore e docente universitario che vive da 13 anni a Città del Messico. A lui, autore anche di NarcoGuerra. Cronache dal Messico dei cartelli della droga, edito da Odoya nel 2015, abbiamo chiesto di offrirci una lettura di quello che appare come un ulteriore e significativo episodio della Narcoguerra che insanguina il paese dal 2006.

Su @Radiondadurto #Messico Arresto del #Chapo e #NarcoGuerra #Intervista di @a_cegna

MESSICO: L’ARRESTO DE EL CHAPO E LA NARCO GUERRA

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LOS MOCHIS, SINALOA, 08 ENERO 2016.- En un operativo realizado por la Marina Armada de México durante la madrugada, fue recaptrado Joaquín “El Chapo” Guzmán Loera. FOTO: ESPECIAL /CUARTOSCURO.COM

Su Radio Onda D’Urto intervista di Andrea Cegna a Fabrizio Lorusso – 14 gennaio 2016. El Chapo è stato arrestato nuovamente. Dopo la grande fuga di diversi mesi fa, marines messicani hanno catturato il boss del narcotraffico più ricercato al mondo qualche giorno fa.

Un tassello fondamentale per la cattura del narcos sarebbe stata l’intervista di Sean Penn realizzata per Rolling Stones.

Stavolta sembra che la via dell’estradizione negli Stati Uniti d’America sia aperta e possibile.

Quello che più rende particolare la vicenda, e crea forti dubbi sulla narrazione offerta dal governo,  è la tempistica: l’arresto del Chapo arriva qualche giorno dopo l’ennesimo omicidio ascrivibile alla conflitto con il mondo della malavita messicana: Gisela Mota.

Della vicenda e della così detta guerra al narcotraffico che attraversa il paese da quasi 10 anni abbiamo parlato con Fabrizio Lorusso, giornalista free lance e autore del libro Narcoguerra.  Ascolta o scarica l’audio [Download

La Terza del Chapo Guzmán: Radio-Intervista a #Modem @RSIonline #NarcoGuerra

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A questo link potete ascoltare la puntata integrale di Modem programma di Radio Svizzera Italiana RSI – Rete Uno – andato in onda il 12 gennaio 2015.  Scarica/Ascolta QUI l’MP3. Parliamo della cattura del Chapo Guzmán e la NarcoGuerra o guerra alle droghe in Messico, in studio l’antropologa Chiara Calzolaio e l’esperto di narcotraffico Piero Ferrante, conduce il giornalista Nicola Lueoend.

E’ considerato il più ricco e potente narcotrafficante al mondo, Joaquin “El Chapo” Guzman è stato riacchiappato lo scorso venerdì. “Missione compiuta, ha annunciato con un tweet il premier messicano Enrique Pena Nieto che, in un breve intervento televisivo, ha parlato di un trionfo per lo stato di diritto. Una cattura che ora fa discutere anche perché forse agevolata da un’intervista concessa dal boss del cartello di Sinaloa al noto attore, regista ed attivista americano Sean Penn, anche lui sotto inchiesta. Ma quale significato dare a questo arresto?

E’ la terza volta che “El Chapo” finisce in carcere. Ma nei casi precedenti, la prigionia si è sempre trasformata in fuga. Gli Stati Uniti hanno chiesto la sua estradizione e lo scenario qui potrebbe essere diverso. Ma anche se così fosse, cambierà qualcosa per le mafie messicane del narcotraffico, organizzazioni criminali tanto potenti quanto spietate, e vero e proprio stato nello stato?

A Modem ne discutiamo con l’esperto di narcotraffico Piero Innocenti e con l’antropologa Chiara Calzolaio, autrice di studi sulla violenza in Messico.

In registrato, l’intervista al giornalista e docente universitario Fabrizio Lorusso, residente in Messico; e la testimonianza della madre di quattro figli uccisi dai narcos.

A “Nessun Luogo è Lontano” su @Radio24_News parliamo di #NarcoGuerra #Messico #MexicoNosUrge

logo-r24A Questo LINK la Puntata del 6 agosto 2015 di Nessun Luogo é LontanoMessico: non è un Paese per giornalisti – RADIO 24

Programma condotto da Giampaolo Musumeci

Per fare il download diretto del programma: clicca QUI

Le ultimissime dall’inaugurazione dell’allargamento del canale di Suez con Ugo Tramballi, inviato del Sole24Ore. Poi guardiamo verso Lesvos, in Grecia, un’isola che è l’approdo di molti immigrati con Eloisa d’Orsi e Elisabetta Faga, coordinatrice per le emergenze di Medici Senza Frontiere a Lesvos.

E poi andiamo a vedere la situazione dell’informazione e le proteste in Messico dopo l’uccisione del reporter Ruben Espinoza, con Fabrizio Lorusso e Francesca Volpi. MexicoNosUrge Appello

Nessun Luogo è Lontano, il programma di Radio 24 che allarga gli orizzonti. Storie, notizie, analisi per raccontare ogni giorno tutto ciò che accade fuori dai confini italiani. Fatti apparentemente lontani ci riguardano sempre di più. Dall’ascesa dell’Isis all’immigrazione, dalle elezioni in Burundi a Ebola un anno dopo. E ancora gli speciali su acqua risorse ed energia. Dopo un anno di reportage Giampaolo Musumeci posa lo zaino e accende il microfono.

Ferite Aperte: Femminicidio e NarcoGuerra – Radio AMISNET

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L’autrice chicana Gloria Anzaldua chiama il confine che divide il Messico dagli Stati Uniti l aherida abierta, la ferita aperta dove il terzo mondo si scontra col primo e sanguina. Link Originale trasmissione PASSPARTU’ di venerdì 26 giugno “La Herida Abierta”, “La ferita aperta”.

Ed è su questa frontiera complessa che si trova Ciudad Juárez, una di quelle città in cui si concentrano le tante contraddizioni che caratterizzano la realtà messicana. Una città che è diventata  tristemente famosa per le centinaia di casi di femminicidio che dal ’93 si ripetono mentre lo Stato inscrive i fatti nel registro della normalità. Li hanno definiti “femminicidi sessuali sistemici”. Perchè  nessun crimine dura così a lungo restando impunito e nessun governo parla con tanta leggerezza di ciò che generalmente è il risultato di una lunga ricerca: la ricerca di un movente, di un motivo, della ragione del crimine. Queste verità elementari a Ciudad Juárez diventano impronunciabili. Perchè a Ciudad Juárez tutto sembra essere parte di una grande macchina comunicativa i cui messaggi diventano comprensibili solo per chi si addentra nel suo codice. E come scrive l’antropologa Rita Laura Segato “nella lingua del femminicidio, il corpo femminile significa anche territorio”.

Ascolta qui il programma/podcast:

35 Passpartù Ciudad Juarez [ 30:01 ] Hide Player | Download

E partiamo da Ciudad Juárez per cercare di tessere quel filo rosso che collega ciò che molto spesso appare soltanto come una semplice successione di notizie.

Amisnet agenzia logo1Nel 2006 il presidente Felipe Calderón è salito al potere dichiarando  la cosiddetta guerra ai narcos, per lasciare la carica ad Enrique Peña Nieto nel 2012. Nonostante sia cambiata la strategia del potere, il bilancio della violenza è rimasto lo stesso: in meno di 9 anni sono stati registrate in tutto il Paese 100mila morti e 27mila desapareciones.  Ma che cos’è la NarcoGuerra?

Ospiti della puntata:

Chiara Calzolaio, Antropologa e ricercatrice all’Ecole des hautes études en sciences sociales di Parigi
Fabrizio Lorusso, Autore del libro NarcoGuerra e giornalista di  Carmilla online e deL’America Latina

Info sul libro NarcoGuerra e presentazioni: LINK

Passpartù:
La selezione musicale è curata da: Jahman
Passpartù, la radio a porte aperte è un programma a cura di Marco Stefanelli e Marta Menghi
In redazione questa settimana: Marta Menghi, Marco Stefanelli
Per notizie, suggerimenti e commenti scriveteci a: passpartuitalia@gmail.com

Passpartù è trasmesso da:
Radio Onde Furlane (Udine e Gorizia, 90.0) sabato 11.00
Radio Fragola (Trieste 104.5 – 104.8) domenica 10.40
Radio Onda d’urto (Brescia, Cremona, Piacenza, 99.6) sabato 9.30
Radio Beckwith (Torino) sabato 8.00 (in replica martedì 7.00)
Radio Flash (Torino 97.6) venerdì 15.00 (in replica venerdì 20.00)
Radio Città Fujiko (Bologna, 103.1) sabato 8.00
Radio Kairos (Bologna, 105.85) domenica 18.00 (in replica giovedì 15.00)
Radio Città Aperta (Roma, 88.9) sabato 11.00
Basilicata Radio 2 (Potenza 106.6, Matera e Taranto 93.8) venerdì 20.35
Radio Dirittozero (Web) martedì 20.00
Radio ROARR (Web) mercoledì 18.30
Radio Sonar (Web) mercoledì 15.30