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La Higuera, un lugar en el mundo #Foto + #Reportaje #CheGuevara #Bolivia

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Brian, el niño sonriente (2) ©[Por Lautaro Actis – lautaroactis@hotmail.com – La Higuera, Bolivia, desde Revista Hekatombe] Existen lugares que por encontrarse en sitios remotos, poseer climas inhóspitos o por no disfrutar de ciertos servicios públicos, no son atractivos para muchas personas. La Higuera es uno de ellos. Lugar a donde llega quién realmente tiene un interés auténtico en conocer. Un camino largo, de tierra, entre montañas, en el cual las curvas vienen una atrás de otra en un eslabón cuya pendiente es pronunciada. Un clima seco que produce surcos tanto en la piel como en la tierra, lluvias sólo en un mes del año, el mismo mes en el que se puede conseguir alguna fruta. El sol parte el día en dos, toda actividad al aire libre se debe hacer antes de las 11 de la mañana o después de las 4 de la tarde. Agua, hasta apenas iniciada la tarde y luz eléctrica no hay. Internet, wi-fi, señal de celulares no se conocen allí. Lugar donde se queda quien realmente tiene un interés autentico en descubrir. Un pueblo polvoriento más se esos perdidos en la nada, a casi unos 2.000 m.s.n.m, al cual nadie hubiese conocido si no fuera porque allí, en la escuela del pueblo, fue asesinado una de las personalidades más trascendentes del siglo XX: Ernesto “Che” Guevara.  Continua a leggere

Foto MegaManifestazione CNTE a Città del Messico

Presento qui una galleria fotografica (clicca su una foto per lo slideshow) della manifestazione della CNTE (Coordinadora Nacional Trabajadores de la Educación), una corrente “dissidente” del SNTE, il sindacato nazionale che sostiene le riforme del governo a Città del Messico. Il 4 settembre (4S) dalle 10 del mattino oltre 30.000 insegnanti hanno manifestato a Oaxaca e 40.000 in Chiapas mentre in 20.000 hanno camminato per 8 ore nelle strade della capitale messicana, dall’Auditorio Nacional al palazzo del Senato. Proprio questa camera ieri ha approvato la Riforma Educativa  (riforma costituzionale approvata 7 mesi fa e leggi secondarie approvate i agosto e settembre malgrado le proteste) presentata dal presidente Peña Nieto e già passata alla Camera dei deputati. La CNTE ha dato la cifra di 200.000 insegnanti mobilitati per questa giornata di protesta a livello nazionale. Dal 19 agosto gli insegnanti occupano la piazza centrale della capitale e realizzano manifestazioni e attività di resistenza pacifica in 22 stati della repubblica messicana contro la riforma che definiscono “amministrativa e del lavoro” e non “educativa”. Sabato 7 ci sarà il primo incontro nazionale degli insegnanti a Mexico City convocato dalla CNTE e il giorno seguente la Coordinadora parteciperà alla giornata di assemblea contro la riforma energetica e alla manifestazione convocata dall’ex candidato presidenziale delle sinistre Andrées Manuel López Obrador e il suo movimento MoReNa.   Link all’articolo e foto sull’1S e sulle manifestazioni di questi giorni a Città del Messico – Link alla Tendopoli degli insegnanti in lotta nella piazza centrale del paese. Qui video dell’arresto arbitrario di un giornalista dell’agenzia messicana indipendente Subversiones – Foto di Fabrizio Lorusso

EZLN warrior MegaMarcha 4S Mex DF 085 (Medium)

Stato d’eccezione: foto manifestazione 1S México DF

A Città del Messico il primo settembre s’è svolta un’importante una manifestazione di studenti, facoltà universitarie, organizzazioni sociali, parti del MoReNa (Mov. Rigenerazione Nazionale), liberi cittadini e gruppi anarchici contro la Riforma energetica. Anzi, le iniziative in tutta la città e in tutto il paese erano decine. (Clicca su una foto per vedere lo slideshow). Sopra ho inserito una galleria fotografica della mattinata del primo settembre tra il Monumento alla Revolución e l’angolo tra le via Eje Central e Izazaga a Città del Messico.La manifestazione nel primo pomeriggio s’è unita a quella degli insegnanti della CNTE (Coordinadora Nacional Trabajadores de la Educación) che si sono diretti a San Lazaro, sede della camera dei deputati messicana. Un aggiornamento e foto sulla protesta dei docenti contro la Riforma Educativa è a questo link. Un poliziotto è rimasto ferito per l’attacco di un gruppo di persone incappucciate (presumibilmente e secondo fonti giornalistiche locali – il quotidiano La Jornada – appartenenti a dei gruppi identificati come anarchici). Ci sono stati almeno sei scontri di questo tipo avvenuti durante la manifestazione e anche al termine mentre gli insegnanti, che formavano un cordone indipendente e pacifico, stavano per ripiegare. L’accerchiamento forzato e l’enorme dispiegamento di forze rappresenta una strategia di contenimento che sfocia nella provocazione e nello stato d’eccezione. La reazione della polizia dopo gli scontri s’è quindi concentrata su altri “obiettivi”, cioè persone individuate casualmente, e alla fine della giornata di protesta dell’1S ci sono stati 16 arresti di alcuni attivisti e giornalisti indipendenti. Le organizzazioni per la difesa dei diritti umani come il Comité Cerezo hanno già lanciato dei comunicati in proposito.

Marcha 1S Mex DF 043 (Medium)

Durante la mattinata e il primo pomeriggio la polizia (6mila poliziotti di Città del Messico e granaderos in tenuta antisommossa oltre a 2mila federali) ha circondato e controllato costantemente l’intero cordone dei manifestanti senza lasciare spazi di azione e movimento alle persone che camminavano: un vero e proprio stato di eccezione.  La quantità delle forze messe in capo dal governo della città e da quello federale è stata enorme. “L’imbottigliamento coatto” da parte della polizia era pensato per il controllo totale ma con l’effetto collaterale provocato di asfissiare e generare situazioni di tensione, in particolare nei momenti in cui la doppia fila di granaderos in testa al corteo spezzava il ritmo della marcia e bloccava i manifestanti, cosa che s’è ripetuta praticamente ad ogni curva mentre, nel contempo, gli scudi dei corpi antisommossa chiudevano la coda e i lati del corteo.

Marcha 1S Mex DF 111 (Medium)

In più occasioni alcuni gruppi di manifestanti in testa alla marcia si sono scontrati coi granaderos che blindavano le uscite e minacciavano di chiudere tutti in una morsa. Le vie di accesso allo zocalo, la piazza centrale di Città del Messico occupata dagli insegnanti della CNTE, erano completamente bloccate da enormi pannelli di metallo o da altri poliziotti. E’ una modalità già sperimentata dal governo del presidente Peña Nieto e dai corpi di polizia della capitale a partire dalla giornata dell’1D, il primo dicembre 2012, in cui i poliziotti della capitale hanno serrato le file, chiuso ogni passaggio nel centro storico e infine hanno effettuato decine di arresti e pestaggi arbitrari.

Marcha 1S Mex DF 152 (Medium)

L’8 settembre AMLO (l’ex candidato presidenziale delle sinistre Andrés Manuel López Obrador) ha annunciato un comizio contro la riforma energetica e la “svendita” della compagnia petrolifera nazionale PEMEX proprio nello zocalo della capitale, ma se questo sarà ancora occupato dai professori in lotta, probabilmente le due cause si sovrapporranno nello stesso spazio o comunque nella stessa giornata, come in parte è avvenuto domenica, e la strategia repressiva del governo non farà altro che aumentare la tensione sociale per provocare la criminalizzazione dei movimenti. Foto e post di Fabrizio Lorusso  – Link a fotogalleria della tendopoli degli insegnanti a Città del Messico.

Marcha 1S Mex DF 096 (Medium)

Visitantes en Ecatepec (EdoMex) – Jornada Electoral 1 julio 2012

Los visitantes internacionales acreditados vieron estas cosas que las fotos certifican. Tarjetas Soriana Encautadas a Acarreados el 1 de julio, jornada electoral mexicana, cargadas con 1000 pesos cada una (son muchas y no vienen de Soriana, se quitaron a una sola persona fuera de una casilla en el Estado de México). Ver artículo sobre el asalto mañanero a los super Soriana por parte de quienes iban a cobrar las tarjetas de compraventa del voto. Comparte foto en facebook: LINK.

Ver Álbum Completo de Fotos: casillas eletorales Ecatepec