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L’Aquila incontra Haiti

L’AQUILA INCONTRA HAITI
Ultima tappa del viaggio in Italia della delegazione della società civile haitiana.

Evel Fanfan (presidente di AUMOHD – Action des Unités Motivées puor une Haiti de Droit) e Gaelle Celestin (presidente dell’associazione di donne “GFANM AYISYEN YO – L’OCCHIO DELLE DONNE”), accompagnati da Italo Cassa della Scuola di Pace di Roma, incontreranno i cittadini dell’Aquila, martedì 15 Febbraio alle h. 16.00, prima di far ritorno ad Haiti.
L’incontro si tiene a Case Matte di Collemaggio ed è organizzato in collaborazione con il Comitato 3 e 32 (info: http://www.3e32.com/ ).
E’ stata invitata Stefania Pezzopane, Assessore del Comune dell’Aquila.
La Scuola di Pace – Roma
Progetto Haiti Emergency

Haiti a Milano, Roma e Torino: gli eventi

LA SOCIETÀ CIVILE DI HAITI È IN ITALIA DAL 1° AL 16 FEBBRAIO 2011

L’avvocato Evel Fanfan, presidente dell’organizzazione “AUMOHD” di Haiti, e Gaelle Celestin, presidente dell’associazione di donne haitiane GFANM AYISYEN YO“, sono in Italia dal 1° al 16 Febbraio 2011, in rappresentanza della Società Civile di Haiti, per svolgere una serie incontri e conferenze indirizzate a far conoscere la reale situazione ad Haiti ad un anno dal terremoto.
Sono già previste date a Terni, Vicenza Udine, con le ONLUS Lo Scoiattolo ed “SOS Bambino“, e successivamente altri incontri a TorinoMilano con Selvas.Org, e in Val di Susa con i Comitati NO TAV.
Dal 9 Febbraio Evel Fanfan e Gaelle Celestin saranno a Roma, dove verranno organizzate conferenze e incontri pubblici.
Il viaggio è stato organizzato per dare la possibilità alla Società Civile haitiana e alla Società Civile italiana di potersi incontrare e sapere come i bambini, le donne e la popolazione di Haiti, stanno vivendo il post-terremoto e ora l’epidemia di colera.
Dal 10 al 15 Febbraio saranno organizzati una serie di incontri a Roma.

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TORINO 7 FEBBRAIO

Lunedì  7  febbraio 2011 alle ore 21,00
Caffè Basaglia
Via Mantova 34, Torino

Evel Fanfan
avvocato di Haiti dell’associazione AUMOHD
Gaelle M Celestin
presidente de Oeil des femmesHaitiennes” ( Gfanm Ayisyen yo)

Info:  Martin Enrico Iglesias
+39 339 5834637
mister.iglesias@gmail.com
www.comunicatorevisivo.com


MILANO

HAITI: la Società Civile invisibile
Incontro con l’avvocato Evel Fanfan e Gaelle Celestin

Milano, Martedì 8 febbraio alle ore 14.00
presso CISL di Via Tadino, 23 – 20124 Milano – Sala Emma

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ROMA

INCONTRA HAITI a un anno dal terremoto

11 Febbraio h. 17.30
presso “Officine Fotografiche”
via Libetta 1 – Roma

A un anno dal terremoto potremo incontrare direttamente Haiti, sapere qual’è la situazione reale nell’isola, dopo il terremoto del Gennaio 2010 e l’epidemia di Colera iniziata a Ottobre.
Potremo farlo attraverso l’incontro con due rappresentanti della SOCIETÀ CIVILE HAITIANA in questi giorni in Italia:

L’avvocato Evel Fanfan, presidente dell’associazione AUMOHD, un’organizzazione di avvocati che si occupa della difesa dei diritti umani e civili degli haitiani.

Gaelle Celestin, rappresentante dell’associazione di donne “GFANM AYISYEN YO” (L’occhio delle donne) che assiste le donne vittime degli abusi, diventati purtroppo sempre più diffusi nella situazione di promiscuità e violenza in cui si vive nelle tendopoli.
Evel Fanfan e Gaelle Celestin ci parleranno della realtà di Haiti, direttamente con le loro parole, senza i filtri della censura mediatica.
L’incontro vuole anche realizzare forme di gemellaggio tra la Società Civile d’Italia e quella di Haiti, al fine di portare una solidarietà diretta.

Appuntamento il giorno 11 Febbraio 2011 – h. 17.30
presso “Officine Fotografiche” in via Libetta 1 – Roma

Interverranno:
Evel Fanfan – Presidente dell’organizzazione AUMOHD di Haiti
Gaelle Celestin – Presidente dell’associazione di donne “GFANM AYISYEN YO”
Luciano Unmarino – della rivista Loop
Italo Cassa – Presidente della Scuola di Pace di Roma – Progetto Haiti Emergency
E’ stato invitato: Silvestro Montanaro – Giornalista RAI e autore di diversi servizi da Haiti

Per Info:
La Scuola di Pace – Progetto Haiti Emergency
www.haitiemergency.org
tel.: 3400585167

Rivista Loop – Luciano Unmarino
www.looponline.info

Progetto Haiti Emergency www.haitiemergency.org

L’arrivo di Evel Fafan e Gaelle Celestine da Haiti in Italia

L’arrivo all’aeroporto di Fiumicino (Roma) di Evel Fanfan e Gaelle Celestin da Haiti. L’avvocato Evel Fanfan, è il presidente dell’associazione AUMOHD, un’organizzazione di avvocati che si occupa della difesa dei diritti umani e civili degli haitiani. Gaelle Celestin…

QUI I DETTAGLI DEL LORO VIAGGIO.

SUPPORTO E INFO.

Haiti in Italia: la visita di Evel Fanfan

LA SOCIETÀ CIVILE DI HAITI ARRIVA IN ITALIA DAL 1° AL 16 FEBBRAIO 2011 

L’avvocato Evel Fanfan, presidente dell’organizzazione “AUMOHD” di Haiti, e Gaelle Celestin, presidente dell’associazione di donne haitiane “GFANM AYISYEN YO”, saranno in Italia dal 1° al 16 Febbraio 2011, in rappresentanza della Società Civile di Haiti, per svolgere una serie incontri e conferenze indirizzate a far conoscere la reale situazione ad Haiti ad un anno dal terremoto.
Sono già previste date a Terni, Vicenza e Udine, con le ONLUS “Lo Scoiattolo” ed “SOS Bambino”, e successivamente altri incontri a Torino e Milano con Selvas.Org.
Dal 9 Febbraio Evel Fanfan e Gaelle Celestin saranno a Roma, dove verranno organizzate conferenze e incontri pubblici.
Il viaggio è stato organizzato con risorse ridottissime, per dare la possibilità alla Società Civile haitiana e alla Società Civile italiana di potersi incontrare e sapere come i bambini, le donne e la popolazione di Haiti, stanno vivendo il post-terremoto e ora l’epidemia di colera.
Dal 10 al 15 Febbraio saranno organizzati una serie di incontri a Roma. Il calendario degli incontri sarà pubblicato a breve sul sito internet del progetto.

Progetto Haiti Emergency www.haitiemergency.org

 

 

 

Ribadiamo l’invito a aiutare anche QUI LINK

COMUNICAZIONE PUBBLICA – AUTORIZZATA LA DIFFUSIONE

AUMOHD* – Action des Unités Motivées pour une Haïti de Droit – e il suo legale
rappresentante, l’avvocato e difensore dei Diritti Umani Evel Fanfan, arriva in Italia
da martedì 1 a mercoledì 16 febbraio 2011, ad un anno dal tragico terremoto che ha
sconvolto l’isola.

In qualità di membro della Società Civile Haitiana, Evel Fanfan visita l’Italia per poter
portare a conoscenza dell’opinione pubblica italiana lo stato di abbandono e sofferenza di
cui Haiti ancora soffre, le gravi condizioni sul piano socio economico, politico e in
particolar modo sulla questione dei diritti e della dignità della persona umana.

L’avvocato Fanfan sarà acccompagnato in Italia dalla Presidente di una associazione
di Donne “Oeil des femmes Haitiennes” ( Gfanm Ayisyen yo) Gaelle M Celestin.


Ecco in sintesi il PROGRAMMA e le DATE del VIAGGIO

Domenica 30 gennaio – Mercoledì 2 Febbraio ……. Roma, Terni, Vicenza, Pordenone
Sabato 5 Febbraio ……….. TORINO e Settimo Torinese.
Martedì 8 Febbraio ……… MILANO
Mercoledì 9 Febbraio – Martedì 14 Febbraio …….. ROMA
Mercoledì 16 Febbraio Partenza da Fiumicino (Roma) 8:55


>> ATTENZIONE per la permanenza a ROMA dal 9 al 15 febbraio CERCHIAMO UN ALLOGGIO e una o più persone che possano garantire le traduzioni (da Francese o Inglese).

CONTATTI E INFORMAZIONI

Martin Enrico Iglesias

Giornalista, Presidente SELVAS.ORG
Osservatorio Informativo sulle Americhe – Milano
+39.339.5834637
martinselvas@gmail.com
www.selvas.org – www.selvas.eu
www.selvasorg.blogspot.com

Aiutare Haiti con Haiti Emergency – Giornata elettorale minacciata dal colera e dalle frodi

Vi voglio segnalare qui un’importante iniziativa umanitaria a cui collaboro e che ha bisogno del supporto e della diffusione da parte di tutti. Viene realizzata dalla Scuola di Pace di Roma in collaborazione con scuole, persone e associazioni della società civile ad Haiti e in Italia.

La situazione Oggi ad Haiti 4,7 milioni di cittadini sono chiamati a votare per uno dei 19 candidati alla carica di Presidente della Repubblica e per 110 parlamentari che li rappresenteranno nei prossimi 5 anni. Ci sono stati 3 morti per violenze durante i comizi elettorali e altri 2 la settimana scorsa  e si parla di ormai oltre 1600 decessi e 20mila ricoveri in ospedali per i contagi del colera che non smettono di aumentare. Nonostante tutto le elezioni si terranno anche se le minacce di violenze, irregolarità e vere e proprie frodi elettorali sono costanti e concrete.

Dalle 6 am alle 16 la gente andrà a votare sperando di poter cambiare qualcosa a quasi un anno dal terremoto che ha distrutto la capitale facendo 250mila morti e un milione e mezzo di senza tetto. Mirlande Manigate, ex first lady alla fine degli anni ottanta, costituzionalista di orientamento politico socialdemocratico, e Jude Celestine, il candidato dell’attuale establishment politico sostenuto dal governo del presidente in carica Renè Preval, sono i due principali contendenti che probabilmente andranno al ballottaggio il prossimo 16 gennaio.

Haiti Emergency

Il progetto prende forma per iniziativa della Scuola di Pace di Roma. Già nel 2009 eravamo stati per 6 mesi all’Aquila, gestendo una ludoteca per i bambini del terremoto, nella tendopoli di Piazza D’armi, la più grande tra quelle allestite per l’emergenza del terremoto in Abruzzo.
All’indomani del terribile terremoto ad Haiti del 12 Gennaio 2010 ci siamo attivati con il progetto “Una scuola della gioia per i bambini di Haiti” che ci ha permesso di poter svolgere una prima missione umanitaria ad Aprile. La missione si è potuta attuare grazie ai primi contributi inviati da alcune scuole italiane.

Nel corso della missione abbiamo realizzato un primo intervento di “terapia della gioia” per i bambini di Port au Prince in Haiti. Inoltre è stato stabilito  un rapporto di partenariato con l’organizzazione AUMOHD di cui è presidente il Sig. Evel Fanfan.  AUMOHD si batte per difendere i diritti civili degli haitiani, delle donne e dei bambini.

Si sono poi stabiliti altri collegamenti con l’Ecole de Théâtre di  Delmas a PaP, l’associazione “Adozioni Senza Frontiere” che, insieme a SOS bambini International Adoption Onlus, all’associazione “Lo Scoiattolo ONLUS” e alla “Missione delle Suore Salesiane di Don Bosco – Figlie di Maria Ausiliatrice“, stanno portando avanti un progetto per la ricostruzione di una scuola a Cité Militaire in Haiti, e altre organizzazioni e giornalisti già da tempo impegnati per Haiti. Tra questi Fabrizio Lorusso, Martin Iglesias e Silvestro Montanaro.

Abbiamo così potuto inviare altri aiuti ad Haiti per i progetti di scolarizzazione dei bambini, ed è stato stabilito un rapporto di collaborazione tra AUMOHD e Adozioni senza Frontiere, per il progetto di ricostruzione dell’edificio scolastico a Cité Militaire.
Ad Ottobre 2010 altre sciagure incombono su Haiti… Il Colera ha attaccato l’isola delle Antille provocando finora migliaia di morti e più di 50000 contagi.
In questi mesi, da Gennaio a ora, sono stati tantissimi gli interventi a favore della popolazione haitiana, ma il divario tra la quantità degli aiuti e l’enormità di quanto accaduto è enorme… ancor’oggi un milione di persone, solo nella capitale Port au Prince, vive nelle tendopoli più o meno, o per niente, attrezzate, in mezzo a sporcizia, acqua e fango. L’epidemia di colera è come lo spettro dell’apocalisse su di una popolazione già duramente provata.

La Scuola di Pace, in collaborazione con gli amici e le amiche di Haiti, le scuole e tutti i sostenitori, in Italia e nel Mondo, si sta dando da fare per cercare di cambiare questa realtà. Questo può avvenire nella pratica, sviluppando tutta una serie di microprogetti ad Haiti, con l’aiuto di tutti i sottoscrittori, e può avvenire anche attraverso la comunicazione e la sensibilizzazione pubblica, facendo uscire Haiti dal silenzio dei Media.

Leggi l’articolo sul nostro blog: Haiti al tempo del Colera

DONAZIONI: http://www.haitiemergency.org/dona.htm

Grazie per l’attenzione.

Evel Fanfan rappresentante della Società Civile di Haiti visiterà l’Italia dal 30 Settembre al 14 Ottobre 2010

PER PROBLEMI DI TIPO FINANZIARIO IL VIAGGIO E’ SOSPESO, MA SI STA CERCANDO DI RACCOGLIERE I FONDI NECESSARI QUINDI RESTA VALIDO L’APPELLO ALLE ORGANIZZAZIONI. PROBABILMENTE SARA’ POSSIBILE REALIZZARE QUESTO VIAGGIO NEL MESE DI GENNAIO 2011, PRIMO ANNIVERSARIO DEL TERREMOTO AD HAITI.

Evel Fanfan, Presidente dell’organizzazione haitiana AUMOHD  (VEDI LINK: Action des Unités Motivées pour une Haïti de Droit), avvocato e difensore dei diritti dell’uomo, per una Haiti dei Diritti, sarà in visita in Italia dal 30 Settembre al 14 Ottobre 2010.

Lo scopo della missione è spiegare la situazione reale ad Haiti dopo quasi 9 mesi dal terribile sisma del Gennaio scorso, e trovare insieme soluzioni solidali per aiutare i bambini, le donne e la popolazione tutta di Haiti.

I gruppi, associazioni, enti e altri interessati possono scrivere ad Evel Fanfan: presidentaumohd@yahoo.fr   –   fanfanmel@yahoo.fr

o contattarlo tramite il suo profilo Facebook o Skype: evelfanfan

LINK e INFO:

http://prohaiti2010.blogspot.com/

http://en.wikipedia.org/wiki/AUMOHD

DIARI da HAITI – AUMOHD LINK

http://www.lascuoladipace.org/

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Evel Fanfan, président de l’organisation haïtienne AUMOHD (Action des Unités Motivées pour une Haïti de Droit), avocat et défenseur des droits humains, pour les Droits des Haïtiens, se rendra en Italie du 30 Septembre to Octobre 14, 2010.

La mission est d’expliquer la situation réelle en Haïti après de neuf mois depuis le terrible tremblement de terre de Janvier dernier, pour la solidarité et de trouver ensemble des solutions pour aider les enfants, les femmes et toute la population d’Haïti.

Groupes, associations, institutions et autres intéressées peuvent écrire à Evel Fanfan: presidentaumohd@yahoo.fr    –    fanfanmel@yahoo.fr

ou le contacter par son profil Facebook, ou Skype:  evelfanfan

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http://www.facebook.com/fabrizio.lorusso1#!/note.php?note_id=425695401858&id=1593565780&ref=mf

Video Port au Prince, Haiti (4). Il Palazzo nazionale distrutto, Sarkozy e la tendopoli di Campo di Marte

La Banca Interamericana per lo Sviluppo ha recentemente pubblicato una stima dei danni del terremo del 12 gennaio ad Haiti e ha concluso che si tratta della tragedia più costosa della storia in termini di vite umane e per l’economia  in relazione alla popolazione totale del paese (circa 9 milioni e mezzo di persone) e alla situazione precedente il sisma. I morti superano i 230mila e molti sono ancora sotto le macerie, l’infrastruttura distrutta viene stimata in 8000-14000 milioni di dollari (cifra superiore al PIL di Haiti di un anno) e si parla di decenni di recupero necessari per riportare l’economia allo stato in cui era prima del terremoto. Di certo non è un gran obiettivo dato che si trattava comunque del paese più povero delle Americhe. Normalmente le stime econometriche come questa si basano su una serie di variabili e fattori considerati costanti, il famoso “ceteris paribus” (a parità di condizioni) e servono spesso come unità di riferimento per orientarsi un po’ nel marasma di dati forniti e proiettati, quindi non credo si possa concludere che un paese, uno stato, un popolo siano per sempre spacciati anche perché lo sviluppo economico dipende da molti più fattori di quelli considerati di solito da queste analisi. Le proporzioni storiche dell’evento erano già note e le proiezioni economiche a futuro vanno sempre riviste.

Il presidente francese Nicolas Sarkozy verrà in visita ad Haiti mercoledì prossimo e ha annunciato che discuterà dei piani di ricostruzione e degli aiuti francesi con il presidente Preval e con i giornalisti. Il 31 marzo a New York ci sarà l’incontro all’ONU sulla ricostruzione di Haiti in cui verranno stilati e completati i piani per la città di Port au prince e le altre come Leogane che son state completamente rase al suolo. L’idea è di evitare il sovrappopolamento dell’area metropolitana in futuro (gli abitanti della capitale erano 2 milioni, il 20% del totale del paese) e cercare di non ricostruire nelle zone più a rischio. Il palazzo nazionale, per esempio, secondo i piani francesi andrebbe rifatto da un’altra parte nonostante sia un simbolo nazionale importante. Si preannunciano mesi caldi per la negoziazione degli aiuti e dei contributi di ciascun paese: le visite di Stephen Harper, primo ministro canadese, e dei coniugi Clinton a più riprese (Bill Clinton ha addirittura cominciato una campagna insieme a Bush figlio) e ora quella di Sarkozy sottolineano come, oltre al Brasile, anche Francia, USA e Canadà siano fortemente interessati a mantenere forme di controllo-aiuto ad Haiti. Sono i primi paesi interessati ad evitare l’ingerenza russa e venezuelana nei Caraibi, ad avere la priorità nell’esplorazione delle risorse minerarie (petrolifere ma non solo) probabilmente abbondanti nelle acque haitiane e a mantenere la situazione umanitaria quantomeno stabile dato il “pericolo” di emigrazioni di massa nei loro territori.

Abbiamo avuto un incontro con la sezione italiana di Medici Senza Frontiere qui a Port au Prince per cercare di capire come fare per ricevere degli aiuti in medicine, personale e materiali medici per ricostituire una piccola clinica di quartiere che operava nella zona Delmas e che potrebbe ora ricominciare a offrire i suoi servizi dato che il personale medico è sopravvissuto e non ha lavoro. Le perosne che ci hannop ricevto sono state molto gentili e ci hanno spiegato come prepararsi per entrare nelle liste delle Nazioni Unite per ricevere aiuti. Non è semplicissimo ma sembra sia possibile. Bisogna partecipare a delle riunioni settoriali, dei “cluster”, dedicate a temi specifici quali “i materiali medici” o “gli aiuti alimentari” e cercare di inserire la propria organizzazione, sia essa locale o straniera, nella lista del cluster adatto e attendere. Mi perdoneranno gli esperti delle ONG e simili per la superficialità della spiegazione!

Le grosse ONG e gli organi governativi accedono a queste risorse quasi automaticamente proprio in virtù della loro notorietà e credibilità forse lasciando in secondo piano le piccole realtà legate al territorio che devono “risalire la china” o partire da zero nelle loro relazioni con le agenzie internazionali. Alcune realtà grandi come MSF (Medicins sans frontiers) preferiscono non dipendere dagli aiuti ufficiali in quanto vi sono dei condizionamenti cui non desiderano sottostare. Non abbiamo parlato della questione specificamente ma possiamo immaginare che anche la solidarietà possa venire condizionata a delle politiche specifiche, a delle prefernze stabilite dall’agenzia che la elargisce. Per esempio in America centrale e in Messico non è un segreto che la USAID (agenzia governativa statunitense), fortemente presente anche qui ad Haiti con gli aiuti del terremoto,  subordina i suoi esborsi “solidali” a politiche anti-abortiste o reazionarie rispetto alle tendenze sociali e politiche dei paesi riceventi. Tra l’altro legarsi in qualche modo all’esercito, alle truppe straniere o agli stessi caschi blu può portare a gravi problemi d’immagine per i gruppi che desiderano mantenere la loro immagine d’indipendenza e autonomia.

Riporto ancora l’appello per le donazioni all’Aumohd, l’associazione presso cui stiamo lavorando a Port au Prince è che è molto radicata nel quartiere e con le organizzazioni locali. I contributi vengono veramente consegnati al destinario e vengono utilizzati per l’acquisto diretto di medicine, tende e beni di prima necessità per gli abitanti del quartiere:

http://prohaiti2010.blogspot.com/

Port au Prince e la notte di pioggia a un mese dal terremoto

Ad Haiti non è ancora ufficialmente iniziata la stagione delle piogge, per fortuna manca ancora qualche mese come nel resto dei Caraibi, ma anche qui ci sono i mesi pazzi e alle 4 del mattino dell’11 febbraio, la capitale ha vissuto ore di disagio e paura per le piogge intense cadute durante alcune ore. Rispetto agli uragani che periodicamente sconvolgono il paese o alle piogge torrenziali di maggio e giugno quello dell’altra sera poteva considerarsi solo uno “sfogo temporalesco” notevole ma non eccessivo. Purtroppo anche un po’ d’acqua può far notizia.

Circa un milione e duecentomila sfollati si sono infatti ritrovati ai bordi di fiumi di fango e detriti, con le loro tende e i giacigli invasi dall’acqua, secondo un copione che potrebbe ripetersi ogni giorno se nelle prossime settimane non verrà risolto il problema delle abitazioni. Gli accampamenti ufficiali e spontanei che sono stati allestiti nei parchi, nelle piazze e per le strade non sono pronti per drenare i flussi d’acqua piovana e quindi gli interventi previsti dalla comunità internazionale, dalle autorità e dagli stessi campi autogestiti dovranno presto cercare di risolvere questo problema.

Ormai le cifre relative alle vittime hanno superato ogni stima iniziale e si parla di 220mila morti mentre dal punto di vista degli aiuti ricevuti i giornali locali (segnalo “Le Nouveliste”) riportano un altro dato allarmante fornito dal Bureau de coordination des affaires humanitaires (Ocha) che segnala che solo 50mila famiglie (cioè 272mila persone) hanno ottenuto “materiali d’emergenza” come tende e materassi. Per chi non ha un tetto proprio questi beni elementari si trasformano in preziose ancore di salvataggio e, sebbene non costituiscano una dimora stabile e dignitosa, sono pur sempre un appiglio utile e, direi, quasi un privilegio. Per questo motivo Evel Fanfan, il presidente dell’associazione (Aumohd) che ci ospita nel quartiere Delmas, ci aveva chiesto di portare tende e materiali da campeggio come le pile elettriche e i sacchi a pelo oltre alle sempre necessarie medicine. Anche qui nel parcheggio dove abbiamo piantato un paio di canadesi ci siamo dovuti svegliare all’improvviso per cercare protezione dallo scrosciare della pioggia che non dava segni di cedimento e soprattutto per evitare che i computer e le stampanti, protette solamente da un telone di plastica, non venissero danneggiati.

In una conferenza stampa l’ambasciatore americano a Porto Principe, Kenneth H. Merten, ha dichiarato che le tende non rappresentano l’unica priorità e che è meglio pensare già da ora a soluzioni più stabili come per esempio i prefabbricati di legno e plastica che sono più resistenti. Inoltre – sintetizzo le sue parole – l’idea è quella di evitare che la gente si abitui alle tendopoli che potrebbero trasformarsi in città permanenti che ostacolerebbero l’opera di ricostruzione generale e i piani di ricollocamento della popolazione in zone più sicure. Intanto però la gente se la deve cavare con quello che c’è o con i teloni di plastica che in città sono diventati carissimi e ricercatissimi tanto che alcune persone che ci hanno visto per la strada ci hanno chiesto di procuraglieli pensando che siamo americani.

L’ambasciatore ha anche risposto a una domanda di un giornalista haitiano su una questione poco nota: una percentuale (intorno al 3%) dei soldi raccolti negli USA viene incamerata come contributo direttamente dall’esercito americano anziché venire usata per l’acquisto di ulteriori beni per gli haitiani e a questo Mr. Merten ha affermato che per ora gli Stati Uniti hanno stanziato ufficialmente 537 milioni di dollari e che quindi si giustifica un piccolo prelievo sulla raccolta fondi. E’ vero che ogni paese gestisce le proprie missioni umanitarie in modi differenti però possiamo dire che i cittadini americani che hanno donato per Haiti lo stanno effettivamente facendo col 97% del loro denaro e con il restante 3% stanno anche pagando la missione dell’esercito, cosa che forse non era chiarissima e che può assimilarsi a una tassa nascosta. E’ stato anche annunciato un relativo allentamento delle norme migratorie riguardanti gli haitiani che si trovavano negli USA prima del 12 gennaio e che potranno rimanere legalmente nel paese per altri 18 mesi.

Il 12 gennaio tutto il paese si ferma per ricordare le vittime del terremoto a un mese dalla catastrofe. Si pregherà dalle 7 del mattino alla sera tardi. Sarà un giorno di calma e di riflessione per cercare di intravedere la speranza, gli aiuti, la ricostruzione e il futuro.

Continuo a segnalare QUESTO LINK . per le donazioni dato che sto lavorando con loro qui a Port au Prince e stanno cercando in varti modi di aiutare la popolazione del quartiere esclusa dalla solidarietà internazionale ufficiale.

A questo link invece c’è un album fotografico sulla capitale haitiana che spero possa interessarvi e da cui si può attingere citando la fonte (!):

http://picasaweb.google.com/FabrizioLorussoMex/Haiti