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Cinque poesie di Ghayath Almadhoun

di Ghayath Almadhoun [a cura di Sana Darghmouni con revisione di Pina Piccolo da Carmilla] Ghayat Almadhoun è un poeta di origine palestinese. E’ nato a Damasco nel 1979 (nel campo profughi di Yarmuk), ma dal 2008 vive a Stoccolma. Ha pubblicato quattro raccolte poetiche tra cui “Non posso essere presente” da cui sono state tratte e tradotte le seguenti poesie.

Donne

Voi, donne, che avete pigiato l’uva dall’inizio della storia

Voi, donne, che siete state incatenate dalle cinture di castità in Europa

Voi, streghe che siete state messe al rogo nel Medioevo

Voi, scrittrici del diciannovesimo secolo che avete scritto sotto pseudonimo maschile per essere pubblicate

Voi, che avete raccolto il tè a Ceylon

Voi, donne di Berlino che l’avete ricostruita dopo la guerra

Voi, che coltivate il cotone in Egitto

Voi, algerine che avete ricoperto di escrementi i vostri corpi per non essere violentate dai soldati francesi

Voi, che a Cuba arrotolate i sigari

Voi, donne ribelli dei diamanti neri in Liberia

Voi, danzatrici di Samba in Brasile

Voi, il cui volto è stato deturpato in Afghanistan

Mamma

Mi dispiace  Continua a leggere

Libri: Storia di una indocumentata. Attraversamento del deserto di Sonora-Arizona di @Ed_Arcoiris @ilkaolivacorado

storia-di-una-indocumentata-attraversamento-del-deserto-di-sonora-arizonaSegnaliamo volentieri una nuova uscita della casa editrice salernitana Arcoiris: Storia di una indocumentata. Attraversamento del deserto di Sonora-Arizona della scrittrice guatemalteca Ilka Oliva Corado. Arcoiris è senza dubbio una delle migliori amiche dell’America Latina in Italia, non tanto e non solo di questo blog, che si chiama appunto l’America Latina, quanto della regione latinoamericana in generale, della sua cultura e letteratura. Arcoiris, coraggiosamente, traduce titoli interessantissimi, anche di autori poco noti, e promuove la pubblicazione di testi letterari e di saggi giornalistici e accademici sul Latinoamerica. E infatti anche due autori di questo blog hanno pubblicato con Arcoiris (Raul Zecca Castel, Come schiavi in libertà, e Fabrizio Lorusso,  Messico invisibile). Storia di una indocumentata è il racconto crudo, reale, disarmante dell’attraversamento della frontiera tra Messico e Stati Uniti affrontato dalla sua autrice Ilka Oliva Corado, indocumentata tra migliaia di indocumentati che ogni giorno tentano l’impresa.  Continua a leggere

La memoria, una diáspora migrante. Entrevista con Horacio Castellanos Moya

VERACRUZ_IMG_7741.JPG_14952214-704x400[di Caterina Morbiato – da Confabulario] En entrevista, el escritor salvadoreño Horacio Castellanos Moya aborda las causas de la migración, desde la “democratización de la violencia” al uso del terror como estrategia de control político, además de la memoria como territorio de identidad y pertenencia.

Provocadora, impúdica, sarcástica. No cabe duda que la prosa del escritor salvadoreño Horacio Castellanos Moya (Tegucigalpa, 1957) ha sabido inspeccionar la realidad social centroamericana de los últimos tiempos. Obras como El asco, Insensatez, La sirvienta y el luchador y El arma en el hombre nos escupen en la cara los esperpentos más macabros de la violencia que ha destrozado países como El Salvador y Guatemala, sin dejar de registrar con precisión de cirujano el inacabable dolor que ahí se vive.

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