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“Te buscaré hasta encontrarte”. Historia y contexto de Los Otros Desaparecidos de Iguala – Revista di Studi e Ricerche sulla Criminalità Organizzata (CROSS Università degli Studi di Milano) v. 5 n. 1 2019

Rivista di studi e ricerche sulla criminalità organizzata n1 v5 cover_issue_1415_it_IT[Articolo accademico in spagnolo di Fabrizio Lorusso: “Te buscaré hasta encontrarte”. Historia y contexto de los otros desaparecidos de Iguala, colectivo de buscadores de desaparecidos y fosas clandestinas en México, pubblicato sul n. 1 volume 5 (2019) della Rivista di Studi e Ricerche sulla Criminalità Organizzata, CROSS Osservatorio sulla Criminalità Organizzata, Università degli Studi di Milano, pp. 36-80, link originale]

Abstract

This article is based on documental and oral sources, collected during field stays, and exposes the milestones in the history of Los otros desaparecidos de Iguala, a group of relatives of victims and seekers of missing persons in the Southern Mexican state of Guerrero. After a brief frame on social movements and the problems of the disappearance of people and the clandestine graves, emphasis is placed especially on the formative phases of the Los otros desaparecidos de Iguala group (between October 2014 and February 2015) and on some of its most recent developments. The analysis delves into the regional and national contexts, characterized by the strategy of militarization of public security, the case of the forced disappearance of the 43 Ayotzinapa students in the city of Iguala and the renewed activism of victims’ of violence movements. The conclusions indicate open paths for the interpretation of the case study and for further researches.

Keywords: Mexico, disappeared, victims, groups of relatives, Iguala, Ayotzinapa

Resumen

El presente artículo se basa en fuentes orales y documentales recolectadas en estancias de campo y expone los principales hitos de la historia de Los otros desaparecidos de Iguala, colectivo de familiares de víctimas y buscadores de personas desaparecidas en el sureño estado mexicano de Guerrero. Después de un breve marco sobre los movimientos sociales y las problemáticas de la desaparición de personas y de las fosas clandestinas, se hace énfasis especialmente en las fases formativas de este grupo entre octubre de 2014 y febrero de 2015 y en algunos de sus desarrollos más recientes. Se ahonda también en los contextos regional y nacional, caracterizados por la estrategia de militarización de la seguridad pública, el caso de la desaparición forzada de los 43 estudiantes de Ayotzinapa en la ciudad de Iguala y el renovado activismo de los movimientos de víctimas de la violencia. Las conclusiones señalan pistas abiertas para la interpretación del caso de estudio y para futuras investigaciones.

Palabras clave: México, desaparecidos, víctimas, colectivos de familiares, Iguala, Ayotzinapa

Riassunto

Il presente articolo si basa su fonti orali e documentali, raccolte durante una decina di soggiorni di ricerca sul campo, ed espone i punti chiave della storia de Los otros desaparecidos de Iguala, un collettivo di familiari di vittime e cercatori di persone scomparse nello stato meridionale del Guerrero (Messico). Dopo un breve inquadramento sui movimenti sociali e sulla problematica delle sparizioni di persone e delle fosse clandestine, l’articolo si concentra sulle fasi formative di Los otros desaparecidos de Iguala (ottobre 2014 – febbraio 2015), e su alcuni sviluppi più recenti. L’articolo analizza, altresì, il contesto regionale e il nazionale, caratterizzati dalla strategia di militarizzazione della pubblica sicurezza, dal caso della sparizione forzata dei 43 studenti di Ayotzinapa nella città di Iguala e dal rinnovato attivismo dei movimenti di vittime della violenza. Le conclusioni mettono in luce alcune piste aperte per l’interpretazione del caso di studio e per future ricerche.

Parole chiave: Messico, desaparecidos, vittime, collettivi di familiari, Iguala, Ayotzinapa

 

FABRIZIO LORUSSO, “Nos une el mismo dolor.” Narrative, lutto e ricerca di vita nel collettivo de “Los otros desaparecidos de Iguala” – Revista Letterature d’America (Italia)

Letterature d'America n. 173 2019 copertina[Articolo accademico di Fabrizio Lorusso, “Nos une el mismo dolor.” Narrative, lutto e ricerca di vita nel collettivo de “Los otros desaparecidos de Iguala”, Letterature d’America (La Sapienza, Università di Roma), n. 173, anno XXXIX, 2019 (Bulzoni Editore, ISSN 1125-1743), pp. 85-103 (volume della rivista dedicato a «La Morte nella letteratura e cultura in Messico»]

Abstract – “The Same Grief Joins Us.” Narratives, Mourning, and the Search for Life in the Collective “Los otros desaparecidos de Iguala.” In Mexico shared grief and the search for desaparecidos drive families towards collective action in an environment characterized by violence and lack of human rights. In 2014, after the forced disappearance of 43 students in Ayotzinapa, a group was formed, Los otros desaparecidos de Iguala, that engaged itself in the search for desaparecidos in the state of Guerrero. This essay begins with their testimonies and analyzes the concepts of suspended and shared mourning, and the search for life, in contrast with the official narratives on life, death, and the status of desaparecidos.

En México el dolor común y la búsqueda de los desaparecidos empujan a los familiares a la acción colectiva en un contexto de violencia y crisis de los Derechos Humanos. Tras la desaparición forzada de los 43 estudiantes de Ayotzinapa en 2014, nacen Los otros desaparecidos de Iguala, buscadores de desaparecidos en Guerrero. El artículo arranca de sus testimonios y analiza los conceptos de duelo suspendido y compartido, y de búsqueda de vida, que se contraponen a las narrativas oficiales sobre la vida, la muerte y el estatus de los desaparecidos.

“A mesma dor nos une.” Narrações, luto e busca pela vida no coletivo de “Los otros desaparecidos de Iguala.” No México a dor comum e a busca dos desaparecidos levam os membros da família à ação coletiva em um contexto de violência e de crise dos Direitos Humanos. Depois do desaparecimento forçado dos 43 estudantes de Ayotzinapa em 2014, nasce o grupo de Los otros desaparecidos de Iguala, formado pelos buscadores de desaparecidos no Estado de Guerrero. A partir de seus depoimentos, o artigo analisa os conceitos de luto suspenso e compartilhado, e a busca pela vida, mostrando a contraposição às narrativas oficiais sobre a vida, a morte e o status dos desaparecidos.

El autor/L’autore: Fabrizio Lorusso. Docente e ricercatore presso la Universidad Iberoamericana León, Guanajuato, Messico. Appartenente al Sistema Nazionale dei Ricercatori messicano. Giornalista freelance per media italiani e latinoamericani. Laurea vecchio ordinamento in Economia Aziendale all’Università Bocconi di Milano. Dottorato e Master in Studi Latinoamericani alla Universidad Nacional Autónoma de México. Linea di ricerca attuale: Diritti umani, azione collettiva e neoliberalismo (collettivi di familiari di desaparecidos).

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Antropologia della schiavitù: una riflessione sul posizionamento etico e politico attraverso le immagini

di Raúl Zecca Castel

Cosa significa, oggi, fare antropologia della schiavitù? E quali implicazioni può avere, a questo proposito, l’utilizzo dell’immagine come strumento di restituzione etnografica? Sono questi i due interrogativi con cui Raúl Zecca Castel ha impostato il dialogo con gli studenti del Liceo di Scienze Umane Gambara di Brescia coinvolti nel progetto Fare Ricerca per le Scuole.

Se la schiavitù è stata ufficialmente abolita in tutti i paesi del mondo, infatti, secondo il Global Slavery Index del 2018 sarebbero oltre 40 milioni le persone che vivono in condizioni ascrivibili a tale sistema di sfruttamento, vittime di lavoro forzato e/o minorile, sfruttamento sessuale, servitù debitoria, traffico di persone e altre forme estreme di abuso. A tal proposito si è spesso fatto riferimento a definizioni come nuove schiavitù, quasi-schiavitù, schiavitù moderne o contemporanee, nonostante l’utilizzo del termine “schiavitù” abbia sollevato diverse criticità.

Senza entrare nel merito di tali dibattiti, e qualunque sia la posizione in proposito, fare antropologia della schiavitù, oggi, significa evidentemente confrontarsi con esperienze di dolore e sofferenza umana che interrogano direttamente il posizionamento etico e politico dell’antropologo e di chiunque si approcci a situazioni simili. Lungo tale prospettiva, la questione etica del posizionamento emerge in modo ancor più dirimente quando si fa ricorso all’utilizzo delle immagini, siano esse fotografie o produzioni audiovisive. L’esposizione del corpo di soggetti in condizioni sofferenti apre infatti il discorso a considerazioni che, ben prima delle legislazioni sulla tutela della privacy, interrogano la coscienza dell’antropologo (così come del fotografo o del documentarista) e chiedono conto della sua legittimità di rappresentare e diffondere al mondo tali immagini. Si tratta, in fondo, dell’annosa questione che riguarda fini e mezzi, e che domanda non solo se i primi giustificano i secondi ma, ancora prima, se è possibile stabilire una frontiera oltre la quale non è consentito spingersi; una soglia ultima tra la necessità di documentare e denunciare una realtà di sfruttamento e il dovere del rispetto della dignità individuale e collettiva dell’essere umano in quanto tale.

antropologia della schiavitù

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La favolosa vita della morte in Messico – Fabrizio Lorusso dal libro Pan del Alma, Feltrinelli

pan-del-alma-vita-della-muerte-in-messico-L-4v3uof[“La favolosa vita della morte in Messico”, en el libro (compilado y editado en Bolonia, Italia, por Gloria Corica, Simonetta Scala y Pino Cacucci): Pan del alma, 2014, pp. 32-37, ISBN: 9788858853702] A seguire il PDF incorporato e il testo (sotto).

Como ya he muerto, sé lo que es la eternidad 

Dato che sono già morto, so cos’è l’eternità*

Presentiamo un testo estratto da: Pan del alma, AA.VV., Libro di testi, foto e illustrazioni stampato presso Tipografia Camuna, Brescia, Autoprodotto da Gloria Corica e Simonetta Scala, pp. 184, € 20, 2014 – Versione E-Book, Feltrinelli, € 5,99, 2014. Da Carmilla Continua a leggere

Agustín Cueva y el desarrollo del capitalismo en América Latina – Fabrizio Lorusso, Revista Diálogo Antropológico, UNAM, 2004

[Reseña académica de Fabrizio Lorusso: “Agustín Cueva y el desarrollo del capitalismo en América Latina”, Diálogo Antropológico, Año 02, Num. 8, revista del Inst. de Inv. Antropológicas de la UNAM – México, jul./sept., pp. 43-52 – link artículo original]

 Link al blog que ha recolectado todas las ediciones de la revista

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Un replanteamiento de la cuestión del indio. Revisión crítica del pensamiento de José Carlos Mariátegui y Guillermo Bonfil Batalla – Fabrizio Lorusso – Diálogo Antropológico, UNAM, 2006

dialogo antropologico[Artículo de Fabrizio Lorusso, “Un replanteamiento de la cuestión del indio. Revisión crítica del pensamiento de José Carlos Mariátegui y Guillermo Bonfil Batalla”, Diálogo Antropológico, Año 04, N. 14 (abr-jun 2006), Inst. Inv. Antropológicas UNAM Link repositorio chileno:

http://www.archivochile.com/Ideas_Autores/mariategui_jc/s/mariategui_s0073.pdf ]

Link al original en PDF    Link al blog que ha recolectado todas las ediciones de la revista

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Haiti e la voce degli schiavi in libertà, prologo del libro: Come schiavi in libertà. Vita e lavoro dei tagliatori di canna da zucchero haitiani in Repubblica Dominicana di R. Zecca – Fabrizio Lorusso – Edizioni Arcoiris

copertina-come-schiavi-in-liberta-zecca-castel[Ensayo prólogo de Fabrizio Lorusso al libro “Haití e la voce degli schiavi in libertà” [“Haití y la voz de los esclavos en libertad”], en Zecca C. R., Come schiavi in libertà. Vita e lavoro dei tagliatori di canna da zucchero haitiani in Repubblica Dominicana, Arcoiris, Salerno, Italia, 2015, pp. 5-11, ISBN 9788896583975 ]

Dopo il PDF, il testo completo

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#AvenidaMiranda @cittadelcapo Puntata 27 La mia vita tra gli indigeni Yanomami. Intervista con Loretta Emiri

Emiri15 feb 2018 – Nella puntata di oggi, Raúl Zecca Castel intervista Loretta Emiri. Scrittrice, educatrice, poetessa, indigenista, Loretta Emiri ha trascorso quasi 20 anni in Brasile, molti dei quali spesi nel cuore della foresta amazzonica, a stretto contatto con la popolazione Yanomami, condividendone la vita quotidiana, i riti, le tradizioni e, soprattutto, imparando a riconoscerne i valori. Autrice di preziosi lavori di ambito accademico e didattico quali il Dizionario Yanomami-Portoghese, è anche scrittrice di racconti e poesie. In questa intervista, Loretta Emiri ripercorre la sua storia di vita, dal giorno della sua partenza per il Brasile, fino al suo rientro in Italia, dove trova un mondo che non riconosce più come suo. L’ultima fatica, in ordine di pubblicazione, si intitola “A passo di tartaruga. Storie di una latinoamericana per scelta” (Arcoiris, 2016).  LINK AL PODCAST DELLA PUNTATA

Avenida Miranda, immaginari e storie dai Sud del mondo” è una trasmissione a cura del blog l’America Latina.Net. Va in onda ogni giovedì dalle 13 alle 13.30 su Radio Città del Capo. La potete ascoltare via etere a Bologna e dintorni sui 94.7 Mhz e 96.25 Mhz FM, e anche via web dal sito http://www.radiocittadelcapo.it e su smartphone sintonizzandosi sul canale di Radio Città del Capo attraverso l’applicazione TuneIn.​ Tutte le puntate di Avenida Miranda.  Redazione  Foto da Lamacchinasognante.com