Libri: Storia di una indocumentata. Attraversamento del deserto di Sonora-Arizona di @Ed_Arcoiris @ilkaolivacorado

storia-di-una-indocumentata-attraversamento-del-deserto-di-sonora-arizonaSegnaliamo volentieri una nuova uscita della casa editrice salernitana Arcoiris: Storia di una indocumentata. Attraversamento del deserto di Sonora-Arizona della scrittrice guatemalteca Ilka Oliva Corado. Arcoiris è senza dubbio una delle migliori amiche dell’America Latina in Italia, non tanto e non solo di questo blog, che si chiama appunto l’America Latina, quanto della regione latinoamericana in generale, della sua cultura e letteratura. Arcoiris, coraggiosamente, traduce titoli interessantissimi, anche di autori poco noti, e promuove la pubblicazione di testi letterari e di saggi giornalistici e accademici sul Latinoamerica. E infatti anche due autori di questo blog hanno pubblicato con Arcoiris (Raul Zecca Castel, Come schiavi in libertà, e Fabrizio Lorusso,  Messico invisibile). Storia di una indocumentata è il racconto crudo, reale, disarmante dell’attraversamento della frontiera tra Messico e Stati Uniti affrontato dalla sua autrice Ilka Oliva Corado, indocumentata tra migliaia di indocumentati che ogni giorno tentano l’impresa. 

“Il mare non è indifferente, il mare sa cosa sia la pietà, copre con il suo sudario liquido i corpi dei disperati che cercano salvezza, dignità, vita, anche a rischio della morte. Il deserto è molto più spietato, più crudele, irto delle spine dei suoi cactus, senza ripari né difese, senza approdi, senza guardia costiera che ti salvi obbedendo alla legge del mare. Sono senza pietà le recinzioni volute dall’uomo, in successive barriere – e in attesa del completamento del muro – dividono il Messico dagli Stati Uniti, il deserto di Sonora dall’Arizona, il mondo dei ricchi da quello dei poveri. Su quei fili spinati i disperati lasciano brandelli di carne quando non tutto il loro corpo stremato. Uccelli rapaci ripuliscono quelle barriere, inghiottono quei resti che, poche ora dopo, torneranno a imbandire le recinzioni”. Dalla Postfazione di Alessandra Riccio.

L’autrice: Ilka Oliva Corado è nata a Comapa, nel dipartimento di Jutiapa, in Guatemala, l’8 agosto 1979. Da bambina vendeva gelati nel mercato di Ciudad Peronia, nella periferia della capitale guatemalteca. Si è diplomata in Educazione Fisica, per poi diventare arbitro di calcio. Ha intrapreso studi di psicologia presso l’Universidad de San Carlos, in Guatemala, interrotti nel 2003 quando decide di emigrare negli Stati Uniti, attraversando da indocumentata il deserto di Sonora nello stato di Arizona. È autrice di numerosi libri: Historia de una indocumentada travesía en el desierto Sonora-Arizona (tradotto al francese, allo svedese e di prossima uscita in portoghese) e Post Frontera, raccolte di poesie: Luz de Faro, En la melodía de un fonema, Niña de arrabal, Destierro, Nostalgia, Agosto e Ocre, racconti: Crónicas de una inquilina.

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