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¡Hasta siempre, siglo xx! – Parte 7 (ultima?) #DiarioCubano #Cuba #FidelCastro

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Settima e (forse) ultima puntata del Diario Cubano di Perez Gallo, Nino Buenaventura e Gimmi che ormai sono di ritorno alla base dopo l’ultimo saluto a Fidel. Le altre puntate del diario-reportage: LINK 

Giorno 8

Lunedì 5 dicembre, dopo la parentesi santiagueña, è un altro giorno di viaggio.

Per l’ennesima volta veniamo svegliati di soprassalto, stavolta alle 8.30 del mattino dalla, pur simpatica, señora della casa particular. Stavolta, in realtà, ha ragione lei: non ci siamo fatti vivi tutto il giorno prima e non le abbiamo nemmeno fatto sapere quando le avremmo lasciato la stanza.

Confermiamo la nostra decisione di andarcene oggi stesso, prepariamo gli zaini, andiamo a fare colazione e facciamo una visita al cimitero di Santa Ifigenia, dove ieri si è celebrato il funerale del Comandante.

La giornata è soleggiata, il cimitero illuminato dal sole dell’una è meraviglioso. Continua a leggere

¡Hasta siempre, siglo xx! – Parte 6 #DiarioCubano #Cuba #FidelCastro

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Sesta puntata del Diario Cubano di Perez Gallo, Nino Buenaventura e Gimmi che ormai hanno passato la loro prima settimana sull’isola sulle orme di Fidel e hanno anche scovato una meravigliosa Fiat 126 rossa fimmante nel loro cammino. Le altre puntate del diario-reportage: LINK – Intanto questo blog l’America Latina punto Net si collettivizza e va verso il modello di redazione allargata!

Giorno 7

Sveglia prestissimo oggi, domenica 4 dicembre, giorno dei funerali di Fidel Castro Ruz. Funerali a cui, comunque, non riusciamo a partecipare, in primo luogo perché non possiamo: la decisione dei famigliari e delle autorità è stata quella di celebrare la morte del líder máximo con il suo popolo durante tutta la settimana in giro per l’isola, ma di relegare il momento del funerale a un commiato privato e umile con la famiglia e i parenti più stretti, cosa per cui anche ai giornalisti è negato l’accesso al cimitero di Santa Ifigenia.

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¡Hasta siempre, siglo xx! – Parte 5 #DiarioCubano #Cuba #FidelCastro

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Quinto post del Diario Cubano di Perez Gallo, Nino Buenaventura e Gimmi che ormai hanno passato la loro prima settimana sull’isola sulle orme di Fidel. Altre puntate del diario-reportage: LINK

Giorno 6

Finalmente dormiamo ben 7 ore e mezza, cosicché ci basta un caffè e una doccia rapida e siamo pronti per partire ma… ma la señora Leticia che ci ospita, oltre ad averci preparato una buona colazione, ha pure chiamato suo cugino Julio, professore di storia e filosofia e cineasta indipendente perchè parlasse un po’ con noi.

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¡Hasta siempre, siglo xx! – Parte 4 #DiarioCubano #Cuba #FidelCastro

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Mentre in Italia si stanno concludendo le operazioni di voto per il referendum sulla riforma della Costituzione, continuano ad arrivare i contributi del diario cubano in presa diretta di Perez Gallo, Gimmi e Nino Buenaventura da Cuba, in cammino da l’Avana verso Santiago per l’addio a Fidel Castro. La foto di apertura mette in comunicazione i due mondi: dall’Italia all’America Latina un messaggio per il No al referendum come “omaggio a Fidel”. Gli autori comunicano al blogger “postatore” del diario che non dormono da 48 ore e sono sempre in viaggio per cui condensiamo qui i giorni 4 e 5. Ma ora torniamo al racconto… Link giorno 1giorno 2giorno 3

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¡Hasta siempre, siglo xx! – Parte 3 #DiarioCubano #Cuba #FidelCastro

Terza puntata del diario in presa diretta di Perez Gallo, Gimmi e Nino Buenaventura da Cuba, seguendo il cammino delle spoglie di Fidel Castro. Leggi qui la prima parte del diario-reportage da Cuba: LINK   E poi la seconda qui. Continua…

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Eccoci qua, su un camion merci riadattato al trasporto umano, sgangherato, cigolante, e con una scritta molto elegante “salida de emergencia” su una solidissima porta di acciaio. Siamo in viaggio per raggiungere Bayamo, e da lì Playa las Coloradas, dove il Granma attraccò rovinosamente portando i rivoluzionari sull’isola.

Ma ci stiamo perdendo, questo sarebbe il giorno quarto, ma noi dobbiamo ancora raccontarvi il terzo. Quindi respiriamo e andiamo con ordine:

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¡Hasta siempre, siglo xx! – Parte 2 #DiarioCubano #Cuba #FidelCastro

Seconda puntata del diario in presa diretta di Perez Gallo, Gimmi e Nino Buenaventura da Cuba, seguendo il cammino delle spoglie di Fidel Castro. Leggi qui la prima parte del diario-reportage da Cuba: LINK   E poi continua…

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Lunedì 29 novembre.

Prima premessa: sospiro di sollievo, Putin non c`era (ma altri personaggi imbarazzanti non sono di certo mancati).

Seconda premessa: internet in questo paese è un fenomeno sociale assai particolare: funziona cinque minuti sì, dieci no e venti forse, in piccole isole della città dove la gente si raggruppa e, tutti insieme ma ognuno per conto proprio, litiga con la tecnologia e gode i suoi momenti di alienazione capitalista quotidiana. A vederla in maniera storicista si potrebbero fare tre valutazioni: sembra una versione individualista della televisione italiana negli anni ’50; sembra che ancora si debba percorre un abisso tra gli spot di connessione internet e i pokestop di pokemon go; fare questo diario di viaggio è un gran casino.

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¡Hasta siempre, siglo xx! – Giorno 1 #DiarioCubano #Cuba #FidelCastro

¡Hasta siempre, siglo xx! – Giorno 1 – Primo atto del diario in presa diretta di Perez Gallo, Gimmi e Nino Buenaventura da Cuba, a poche ore dalla morte di Fidel Castro. I tre autori di questo diario progressivo sono freelance latinoamericanisti già da tempo irretiti dalla gran Città del Messico. Per via dell’impermanenza sono ora sull’isola dei Caraibi a raccontare giornate di vita, memoria, incontri e divagazioni. Continua… LamericaLatina

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Venerdì scorso, circa 8 della sera, zocalo (=piazza centrale) di Cittá del Messico.

Ci ritroviamo in un po’ di amici e conoscenti disparati, al termine della manifestazione Ni Una Menos, contro la violenza sulle donne. La piazza si svuota poco a poco, i discorsi sul palco si avviano alla conclusione.

Che facciamo? Che domande, andiamo a bere a San Jeronimo! Ci mettiamo poco a metterci d’accordo sulla proposta, la più banale e allo stesso tempo la più irrifiutabile.

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Che cosa può fare realmente Obama per Cuba e l’embargo: futuro e realtà dopo le prime aperture a Castro

map.florida.cuba.miami por denny2046.

LEGGILO ANCHE SU RIVISTA CARTA:

http://www.carta.org/campagne/dal+mondo/17567

Il 13 aprile scorso  il Presidente USA, Barack Obama, annunciò una nuova iniziativa per le relazioni bilaterali tra Cuba e gli Stati Uniti d’America come promesso in campagna elettorale. In quest’ottica di revisione dell’embargo e della politica verso Cuba si sono iniziati ad allentare i cappi intorno all’isola che George W. Bush aveva invece stretto e consolidato, anche in risposta all’integralismo della corrente “dura” della potente lobby cubana nel congresso.

Le restrizioni dell’era Bush hanno cominciato ad essere soffocanti anche per la stessa comunità cubana anti-castrista di Miami sulla quale il presidente Obama ha fatto leva e, per la prima volta nella storia, ha guadagnato consensi per le elezioni del 2008 sulla base di una piattaforma di distensione verso il regime cubano.

Quindi dall’aprile scorso i cubani-americani possono viaggiare a Cuba, possono spendere di più sull’isola e inviare rimesse e regali ai familiari senza restrizioni. L’implicazione pratica della misura sarà l’incremento delle visite all’isola ben oltre il suo livello pre-2004, che era di circa 10mila al mese, e servirà da compensazione per il calo previsto nel turismo internazionale in quest’anno di recessione mondiale. In aggiunta a Cuba è anche caduta la proibizione d’ingresso negli hotel internazionali per i cubani.

L’altra misura adottata unilateramente da Obama riguarda la rimozione delle restrizioni per le compagnie americane affinché possano stipulare accordi con società cubane per fornire servizi di cablatura in fibra-ottica, trasmissione via satellite e via radio. Fino ad ora le restrizioni avevano impedito la diffusione su ampia scala della banda larga a Cuba e, per evitare l’isolamento, il governo aveva stipulato un accordo con il Venezuela e la Giamaica per far arrivare la fibra ottica entro il 2010. Anche se l’impatto di questa apertura da parte degli USA sarà meno evidente dato l’arrivo di quest’altra infrastruttura in contemporanea, ci saranno nuove possibilità per la compagnia telefonica cubana Etecsa. Inoltre gli Stati Uniti hanno offerto a Cuba la ripresa del dialogo sul tema migratorio come ha segnalato la portavoce del dipartimento di Stato, Darla Jordan.

Politicamente parlando, le misure di “distensione” riaprono negli USA il dibattito sull’embargo e su altre possibili aperture, mentre a Cuba c’è un misto di volontà di dialogo e apprezzamento ma anche di freddezza e chiusura per quanto riguarda le concessioni politiche che potrebbe fare la stessa Cuba che, comunque, giudica illegale e immorale l’embargo e tutti e suoi corollari e derivati. Inoltre le “proposte USA” circa l’apertura economica e politica dell’isola sono percepite come un’ingerenza grave alla sovranità nazionale.

Ma forse è utile chiedersi cosa possa fare realmente Obama, con i poteri che ha in mano, per Cuba e l’embargo e cosa, invece, deve passare da un iter congressuale più lungo e intricato per capire la portata degli eventuali provvedimenti futuri su questo difficile tema di politica estera statunitense. La rimozione dell’embargo contro Cuba sul commercio, gli investimenti e i viaggi da parte dei cittadini statunitensi ha bisogno di un iter legislativo regolare e le maggioranze necessarie sarebbero trasversali. Di fatto c’è già in discussione un progetto di legge che renderebbe completamente liberi i viaggi degli statunitensi sull’isola e l’aspettativa è che un progetto sull’embrago venga presentato entro la fine di quest’anno.

Ciononostante le aree e le decisioni che Obama può gestire via esecutivo senza passare dal congresso non sono poche. Riassumendo, le possibilità sono queste:

  • ridurre i fondi all’OFAC (Office for Foreign Assets Control) che si occupa dell’imposizione di sanzioni e ai gruppi dei dissidenti cubani;
  • concedere permessi generalizzati per i viaggi accademici, umanitari e d’affari a Cuba e aumentare i visti per gli accademici cubani in visita negli USA;
  • abolire la posizione del Coordinatore per la Transizione a Cuba, creato nel 2005;
  • rimuovere Cuba dalla lista degli stati che promuovono il terrorismo;
  • permettere a Cuba la ricezione di crediti per l’acquisto di prodotti agricoli anche tramite banche USA;
  • limare le restrizioni alle vendite di macchinari e attrezzature per il settore dell’allevamento e quelle per l’esportazione di materiali per la ricstruzione post-uragani;
  • permettere alle navi che son passate da Cuba di stazionare nei porti USA anche prima del limite di sei mesi oggi in vigore;
  • permettere l’importazione in USA di medicine, vaccini e artigianato cubani.

A questo punto resta da vedere quanta volontà politica possiede Obama per muoversi in questa direzione, quali maggioranze e quali lobby e organizzazioni con influenza nel congresso favoriranno distensioni di portata più storica e come reagiranno le autorità cubane di fronte alle eventuali crescenti richieste degli Stati Uniti: l’apertura dell’economia dell’isola, il rispetto dei diritti umani e di libertà d’informazione (con la liberazione dei detenuti politici o “traditori del regime” che dir si voglia) e la progressiva democratizzazione del sistema politico.

Mentre sui primi due punti sembrano esserci dei segnali positivi anche da parte di Raul Castro (soprattutto sugli aspetti economici, date le difficoltà fronteggiate dall’isola negli ultimi anni), sul fronte dei diritti umani e, soprattutto, su quello politico la strada è ancora lunga e Cuba rivendica la sua sovranità assoluta. L’idea che le piccole aperture e gli scambi reciproci di concessioni e favori possano essere dei cavalli di troia della penetrazione USA nell’isola si rafforza insieme alla denuncia dell’ingiustizia storica compiuta con l’embargo, mentre la necessità economica e sociale di tali compromessi diventa sempre più urgente e può crescere durante i prossimi mesi di crisi.

FidelyRaulCastro por Evalucy.

Foto 1 di http://www.flickr.com/photos/denny2046/1545216279/ e Foto 3 di http://www.flickr.com/photos/37460156@N06/3541527243/