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La vera notte di Iguala e il caso Ayotzinapa: intervista con Anabel Hernández

[di Fabrizio Lorusso – da Carmilla e FrontiereNews] Anabel Hernández è una delle giornaliste d’inchiesta più riconosciute del Messico. E’ autrice, tra gli altri, dei libri La terra dei narcos. Inchieste sui signori della droga[*], Messico in fiamme. L’eredità di Calderón e La vera notte di Iguala, l’inchiesta più attuale e contundente sul caso dei 43 studenti di Ayotzinapa, scomparsi a Iguala, nel meridionale stato messicano del Guerrero, la notte del 26 settembre 2014. Per le minacce e le aggressioni ricevute, che hanno coinvolto direttamente lei, la sua famiglia e i suoi vicini, Anabel vive da più di sei anni sotto scorta. Dall’agosto del 2014 e all’agosto del 2016, s’è dovuta rifugiare negli Stati Uniti, dove ha potuto vivere coi suoi figli grazie a una borsa di studio del programma di studi in giornalismo dell’Università della California a Berkeley. Ho conversato con lei delle sue scoperte sul caso dei 43 studenti desaparecidos di Ayotzinapa, sulla corruzione delle autorità e il ruolo dell’esercito, sulla situazione dei cartelli del narcotraffico, sul muro di Trump e sulla legalizzazione delle droghe. Questa è la versione integrale dell’intervista di cui alcuni estratti sono usciti su Huffington e su Ctxt. Esce oggi su Carmilla in collaborazione con Frontiere News [Foto “Ayotzinapa” di Diego Simón Sánchez / Cuartoscuro].  Continua a leggere

#Ayotzinapa: La Verdadera Noche de Iguala. #AnabelHernández y #MarioPatrón presentan libro en @FILGuadalajara @YouTube

verdadera noche iguala.jpgPresentación del libro LA VERDADERA NOCHE DE IGUALA (Grijalbo, 2016) de la periodista mexicana Anabel Hernández, 1 de diciembre de 2016, Feria Internacional del Libro de Guadalajara, México. Para leer: “Fueron los militares, la verdadera noche de Iguala” (adelantos) y “El ejército ordenó, orquestó y organizó la noche en que desaparecieron los 43 estudiantes de Ayotzinapa” (link artículo).

Marío Patrón (en el video siguiente), del centro Agustín Pro Juárez para la defensa de los derechos humanos, introduce a Anabel Hernández y su libro sobre La verdadera noche de Iguala y el caso de los 43 normalistas desaparecidos de Ayotzinapa.  FIL Guadalajara 1 de diciembre de 2016

A seguir, la breve presentación del libro en CNN con Carmen Aristegui, cito: “La periodista Anabel Hernández presentó para Aristegui Noticias el libro #LaVerdaderaNochedeIguala, donde revela en 28 minutos, con su propio estilo, y comentando el contexto sobre la lectura, una historia “de horror” de lo que hicieron las autoridades federales con los 43 estudiantes desaparecidos y con los detenidos en Iguala el 26 de septiembre de 2014″.

 

#Ayotzinapa in #Italia: Proiezioni del #Documentario “Cronaca di un Crimine di Stato” #Messico #InformeGIEI

Sopra: Trailer del documentario che sarà proiettato nel week end del 26-27 settembre in numerose città italiane: AYOTZINAPA in ITALIA

Nella notte tra il 26 e 27 settembre si compirà un anno dall’attacco e dalla sparizione forzata dei 43 studenti normalisti della Escuela Normal Rural Raúl Isidro Burgos di Ayotzinapa (Guerrero, Messico). In Italia verrà proiettato il documentario “Ayotzinapa: cronaca di un delitto di Stato” di Xavier Robles, che descrive i fatti che hanno sconvolto la società messicana e puntato i riflettori sul problema della sparizione forzata, una strategia di controllo sociale attuata dal governo ormai da vari decenni.

Ecco la lista (che verrà aggiornata durante la settimana – Napoli appena aggiunta! E anche Venezia e Treviso-Fregona e Vicenza + Roma-Bis) dei luoghi in cui verrà proiettato:

Seregno
Cinema Roma
Via Umberto I 14 Seregno (MB)
Giovedi 24 settembre 2015 ore 21,30 entrata libera

Settimo Milanese
Cinema Auditorium
Via Grandi 12 Settimo Milanese (MI)
Giovedi 24 settembre 2015 ore 21,30 entrata libera

Padova
Hub – Culture, Food and Sport
Piazza Gasparotto, Padova
Giovedi 24 settembre 2015 ore 21,15
organizza l’Associazione Ya Basta – Caminantes e Libera – Presidio di Padova

Monselice
Parco Buzzaccarini
Via San Giacomo, 52 Monselice (PD)
Sabato 26 settembre 2015 ore 18,30

Bologna
Labàs occupato
Via Orfeo, 46 40124 Bologna
Venerdì 25 settembre dalle ore 18,00
organizza Bologna por Ayotzinapa e Ya Basta

Catania
Comitato Popolare Experia Via Plebiscito, 903 Catania
Sabato 26 settembre 2015 ore 17:30 – Link Evento

Milano
Piano Terra
Via Federico Confalonieri 3, 20124 Milán
Domenica 27 settembre 2015 ore 21,00

Roma
Piazza Nuccitelli Persiani Pigneto, 00176 Roma
Sabato 26 settembre 2015 ore 19,00

Rho
Centro Sociale SOS Fornace
Via Moscova, 5 Rho (MI)
Giovedi 24 settembre 2015 ore 21,00

Cagliari
Facoltà di Scienze Politiche
Viale Fra’ Ignazio Da Laconi, 17, 09123 Cagliari
Lunedì 28 settembre 2015

Torino
Circolo Arci* No.à.
Corso Regina Margherita, 154 – Torino
Sabato 26 settembre 2015 ore 21,00
organizza Carovane Migranti

Bergamo
Circolo Barrio Campagnola
Via Ferruccio Dell’Orto 20, Bergamo
Domenica 27 settembre ore 20,30
organizza il Comitato Maribel Bergamo

Napoli
Aula Mura Greche, Università Orientale di Napoli Palazzo Corigliano
Venerdì 25 settembre Ore 16:30
Organizzano Zero 81 – Coop Rebelde Napoli

Venezia
LISC Ca’ Bembo Fondamenta San Gian Toffetti Rio de San Trovaso Dorsoduro
Sabato 26 settembre alle 17:00
Organizzano Ya Basta Edi Bese e Ca’ Bembo

Fregona (Treviso)
Circolo ARCI Gallo Rosso, via San Martino 3
Venerdì 25 settembre ore 21
organizza Circolo Arci Gallo Rosso

Vicenza
Centro sociale Bocciodromo Via Alessandro Rossi 198
Sabato 26 settembre ore 17
organizza Coordinamento degli studenti medi

Roma-Bis
CSOA La Strada

Via Passino 24 Free Garbatella
Sabato 26 settembre 2015 – Ore 20
Organizzano La Strada e Ya Basta Roma Moltitudia, Casetta Rossa SPA, Collettivo Politico Galeano

Aosta  
Espace Populaire
Via J.C. Mochet, 7 11100 Aosta
Sabato 26 settembre Ore 17:45

Trento
Centro Sociale Bruno
Via Lungadige San Nicolò 4
Mercoledì 30 settembre Ore 20:30

Pavia
Osteria Sottovento – Via Siro Comi 8
Lunedì 28 settembre dalle 19:30
Organizza La Mongolfiera

ayotzinapa crimine di stato documentario

Foto MegaManifestazione CNTE a Città del Messico

Presento qui una galleria fotografica (clicca su una foto per lo slideshow) della manifestazione della CNTE (Coordinadora Nacional Trabajadores de la Educación), una corrente “dissidente” del SNTE, il sindacato nazionale che sostiene le riforme del governo a Città del Messico. Il 4 settembre (4S) dalle 10 del mattino oltre 30.000 insegnanti hanno manifestato a Oaxaca e 40.000 in Chiapas mentre in 20.000 hanno camminato per 8 ore nelle strade della capitale messicana, dall’Auditorio Nacional al palazzo del Senato. Proprio questa camera ieri ha approvato la Riforma Educativa  (riforma costituzionale approvata 7 mesi fa e leggi secondarie approvate i agosto e settembre malgrado le proteste) presentata dal presidente Peña Nieto e già passata alla Camera dei deputati. La CNTE ha dato la cifra di 200.000 insegnanti mobilitati per questa giornata di protesta a livello nazionale. Dal 19 agosto gli insegnanti occupano la piazza centrale della capitale e realizzano manifestazioni e attività di resistenza pacifica in 22 stati della repubblica messicana contro la riforma che definiscono “amministrativa e del lavoro” e non “educativa”. Sabato 7 ci sarà il primo incontro nazionale degli insegnanti a Mexico City convocato dalla CNTE e il giorno seguente la Coordinadora parteciperà alla giornata di assemblea contro la riforma energetica e alla manifestazione convocata dall’ex candidato presidenziale delle sinistre Andrées Manuel López Obrador e il suo movimento MoReNa.   Link all’articolo e foto sull’1S e sulle manifestazioni di questi giorni a Città del Messico – Link alla Tendopoli degli insegnanti in lotta nella piazza centrale del paese. Qui video dell’arresto arbitrario di un giornalista dell’agenzia messicana indipendente Subversiones – Foto di Fabrizio Lorusso

EZLN warrior MegaMarcha 4S Mex DF 085 (Medium)

Stato d’eccezione: foto manifestazione 1S México DF

A Città del Messico il primo settembre s’è svolta un’importante una manifestazione di studenti, facoltà universitarie, organizzazioni sociali, parti del MoReNa (Mov. Rigenerazione Nazionale), liberi cittadini e gruppi anarchici contro la Riforma energetica. Anzi, le iniziative in tutta la città e in tutto il paese erano decine. (Clicca su una foto per vedere lo slideshow). Sopra ho inserito una galleria fotografica della mattinata del primo settembre tra il Monumento alla Revolución e l’angolo tra le via Eje Central e Izazaga a Città del Messico.La manifestazione nel primo pomeriggio s’è unita a quella degli insegnanti della CNTE (Coordinadora Nacional Trabajadores de la Educación) che si sono diretti a San Lazaro, sede della camera dei deputati messicana. Un aggiornamento e foto sulla protesta dei docenti contro la Riforma Educativa è a questo link. Un poliziotto è rimasto ferito per l’attacco di un gruppo di persone incappucciate (presumibilmente e secondo fonti giornalistiche locali – il quotidiano La Jornada – appartenenti a dei gruppi identificati come anarchici). Ci sono stati almeno sei scontri di questo tipo avvenuti durante la manifestazione e anche al termine mentre gli insegnanti, che formavano un cordone indipendente e pacifico, stavano per ripiegare. L’accerchiamento forzato e l’enorme dispiegamento di forze rappresenta una strategia di contenimento che sfocia nella provocazione e nello stato d’eccezione. La reazione della polizia dopo gli scontri s’è quindi concentrata su altri “obiettivi”, cioè persone individuate casualmente, e alla fine della giornata di protesta dell’1S ci sono stati 16 arresti di alcuni attivisti e giornalisti indipendenti. Le organizzazioni per la difesa dei diritti umani come il Comité Cerezo hanno già lanciato dei comunicati in proposito.

Marcha 1S Mex DF 043 (Medium)

Durante la mattinata e il primo pomeriggio la polizia (6mila poliziotti di Città del Messico e granaderos in tenuta antisommossa oltre a 2mila federali) ha circondato e controllato costantemente l’intero cordone dei manifestanti senza lasciare spazi di azione e movimento alle persone che camminavano: un vero e proprio stato di eccezione.  La quantità delle forze messe in capo dal governo della città e da quello federale è stata enorme. “L’imbottigliamento coatto” da parte della polizia era pensato per il controllo totale ma con l’effetto collaterale provocato di asfissiare e generare situazioni di tensione, in particolare nei momenti in cui la doppia fila di granaderos in testa al corteo spezzava il ritmo della marcia e bloccava i manifestanti, cosa che s’è ripetuta praticamente ad ogni curva mentre, nel contempo, gli scudi dei corpi antisommossa chiudevano la coda e i lati del corteo.

Marcha 1S Mex DF 111 (Medium)

In più occasioni alcuni gruppi di manifestanti in testa alla marcia si sono scontrati coi granaderos che blindavano le uscite e minacciavano di chiudere tutti in una morsa. Le vie di accesso allo zocalo, la piazza centrale di Città del Messico occupata dagli insegnanti della CNTE, erano completamente bloccate da enormi pannelli di metallo o da altri poliziotti. E’ una modalità già sperimentata dal governo del presidente Peña Nieto e dai corpi di polizia della capitale a partire dalla giornata dell’1D, il primo dicembre 2012, in cui i poliziotti della capitale hanno serrato le file, chiuso ogni passaggio nel centro storico e infine hanno effettuato decine di arresti e pestaggi arbitrari.

Marcha 1S Mex DF 152 (Medium)

L’8 settembre AMLO (l’ex candidato presidenziale delle sinistre Andrés Manuel López Obrador) ha annunciato un comizio contro la riforma energetica e la “svendita” della compagnia petrolifera nazionale PEMEX proprio nello zocalo della capitale, ma se questo sarà ancora occupato dai professori in lotta, probabilmente le due cause si sovrapporranno nello stesso spazio o comunque nella stessa giornata, come in parte è avvenuto domenica, e la strategia repressiva del governo non farà altro che aumentare la tensione sociale per provocare la criminalizzazione dei movimenti. Foto e post di Fabrizio Lorusso  – Link a fotogalleria della tendopoli degli insegnanti a Città del Messico.

Marcha 1S Mex DF 096 (Medium)

Foto-Video Marcha Anti EPN y YoSoy132 @México DF

10 de junio de 2012. Marcha Anti EPN + 10 de junio no se olvida + YoSoy132 Mexico City. Soundtrack: Resiste de Akil Ammar y Mentira de Manu Chao. Twitter! @FabrizioLorusso

Carlos Fuentes parla dei candidati alla presidenza del Messico

Lo scrittore messicano Carlos Fuentes parla con grande chiarezza del suo paese e delle grosse mancanze e i ritardi che ha accumulato: tanti e grandi problemi e scarse proposte politiche. Intervistato da Carmen Aristegui fa un breve bilancio dei due governi del PAN (2000 – 2006 – 2012) e della candidatura di Enrique Peña Nieto per il PRI il cui principale oppositore sarà Andrés Manuel López Obrador, candidato del PRD e degli altri partiti di sinistra.