Archivi tag: Nino Buenaventura

¡Berta Cáceres presente!

Un testo e una poesia per ricordare Berta Cáceres.

La notte tra il 2 e il 3 Marzo del 2016, l’attivista ecologista, indigena e femminista Berta Cáceres fu assassinata nella città La Esperanza (Honduras). Berta ha speso la sua vita lottando contro il sistema di sfruttamento e morte che in America Latina distrugge la natura e miete vittime. È stata uccisa proprio dai difensori degli interessi delle transnazionali. Prima di morire Berta si stava opponendo alla costruzione di una grande diga sul fiume Gualcarque che avrebbe ristretto l’accesso all’acqua e al cibo per le popolazioni locali. L’Honduras è il paese più pericoloso del mondo per quanto riguarda l’attivismo ambientalista: secondo l’inchiesta di Global Witness dal 2010 sono stati assassinati più di 120 persone in lotta contro megaprogetti di sfruttamento della terra. Per quanto Berta sapesse di essere a rischio, non si è tirata indietro e ad ha continuato la lotta. All’emittente Al Jazeera ne 2013 aveva dichiarato:

“L’esercito possiede una lista di 18 difensori dei diritti umani da uccidere ed il mio è il primo nome. Io voglio vivere perché ci sono ancora tante cose che desidero fare ma non ho mai pensato di smettere di combattere per il mio territorio e per una vita dignitosa anche perché la nostra battaglia è legittima. Io faccio attenzione alla mia sicurezza personale ma nel mio paese, dove l’impunità è totale, sono vulnerabile. Mi vogliono morta, e alla fine ci riusciranno”.

Oggi ricorre un anno dal vile omicidio, ma la voce, il coraggio e la determinazione di Berta Cáceres continuano a dare coraggio e speranza in America Latina a tutti quelli che oppongono il loro corpo e le loro convinzioni ai crimini delle transnazionali.

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Di Helena Scully Gargallo e Nino Buenaventura – da CarmillaOnline

A un anno dalla scomparsa riproponiamo un testo di Helena Scully Gargallo sull’attivista Berta Cáceres, vilmente uccisa il 3 marzo 2016 in Honduras. La sua lotta e la memoria non si fermano e rivivono oggi nelle battaglie per i diritti e nello sciopero della donne dell’8 marzo (LINK). Questo testo è stato letto il 23 Marzo 2016, ore 19.34, calendario Mediterraneo, Circolo Anarchico Berneri, Bologna. Di seguito riportiamo una poesia di Nino Buenaventura dedicata a Berta, “Ritratto d’amore con assassinio”, scritta in italiano e tradotta in spagnolo dallo stesso Nino.

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Nacqui / Nací (Poesia da Tijuana, Messico)

di Cynthia Franco* (Da CarmillaOnLine)

mandata-dallautriceCynthia Franco (1988), è una poetessa originaria di Tijuana (Messico) che si dedica principalmente alla poesia orale. “Nacqui” ho avuto l’occasione di ascoltarla declamata dalla stessa autrice. Mi ha colpito la sensibilità e l’intimità con la quale è messa in verso la condizione biografica degli abitanti delle zone settentrionali di frontiera. Una condizione che rimesta la violenza di una modernità senza scrupoli, con la speranza e la forza della visione ancestrale della vita umana, nella quale mescolanza l’ottimismo non può arrivare a lucente compimento, così come il nichilismo trova nella nuda vita un limite ultimo all’abbandono. In questa poesia, dolcezza e crudezza si mescolano nella poetica di una poetessa e donna del Nord messicano [Nino Buenaventura, traduttore].  Continua a leggere

¡Hasta siempre, siglo xx! – Parte 7 (ultima?) #DiarioCubano #Cuba #FidelCastro

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Settima e (forse) ultima puntata del Diario Cubano di Perez Gallo, Nino Buenaventura e Gimmi che ormai sono di ritorno alla base dopo l’ultimo saluto a Fidel. Le altre puntate del diario-reportage: LINK 

Giorno 8

Lunedì 5 dicembre, dopo la parentesi santiagueña, è un altro giorno di viaggio.

Per l’ennesima volta veniamo svegliati di soprassalto, stavolta alle 8.30 del mattino dalla, pur simpatica, señora della casa particular. Stavolta, in realtà, ha ragione lei: non ci siamo fatti vivi tutto il giorno prima e non le abbiamo nemmeno fatto sapere quando le avremmo lasciato la stanza.

Confermiamo la nostra decisione di andarcene oggi stesso, prepariamo gli zaini, andiamo a fare colazione e facciamo una visita al cimitero di Santa Ifigenia, dove ieri si è celebrato il funerale del Comandante.

La giornata è soleggiata, il cimitero illuminato dal sole dell’una è meraviglioso. Continua a leggere

¡Hasta siempre, siglo xx! – Parte 6 #DiarioCubano #Cuba #FidelCastro

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Sesta puntata del Diario Cubano di Perez Gallo, Nino Buenaventura e Gimmi che ormai hanno passato la loro prima settimana sull’isola sulle orme di Fidel e hanno anche scovato una meravigliosa Fiat 126 rossa fimmante nel loro cammino. Le altre puntate del diario-reportage: LINK – Intanto questo blog l’America Latina punto Net si collettivizza e va verso il modello di redazione allargata!

Giorno 7

Sveglia prestissimo oggi, domenica 4 dicembre, giorno dei funerali di Fidel Castro Ruz. Funerali a cui, comunque, non riusciamo a partecipare, in primo luogo perché non possiamo: la decisione dei famigliari e delle autorità è stata quella di celebrare la morte del líder máximo con il suo popolo durante tutta la settimana in giro per l’isola, ma di relegare il momento del funerale a un commiato privato e umile con la famiglia e i parenti più stretti, cosa per cui anche ai giornalisti è negato l’accesso al cimitero di Santa Ifigenia.

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¡Hasta siempre, siglo xx! – Parte 5 #DiarioCubano #Cuba #FidelCastro

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Quinto post del Diario Cubano di Perez Gallo, Nino Buenaventura e Gimmi che ormai hanno passato la loro prima settimana sull’isola sulle orme di Fidel. Altre puntate del diario-reportage: LINK

Giorno 6

Finalmente dormiamo ben 7 ore e mezza, cosicché ci basta un caffè e una doccia rapida e siamo pronti per partire ma… ma la señora Leticia che ci ospita, oltre ad averci preparato una buona colazione, ha pure chiamato suo cugino Julio, professore di storia e filosofia e cineasta indipendente perchè parlasse un po’ con noi.

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¡Hasta siempre, siglo xx! – Parte 4 #DiarioCubano #Cuba #FidelCastro

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Mentre in Italia si stanno concludendo le operazioni di voto per il referendum sulla riforma della Costituzione, continuano ad arrivare i contributi del diario cubano in presa diretta di Perez Gallo, Gimmi e Nino Buenaventura da Cuba, in cammino da l’Avana verso Santiago per l’addio a Fidel Castro. La foto di apertura mette in comunicazione i due mondi: dall’Italia all’America Latina un messaggio per il No al referendum come “omaggio a Fidel”. Gli autori comunicano al blogger “postatore” del diario che non dormono da 48 ore e sono sempre in viaggio per cui condensiamo qui i giorni 4 e 5. Ma ora torniamo al racconto… Link giorno 1giorno 2giorno 3

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¡Hasta siempre, siglo xx! – Parte 3 #DiarioCubano #Cuba #FidelCastro

Terza puntata del diario in presa diretta di Perez Gallo, Gimmi e Nino Buenaventura da Cuba, seguendo il cammino delle spoglie di Fidel Castro. Leggi qui la prima parte del diario-reportage da Cuba: LINK   E poi la seconda qui. Continua…

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Eccoci qua, su un camion merci riadattato al trasporto umano, sgangherato, cigolante, e con una scritta molto elegante “salida de emergencia” su una solidissima porta di acciaio. Siamo in viaggio per raggiungere Bayamo, e da lì Playa las Coloradas, dove il Granma attraccò rovinosamente portando i rivoluzionari sull’isola.

Ma ci stiamo perdendo, questo sarebbe il giorno quarto, ma noi dobbiamo ancora raccontarvi il terzo. Quindi respiriamo e andiamo con ordine:

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¡Hasta siempre, siglo xx! – Parte 2 #DiarioCubano #Cuba #FidelCastro

Seconda puntata del diario in presa diretta di Perez Gallo, Gimmi e Nino Buenaventura da Cuba, seguendo il cammino delle spoglie di Fidel Castro. Leggi qui la prima parte del diario-reportage da Cuba: LINK   E poi continua…

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Lunedì 29 novembre.

Prima premessa: sospiro di sollievo, Putin non c`era (ma altri personaggi imbarazzanti non sono di certo mancati).

Seconda premessa: internet in questo paese è un fenomeno sociale assai particolare: funziona cinque minuti sì, dieci no e venti forse, in piccole isole della città dove la gente si raggruppa e, tutti insieme ma ognuno per conto proprio, litiga con la tecnologia e gode i suoi momenti di alienazione capitalista quotidiana. A vederla in maniera storicista si potrebbero fare tre valutazioni: sembra una versione individualista della televisione italiana negli anni ’50; sembra che ancora si debba percorre un abisso tra gli spot di connessione internet e i pokestop di pokemon go; fare questo diario di viaggio è un gran casino.

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